Gaetano D'Agostino: la scheda

Gaetano D'AgostinoData di nascita: 3 Giugno 1982
Nato a: Palermo
Ruolo: Regista arretrato
Club: Udinese
Scadenza contratto: 2014
Valutazione: 15/20 mln di euro
Procuratore: Franco Zavaglia

LA CARRIERA:
Gaetano è nato a Palermo il 3 giugno 1982. Per 8 anni cresce calcisticamente proprio nelle giovanili rosanero, fino a passare nel 1998 alla Roma Primavera, dopo una annata strepitosa con i siciliani. Nei giallorossi si impone subito come una delle giovani stelline più promettenti, assieme a De Rossi e Aquilani. Gioca trequartista, e fra i tre era probabilmente considerato il più forte, allora. Zdenek Zeman, allora allenatore della prima squadra, lo convoca spesso nonostante fosse ancora giovanissimo (16-17 anni), credendo molto in lui. Anche Capello, dalla stagione 2000-01, lo convoca in prima squadra facendolo anche esordire. Nell’estate del 2001, viene ceduto al Bari nell’affare Cassano, e nella squadra pugliese, in B, trova molto spazio per mettersi in mostra. Da lì però comincerà un percorso che, dopo un breve e poco convincente ritorno alla Roma, lo porterà a girare l’Italia prima a Messina e poi, dal 2006, a Udine. Con la Nazionale partecipa da protagonista alle spedizione che nel 2004 conquista il titolo europeo U21, mentre con la selezione di Marcello Lippi riesce ad esordire solamente nel giugno del 2007, a 27 anni appena compiuti.

CARATTERISTICHE:
E’ un regista classico che giostra attorno al cerchio di centrocampo. Nella squadra friulana gioca in mezzo fra due giocatori che fanno grandissimo movimento come Asamoah e Inler, che coprono molto difensivamente, alleggerendolo in parte dall’azione di pressing. L’anno scorso Marino, vista la scarsa condizione di Inler, ha deciso di spostare lo svizzero ad interno di centrocampo, regalando a D’Agostino la cabina unica di regia, e permettendogli così di prendere in mano la bacchetta del gioco dell’Udinese. Da Natale in poi, complice anche la graduale ma impressionante esplosione di Asamoah ed un ritorno ad una condizione accettabile di Inler, l’Udinese ha trovato finalmente la quadratura del centrocampo, e Gaetano ha cominciato a giocare il miglior calcio della sua carriera mettendo in mostra un ottimo piede, lanci lunghi sempre precisi, una buona personalità ed emergendo come probabilmente il miglior regista “puro” del campionato. E’ alto 1.83 m e pesa 80 kg circa. E’ perciò fisicamente ben messo, e questo gli consente di essere efficace anche nei contrasti, e di non soffrire la fisicità degli avversari. Non è particolarmente brillante nella corsa, anche se riesce a far correre il pallone, che è cosa ancora più importante. Di testa non è un gran colpitore. Gioca sempre con la testa alta, cercando immediatamente la verticalizzazione sia rasoterra sia con lanci lunghi. Non c’è nessuno in Italia che abbia la sua qualità nell’effettuare lanci lunghi e verticalizzazioni. E’ un mancino. Grandissimo rigorista (li batte spesso alti all’angolino, indice di una straordinaria sicurezza nei propri mezzi), sa battere anche i calci di punizione, e lo fa in maniera davvero efficace (non solo tirando in porta, ma anche con cross tesi e tagliati in area verso i compagni). Visti i trascorsi da trequartista, ha conservato un ottimo dribbling ed è capace di saltare l’uomo, ma naturalmente si limita moltissimo giocando ora in una posizione di campo dove perdere palla risulterebbe letale. Vede la porta, e sa anche concludere da lontano, pur non provandoci moltissimo. Insomma palla al piede è un giocatore come pochi, non solo in Italia.

