Il personaggio: Bartolomeo Goitre

no portraitCHI E’ BARTOLOMEO GOITRE:
43 anni appena e collabora con la Juventus già da oltre 10 anni. E’ stato Responsabile medico delle giovanili bianconere, dai Giovanissimi, un decennio fa, fino alla Primavera. Dal 2007, con Ranieri, ha svolto il compito di medico sociale della prima squadra assieme ai colleghi Michele Gemignani (che già faceva parte dello staff: viareggino, è stato medico personale di Batistuta e Trezeguet, fra i tanti e si occupava più che altro della traumatologia) e a Luca Stefanini, anch’egli promosso dal settore giovanile come Goitrè, per sostituire il partente Antonio Giordano (14 anni di Juve per lui). Per i tre era previsto un sistema di turnazione con 2 di loro sempre presenti ad ogni partita e allenamento. Dal febbraio scorso, quando il dott. Riccardo Agricola, storico Responsabile medico della Juventus (dal 1986 in bianconero) ha comunicato l’intenzione di smettere per dedicarsi alla famiglia (“davanti ad un toast, con Blanc”), ha cominciato ad affiancarlo (proprio assieme a Stefanini) per prenderne definitivamente il posto questa estate. Una curiosità: collabora anche con la società di basket di Moncalieri San Mauro come medico sociale.

COSA FARA’ NELLA JUVENTUS:
Coordinerà lo staff di oltre 30 professionisti messi a disposizione dalla Juventus, oltre ai vari collaboratori esterni, e lavorerà a stretto contatto col prof. Gaudino, cui è stato assegnato il compito specifico di occuparsi del recupero degli infortunati e all’amico Stefanini, unico medico sociale bianconero. Per lui la garanzia di avere a disposizione una ottima base a disposizione, frutto del lavoro di Agricola, che, dal 1° luglio scorso, ha permesso alla Juventus di implementare un sistema di gestione della qualità del settore medico in conformità ai requisiti previsti dalla norma internazionale ISO 9001:2000 (unico club in Italia a poter vantare una cosa simile). Tra le principali novità introdotte da Goitrè e dal suo staff quest’anno, vi sono soprattutto l’introduzione del test sullo “stress ossidativo” (attraverso sangue e urine) e quello sulla “densitometria ossea”, fondamentali per prevenire gli infortuni (obiettivo dichiarato della Juventus dopo la disastrosa passata stagione). Sono stati proprio questi test ad evidenziare, in estate, come ad esempio Diego avesse una massa muscolare alla gamba destra diversa dall’altra.

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    • Fabio
    • 21 agosto 2009

    Ecco!!!allo spero con tutto il cuore di non vedere ma i più 80 infortunati in una sola stagione…
    Daje Bartolo

    • davik
    • 21 agosto 2009

    A me sembra che quest’ anno abbiamo uno staff preparatissimo, gli infortuni dovrebbero calare, almeno quelli muscolari, poi per gli altri tipi, beh quello è il fato….
    Speriamo che tutto ci giri per il verso giusto.

    • mario90
    • 22 agosto 2009

    Questa persona,come dice antonio, lavora da oltre dieci anni nel settore juve ed ha solo 43 anni..avrà sicuramente qualità..inoltre è stato affiancato a personaggi noti come agricola prima e gaudino poi..
    Sicuramente porterà del suo affinchè gli infortuni diminuiscono vertiginosamente..

    interessante le analisi innovative del medical center juventino…

    • gobbo 47
    • 10 ottobre 2009

    gli infortuni aumentano…… e anche le cazzate……speriamo bene

    • Name (required)
    • 20 giugno 2010

    è un ottimo medico lo conosco da molti anni eravamo compagni di scuola e si è fatto il fondello per arrivare dove è arrivato ve lo assicuro.E nato bianconero, come il sottoscritto, il futuro gli darà ragione fidatevi

  1. 13 ottobre 2009

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