Il campionato italiano è davvero così scadente?

Leo Messi ancora a secco..

Leo Messi ancora a secco..

Con tutti gli scongiuri del caso, si prospetta un 4 su 4 per i nostri colori per il passaggio del turno in una Champions League grandissime dove squadre e calcio spettacolo sono a dir poco latitanti. I valori in campo sono stati fin qui molto equilibrati al di là di qualsiasi blasone e nomi messi nero su bianco. A parte Chelsea e Barcellona (anche se i catalani stanno facendo non poca fatica, alla fine si qualificheranno) c’è davvero ben poco di cui esaltarsi. Se il campionato italiano si è livellato verso il basso, non mi sembra che all’estero stiano tanto meglio di noi. Per questo posso dire con un buon grado di certezza che le italiane, e soprattutto la Juventus, con un po’ di fortuna e la rosa al completo possono dire la loro nella maggiore competizione continentale. Per la stessa Inter di quello che in Champions è ormai diventato il “Normal One”, potrebbe essere l’anno buono e la prestazione di ieri sera, un mix di fortuna e convinzione, ne è una conferma lampante. Dopo la coppa di carta consegnatagli da un tifoso bianconero, Moratti potrà finalmente alzare la Coppa “dalle grandi orecchie”? Di certo, comunque, il futuro è bigio all’orizzonte di Inghilterra e Spagna, con i top team d’oltremanica indebitati e bloccati sul mercato (per le note sentenze sulla “tratta dei giovani talenti”), e gli iberici sui quali si sta per abbattere il ciclone Zapatero (con l’abolizione della impopolare “Legge Beckham”). Senza dimenticare i nuovi parametri Platini che promette di escludere con il massimo rigore i team indebitati dalle competizioni europee…

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  1. Son ben contento di vedere il tuo ottimismo, Mirko, ma per quello che riguarda l’approdo agli ottavi di Champions ci andrei un attimo più calmo.
    Certo, tutte le nostre compagini sono a buon punto… ma in particolar modo Fiorentina (che se non vince col Lione si gioca il passaggio del turno ad Anfield, e lì non so davvero come possa finire) ed Inter hanno situazioni ancora estramamente delicate.
    Buona la situazione della Juve invece (soprattutto grazie alla vittoria del Bordeaux col Bayern, che ci permette di staccare i bavaresi) ed ottima quella del Milan, che o si suicida o passa il turno.
    In generale, però, vedo che l’ottima due giorni di Champions (in cui le nostre hanno raccolto in totale 10 punti su 12, con gli unici due punti persi contro il Real, non proprio una squadretta) ha instillato troppa sicurezza nel nostro paese. Sentivo anche ieri Sacchi iniziare a magnificare la rinascita Europea del nostro calcio… personalmente non aspetto altro, ma aspetterei ancora un pochino prima di parlarne.

    Per quello che riguarda la situazione del calcio inglese e spagnolo, invece, farei un distinguo: quello iberico è a mio modesto avviso un campionato di livello mediamente inferiore al nostro. Dietro a Real e Barça, squadroni a livello mondiale, c’è l’ottimo Siviglia e poco altro.
    Il Valencia, quarta forza del campionato, è sì una buona squadra ma pare sia attanagliata dai debiti (tanto che ogni estate i suoi gioielli sono dati sul punto di partire). L’Atletico Madrid, squadra dal buon talento, sta naufragando e si trova addirittura terz’ultimo. Il Villareal è squadra ostica, ma sta anch’essa attraversando un periodaccio.
    Per il resto c’è davvero poco… e le “provinciali” spagnole spesso non sono un ostacolo reale per le grandi, tanto che l’anno scorso il Barça faceva messe di goal su ogni campo… sono convinto che non avrebbe potuto fare altrettanto in Italia: perché quando trovi un Bari, una Sampdoria o un Napoli (squadre che non ambiscono a vincere il campionato) te la devi giocare fino in fondo, non come in Spagna dove la maggior parte delle squadre sono messe in campo in maniera eufemisticamente rivedibile.
    Il Campionato Inglese, invece, è ben altra storia. Dal mio punto di vista ancora diverse spanne sopra al nostro. Sia la Premier che il The Championship, infatti, sono due campionati di ottimo livello (ovviamente il secondo rapportato al fatto che è una seconda divisione) e penso che il gap sia ben lungi dall’essere colmato. L’unica cosa che potrebbe oggi mettere davvero in crisi gli inglesi è la lotta ai bilanci in ordine che pare voglia fare Platini. Ma finché non lo vedo preferisco aspettare ad affrettare giudizi… e continuare a credere che oggi quello inglese sia ancora il calcio al top.

