Se il campione non trova la via maestra…

Mario BalotelliBalotelli è un campione. Probabilmente il migliore talento che l’Italia riesce ad esprimere nella sua fascia di età. Eppure si addensano oscure nubi sulla sua carriera. Che fosse un bel caratterino, lo si sapeva sin dalle sue trafile giovanili. E sul fatto che l’ambiente in cui sta crescendo non riesca a disciplinarlo ci sono ormai pochissimi dubbi. Talentuosi si nasce, rispettosi (degli avversari, dei tifosi, propri o altrui, dei compagni…) si diventa. Il guaio è che il ragazzo si trova un presidente/papà che è sempre pronto a difenderlo (anche quando sta in discoteca fino alle sei di mattina e non si presenta alle sedute mattutine di allenamento) e i media – sempre molto teneri con i nerazzurri – tendono in ogni occasione a mascherare gli atteggiamenti censurabili del giovane nerazzurro, volgendo l’attenzione sul presunto razzismo di tutto il popolo italiano (ma spesso anche europeo, o mondiale) verso un giovane e innocente giocatore di colore. Senza entrare nel merito (a proposito vi consiglio un bell’editoriale di Enrico Fracassi per Juvemania), poiché si tratta di una barzelletta a cui ormai non credono neanche i suoi più strenui sostenitori, posso affermare con un buon grado di certezza che per Balotelli sia il momento di calarsi in una nuova realtà, di fare un bagno di umiltà (magari in provincia) in modo che possa riflettere realmente su cosa voglia fare da grande. Se il suo futuro dev’essere condito da episodi come quelli che lo hanno visto protagonista da un paio di anni a questa parte, come provocazioni alle curve avversarie, calcioni e insulti a campioni (vedi Cristiano Ronaldo e Kakà) ai quali attualmente Balotelli potrebbe forse solo lustrare gli scarpini, continui pure su questa via… La sua squadra ne pagherà le conseguenze nei momenti decisivi (come ieri sera nella trasferta di Kazan), e la sua carriera, che non è iniziata sotto la migliore stella, non sarà di certo radiosa quanto potrebbe esserlo. Va bene genio e sregolatezza, ma la vita da atleta è un’altra cosa. Per i dettagli, chiedere ad Alessandro Del Piero.

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    • Fabio
    • 30 settembre 2009

    Ti straquoto Mirko…a me ( e non si tratta di razzismo, anzi guai solo a pensarlo)mi sta proprio sulle pal..pebre!!!
    Però è un campione…deve mettere la testa, io un pensierino ino ino ino ce lo farei…

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