Juventus vs Livorno 2-0 (Buffon paratutto)

IaquintaPRESENTAZIONE
Come sette giorni fa, la Juventus si godrà una domenica da capoclassifica solitaria, in attesa delle sfide di Sampdoria e Genoa. Soprattutto ai rossoblu Ciro Ferrara punterà la sua attenzione: giovedì sera, al Ferrarris, è in programma lo scontro diretto. Ferrara si affida ai ricordi. Mette fin dall’inizio la coppia Iaquinta-Trezeguet, protagonista del 5-1 nell’ultimo confronto torinese con i toscani. Per il resto, conferme per Giovinco come trequartista. In difesa torna Grygera e Legrottaglie sostituisce l’infortunato Cannavaro, Chiellini gioca la sua gara da ex, Grosso la prima casalinga in campionato. A centrocampo Camoranesi, Poulsen e Marchisio.

LA CRONACA
L’avvio è subito sprint. Nonostante il terreno scivoloso, le squadre si danno subito battaglia. Buffon deve compiere un miracolo su Tavano al 4’, ma all’8’ il gol è servito. Grygera pennella da destra, Iaquinta stacca e anticipa tutti, confermandosi bestia nera dei livornesi. La squadra della coppia Russo-Ruotolo reagisce e Buffon deve ancora intervenire su un tiro di Pulzetti deviato. E’ un continuo batti e ribatti e dopo un contropiede sui cui Giovinco non riesce a battere a rete, è Legrottaglie a fermare Tavano. Al 20’ combinazione da calcio piazzato tra Camoranesi e Trezeguet: pallone alto. L’italo-argentino è in vena e, insieme a un ispirato Giovinco, serve assist a ripetizione. Strepitoso quello che al 30’ smarca Marchisio davanti a De Lucia, ma altrettanto splendido è il tocco sotto del centrocampista che insacca il raddoppio. Per il giovane torinese, continua l’influsso positivo con le toscane: dopo i gol con Fiorentina e Siena, ora quello con il Livorno. Gli amaranto sono tutt’altro che battuti e nel giro di un minuto Buffon deve compiere due prodezze su Lucarelli e Tavano. Anche De Lucia ha modo di prendersi la sua dose di applausi nel finale, evitando il tris su tocco sottomisura di Iaquinta. Al riposo si va sul 2-0 per i bianconeri contro un buon Livorno. Ripresa. Filippini rileva Mozart nel Livorno. Il nuovo entrato si fa subito vedere in traversone su cui Buffon mette la punta delle dita per anticipare Lucarelli. Ferrara opera il primo cambio al quarto d’ora con De Ceglie al posto di Giovinco. Il valdostano ha appena il tempo di entrare e vedere da vicino un palo colpito da Trezeguet. Al 25’ la coppia Russo-Ruotolo completa i cambi con l’ingresso di Cellerino per Tavano. Buffon torna protagonista un attimo dopo salvando su colpo di testa ravvicinato di Pulzetti dopo un’azione rocambolesca in area bianconera. Nella Juventus entra anche Marrone al posto di Camoranesi. La squadra di Ferrara si piazza con un più classico 4-4-2 con Marrone e Poulsen centrali, De Ceglie e Marchisio sulle fasce. Il giovane centrocampista si mette subito in mostra procurandosi una punizione dal limite che Grosso mette fuori di poco. Trezeguet ci prova ancora e mette alto su un assist da destra di Marchisio. E’ l’ultima occasione per il francese che subito dopo lascia il posto ad Amauri. Ma ad andare vicino al gol è ancora Iaquinta, il cui colpo di testa viene fermato da De Lucia. Così come Buffon salva anche su Candreva. Nonostante i quattro minuti di recupero concessi da Pierpaoli, il risultato non cambia più. Il 2-0 sul Livorno vale il poker e un’altra domenica da capoclassifica.

