Champions League 1° Turno: Juventus vs Bordeaux 1-1 (raggiunti con un gol in fuorigioco)

BordeauxPRESENTAZIONE
Per la sua prima sfida europea da allenatore, Ciro Ferrara deve fare a meno di Del Piero, Diego, Chiellini, Sissoko, Salihamidzic e Grygera. Il tecnico conferma gran parte della squadra che ha vinto in casa Lazio. Giovinco merita la nuova chance da trequartista. Iaquinta e Cannavaro tornano titolari. Tiago vince il ballottaggio con Camoranesi. La squadra si schiera così con Buffon in porta, difesa con Caceres, Legrottaglie, Cannavaro e Grosso. Marchisio, Felipe Melo e Tiago a centrocampo. Giovinco a dare supporto a Iaquinta e Amauri. Nel Bordeaux, occhi puntati sull’ex milanista Gourcuff e sul promettente Chamakh. Il duello Ferrara-Blanc, ex compagni ai tempi del Napoli, è una sfida nella sfida.

LA CRONACA
Piove su Torino e a trovare per primi il giusto grip sono i francesi. Al 3’ Buffon è subito costretto a un mezzo miracolo sull’ex Siena Fernando Menegazzo. La risposta bianconera è affidata a un tiro da lontano di Marchisio che finisce alto. Più spettacolare la combinazione da angolo tra Giovinco, Iaquinta e Tiago, ma sfera ancora sopra la traversa. I bianconeri entrano con sempre più insistenza nel match e al 20’ Iaquinta per poco non piazza il vantaggio su lancio di Marchisio. Al 22’ altro pericolo. Tutto parte da una palla rubata di Legrottaglie, Giovinco innesca Amauri ma Carrasso è ancora pronto. Giovinco è una spina nel fianco dei difensori del Bordeaux che spesso sono costretti al fallo per fermarlo. Alla mezz’ora SuperSeba ci prova da lontano, ma il tiro è troppo centrale. Al 35’ cross di Caceres da destra, Amauri stacca più in alto di tutti ma il suo colpo di testa è preda di Carrasso. Il portiere francese mette i brividi alla sua difesa quando manca l’uscita sull’angolo di Giovinco: Amauri non ci arriva per un soffio. E’ l’ultima emozione di un primo tempo che si chiude in parità. Ripresa. Squadre in campo con gli stessi effettivi e ancora con il Bordeaux più intraprendente. Legrottaglie e Buffon devono subito sventare un paio di pericoli. Nulla in confronto a quello che riesce a fare Iaquinta: parte da solo, salta anche Carrasso e da posizione impossibile non trova la porta. Il portiere francese si fa male nell’azione e pochi minuti dopo lascia il campo al vice Ramé. Il nuovo entrato deve subito disimpegnarsi su una punizione a giro di Grosso. E’ l’antipasto del vantaggio che arriva al 18’. Strepitoso Cannavaro nel rubare palla e lanciare Iaquinta nel corridoio: destro in corsa e palla in rete. L’attaccante calabrese torna al gol in Europa nella stessa porta – e con un tiro simile – a quello che aveva segnato a marzo nella sfortunata gara con il Chelsea. Vincenzo è scatenato e due minuti dopo costringe Ciani al fallo e all’ammonizione. Cannavaro invece deve lasciare il campo, al suo posto Zebina. Buffon completa il capolavoro dei Campioni del Mondo salvando ancora su Fernando. Una settimana dopo Italia-Bulgaria, nello stesso stadio, gli italiani trascinano anche la Juventus. Con l’ingresso di Zebina, Caceres si sposta al centro, nel ruolo ricoperto al Barcellona. Felipe Melo sfiora in raddoppio con una botta che Ramé mette a fatica in angolo. Pericolo anche dalla bandierina con i francesi che allontanano a fatica. Ora la Juve domina e Ramé si salva d’istinto anche su Amauri. Al 28’ scatta l’ora di Camoranesi, in campo per un positivo Giovinco. E due minuti dopo, beffardo, arriva il pari del Bordeaux. Sugli sviluppi di una punizione da sinistra, il pallone arriva a Plasil che insacca sul secondo palo. Il ceco lascia il campo subito dopo ed entra Gouffran. La squadra di Blanc prende coraggio dopo il pareggio e per poco Chamakh non trova il bis, fermato ancora da Buffon. Al 41’ ci prova anche Gourcuff: palla altissima. Un minuto dopo è Poulsen a provarci, ma il danese non trova la porta. Molto più clamorosa quella del 43’ con Marchisio che colpisce la traversa su assist di Caceres e successiva ribattuta alta ancora di Poulsen. Non succede altro fino alla fine, nonostante i bianconeri ci provino fino alla fine del quarto minuto di recupero. A distanza di un anno, questa volta in cammino europeo parte con un solo passo, ma il tempo per recuperare non mancherà.

