Serie A 3° turno: Lazio vs Juventus 0-2 (in gol Caceres e Trezeguet)

LazioPRESENTAZIONE
«Allegria». Nel giorno in cui tutta l’Italia ne ha pianto la scomparsa, Mike Bongiorno può essere orgoglioso della “sua” Juventus. Vince ancora a Roma, questa volta contro un’ottima Lazio, centra la terza vittoria di fila e resta in testa da sola – in attesa delle gare della domenica – a punteggio pieno. Se contro la Roma, due settimane fa, era stato il Diego Day, contro la squadra di Ballardini è stato un altro festival sudamericano. Primo gol di Caceres, proprio nel giorno del suo esordio. Raddoppio di un ritrovato Trezeguet, dopo un’imbeccata di Amauri. Ottimo Giovinco, entrato in campo proprio al posto di Diego. L’infortunio del brasiliano è stata l’unica nota negativa in una serata da ricordare. Ora corsa contro il tempo per recuperare il fantasista e Del Piero. Martedì riparte la Champions League e a Torino è atteso il Bordeaux. Due settimane dopo la vittoria sulla Roma, la Juventus torna nella Capitale. Anche in vista dell’esordio in Champions League, Ferrara presenta parecchie novità rispetto alla sfida con i giallorossi. Subito in campo l’ultimo arrivato, Fabio Grosso. Così come Caceres, pronto all’esordio ufficiale. Prima stagionale per Trezeguet che subentra al posto di uno Iaquinta che non si è mai fermato. Riposo anche per Cannavaro: gioca Legrottaglie. Non manca invece Diego che torna nello stadio che lo ha consacrato fuoriclasse anche del campionato italiano. La Lazio deve rinunciare a Rocchi e Zarate che non recuperano dai rispettivi acciacchi. C’è Cruz a far coppia con Foggia. I biancocelesti provano a sopperire con grinta e aggressività sui portatori di palla. Ma è una Juve che parte in scioltezza e crea subito occasioni importanti. Muslera diventa protagonista per fermare due conclusioni di Trezeguet e un tiro-cross di Camoranesi. La prima risposta laziale è affidata a Kolarov che va via a sinistra e costringe Buffon a mettere in angolo. Il numero uno è attento anche su un tiro da lontano di Baronio. Stesso copione un attimo dopo: punizione del laziale e parata col piede di Gigi. Il primo tempo, già di per sé ricco di emozioni, si chiude con altri due importanti fatti degni di noti. Il primo negativo per i bianconeri. Diego resta a terra toccandosi la coscia posteriore destra. Il brasiliano esce e lascia il posto a Giovinco. Prima dell’intervallo, la Lazio va in gol dopo un’azione da fermo, ma Gervasoni aveva fischiato con largo anticipo per un fallo di Cruz su Legrottaglie. Ripresa. Si riparte con Giovinco subito in evidenza. Si procura e batte velocemente una punizione, Grosso centra di prima intenzione e Amauri non ci arriva per un soffio. Sebastian si mette in luce anche al 20’: scambia con Marchisio sulla sinistra, entra in area e centra per Trezeguet, la cui girata è preda di Muslera. La sfida continua a essere equilibrata con ribaltamenti di fronte. Dopo un’azione laziale con Cruz fermato vicino a Buffon, contropiede bianconero con Amauri e Giovinco. Alla fine ci prova il brasiliano ma il tiro è debole e Muslera non ha problemi. Ferrara cambia e mette Tiago per Camoranesi. Il minuto chiave diventa il 27’. La Juve sfonda a destra con Marchisio, appena spostato dopo l’uscita di Camoranesi. Sul cross del torinese, la difesa laziale allontana corto, sui piedi di Caceres che insacca di prima intenzione. Un gran gol per il giovane uruguaiano, proprio nel giorno del suo esordio e con la maglia che fu proprio del suo allenatore Ciro Ferrara. Ballardini fa entrare Simone Inzaghi ed Eliseu. Ferrara deve togliere l’acciaccato Grosso: entra Molinaro. Buffon para facilmente anche sul tiro da fuori di Cruz. La Juve tiene e proprio all’ultimo soffio chiude i conti. Giovinco gestisce il contropiede, Amauri impegna Muslera e Trezeguet torna a essere il rapace dell’area di rigore: 2-0 e gara chiusa. Tre partite – due delle quali a Roma -, tre vittorie. Punteggio pieno e primato solitario. Allegria.