    Per concludere aggiungo una cosa sul presunto livellamento del mio campionato: dal mio punto di vista un livellamento verso il basso è qualcosa che c’è stato negli anni passati ma la tendenza oggi è in netta inversione.
    Dopo Calciopoli, che ha “squilibrato” un po’ tutto, il nostro campionato è andato, secondo me, a migliorare di anno in anno. Ogni anno che passa, infatti, raggiunge un livello superiore al precedente.
    Il “problema” vero è che l’Inter oggi è troppo forte e compatta per essere battuta, quindi “ammazza” il campionato.
    Per il resto, però, il livello medio mi sembra davvero molto buono.

    Certo, all’epoca delle sette sorelle era un’altra storia… ma chissà che operando in maniera oculata passin passetto il nostro calcio non possa tornare ai suoi antichi fasti!

    • Mirko Nicolino
    • 5 novembre 2009

    Beh… da qui a magnificare il campionato italiano rispetto agli altri ci andrei cauto. Sacchi può dire quello che vuole, ma più che una rinascita c’è semplicemente un torpore delle altre nazioni.

    • king07
    • 5 novembre 2009

    è una competizione lunga e logorante, l’importante per tutte è passare il turno. Quando la competizione entrerà nel vivo si vedranno i veri valori in campo. La spagna ha appena deciso di prolungare il regime fiscale agevolato per altri 5 anni. Speriamo in Platini perché quello che deve essere un gioco è diventato solo un business.

    • Maskered
    • 5 novembre 2009

    l' inter non passa il turno di champions….

    • Mirko Nicolino
    • 5 novembre 2009

    kingo07 quello che dici sulla Spagna non mi risulta… "Con un accordo tra il partito di maggioranza Psoe di Zapatero, la sinistra di Izquierda Unida, gli autonomisti catalani e gaglieghi, ecco applicarsi un emendamento con cui il governo di Madrid modifica la legge che prevede sgravi fiscali per i calciatori stranieri (la cosiddetta legge Beckham) e che entrerà in vigore dal 1 gennaio 2010". La legge sta cambiando eccome…

    • garrison
    • 5 novembre 2009

    Un'eventuale "rinascita" la si potrà misurare solo + avanti: non é concepibile che le nostre squadre possano essere eliminate da Bordeaux, Rubin Kazan e Marsiglia, rispetto alle quali c'é una disparità di investimenti assoluta (la Fiore é un discorso a parte e stà facendo benissimo). Vedremo se almeno 1 delle nostre squadre sarà in grado di arrivare almeno in semifinale (io dico il Milan). Il livello medio lo si può misurare dall'Europa League e non farei balzi di gioia. Non sono d'accordo sul livello inferiore del campionato spagnolo: c'é molto meno rigore tattico ed é vero, ma vi sono valori tecnici anche per le piccole squadre + elevati rispetto al nostro (ed una propensione al gioco molto superiore).

  2. Molto meno rigore tattico è un eufemismo.
    Molte squadre in Spagna sembrano messe in campo a caso.

    Sui valori tecnici se ne può discutere.

    Se la propensione al gioco ti porta a prenderne puntalmente 5 dalla grande di turno tanto vale.

    Detto questo, ovviamente, ognuno ha le proprie rispettabilissime opinioni. 😉

  3. Si gioca troppo e ci si allena poco, in tutta Europa. Ci sono continui infortuni e ormai le squadre, per essere altamente competitive, devono avere una rosa di più di 22 giocatori tutti di alto livello. Assicurarsene le prestazioni e stipendiarli costa. Purtroppo questo non basta a garantire brillantezza, buono stato di forma, bel gioco e risultati per tutta la stagione.

    Bisognerebbe ridurre il numero di squadre dei campionati e giocare meno, dare una forte stretta ai bilanci e introdurre un qualche tipo di moderazione (magari collegata a certi risultati tecnici e gestionali) della spesa per l'acquisto e lo stipendio dei calciatori.

    E poi: La mo-vio-li-nca-mbooooo!

  4. Per me il campionato italiano non è inferiore agli altri. Più che altro negli ultimi anni c'è stata parecchia disparità tra le big, questo sì. E i motivi son vari…

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