IL COMMENTO DI NUMERO 7
Un pareggio che mi sa di dejà vù. In più di un’occasione, infatti, ho paragonato la Juve di Ferrara a quella di Capello: non bellissima da vedere, cinica, concreta e più “adatta” al campionato che alla Champions League. Spero che i fatti mi smentiscano, ma intanto siamo qui a commentare di un mezzo passo falso all’esordio in Champions. Per carità, nulla di scandaloso, poiché tra i pronostici estivi avevo dato il Bordeaux tra le squadre che lotteranno seriamente per superare il girone di Champions. I francesi non sono una comparsa, ma non è altresì vero quanto ho sentito tra i commenti post partita, tipo quello di Sportmediaset secondo cui “la Juventus è stata per larghi tratti dominata dal Bordeaux”. Si è trattato sicuramente di una partita difficile, poiché gli uomini di Blanc hanno fatto girare bene la palla anche su un campo molto scivoloso per la pioggia copiosa. In fase offensiva poi, hanno trovato spesso via libera poiché Cannvaro e soci facevano difficoltà a trovare il tempo dell’intervento. Ci ha pensato San Buffon, comunque a sbrogliare alcune situazioni complicate. La sofferenza è stata una delle costanti di questo avvio di stagione bianconero, ma ieri sera, soprattutto a centrocampo, si è andati più in difficoltà del solito, con Tiago che è venuto fuori solo alla distanza (l’inizio è stato disastroso), mentre in fase propositiva Giovinco è stato protagonista di una prestazione quasi sufficiente per alcune giocate nel secondo tempo, ma posso affermare con buon grado di certezza che il primo dei sui tre match point lo ha sprecato. Nonostante queste variabili negative, stavamo per portare a casa i 3 punti, se non fosse stato per una distrazione difensiva (era appena uscito Cannavaro), e per una distrazione del guardalinee che non ha rilevato il netto (e non appena percettibile come detto dai commentatori Sky in presa diretta) fuorigioco di Plasil sul gol del pareggio dei Girondins. Ad aggravare il ramamrico, il tiro di Marchisio a pochi metri dalla porta che si è stampato sulla traversa. Forse il pareggio sarebbe stato in ogni caso il risultato più giusto, ma il capitolo per quanto mi riguarda è chiuso. A 10 punti si può raggiungere la qualificazione e bisogna andare a Monaco di Baviera per portare a casa un risultato positivo visto che recupereremo sicuramente Diego. Da valutare le condizioni fisiche di Tiago, Cannavaro e Melo usciti acciaccati dal match dell’Olimpico.

IL COMMENTO DI ACB
Avevo visto già due volte il Bordeaux quest’anno: l’ultima volta, contro il Marsiglia in trasferta, non mi aveva affatto impressionato. Anche io ero convinto – lo avrete letto nei pronostici – che il Bordeaux ci avrebbe dato filo da torcere, e che il nostro girone, troppo ingiustificatamente bollato da stampa e (parte dei) tifosi come “piuttosto facile”, sarebbe stato duro. Però a Marsiglia avevo visto una squadra col 4231 (di solito giocano col 4312 offensivo) che più volentieri si trasformava in un 4411, con i soli Gourcuff e Chamakh a provare a colpire di rimessa. Evidentemente, data la figuraccia (il risultato è stato di 0-0, ma l’Olympique ha preso 2 pali e giocato molto meglio), Blanc ha deciso di cambiare tattica e giocare aggressivo da subito. La cosa deve aver sorpreso, oltre me, anche Ferrara e la Juventus. Per i primi 50-60 minuti infatti i francesi hanno giocato meglio, inutile girarci attorno. E Buffon ha salvato il risultato con alcune parate di classe. Peccato, perchè dopo il gol (grandissimo Cannavaro) di Iaquinta la strada pareva in discesa. Ma il calcio è questo: basta un attimo, una distrazione (anche dell’assistente dell’arbitro), e si compromette tutto. Peccato anche per le occasioni sprecate nel finale (Marchisio da lì deve segnare), ma tutto sommato il pari è il risultato più giusto, a voler essere sportivi. Della Juventus mi son piaciuti Buffon, Cannavaro (sempre difeso), Grosso e Iaquinta. Ma ad avermi impressionato è stato ancora una volta un mio pallino, di cui già avevo parlato spesso, e cioè Alou Diarra. Un giocatore solidissimo, che avrei portato a Torino questa estate (non immaginando di poter spendere 25 milioni per Melo, intendo) e che ritengo davvero molto solido e affidabile: nonostante la stazza, è riuscito a spegnere la luce prima a Giovinco, poi a Camoranesi e – nel frattempo – anche a Felipe Melo. Mostruoso. Così come ottimo è stato anche il difensore Ciani e l’ex Siena e Catania Menegazzo (ora Fernando). I francesi insomma si sono confermati squadra solida, che lotterà fino alla fine per uno dei due posti e che darà filo da torcere a tutti. Noi cominciamo con un pareggio che ci mette subito sotto pressione e in difficoltà: la prossima infatti si gioca a Monaco, e se dovessimo uscirne sconfitti si farebbe durissima, col Bayern a 6 punti, il Bordeaux potenzialmente a 4 (giocheranno col Maccabi) e noi a 1. Facciamo gli scongiuri ma niente paura: ce la giocheremo. Con i brividi, fino alla fine.

