Rome wasn't built in a day..

Ancora non ci siamo..

Ancora non ci siamo..

“Ferrara, vattene!”, “Facciamo schifo”, “A lavorare, andate a lavorare!”. Ecco, diciamolo subito così ci sfoghiamo assieme (ripetere l’esercizio fino a che non “passa” la rabbia) e possiamo andare oltre, cercando magari di fare qualche ragionamento a mente un pò più serena (tanto ormai quel che è fatto è fatto). Sono due. Due su quattordici le partite (la lista qui) dove finora mi sento di dire che il nostro mister abbia “vinto” nettamente il duello con il proprio collega avversario. Mi riferisco al match (pareggiato grazie a Papi.. non Lui, ma l’assistente di Saccani, intendo..) contro il Genoa in Liguria e quello contro la Sampdoria all’Olimpico. Dopo un primo tempo disastroso, inoltre, abbiamo fatto vedere un discreto calcio anche in trasferta a Monaco di Baviera, in Champions, e in Campionato avevamo fatto bene sia contro la Roma che contro la Lazio (pur non sentendomela di definirli un “capolavoro tattico” di Ciro, bensì piuttosto due partite combattute a viso aperto e vinte). Qualcuno ha già intuito cosa accomuna tutte queste squadre fra loro? Vi lascio qualche secondo per pensarci, intanto parto da un altro punto di vista. Questa estate, quando con netto anticipo sulla concorrenza (cit.) Blanc e Secco firmavano il brasiliano Diego e si buttavano alla ricerca di un “regista” (ricorderete la corte infinita a D’Agostino per poi varare su Melo dopo la sparata folle di Pozzo..), era chiaro a tutti come l’obiettivo per questa stagione non fosse semplicemente fare meglio di Ranieri, ma non rivedere più la sua Juve “statica” e noiosa da 442 (non) camaleontico e cercare di produrre un calcio diverso, “col trequartista e il regista”. Bene. Io, da tempi non sospetti, ero tra i pochi – pur essendo un “wengeriano” di vecchia data – a nutrire qualche dubbio al riguardo. Il motivo? L’ho cercato di ripetere in tutte le “analisi tattiche” precedenti: non si può sperare ad ottobre che la tua squadra abbia già assimilato questa copericana rivoluzione e sia padrona del nuovo modulo (quale? mi direte voi..) e della nuova mentalità. Abbiamo visto assieme i problemi di adattamento di Diego (troppo regista), quelli di Sissoko (troppo centrale nel 4312), quelli di Poulsen e De Ceglie (troppa poca qualità per il 4312) e quelli delle due punte (Amauri, Iaquinta e Trezeguet, accoppiati, giocano troppo vicini senza completarsi fra loro ma anzi togliendosi spazi a vicenda). E abbiamo visto assieme Ciro provare il 442, il 4312, il 4231, il 3412, il 433, il 4411.. (e chi più ne ha più ne metta), quasi sempre con 2-3 cambi in corso d’opera. Insomma ad oggi dobbiamo ancora ricordarci che a Vinovo c’è appeso un cartello con la scritta “Lavori in corso”, e che probabilmente serviranno altri mesi per venirne fuori. Non abbiamo tutto questo tempo? Lo so, ed è infatti solo per questo che ero dubbioso circa le operazioni estive, perchè “la Juve non è l’Arsenal” (me lo ripetete ogni settimana sapendo che tifo Gunners e amo il loro modo di giocare e di.. arrivare terzi!). Giusto. Però ora abbiamo intrapreso un cammino per trasformarci in “squadra che gioca a calcio” e dobbiamo essere coerenti fino in fondo, consci del fatto che “Rome wasn’t built in a day”, come cantava Morcheeba. La scelta è chiara, perciò: torniamo indietro ai Ranieri e ai Capello e andiamo di 442 da qui fino a fine campionato, ridando stabilità alla squadra e cercando di trovare un pò di continuità, oppure continuamo con la rivoluzione consci che sarà ancora lunga, e che c’è il rischio quest’anno di arrivare dietro la più collaudata Inter ma di porre le basi per il futuro. La scelta non è facile (“siamo la Juventus”, cit.), ma in estate qualcuno l’ha già fatta. Ciò detto, torno al quesito precedente. Cosa hanno in comune quelle squadre contro le quali siamo riusciti ad esprimerci meglio? Beh, sono allenate tutte da allenatori (Spalletti, Ballardini, Van Gaal, Gasperini, Del Neri) che passano per “maestri di tattica” ma che più semplicemente fanno giocare a calcio le proprie squadre, non difendendo in 9 o 10 dietro la linea della palla, provando sempre a fare gioco, mettendo le ali a fare le ali (e non i terzini), mettendo i centrocampisti a fare i centrocampisti (e non degli zappatori) e giocando sempre con almeno 2 attaccanti “veri”. Morale: se ci lasciano giocare, giochiamo. E pure bene. Quando invece veniamo aggrediti fisicamente (vedi Palermo o Fiorentina), o le avversarie si difendono in 11 (vedi Bologna o Siena), si cominciano a notare tutti i limiti tattici che ancora ci sono e sui quali ancora “Ciro deve lavorare”. Appunto. Serve tempo. Nessuno ha la bacchetta magica (men che meno Ferrara). Come uscirne? Un consiglio: ripetete assieme l’esercizio di inizio articolo altre 10-12 volte, e poi con la mente, isolandoci dal mondo (immagino gli sfottò) concentriamoci sul prossimo match contro il Maccabi. Già, perchè lì invece di tempo non ne abbiamo, e servono i 3 punti obbligatoriamente per continuare a sperare nella qualificazione. Purtroppo la situazione è questa. Bisogna guardare avanti. Subito. Proviamoci.