IMPRESSIONI E PROSPETTIVE:
Intendiamoci: non è certamente un “Campione”, ma è chiaramente in grado – se tatticamente inserito in un contesto ideale – di offrire prestazioni di alto livello. Ha però bisogno che la squadra giochi per lui, e non viceversa. E’ infatti fantastico nel servire i compagni, ma senza il loro movimento e la loro corsa sia in attacco (nell’Udinese c’è gente come Di Natale, Sanchez, Quagliarella e Pepe, velocissima) che in difesa (i già citati Asamoah e Inler), il suo contributo appare piuttosto limitato, quasi un “lusso”. Sinceramente non lo vedo molto compatibile con nostro centrocampo. Abbiamo infatti Diego, Camoranesi, Sissoko, Tiago (quello di Torino, almeno), Giovinco e in attacco Del Piero (e lo stesso Amauri, a tratti) che amano giocare palla tra i piedi, per inventare. Più che fare movimento senza palla (come succede nell’Udinese), i nostri la palla la chiedono tra i piedi per poi proporsi in avanti. Un centrocampo molto più anarchico, legato alle iniziative individuali, più da solisti rispetto all’orchestra perfetta dell’Udinese. L’unico che probabilmente andrebbe a nozze sarebbe Iaquinta, ma è impensabile affidarsi una stagione intera sulle sue sgroppate. Francamente preferirei un altro tipo di giocatore, come caratteristiche. Un mediano basso più difensivo, che recuperasse meglio palla, tenesse la posizione e servisse immediatamente i compagni. Ripeto: in sè non è male, anzi… ma i dubbi sono soprattutto a livello tattico. Se dovesse comunque adattarsi anche ad un lavoro di copertura e imparasse a dosare le verticalizzazioni facendo girare di più la palla potrebbe tranquillamente fare bene anche da noi. Ma a quel punto non guistificherei le richieste economiche di Pozzo.

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    • Anonymous
    • 20 giugno 2009

    Grazie Antoniola penso proprio come te….cmq aspetto impaziente la scheda su Hamsik.Alexboy10

    • Marco
    • 20 giugno 2009

    perfettamente quello che penso iogran giocatore ma non quello che ci serve..M1979

    • Anonymous
    • 20 giugno 2009

    sissoko e marchisio statici? sissoko di certo no..e marchisio lo era per volere di ranieri (così ho sempre sentito, visto e capito).certo è incompatibile con tiago..ed è per questo che penso che – oltre che per i risultati di tiago – si dovrebbe comprare d'ago e vendere tiago per un centrocampista veloce e potente.

    • mario90
    • 20 giugno 2009

    se vuoi qualità a centrocampo hai tiago e camoranesi..che hanno bisogno di mastini accanto quindi prenderei a sto punto diarra…anche se gago…cmq è un contorno..perchè manderemo in panchina zanetti…e tiago visto che non li possiamo mettere assieme…grazie antonio

    • ACB
    • 20 giugno 2009

    Per statici non intendo che non corrono. Intendo che non fanno MAI un inserimento senza palla. O cmq molto raramente. Sissoko la palla la vuole tra i piedi, così come Camoranesi e Diego. La vogliono tra i piedi per andarsene alla Maradona! Non fanno movimento senza palla in attacco. Lo stesso Giovinco vuole la palla tra i piedi. Pure Tiago (quello visto a Torino, almeno). Per non parlare di Del Piero. Mi domando quindi a chi debba lanciare lungo D'Agostino…

    • mario90
    • 20 giugno 2009

    antonio non vedi meglio gago?

    • Anonymous
    • 20 giugno 2009

    ACB, ora ho capito meglio il tuo concetto. grazie.Cmq ritengo che marchisio si sappia (e si saprà sempre meglio) inserire. Sopratutto ora che avrà più licenza di scendere.Di certo con queste caratteristiche che tu evidenzi, ci andrebbe a nozze rossi..

    • Anonymous
    • 21 giugno 2009

    pippa d'agostino

    • negol
    • 21 giugno 2009

    Quindi per te Antonio, anche Xabi non sarebbe tatticamente adatto alle caratteristiche dei compagni?!

    • Anonymous
    • 21 giugno 2009

    io condivido l'analisi di acb,ma permettetemi di dire che xabi è un campione,d'agostino no.Quest'aspetto è determinante!!!

    • ACB
    • 21 giugno 2009

    C'è da dire pure che si giocava con Nedved al posto di Diego, e mi pare tutt'altra cosa a livello di copertura..

    • Anonymous
    • 22 giugno 2009

    grande acb….ottima scheda; anche io preferirei uno come diarra, ma solo dal punto di vista tattico

    • Anonymous
    • 22 giugno 2009

    acb dov'è la lista dei giocatori di pastorello?

    • Anonymous
    • 23 giugno 2009

    d'agostino è il migliore centrocampista italiano insieme a daniele de rossi, io non me lo lascerei scappare….un centrocampotiago-d'agostino-sissoko(camo-zanetti-marchisio)mi sembra un SIGNOR centrocampo, tecnico, forte e dinamico

  1. 27 luglio 2009

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