Juventus vs Fiorentina 1-1 (e l'Inter se ne va…)

Ciro in difficoltà

Ciro in difficoltà

PRESENTAZIONE
All’inizio, la squadra di Ferrara si schiera così con Buffon in porta, difesa con Grygera, Cannavaro (anche lui al rientro), Chiellini e Grosso. Sissoko, Felipe Melo e Poulsen a centrocampo. Diego dietro le punte Amauri e Iaquinta. Occhi puntati su Felipe Melo, viola fino a pochi mesi fa. Tanti ex dall’altra parte: Marchionni e Zanetti in campo mentre Mutu è in panchina, a fianco del tecnico Prandelli, altro dal passato juventino.

LA CRONACA
Sissoko ha gran voglia di fare e per la troppa foga prende subito un giallo per simulazione. La Fiorentina parte guardinga ma al primo affondo passa: Jovetic fugge a sinistra e tocca per Vargas che insacca sull’uscita di Buffon. I bianconeri provano a rispondere con Poulsen ma il sinistro del danese è a lato. Sissoko pericoloso al 14’ con un’incursione centrale fermata da Gamberini. Un minuto dopo miracolo di Frey che si trova tra le mani una girata di Iaquinta. La squadra di Ferrara cresce con i minuti, Grosso diventa un’arma in più sulla sinistra e sul suo cross, Amauri e Iaquinta non trovano la deviazione vincente. E’ il prologo del pareggio che arriva puntuale al 19’. Bravo Poulsen nello smarcare Iaquinta, il cui tocco sinistro diventa un assist al bacio per Amauri che insacca il suo primo gol stagionale: 1-1. Al 23’ finisce la partita di uno degli ex: Marchionni esce infortunato e lascia il post a Santana. Il cambio, benché forzato, rianima i viola che riprendono a giocare come nei primi minuti. Buffon deve parare su un tiro da fuori di Jovetic. Nel finale ci prova ancora Vargas ma Buffon mette in corner. Al riposo, le due squadre vanno sull’1-1. Al ritorno dagli spogliatoi, i 22 trovano ad attenderli la pioggia, caduta copiosa per tutto l’intervallo. L’avvio è bianconero e Sissoko obbliga Frey alla parata, proprio nella stessa porta dove aveva trovato il primo gol bianconero due anni fa. Il maliano ancora in evidenza, di testa, su cross di Grygera, ma la difesa allontana e sul ribaltamento Jovetic mette fuori di poco. Ritrovato il gol, Amauri non vuole fermarsi e per due volte in pochi minuti impegna Frey di testa. Da un brasiliano all’altro: ci prova anche Felipe Melo di testa ma non trova la porta. Intorno al 20’ due cambi: Mutu per Jovetic e Camoranesi per Sissoko. Il maliano chiude con una buona ora la gara del suo ritorno. Prandelli si gioca subito anche la terza carta: esce l’autore del gol Vargas ed entra Pasqual. Ferrara cambia il volto alla sua Juve con De Ceglie al posto di Iaquinta. I bianconeri provano a sfruttare anche le palle inattive e Diego per poco non trova la traversa. L’ex Werder lascia subito dopo il posto a Trezeguet. Le due squadre non mollano e Gilardino sciupa un’occasione importante per i viola. Prima della fine non succede più nulla: finisce con un pareggio che accontenta tutti e nessuno.