IL COMMENTO DI MIRKO
Quando si vince 2-0 e il proprio portiere è il migliore in campo, vuol dire che si è ottenuto il massimo dal match e i tre punti che si portano a casa sono ora colato. Il 4-3-1-2 messo in campo da Ciro Ferrara fa soffrire e non  poco i bianconeri che si trovano davanti un Livorno che gioca la partita a viso aperto e che si affida all’inventiva di Candreva (per l’occasione schierato dietro le punte), autore anche questa volta di una partita positiva. Segno evidente che un certo tipo di modulo lo puoi fare solo se hai gli uomini giusti: se ti mancano 7 pedine, almeno 4 delle quali fondamentali meglio optare per un 4-4-2 meno “rischioso”. Altrimenti si costringono alcuni giocatori a fare gli straordinari: vedi Marchisio che si trova a dover sopperire alla prestazione del disastroso Poulsen, che continua a trotterellare per il campo ad un passo lento e costante senza mai incidere in fase offensiva né tantomeno dando una mano in fase difensiva. Se ancora ce ne volesse ulteriore conferma, anche Trezeguet rappresenta per buoni 3/4 di partita un uomo in meno: è inutile farlo rinculare affannosamente verso il centrocampo, non è il giocatore adatto a fare ciò che gli chiede Ferrara e l’unico risultato ottenuto è che il franco-argentino si trova spesso in debito di ossigeno, sbaglia 9 sponde su 10 e non è mai lucido sottoporta. Giovinco ha gettato alle ortiche il secondo di quelli che nei giorni scorsi ho definito “match point”. Non credo che avrà tante altre possibilità di dimostrare di essere realmente da Juve e, ahimè (perché nel ragazzo ho sempre creduto tanto), lo vedo già gironzolare per l’Italia alla ricerca della sua dimensione in pieno stile Miccoli. Spesso sofferente in difesa (se non ci fosse stato San Buffon, tornato il paratutto ieri sera saremmo tornati a casa con 3 gol sul groppone) e in affanno a centrocampo (anche Camoranesi non attraversa il suo migliore periodo, anche se il centrocampo a 3 gli chiede spesso gli straordinari), questa Juve deve cambiare decisamente marcia, altrimenti giovedì con il Genoa – il cui mister Gasperini pretende un calcio totale che non vedevo davvero da diversi anni – potrebbe esserci un brusco quanto triste risveglio.

IL COMMENTO DI ANTONIO
Comincio il commento ringraziando Ruotolo e il Livorno, venuti a Torino per giocare a calcio e fare la propria partita. Questo ci ha permesso di assistere ad un match frizzante, divertente, giocato a viso aperto dalle due squadre. Ma, come successo con la Roma e la Lazio, se questa Juve la lasci giocare e la affronti a viso aperto, diventa letale. Specie se dietro San Buffon torna ad abbassare la saracinesca. La Juve di quest’anno è così, prendere o lasciare. Segnerà tanto, ma sarà più vulnerabile dietro degli anni passati; giocherà a calcio ma farà giocare di più; lotterà ogni partita per segnare il gol in più, rischiando anche – buttandola sull’agonismo – di essere meno lucida del solito e di finire, come contro i toscani, con un possesso palla praticamente identico (51% a 49%. Giusto per capirci, il Milan, pur soffrendo, aveva tenuto palla più del Livorno) e con meno tiri in porta (15 a 16. Anche qui, per capirci, il Milan aveva tirato di più..). Ma il nuovo “gioco” dei bianconeri ha proprio queste caratteristiche: la concretezza, la ricerca del gol, la lotta. E la giocata di classe. Spesso in settimana si sono sentiti paragoni col Barcellona (anche ieri “illegale”, contro l’Atletico), ma il tipo di gioco è proprio filosoficamente (anche che praticamente) differente. Quando si fanno 2 gol, non se ne subiscono (Buffon è pagato per parare) e si fanno 12 punti in 4 partite, però, si ha ragione. Parlando dei singoli, oltre al già citato portiere, mi sono piaciuti molto Chiellini, Marchisio, Iaquinta e Camoranesi, autore di due assist fantastici. Giovinco avrà altre possibilità. Io, a differenza di Mirko, non ho mai amato nè i trequartisti classici (a meno che non siano “a tutto campo” e “decisivi”, come Diego), nè Giovinco in particolare (che non è un giocatore “a tutto campo” – non può essere col suo fisico – nè lo ritengo un fenomeno, onestamente), ma non sono neanche troppo critico con lui: ha fatto il suo. Certo, Diego è altra cosa.. Chiudo anche io con un pensiero: giovedì prossimo sarà secondo me un partita da registrare e rivedere più volte, tra due squadre che vogliono giocare a calcio e imporsi segnando un gol in più degli avversari. Sono molto curioso di vedere se, anche questa volta, vinceremo l’ennesima battaglia.

