Come volevasi dimostrare…

In Champions diventa "Normal One"

In Champions diventa "Normal One"

Come ho avuto modo di dire una paio di giorni fa commentando la nostra partita con la Fiorentina la differenza sostanziale tra Juventus e Inter, al di là di qualsiasi tipo di discorso tecnico/tattico e moduli vari, è di convinzione e di abitudine a vincere. I nerazzurri in campionato si possono adagiare sugli allori non trovando una vera e propria concorrente in grado di impensierirli. Una convinzione maturata nel primo triennio post calciopoli e che i bianconeri invece hanno smarrito, prima nei meandri della B e poi nella quasia agiatezza di un terzo e un secondo posto ottimi, ma che non devono sviare da quello che è nel DNA della Juventus: la vittoria. Quanto fin qui detto trova l’ennesima conferma nelle prestazioni dei nerazzurri in Champions League, ultimi nel loro girone, ma la cui qualificazione a mio avviso alla fine arriverà. Quale che sia l’avversario incontrato – la squadra attualmente più forte al mondo o un team dell’Est europeo che molti definirebbero “squadra materasso” – gli uomini di Mourinho scendono immediatamente dall’Olimpo per diventare la più battibile delle squadre. Spesso in confusione, i nerazzurri mettono in campo internazionale tutte le ansie del loro allenatore e di una storia che li condanna a mirare ad ottenere qualcosa per la quale non sembran oessere portati. Al di là di qualsiasi discorso sul livello attuale del calcio italiano nei confronti dei maggiori campionati d’oltre confine, l’Inter e Mourinho a livello internazionale si dissolvono come neve al sole, ma quel che è peggio, perdono completamente la bussola tattica (vedere Materazzi fare l’attaccante ha qualcosa di fantascientifico). Segno evidente che se in campionato ci fosse “qualcuno” pronto a inanellare una serie di vittorie e ad impensierirli “da vicino” il castello di sabbia potrebbe iniziare a sgretolarsi in men che non si dica. Battiamo il Maccabi Haifa (cosa non scontata) e poi potremo concentrarci sul campionato. Il banco di prova rimane la Champions, e la Champions restituisce un Inter e un “Normal One” fragili e vulnerabili. Non importa come, ma dobbiamo stargli il più vicino possibile – le qualità le abbiamo! – il resto verrà da sé.

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    • Marco 1979
    • 21 ottobre 2009

    è solo una questione di abitudine alla mentalità
    prima della B noi eravamo quelli che se bosognava dare tutto davamo di più e spesso sottovalutavamo l'avversario se "sulla carta" meno forte di noi. quante qualificazioni al 93simo dell'ultima partita?
    un sacco… l'era lippi è piena di partite salvate da conte o tudo all'ultimo..
    l'inter invece in campionato si sente grassa abbastanza da fare miracoli tanto qunato si sente inadeguata in chamopions ed infatti ieri, snejider escluso, s'è visto tutto.. ma tutto tutto questo blocco mentale..

    ora..calcolando che io sono juventino da 30 anni diciamo che dell'inter me ne preoccupo fino ad un certo punto. la mia maggiore preoccupazione è la MANCANZA di quello spirito che ci ha contraddistinto…
    quello spirito della lotta che sembra appartenere solo un pò a cannavaro iaquinta e chiellini… ma che gli altri non ricordano o non sanno.. e mi stupisco pure del mister..
    ok..siamo in fase di rivoluzione e non basta un mese di ritiro estivo per cambiare un impianto di gioco che è così dal 1998..però capperi!! LA TESTA fa molte più cose della tattica in certe circostanze…

    io vedo poca testa e molte parole..tutto qui

    • Markus
    • 21 ottobre 2009

    Bravi, il punto è proprio questo.
    La Juve non sta facendo la Juve e non credo sia colpa di qualcuno in particolare (Allenatore, Società o Giocatori), credo che assieme ci siamo dentro e assieme bisogna ritrovare lo spirito (DNA che va di moda ?) che è stato smarrito.

    • ale78
    • 21 ottobre 2009

    La mentalità non è l'ingrediente principale per una ricetta vincente. Nel caso di Inter e Juve -secondo me- hanno inciso, incidono e forse incideranno ancora fino alla sosta natalizia, fattori quali stanchezza (fare giocare la stessa squadra nel giro di 3 giorni nn va) un mercato che ha colmato solo in parte lacune di rosa e incertezze tattiche (vinco 5 -0 e allora confermo il modulo nuovo senza pensare alla singola partita/avversario) .

  1. Comunque l'Inter ha una rosa ragazzi…

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