IL COMMENTO DI MIRKO NICOLINO
Ciro Ferrara è in difficoltà. Inutile girarci attorno. Il mister bianconero sembra non sapere che pesci pigliare e lo dimostra anche nel post partita quando ad una domanda di Massimo Mauro ribatte solo dopo 30 secondi di silenzio imbarazzato. La Juventus sembra essere davvero messa male in campo. Non è bastato, come erroneamente pensavo anche io, lasciare fuori Camoranesi per fare posto ad un altro interditore come Sissoko, per ridare equilibrio ad una squadra che ha sin qui sofferto con qualsiasi tipo di avversari. Il centrocampo va sempre in affanno, con Melo che sembra un uomo diverso da quello ammirato con il Brasile e Sissoko che inizia bene, ma si spegne dopo pochi minuti andando per le terre piuttosto che aiutare i compagni. Diego non riesce ad entrare nel fulcro del gioco e il migliore in assoluto è Christian Poulsen che spesso si sobbarca anche compiti non suoi (nell’occasione del gol viola fa una diagonale di circa 60 metri nel tentativo di chiudere Vargas). Ciro prova a mescolare le carte in più occasioni, passando dal 4-4-2 con rombo al 4-2-3-1, per poi tornare al 4-4-2 classico. C’è poco da fare comunque, l’unico modo nel quale la Juventus avrebbe potuto vincere sono state la 3-4 sfuriate di inizio match nelle quali uno Iaquinta in serata no non ha saputo approfittare. Pensare di tenere testa all’Inter oggi è davvero un’utopia. Mi spiace ammetterlo, ma forse qualche giorno fa quando Arrigo Sacchi ha affermato che “Juventus e Roma sono alla pari, l’Inter è di un altro livello” aveva ragione. L’Inter è più squadra, anche quando gli mancano delle pedine fondamentali come Milito ed Eto’o ma soprattutto ha qualcosa che gli è sempre mancata nell’era pre-calciopoli e che noi abbiamo smarrito: la convinzione e l’abitudine a vincere. Quando riacquisiremo queste fondamentali caratteristiche solo il cielo lo sa.

TABELLINO
Serie A Tim 2009/10 – 8ª giornata d’andata
Torino, stadio Olimpico
Sabato 17 ottobre 2009
JUVENTUS-FIORENTINA 1-1 (1-1)
RETI: 5’ pt Vargas, 19’ pt Amauri.
JUVENTUS: Buffon; Grygera, Cannavaro, Chiellini, Grosso; Sissoko (19’ st Camoranesi), Felipe Melo, Poulsen; Diego (38’ st Trezeguet), Amauri, Iaquinta (34’ st De Ceglie). A disposizione: Manninger, Zebina, Legrottaglie, Giovinco. All. Ferrara.
FIORENTINA: Frey; Comotto, Gamberini, Dainelli, Gobbi; Montolivo, Zanetti; Marchionni (23’ pt Santana), Jovetic (18’ st Mutu), Vargas (23’ st Pasqual); Gilardino. A disposizione: Avramov, Natali, De Silvestri, Donadel. All. Prandelli.
ARBITRO: Rizzoli di Bologna.
AMMONITI: 1’ pt Sissoko, 31’ pt Montolivo, 38’ pt Grygera, 12’ st Gobbi.
NOTE: spettatori 25.779 per un incasso di € 666.535,29.
(Credits: per il tabellino e la cronaca Juventus.com)

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  1. Si sono visti ancora problemi tattici. Tutti quei lanci lunghi ne sono una prova.

    • Garrison
    • 18 ottobre 2009

    Concordo molto con il commento di Mirko. Certo il modulo col fantasista é difficile da digerire, ma non sottovaluterei la forza e l'organizzazione della Fiorentina. In questo momento soffriamo, sarebbe forse il caso di passare ad un modulo con un'unica punta con Camoranesi, Diego e De Ceglie (in attesa di Marchisio) dietro ad essa.

    • Mirko Nicolino
    • 18 ottobre 2009

    Cioè De Ceglie dovrebbe essere il terzo "fantasista" dietro la punta? Non lo so. Ci fosse Santo Alex risolverebbe tutti i problemi (come ha sempre fatto). Solo quando non c'è mlti si accorgono dell'importanza del capitano.

    • sogno
    • 18 ottobre 2009

    Nel dopo partita Ferara parla di umiltà Juve da ritrovare.
    No Sig, Ciro Ferrara io e noi tifosi bianconeri vogliamo da LEI l'umiltà di dire chiaramente davanti a quei microfono "non sono in grado di allenare"
    La terza scelta della panchina bianconera, lo scrissi mesi e mesi orsono non poteva essere altrimenti. Quella più comoda Quella che costa poco ma soprattutto quella che non fa danni alla proprietà.
    La verità corre sempre su un filo sottilissimo Carissimo John Elkann, non basta cucirsi addosso una zebra bianconera per dire a noi tifosi che sei juventino.
    Si dice che "il pesce puzza dalla testa", Sig. John Elkann o Dottore o Ingegnere per me resta sempre un nipotino arrogante che per prendere il potere ha distrutto la squadra di 14 milioni di tifosi. Non basta spendere soldi, ci vogliono competenza ed attaccamento. Ci dica poi da che parte veramente stà se con La Ferrari del suo amico Montezemelo, che non appena ha mandato via i tecnici e gli ingengneri che capivano di macchine si è visto che campionato il suo cavallino sta facendo.Sig John Elkenn le ripeto non basta cucirsi sulla giacca una zebra per essere Juventino . Noi tifosi ricordiamo chi ha fatto fuori Moggi, Giraudo e Bettega. Chi non capisce questi tre nomi non sa cosa si è perso.

