Quando il grande campione non è un bravo allenatore…

MaradonaL’Argentina rischia di non qualificarsi per i mondiali di Sud Africa 2010. Il prossimo incontro con il Paraguay sarà decisivo ai fini dell’accesso alla fase finale. L’Argentina è attualmente quarta nel proprio girone e una mancata vittoria nel prossimo match potrebbe mettere la parola fine alla speranze di Maradona. Oltre che costargli materialmente la panchina. A memoria, non ricordo una nazionale Argentina che possa contare sul numero di giocatori di primissimo livello che può vantare quella odierna, eppure si ritrova ad affrontare il Brasile con tale Datolo, che per carità, ha messo a segno due gol nelle due ultime partite, ma se un panchinaro di una squadra di media classifica italiana dev’essere il fiore all’occhiello dei sudamericani… Voci dal Sudamerica parlano di un Dieguito più motivatore che allenatore, che segue spesso gli allenamenti dalla panchina dando qualche consiglio sparso qua e là. D’altronde, non vedo come potrebbe dare lezioni di tattica uno che non si è mai allenato moltissimo e che comunque in campo si faceva notare più per l’infinito estro personale, piuttosto che per la dedizione agli schemi della squadra. Lungi da me la volontà di sminuire il calibro del Maradona campione, non vorrei che qualcuno mi desse del blasfemo. Ma non c’è un teorema secondo il quale un grande campione deve gioco forza diventare un grande allenatore. Anzi, spesso, i più grandi allenatori sono stati mediocri calciatori. Si potrebbero citare tanti esempi in merito: Van Basten, che dopo un discreto avvio come allenatore, ha fatto vivere ai tifosi dell’Ajax più di una delusione; lo stesso Gullit, non è stato grande profeta in patria nella sua esperienza al Feyoonord; e ancora i “bianconeri” Marco Tardelli e Michel Platini, più bravi (oddio, Platini al massimo.. ndACB) dietro una scrivania che con fischietto e paletti in mano. Il calcio moderno è qualcosa di molto complesso e spesso il carisma di un leader non basta a garantire i risultati: puntare “sull’eroe del  popolo” può inizialmente inebriare le folle. Fino al triste e doloroso risveglio.

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    • hLg
    • 7 settembre 2009

    Sono totalmente d'accordo… Maradona era forse un grande campione, ma come può uno come lui "essere d'esempio" a dei giocatori?!? Inoltre non ha proprio le caratteristiche per fare l'allenatore a mio parere: è totalmente impreparato in tutti i fronti!!
    E' stata solo una scelta mediatica che non ha dato i frutti sperati…

    • mambo
    • 7 settembre 2009

    sarà che inizio ad avere qualche anno in più ma non mi sembra che Platini avesse fatto così schifo. Purtoppo fallì l'europeo (come peraltro Italia, Germania e Russia) ma ragazzi, forse le partite di qualificazione non l'avete viste, io sì le trasmetteva l'allora TeleMontecarlo, e vi garantisco che erano un autentico calcio champagne, se non ricordo male la Francia si qualificò con il massimo dei punti (o qualcosa del genere) ed erano sempre 2- 3 goal a partita con quel fenomento di JPP – Papin.
    certo la sua "performance" è stata legata alla sola Nazionale in quel biennio, ma non mi pare avesse fatto proprio così male…

    • ACB
    • 7 settembre 2009

    "più bravi dietro una scrivania che con fischietto e paletti in mano". Non si parla di "disastri".. ma di delusioni.

  1. La Francia di Platini subì molte critiche in patria poiché con la rosa a disposizione, secondo i più, avrebbe dovuto vincere a mani basse. Non fu così e a furor di popolo Platini dovette allontanarsi. Magari avesse avuto un'altra chance chi lo sa…

    • mambo
    • 7 settembre 2009

    concordo, le aspettative sulla Francia erano enormi, soprattutto in virtù di un garnde girone eliminatorio.
    tutta da valutare, poi l'eventuale continuazione di una carriera da allenatore.
    Rimane cmq il fatto che i grandi nomi, a parte qualche rara eccezione, siano diventati grandi allenatori.
    soprattutto giocatori di fase offensiva

    • Sicrazy
    • 7 settembre 2009

    E dove lo lasciamo Michael Jordan?
    Ha già il posto assicurato come peggiore Direttore Sportivo della storia del basket.
    Non imbrocca un giocatore neanche per sbaglio.
    Eppure è senza nessun dubbio il miglior giocatore di basket della storia.

    • ACB
    • 7 settembre 2009

    Il secondo. Il trono a Isiah Thomas non glielo toglie nessuno.

    • snakes
    • 7 settembre 2009

    "Anzi, spesso, i più grandi allenatori sono stati mediocri calciatori."

    Speriamo che il nostro Ciro, da grande difensore qual era, possa confermarsi anche da allenatore.

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