Campionato: Juventus vs Bologna 1-1 (raggiunti nel recupero…)

diego bolognaPer la gara con gli emiliani, Ciro Ferrara rispolvera la Juventus brasiliana. Tornato a disposizione Diego e confermati Melo e Amauri, va in campo una formazione con Buffon in porta, difesa a quattro con Zebina, Legrottaglie, Chiellini e Molinaro. A centrocampo Camoranesi, Felipe Melo e Marchisio. Diego si piazza dietro le punte Amauri e Trezeguet. Il Bologna si affida in particolare a due attaccanti che hanno contribuito in passato ai successi bianconeri: Marco Di Vaio e Marcelo Zalayeta.

LA CRONACA
I bianconeri dimostrano di voler subito risolvere la pratica, anche per risparmiare qualche energia in vista della sfida di mercoledì in casa del Bayern Monaco. Nei primi tre minuti arrivano subito due calci d’angolo. Diego e Camoranesi prendono in mano le redini del gioco e imbastiscono le manovre d’attacco. Il primo tiro in porta è firmato Marchisio: parato da Viviano. Stesso copione al 12’ con il portiere ospite che blocca su Amauri. Decisamente più difficile l’intervento dell’estremo difensore bolognese su Trezeguet che controlla con il petto e batte col destro a incrociare. Il francese ha fame di gol e per poco non lo trova in scivolata dopo l’imbeccata a destra di Zebina. E’ una Juve che ci prova da ogni zona del campo, dal centro e dalle fasce, ma è difficile trovare varchi nella difesa bolognese, coperta da ben nove uomini. Il bunker emiliano crolla al 24’ merito di una giocata tutta “made in France”. Zebina buca a destra e costringe Viviano alla respinta corta su cui si avventa il solito Trezeguet: 1-0. Sbloccata la gara, per poco non arriva anche il raddoppio, merito di Diego che si infila centralmente ma non trova la battuta, fermato dal rientro dei difensori. Il Bologna inizia a farsi vivo dalle parti di Buffon, anche se il numero uno non deve mai intervenire con interventi decisivi. Ma sono ancora i bianconeri a creare i maggiori pericoli con una combinazione Diego-Camoranesi e con un’uscita a vuoto di Viviano su cui Amauri non riesce ad approfittarne per poco. Prima di tornare negli spogliatoi, il Bologna va in gol ma Russo annulla per un fuorigioco segnalato dal suo assistente. All’intervallo è 1-0 grazie a Trezeguet. Ripresa. Si riparte con gli stessi 22. E si riparte con la Juve subito in avanti con Amauri che sfiora in raddoppio di testa. Quando il Bologna prova ad affacciarsi in avanti, rischia in contropiede. Come al 9’ quando Diego e Marchisio gestiscono un’azione che il brasiliano non riesce a concretizzare come vorrebbe. Papadopulo opera il primo cambio al 10’ con Tedesco al posto di Valiani. Ferrara risponde cinque minuti dopo con Giovinco che fa rifiatare il rientrante Diego. Il giovane fantasista ha sempre fatto bene all’Olimpico contro i rossoblu e al primo pallone toccato crea un pericolo servendo Melo che impegna Viviano con un destro da fuori. Il Bologna diventa ancora di più a trazione anteriore dopo l’ingresso in campo di Osvaldo per Vigiani. E i rossoblu creano subito l’occasione più ghiotta con Di Vaio che si invola a destra e mette fuori sull’uscita di Buffon. Bissata un attimo dopo da una ancora più clamorosa con Chiellini che salva sulla linea sul destro del solito Di Vaio. Fortunatamente per i bianconeri, Papadopulo toglie proprio l’attaccante romano e mette Adailton per il terzo e ultimo cambio. Ferrara risponde con Caceres al posto di uno Zebina che esce meritatamente tra gli applausi. Il Bologna però è più mai in partita e al 26’ Buffon deve compiere la prima parata della sua partita, volando un tiro da fuori di Tedesco, sulla respinta Adailton mette alto. La Juve risponde con un destro di Giovinco fuori di poco. Sebastian ci prova anche un momento dopo ma colpisce Amauri e l’azione sfuma. Con il Bologna che ha alzato il suo baricentro, anche Trezeguet e Giovinco rientrano a turno per dare il loro aiuto in fase difensiva. Camoranesi prova a chiudere i giochi ma non trova la porta con un destro da fuori. Al 39’, dopo che Guana aveva sfiorato il palo, arriva il momento di Del Piero, dentro per Amauri. Il capitano taglia finalmente quota 400 in Serie A e il suo ingresso per poco non coincide con il raddoppio ma il colpo di testa di Camoranesi colpisce il palo. Del Piero è il più fresco e da un suo scatto nasce un’occasione che Giovinco non riesce a sfruttare per la chiusura della difesa emiliana. E così nel finale arriva la beffa, firmata da Adailton che insacca con una volée di destro a pochi passi da Buffon. Proprio in pieno recupero, a rovinare la gioia dei bianconeri che già cominciavano ad assaporare la vetta solitaria del campionato. Vetta solo sfiorata. Con il punto conquistato, la squadra di Ferrara stacca Inter e Fiorentina e resta dietro la Sampdoria capolista solitaria. Proprio a tre giorni dalla gara di mercoledì a Monaco di Baviera contro il Bayern.