IL TABELLINO
JUVENTUS: Buffon, Grygera, Grosso, Legrottaglie, Chiellini, Poulsen, Camoranesi (28’st Marrone), Marchisio, Giovinco (15’st De Ceglie) Trezeguet (35’st Amauri), Iaquinta. A disp.: Manninger, Zebina, Molinaro, Caceres. All.: Ferrara
LIVORNO: De Lucia, Raimondi, Diniz, Miglionico, Pieri, Pulzetti, Mozart (1’st A.Filippini), Moro, Candreva, Tavano (23’st Cellerino), C.Lucarelli (18’st Danelivicius). A disp.: Benussi, Perticone, Marchini, Vitale, Bergvold. All.: Ruotolo
MARCATORI: 8′pt Iaquinta, 28′pt Marchisio
ARBITRO: Pierpaoli di Firenze
NOTE: spettatori 22.788 per un incasso di € 501.959,45

LA FOTOMOVIOLA

(Per la cronaca… Credits: Juventus.com)

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    • Fabio
    • 20 settembre 2009

    Grande Juve dopo 4 partite di campionto 8 gol fatti e 1 subito, inoltre poker punteggio pieno, sono contentissimo, per me siamo forti e cinici, questa juve mi piace, e quando sento dire che non c’è il bel gioco, rispondo e sticavoli….!!!!
    Curiso di affonrae il genoa di cui ho paura

    • Andy
    • 20 settembre 2009

    Era difficile questa, senza mezza squadra e con la paura di fallire anche quest'anno contro le piccole. Invece abbiamo giocato da big, sfruttando le occasioni. Gigi immenso!

    • Drugo75
    • 20 settembre 2009

    Bravi Antonio e Mirko. Ottima disamina della partita. Se c'è da soffrire si soffrirà, e questo farà crescere la nostra passione per questa squadra, l'importante è portare a casa i 3 punti (ode alla concretezza).

    Peccato per Giovinco, era lecito aspettarsi di più, però che Marchisio—e i pochi minuti concessi a Marrone, ci hanno confermato che abbiamo un'altro bel giovane in squadra da far crescere; lo avrei inserito molto prima al posto del biondo vichingo.

    Forza Juve…(e ora tutti a Genova a incitare i nostri ragazzi).

    • Cironelcuore
    • 20 settembre 2009

    Se non sbaglio c'è un errore nell'analisi del nostro primo gol. L'assist non è di Grygera ma di Camoranesi, è lui che "pennella" per iaquinta…
    per il resto concordo su tutto!

    • Guest
    • 21 settembre 2009

    Noto che la cronaca ha sempre toni entusiastici ("ispirato Giovinco"!!!!) rispetto al commento anche dello stesso autore.Sembrerebbero scritte da due persone diverse.
    Sì, il primo assist è di Camoranesi.

    • Mirko Nicolino
    • 21 settembre 2009

    La cronaca è di Juventus.com. Però il credits è generico e non si evince. Grazie, mi hai fatto venire un'idea..

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