    Ritornando a lei Ciro Ferara, tanta delusione e tantissima rabbia. Lei si sta dimostrando inferiore allo stesso ranieri.lui e la sua corte dei miracoli non hanno dato un gioco alla juve.prandelli lo ha dato.gasperini,marino,giampaolo,spalletti, ballardini e tanti altri ancora lo hanno dato alle rispettive squadre. Lei ci fà distinguere per la totale mancanza di gioco:avveniva con ranieri,sta avvenendo con lei ferrara.
    I geni che dirigono la juve chissà cosa ne pensano.
    I geni per i quali xavi alonso era caro mentre felipe melo secondo il loro metro non lo è.i geni che si disfano di palladino,criscito,bojinov per prendere quei parametri zero che valgono esattamente quello che sono costati. Signor Ferrara ha idea a noi tifosi quanto ce ne può fregare dei giocatori muscolari o di quelli che corrono come forsennati e non sanno fare un cross decente?
    Lei Sig. Ferrara che con questa maglia ha vinto tutto da giocatore e conosce la dignità che si respira nella Juventus faccia un passo indietro e lasci i nostri dirigenti nella loro più totale indifferenza di prendersi delle responsabilità che gia da tempo noi aspettiamo.
    Se non lo farà lei lo faranno loro, magari a poche giornae dalla fine e facendo ricadere a lei come al precedente allenatore tutte le responsabilità di costoro.

    Ps Un saluto a Mirko, purtroppo ancora una volta si stanno avverando cio che ci dicevamo in estate. CONDANNATI A NON VINCERE

    • Antonio Corsa (ACB)
    • 18 ottobre 2009

    Analisi tattica a seguire.

    • sogno
    • 18 ottobre 2009

    le analisi tatiche si fanno su allenatori. Ferrara non ha mai allenato
    giocatori come buffon cannavaro chiellini del piero camoranesi melo sissoko
    non hanno bisogno di una tattica, di uno che li faccia stare in campo quello si. alla juve si era convinti che la soluzione era dare in mano questi giocatori ad uno senza esperienza stile guardiola. Purtroppo non è sempre cosi semplice da attuare. Buffon ha dichiarato noi corriamo quanto gli altri ma corriamo male, penso che valga piu di ogni tattica.

    • Numero7
    • 18 ottobre 2009

    Sogno ma aspetta di leggerla quantomeno l'analisi tattica!

    • Garrison
    • 18 ottobre 2009

    Per Mirko:

    sì, ovviamente De Ceglie non farebbe il "fantasista" ma l'esterno di sinistra. Per esaltare Diego serve gente che corra e che si getti in profondità: De Ceglie é bravissimo in questo, purtroppo non ha piedi fatati ma si difende anche lì. Marchisio (sopratutto ed ovviamente titolare quando starà bene) rappresenterebbero delle alternative in questo senso.

    Per Sogno:

    senza offesa ma mi sembra che tu sia il tifoso/juventino che non vede l'ora che le cose vanno male per poter scrivere la sua invettiva contro la nuova dirigenza. E contro Ferrara che ne é la diretta conseguenza. Ora, io in estate ero molto perplesso sulla scelta di Ciro e, oltretutto, mi sono "distinto" in altri forum come un "difensore" di Ranieri (per il semplice fatto che ne ho sottolineato i meriti e non l'ho considerato il peggior allenatore del mondo oramai moda tra i bianconeri). Ma adesso direi che bisogna avere un po' di equilibrio e pazienza, non gettare tutto in vacca alle prime difficoltà. Nessun allenatore da "un gioco" (concetto mitologico che nell'ottica dello juventino significa schiacciare l'avversario senza concedergli nessuna palla gol) in poco tempo; alcuni non ci riescono proprio; oltretutto alla juve il problema é complicato dal fatto che abbiamo deciso, dopo anni, di usare un fantasista puro, che richiede equilibri sofisticati. La critica che più mi sento di muovere a Ciro é quello di intestardirsi con un modulo con due punte pesanti: non é facilitato dalla rosa ma é evidente che funziona poco ed é ora di cambiare.