IL COMMENTO DI MIRKO NICOLINO
Fantasmi dal passato riaffiorano all’Olimpico di Torino. Niente di irreparabile per carità, ma ciò che è accaduto ieri durante Juventus-Bologna mi sa tanto di déjà vù… Si gioca maluccio, si va in vantaggio comunque, e alla fine si viene raggiunti da una cosiddetta “piccola”. Due punti persi, che non vorrei dover rimpiangere più avanti. Dopo il match di Marassi, in cui si è vista una Juve spumeggiante (e che meritava ampiamente i tre punti), con Ferrara che ha azzeccato tutte le mosse nella partita a scacchi contro Gasperini, ci si aspettava qualcosina in più contro gli emiliani. D’altronde, lo avevo anticipato prima del match: vietato dare per scontata una goleada contro gli uomini di Papadopulo. OK il turn over, c’erano troppi uomini stanchi come Grosso e Iaquinta, ma lo spirito secondo il quale cambiando l’ordine degli addendi la somma non cambia, non si è visto. Molinaro al limite della tolleranza, è stato in affanno per tutta la partita, tanto da costringere Ferrara nel secondo tempo a passare ad un 4-4-2 con Giovinco a fare il “Nedved”. Parola grossa ovviamente, il piccolo fantasista bianconero ancora una volta è stato protagonista di una prestazione opaca, chiamato a sostituire Diego dopo circa 60 minuti. il Bologna si è presentato a Torino per fare la sua partita, ed ha portato a casa un punto strameritato (secondo Papadopulo il Bologna avrebbe invece strameritato i 3 punti), ma credo che i demeriti bianconeri alla fine siano superiori ai meriti rossoblu. La Juventus concretizza poco con le piccole, con un Amauri che forse avrebbe bisogno di un paio di turni di riposo. Assieme a Diego si è rivisto Del Piero, il quale potrà dare una grossa mano proprio in quella fase realizzativa che si sta rivelando uno dei nostri punti deboli. Una nota su Felipe Melo: sicuramente uno dei migliori in campo, ma nel recupero ha fatto una delle sue “Melonate”. Come ha rimarcato anche Ferrara, ha macchiato una prestazione eccellente con un errore “da ragazzi”. Forse la gestione migliore di un pallone a 1 minuto e 20 secondi dalla fine avrebbe potuto dare un verso differente al finale di partita. Ma si tratta di un episodio, e negli ultimi 10 minuti ne abbiamo avuti a favore diversi, altrimenti gli emiliani avrebbero pareggiato già prima. Chiellini santo subito. Capitolo chiuso, si pensa al Bayern, nella speranza che chi doveva farlo abbia ricaricato le pile e Diego abbia messo minuti nelle gambe per tornare in Germania da protagonista.