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    • ETERNAJUVE
    • 1 novembre 2009

    Come ho gia detto piu’ volte
    e’in molti FORUM io ” GIUDICHERO ”
    MISTER FERRARA
    a MARZO/APRILE.
    Per adesso solo
    FORZA JUVE !!!!!!!!!

  1. Giudicarlo anche quando la campagna acquisti la farà lui e non come adesso…

    • king07
    • 2 novembre 2009

    tutto vero e giusto. Peccato che non è la prima volta che Ferrara non sa controbattere alle mosse tattiche dell'altro allenatore. Giudicherai Ferrara a Marzo? Bene, anche io, speriamo però di non fare come con Ranieri. Se non si crede più a lui già tra qualche mese (qualif. Champions, coppa Italia e campionato daranno qualche risposta) lo si cambi subito. Il mercato a Torino non l'ha mai fatto l'allenatore, è un dato di fatto. Se a qualcuno non sta bene (io non giudico) si accomodi (conte). Sempre forza Juve.

    • Andrea
    • 2 novembre 2009

    Caro ACB questa volta non sono d'accordo su vari punti da te analizzati:
    1) A Monaco siamo stati in balia del Bayern per tutto il primo tempo dove abbiamo rischiato il tracollo diverse volte (una su tutte quella di Ribery) e i primi dieci minuti del secondo tempo dove si sono mangiati un gol pazzesco in due davanti alla linea di porta. Noi, invece, non abbiamo mai dato la sensazione di essere in partita anzi lì ho capito (ero all'Allianz Arena) che neanche quest'anno questa maledetta coppa fa per noi;
    2) Ciro ha subìto dure lezioni di tattica da parte di alcuni suoi colleghi: Zenga a Palermo, Mazzarri a Torino e non possiamo dire che queste due squadre si difendevano in dieci anzi;
    3) Non è possibile che sui calci piazzati (compreso i corner) si vada sempre a saltare in 6/7, ci sono squadre che hanno degli attaccanti velocissimi nelle ripartenze quindi rischiamo sempre di beccare gol, come sabato e come contro il Bologna, il Livorno, il Bordeaux, etc.
    4) E' vero che la Juventus è un cantiere aperto ma certi errori di inesperienza di Ciro sono troppo palesi e si rischia di buttare via tutto.
    5) Sono preoccupatissimo e delusissimo.
    Con Stima
    Andrea

    • Padrino79
    • 2 novembre 2009

    Caro Acb,questa volta ed è una novità non sono daccordo con la tua analisi,anzi sottoscrivo in toto l'analisi di Andrea. Aggiungo che fino a prima della partita con il Napoli sposavo la tua linea,ma dopo sabato la mia stima e fiducia in ferrara è inesorabilemnte crollata.Ho trovato inaccetabile il cambio Camoranesi-Tiago e ancora piu' inaccetabile il fatto che Ferrara sia rimasto inerme mentre il napoli ci massacrava da quella parte con datolo,lavezzi e qualunqe giocatore che intendeva superare la metà campo.Sembrava proprio che ad un certo punto mazzarri avesse detto ai suoi:"ragazzi attaccante sempre sulla destra binaconera,li' cè tiago che va a 2 all'ora!!!!".In questo massacro generale l'unico a non accorgersene è stato Ciro,il che mi porta a fare delle riflessioni: come è possibile che uno stronzo come me si sia accorto di questa falla nella quale mazzarri ci stava sguazzando e l'ottimo ciro uomo di calcio con anni e anni di esperienza da grande calciatore nonchè allenatore pantentato non se ne renda conto?perchè non ha messo de ceglie adattandolo a dx ma pur sempre un giocatore con una discreta corsa e forza fisica?La spiegazione fatico a trovarla,per me la partita l'abbiamo persa in quel settore(sono convinto che se camoranesi fosse rimasto in campo avremmo dilagato).Ciro ha sbagliato,purtroppo,in maniera grave.Sabato per la prima volta ho avuto la sensazione di non avere in panca un allenatore all altezza della juve(nelle precedenti sconfitte o brutte prestazioni avevo sempre notato che la nostra condizione fisica non era eccellente e a questo attribuivo gli scarsi risultati),non è stato gradevole!!!Poi ci ripenso e giungo alla conclusione che l'errore di ferrara è stato troppo grossolano per essere frutto della sua presunta o reale inesperienza e penso che forse il buon Ciro non è sereno,che forse il buon Ciro,come dice lucky luciano,è abbandoanto dalla società e che forse per un allenatore alle prime armi come lui servirebbe una società piu' forte alle spalle e forse la juve non lo è(magari mi sbalgio è un impressione).Riassumento quindi:
    1)o ferrara è un mediocre allenaotre per giunta inesperto;
    2)o la nostra società non adeguata a supportare un allenatore giovane come ciro.
    In ogni caso per noi sono uccelletti senza zucchero.Spero di sbagliarmi e di parlare perchè sono ancora accecato dalla delusione di sabato.Magari tra qualche giorno potro' essere piu' lucido.Un saluto a tutti forza juve sempre!!!!!

  1. 1 novembre 2009

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