IL COMMENTO DI NUMERO7
Molti media hanno ridotto Lazio-Juventus ad una partita segnata da un solo episodio: la punizione fischiata prima del gol a gioco fermo di Mauri (sì perché ricordo che non si tratta di gol annullato). Altri, leggermente più attenti, hanno scritto e detto: primo tempo della Lazio, secondo alla Juventus. Il macth disputato sabato sera all’Olimpico è molto di più. La costante bianconera è stata comunque la sofferenza, che ha contraddistinto anche i match con Chievo e Roma. In particolar modo nel primo tempo, i centrocampisti della Lazio sembravano arrivare sempre primi sulla palla, con Marchisio intento a ciondolare a destra e a manca per tappare buchi. Sì perché la nazionale ci ha restituito più di un calciatore “sulle gambe”: Camoranesi (sostituito nella ripresa con saggezza da Tiago) e Felipe Melo in primis. Nonostante le difficoltà, in ogni caso, i ragazzi di Ferrara hanno sempre cercato di giocare la palla, con Trezeguet che con tanto impegno ma pochissimi frutti, rinculava per smistare lateralmente qualche pallone. Nonostante la superiorità territoriale laziale, le palle gol sono state due per parte nella prima frazione di gioco. Quelle laziali sono state propiziate da alcune disattenzioni della linea difensiva, in cui Caceres e Le Grottaglie sono sembrati molto in difficoltà.
La Juventus cresce nella ripresa anche perché l’ingresso di Giovinco  per l’infortunato Diego (ha fatto davvero poco nei suoi 40 minuti di gioco) ha dato vivacità alla manovra. In particolar modo, lo spostamento di Marchisio a destra con l’ingresso di Tiago (al posto di Camoranesi) spostato a sinistra, ha dato vita ad un paio di combinazioni tra i due ragazzini terribili (Giovinco e Marchisio, ribattezzato ormai Duracell) nelle quali i defensori della Lazio non ci hanno capito letteralmente nulla. Alcuni media hanno rimarcato la difficoltà della Juventus a sbloccare i risultati se non su palle inattive o in fortunose mischie: diciamo che fino a questo momento è stato così, ma più che altro per cause di forza maggiore. Nel senso che, anche nella ripresa con la Lazio, i bianconeri hanno creato diverse azioni gol (per giunta ben manovrate) una delle quali è stata letteralmente gettata alle ortiche da Trezeguet. Che il gol di Caceres, poi, sia arrivato su una respinta in mischia è più che altro testimonianza di un forcing juventino che soprattutto dal 70° in poi ha messo alle corde una Lazio che fino a quel punto aveva speso molto. Ottima tenuta atletica, quindi dei bianconeri, testimonianza che la preparazione che il coordinatore atletico Neri ha programmato darà i suoi frutti gradualmente. Un successo meritato dai bianconeri, con una Lazio che avrebbe anche potuto portare a casa un punto, ma tenere testa ad una squadra così cinica e concreta come la Juventus di Ferrara, di questi tempi non è facile per nessuno. Avanti così.

TABELLINO
LAZIO (4-3-1-2): Muslera 6; Lichsteiner 6, Diakitè 6,5, Siviglia 6, Kolarov 7; Dabo 5,5 (77′ S. Inzaghi sv), Baronio 6,5, Mauri 6; Matuzalem 6; Cruz 5,5, Foggia 6 (80′ Eliseu sv). All. Ballardini.
JUVENTUS (4-3-1-2): Buffon 6,5; Caceres 6, Legrottaglie 5, Chiellini 6, Grosso 6 (90′ Molinaro); Camoranesi 5,5 (69′ Tiago), Felipe Melo 6,5, Marchisio 6,5; Diego 5,5 (45′ Giovinco 6,5); Amauri6,5, Trezeguet 6. All. Ferrara.
Arbitro: Gervasoni
Reti: 72′ Caceres, 94′ Trezeguet
Ammoniti: Legrottaglie, Felipe Melo, Caceres, Amauri

(Credits: Juventus.com)
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    • Drugo75
    • 15 settembre 2009

    Grazie ragazzi per il commento alla partita. Sfortunatamente non ero riuscito a vederla causa impegni e dalla radiocronaca che ho ascoltato a tratti in diretta sabato sera non mi ero fatto un'idea di come si fosse giocato realmente.

    Ancora 3 punti importantissimi da Roma. Molto bene…

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