TABELLINO
JUVENTUS: Buffon; Caceres (21’ st Zebina), Legrottaglie, Cannavaro, Grosso; Tiago (36’ st Poulsen), Felipe Melo, Marchisio; Giovinco (28’ st Camoranesi); Amauri, Iaquinta. A disposizione: Manninger, Molinaro, De Ceglie, Trezeguet. All. Ferrara.
BORDEAUX: Carrasso (10’ st Ramé); Chalmé, Planus, Ciani, Tremoulinas; Fernando, Diarra; Plasil (32’ st Gouffran), Gourcuff, Wendel; Chamakh. A disposizione: Henrique, Jurietti, Jussié, Bellion, Cavenaghi. All. Blanc.
ARBITRO: Ovrebo (Norvegia).
RETI: 18’ st Iaquinta, 30’ st Plasil.
AMMONIZIONI: 19’ st Ciani, 22’ st Giovinco.
NOTE: spettatori 17.513 per un incasso di € 570.446,06.

(Credits: Juventus.com)

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    • guest
    • 16 settembre 2009

    La Juve di Capello giocava in 30 metri questa è lunga come un'autostrada……

  1. E' vero che non sempre si può vincere e fino ad ora Ferrara l'aveva sempre fatto.
    Ma la prestazione di ieri ha lasciato l'amaro in bocca a tutto il popolo bianconero.
    E non certo per il goal in fuorigioco di Plasil, situazione che in mischia può sempre capitare o per l'ennesima prestazione opaca di Tiago, in primis.
    Niente di personale contro un bravo ragazzo ma…..
    Speriamo sia solo un campanello d'allarme anche perchè normalmente da una partita negativa si trova sempre la scossa per ripartire alla grande.
    La vera forza dei grandi è proprio quella di sapersi rialzare dopo una caduta.
    Ti mando il mio punto di oggi per conoscerne come sempre un tuo parere in merito.
    Buon proseguimento di giornata,
    è vero che non sempre si può vincere e fino ad ora Ferrara l'aveva sempre fatto.
    Ma la prestazione di ieri ha lasciato l'amaro in bocca a tutto il popolo bianconero.
    E non certo per il goal in fuorigioco di Plasil, situazione che in mischia può sempre capitare o per l'ennesima prestazione opaca di Tiago, in primis.
    Niente di personale contro un bravo ragazzo ma…..
    Speriamo sia solo un campanello d'allarme anche perchè normalmente da una partita negativa si trova sempre la scossa per ripartire alla grande.
    La vera forza dei grandi è proprio quella di sapersi rialzare dopo una caduta.