    • sogno
    • 18 ottobre 2009

    per garrison:
    Certamente che sono contro la società, se tu ha un buon motivo per difenderla in questi 3 anni dopo che ha distrutto e continua a fare danni. ti ascolto
    Su Ferrara questo purtroppo è un altro tasto dolente della società io da tifoso non mi sento di inveire contro un grandissimo giocatore che ha vinto tutto, soltanto bisogna amettere che come allenatore non ci azzecca per nulla.
    Ho invitato l'uomo e il campione juventino a dimettersi perchè se non lo farà lui lo faranno altri a fine campionato e faranno espiare a lui le colpe di altri. Sarebbe ora di cambiare o meglio comprare un allenatore.Viceversa dovremo accontentarci fare un modesto campionato e rischiare di essere eliminati al primo turno di champions. Prospettiva non edificane

    • Garrison
    • 18 ottobre 2009

    Non ho nessun motivo di difendere la società, anzi. La proprietà ha sbagliato tutto nella gestione di Calciopoli. La nuova dirigenza ha peccato di inesperienza (e qui ancora la colpa é della proprietà che non ha fatto gestire la ricostruzione – obbiettivamente difficilissima – da uomini + d'esperienza). Io però cerco di non partire prevenuto e mi sforzo di mantenere un minimo d'equilibrio: invocare, adesso, le dimisioni di Ferrara, scusa, é un po' ridicolo…mi sembra ovvio che Ciro ci creda in sé stesso, se no l'avventura non l'avrebbe neppure iniziata, quindi ha il diritto di avere il tempo minimo per dimostrare di essere all'altezza. Per adesso l'ha dimostrato? Insomma, deve migliorare, ma nessuno ha la bacchetta magica. Ma almeno gli si deve lasciare a disposizione tutto il girone d'andata prima di dare qualsiasi giudizio sul "gioco": il paragone con allenatori di squadre di seconda fascia non regge. Ieri sera Gasperini é stato preso a pallate, ma ovviamente nessuno chiede le sue dimissioni o la sua testa, c'é un'altra serenità nel gestire i risultati. Alla juve (come al Milan) no, si vuole, anche giustamente, tutto e subito. Poi io sono per l'esonero come extrema ratio veramente se ci troviamo noni a 30 punti dalla vetta, xché altrimentio diventa veramente un alibi per la società.

    • mambo
    • 19 ottobre 2009

    definire, in questa partita, Grosso l'arma in più mi sembra veramente eccessivo. direi che non è stato assolutamente all'altezza di quello che ci si aspettava da lui; sono stato molto contento del suo arrivo, certo è che in difesa Molinaro è migliore (quantomeno sulla corsa), se però non spinge e crossa come si deve…

    • garrison
    • 19 ottobre 2009

    Ma, scusate, esattamente cosa vi aspettavate da Grosso? Sembra che sia un 23enne che si é affacciato x la prima volta nel grande calcio. I suoi limiti si sono visti tutti sia all'Inter che al Lione, le prestazioni in nazionale sono un'eccezione: sperare che avessimo acquistato x 2 milioni di euro un novello R. Carlos era manifestamente illusorio. Ciò detto, mi sembra che le sue prestazioni siano + che sufficienti in un contesto generale in cui i terzini (in generale dico) scarseggiano.

    • mambo
    • 21 ottobre 2009

    sinceramente mi aspetterei molto di più da Grosso. Nessuno pretende che possa essere il nuovo R.Carlos ma almeno che giochi sui tradizionali standard della nazionale e del Lione. Le sue colpe, ripeto difensive, con il Bordeaux (primo tempo non ne ha azzeccata una) e con la Fiorentina sono evidenti.
    Se oltre questo ci mettiamo pure il fatto che in attacco la resa è bassa, e beh allora che giochi Molinaro, almeno corre…

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