Chi sarà l'anti Inter? Guardiamo (ancora) in casa nostra.

Del Piero quasi pronto al rientro

Del Piero quasi pronto al rientro

Con parole differenti, più o meno tutti i quotidiani sportivi odierni, presentano il turno infrasettimanale di Serie A come quello che sancirà definitivamente quale sarà la squadra che contenderà il tricolore all’Inter. Premesso che è oramai evidente che i nerazzurri siano in assoluto i favoriti, sono dell’avviso che questo turno finirà per non sancire niente. In ogni caso, i tifosi juventini non devono perdere di vista l’obiettivo principe: vincere con la Sampdoria in “qualsiasi” modo e concludere il trittico settimanale – dopo le vittorie sofferte contro Maccabi e Siena – con altri 3 punti vitali. Non bisogna cadere, infatti, nella tentazione di guardare in casa altrui prima che nella propria, pensiamo a noi e al fatto che pur giocando male e con diversi infortuni di una certa gravità, susseguitisi dall’inizio del campionato ad oggi (ultimi quelli a Iaquinta e Càceres), abbiamo subito una sola sconfitta, anche se netta. Con la Samp è vietato fallire, ovvio, ma sono dell’avviso che si intraveda la luce fuori dal tunnel. Vincere soffrendo è una virtù, non un limite, lo hanno dimostrato in passato tante squadre che hanno aperto poi cicli indimenticabili. Non è importante essere l’anti-Inter, come poca importanza hanno ad oggi le valutazioni su acquisti e cessioni fatte in estate. Tra le big siamo la squadra che ha cambiato di più, non tanto a livello di uomini quanto di identità, un’identità che stenta a mostrarsi, ma le rivoluzioni tattiche non hanno mai dato grossi frutti da subito. Certo non mi spiacerebbe una bella prestazione contro una delle rivelazioni del campionato – che al di là degli errori arbitrali che probabilmente le hanno sottratto qualche punticino, ha comunque raccolto tanto in virtù di un calendario sin qui in discesa – ma la pazienza è la virtù dei forti. Dopo Marchisio abbiamo perso Iaquinta, la sfortuna si è presa due menischi in poche settimane, ma sta per tornare il capitano. Non sarà il salvatore della patria, ma è senz’altro un motivo più che valido per essere ottimisti.

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  1. Che modulo useremo con la Samp??

    • Mirko Nicolino
    • 28 ottobre 2009

    Credo lo stesso utilizzato contro il Maccabi

    • Marco 1979
    • 28 ottobre 2009

    che è l'unico che ci fa giocare a calcio e ci fa ugualmente coprire i buchi che un modulo che non sappiamo ancora gestire, vuoi per mancanza di interpreti adatti vuoi per i troppi infortuni, lascia sfortunatamente scoperti e preda degli avversari

    • Antonio Corsa (ACB)
    • 28 ottobre 2009

    Speriamo bene.

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