  2. Abbiam fatto fatica, la differenza di condizione poi era evidente, ma con un pizzico di lucidità in più potevamo vincere anche questa partita.
    Chiaro che le cose si sono complicate, non possiamo più sbagliare, ma siamo solo alla prima partita. Aspettiamo le altre prima di "buttarci subito dal ponte"

    • Markus
    • 17 settembre 2009

    Mai come in questo caso si può dire che il calcio vive di episodi.
    Episodi per lo più sfortunati, in questo caso, verrebbe da dire: il fuorigioco, la traversa, la parata su Amauri, il mancato gol a porta vuota di Iaquinta… (e gli infortuni!)
    Insomma il calcio è questo, le occasioni più nidite le nostre, loro forse più gioco, alla fine un uno a uno che ci può anche stare (maledetto guardalinee! lol) ma che lascia l'amaro in bocca per come è arrivato.

    • Er Rigo de Ronaldo
    • 17 settembre 2009

    Non mi e' piaciuto per niente il centrocampo….. troppo lunga come squadra e poco grinta ed incisivita'.. la juve di Capello voleva solo vincere….

    • sogno
    • 17 settembre 2009

    un saluto a Monter77 di cui sono iscritto nel suo blog e mi scuso se sono mesi che non scrivo piu nel suo sito:
    Io ho una personale punto di vista sulla Juve vista martedi ed è solo il nodo che è venuto al pettine:

    Mi spiace doverlo dire ma è un pò colpa del nostro Ciro.Lui si è intestardito con il modulo a rombo, ma se non hai gli interpreti non puoi intestardirti e applicarlo lo stesso.
    Mi spiego fino quando hai un trequartista alla Diego il rombo ci puo stare, però devi risolvere il problema delle 2 mezze punte là davanti assoldato che puoi giocare cosi con Diego e solo con Diego devi affiancare una prima punta di ruolo, uno che la mette dentro in poche parole a fianco alla seconda punta vuoi che sia del Piero vuoi che sia Amauri o Iaquinta.
    Ciro si deve mettere in testa che solo con Diego il modulo si può attuare non ci sono alternative.

    Arriviamo a martedi la sua testardagine a giocare a rombo lo ha portato a gravissimi errori:
    1 Giovinco non è alter ego di Diego, premesso ciò perchè farlo giocare dietro a 2 mezze punte.
    Poi possiamo giudicarlo su come ha giocato e per me, ma è solo la mia considerazione il ragazzo si è montato la testa, è troppo evanescente e poi diciamocelo è troppo leggero basta un soffio ed è giu per terra, In un recupero il difensore di colore francese lo ha sovrastato nella corsa e rubandogli e entrando netto sul pallone e solo con lo spostamento d'aria lui è caduto. Non ha fatto un cross decente tutti i calci d'angolo li ha battuti a 2 cm da terra,Se fosse parlasse di meno…..

    2 errore sempre per il suo modulo a rombo quando ha sostituito giovinco ha preteso che camoranesi giocasse al centro vertice alto del rombo malefico, camoranesi nasce ed è giocatore di fascia, cosi lo si snaturalizza e gli si fa fare solo brutte figure e il suo apporto di qualità viene a meno

    3 facevi giocare subito camoranesi in un centrocampo a 4 sulla dx e ti coprivi di più, alla luce di come hanno giocato i francesi, che se la sono giocata, avremmo concesso meno occasioni e saremo stati più quadrati in campo

    4 Amauri e qui concludo non è una prima punta lo vogliamo capire o no???? lui corre si sacrifica ma non segna a noi serve uno che la mette dentro. ieri sera marchisio ha sbagliato un gol fatto ma se al suo posto ci fosse stato un centravanti quel pallone sarebbe stato dentro.Invece ci ritroviamo con Amauri che corre a dx e a sx ma non si fa trovare in mezzo all'area e quando per puro caso si trova li sbaglia puntualmente 9 mesi 1 gol segnato!!!!!

    5 E non è un errore di Ferrara, purtroppo quelli abbiamo, ma Tiago è un bidone 5 passaggi fatti 4 sbagliati a cosa ci serve uno cosi è 3 anni che cerchiamo di recuperarlo. Via a gennaio con Giovinco e cosi ci compriamo non 1 giocatore utile ma ben 2 !!! se abbiamo le palle

    Ferrara hai le palle hai giocato al pallone hai dimostrato di aver carisma ora dimostra di essere capace anche di cambiare!!!!

    Un ultima cosa io ho letto un post su qualche forum, non ricordo, chi l'abbia scritto ma aveva ragione.
    Siamo l'unica squadra al mondo che non riusciamo a giocare con i titolari.
    Qua si rompono tutti, non è sf.iga ragazzi il problema ci si ripresenta ogni partita che giochiamo,
    Qualcuno alla Juve se ne vuole rendere conto???!!!

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