IL COMMENTO DI ANDREA RANALDO
La cura Ferrara, per quanto intensiva, non sembra aver totalmente debellato il morbo precedentemente noto come Ranierite. Data la cronicità del male, urge un intervento serio e chirurgico, perché gli Scudetti si vincono proprio portando a casa partite di questo tipo. L’occasione era di quelle ghiottissime: dopo la debacle nerazzurra di Marassi, la sfida interna con il Bologna appariva ai più come una mera formalità. Un eccesso di superbia che, ancora una volta, ha coinvolto i giocatori bianconeri. Sembra di rivivere l’incubo della scorsa stagione, in cui ogni qual volta i bianconeri erano chiamati al salto in alto in classifica, puntualmente venivano riportati coi piedi per terra da prestazione imbarazzanti, e risultati striminziti. Oggi, una volta passati in vantaggio con la zampata del ritrovato Trezeguet, la squadra ha evidenziato i limiti del passato, rimettendo i remi in barca, e subendo passivamente un Bologna non certo tambureggiante. Sarà stata colpa della seconda divisa, forse, ma parafrasando Bergomi, questa volta i nostri avversari blaugrana sono stati lontani parenti del calcio champagne del Barcellona. Il Genoa, evidentemente, non ha fatto scuola… Emerge, a questo punto, la necessità di un brusco cambio di rotta: è a livello mentale, più ancora che fisico, che la Juventus sembra aver mollato la presa. Prova ne è che, a sprazzi, qualche trama interessante è stata creata anche negli ultimi minuti, in cui è mancata, però, la stoccata decisiva. Esempio lampante è il contropiede portato avanti da Del Piero proprio allo scoccare del 90’: il Capitano ruba palla sulla trequarti, si invola verso l’area emiliana, ed appoggia sulla sinistra dove arriva di gran carriera Sebastian Giovinco. Il talentino bianconero, però, ribadisce di non essere uomo da salto di qualità, e si fa respingere un comodo assist a centro area per Trezeguet. Ennesima conferma di come Giovinco, pur dotato di qualità interessanti, sia ancora lontano dal potersi consacrare come campione a livello assoluto. O forse, anche come semplice alternativa ai titolari… Alternativa che, difficilmente, potrà ancora essere Molinaro: il vice-Grosso ha disputato una partita incolore, macchiata dal clamoroso buco sul gol del pareggio. E’ vero che tutto nasce da un’errata apertura di Felipe Melo a metà campo, ma è altrettanto vero che il terzino si perde troppo ingenuamente Adailton alle spalle. Un errore che costa 2 punti importantissimi alla Juve, e probabilmente anche la poca fiducia che Ferrara sembra nutrire nei suoi confronti. Obbligatorio, a questo punto, voltare immediatamente pagina. E’ forse un bene che già mercoledì la Juventus sia chiamata alla prova del nove contro il Bayern Monaco, ma occorrerà tenere altissima la concentrazione, perché i bavaresi sono in grado di colpire ad ogni minima disattenzione. Dopo il pareggio casalingo contro il Bordeaux, la sfida di Monaco diventa già di vitale importanza: un altro passo falso, infatti, rischierebbe di mettere a serio repentaglio la qualificazione agli ottavi; e non può essere tollerato…

TABELLINO
JUVENTUS-BOLOGNA 1-1 (1-0)
RETI: 24’ pt Trezeguet, 47’ st Adailton.
JUVENTUS: Buffon; Zebina (21’ st Caceres), Legrottaglie, Chiellini, Molinaro; Camoranesi, Melo, Marchisio; Diego (15’ st Giovinco); Amauri (39’ st Del Piero), Trezeguet. A disposizione: Manninger, De Ceglie, Poulsen, Iaquinta. All. Ferrara.
BOLOGNA: Viviano; Raggi, Britos, Portanova, Lanna; Vigiani (17’ st Osvaldo), Mingazzini, Guana, Valiani (10’ st Tedesco); Di Vaio (21’ st Adailton), Zalayeta. A disposizione: Colombo, Zenoni, Santos, Mudingay. All. Papadopulo.
ARBITRO: Russo di Nola.
AMMONITI: 22’ st Viviano, 40’ st Raggi, 42’ st Giovinco.

LA FOTOMOVIOLA

(Credits: per la cronaca e il tabellino Juventus.com)

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    • Willy
    • 28 settembre 2009

    Quello che mi ha dato più fastidio del goal subito è il fatto che per la terza volta nella partita è stata battuta una punizione velocemente da parte del Bologna. Credo che su questo Ciro dovrebbe lavorare, ci vuole più attenzione ,soprattutto nei minuti finali di una partita.

    • Andy
    • 28 settembre 2009

    Niente da dire, se non che per tornare la vera Juve ci amnca ancora la mentalità vincente…

    • sogno
    • 29 settembre 2009

    Ottimo commento in linea con quello del grande Valerio Fregoni…
    http://www.juvenews.net/r.php?id=10405

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