Uruguay vs. Costa Rica 1-1 (Uruguay a Sudafrica 2010)

Diego Forlan

Diego Forlan

I Ticos arrivano in Uruguay cercando l’impresa: ai centramericani serve invece una vittoria con due goal di scarto per centrare una qualificazione Mondiale cui credono in pochi. L’1 a 0 dell’andata in favore della Celeste, infatti, non chiude certo i giochi ma sbilancia non poco a favore dei sudamericani le possibilità di staccare l’ultimo pass ancora disponibile per il Sudafrica. Ultimo perché nel momento in cui Busacca fischia l’inizio del match tutti gli altri spareggi sono già finiti. Resta quindi da decidere chi tra Uruguay e Costa Rica completerà la rosa di squadra qualificatesi per il Mondiale.

LA CRONACA
L’Uruguay parte meglio e pur senza forzare mette in mostra tutto il suo tasso tecnico – indubbiamente superiore a quello degli avversari – per controllare il gioco. Tanto che il primo tempo scorre senza grandissimi sussulti, con la Celeste capace di creare qualche apprensione a Keilor Navas pur senza strafare. Dopo quattro soli minuti i Ticos tremano per una punizione battuta dalla destra da Lodeiro che taglia tutta l’area di rigore costaricana senza che Scotti riesca a metterci la zampata. Poco più tardi a creare apprensione ai tifosi costaricani ci pensa Diego Perez che calcia dalla trequarti trovando però la pronta risposta di Navas. Sull’angolo che ne scaturisce arriva quindi il colpo di testa di Godin, volato in cielo per raggiungere il pallone, che è però centrale e viene quindi facilmente parato dal portiere avversario. Uruguay che decide quindi di provare ad addormentare il match col possesso palla per circa una ventina di minuti, riuscendoci piuttosto bene. Dal 25′ in poi, invece, prova ad alzare un po’ il ritmo, rendendo la partita anche più godibile di quanto non fosse fino a quel momento. Prima ci prova Alvaro Pereira, il cui tiro dal limite è facilmente parato da Navas. Poi è Suarez che dopo aver ricevuto in area prova a liberarsi di un paio di uomini decidendo quindi di cercare il varco giusto calciando di punta, con il pallone che viene però deviato da un difensore e termina mesto tra le braccia di Keilor Navas. A quel punto il Costa Rica prova a farsi vedere in contropiede con Nunez che prova ad involarsi sulla destra ma giunto più o meno sulla trequarti viene steso da Diego Perez, che gli si aggrappa addosso ricevendo un cartellino giallo che fa nascere non poche recriminazioni tra i Ticos: Perez, infatti, avrebbe forse potuto essere considerato l’ultimo uomo dato che nessun altro oltre lui si frapponeva tra Navas e Muslera. Poco dopo la mezz’ora Lodeiro dimostra quindi il perché sia giusto farlo giocare in nazionale maggiore nonostante la giovane età: prende palla nel cerchio di centrocampo e parte in percussione centrale saltando secco un paio di uomini per arrivare fino sui venticinque metri e scaricare per un Suarez che affrettando troppo la conclusione non trova la porta, sprecando il grande lavoro di Lodeiro. E’ quindi Centeno, a quel punto, a farsi vedere. La seconda – ed ultima – azione degna di nota del primo tempo costaricano porta quindi il capitano dei Ticos a concludere alla distanza, con Muslera costretto a volare per deviare con la punta delle dita un pallone insidiosissimo che si sarebbe infilato molto vicino al sette. Negli ultimi cinque minuti, quindi, tre occasioni per la Celeste: prima Pereira dà in area a Forlan che non riesce però a liberarsi al tiro. Poi Diego Perez calcia al volo alla distanza sfiorando l’incrocio con una grandissima conclusione acrobatica, infine Suarez crossa basso al centro dove Roy Miller liscia clamorosamente mettendo però fuori tempo Forlan che non riesce quindi a concludere a rete da posizione favorevolissima. La ripresa viaggia quindi più o meno sulla stessa falsariga della prima frazione. Dopo quattro soli minuti di gioco un grandissimo Pereira fugge in fascia crossando per Forlan che ricominciando da dove aveva terminato il primo tempo si fa anticipare da un difensore. E’ quindi la volta di Lodeiro in veste di assist-man con Eguren che svetta battendo Navas, arrivato controtempo, ma mettendo la palla a lato. L’attaccante dell’Atletico Madrid non si da comunque per vinto: prima ci prova con un sinistro dal limite, deviato in angolo da Navas, poi veste i panni del rifinitore centrando per il neo-entrato Abreu, che si fa però anticipare. Al venticinquesimo, quindi, l’Uruguay mette a segno un goal pesantissimo che virtualmente chiude il discorso qualificazione: Scotti crossa da destra, Abreu stacca su Barrantes in mezzo all’area e batte Navas. Quattro soli minuti più tardi, però, il Costa Rica riapre i giochi: Saborio calcia ma il suo tiro è rimpallato da Lugano con Centeno che, arrivato a rimorchio, segna una sorta di rigore in movimento. La rete del pareggio, comunque, non da particolare aggressività ai costaricani. Nonostante bastasse loro una sola rete per qualificarsi, infatti, i Ticos paiono da subito non in grado di vincere il match. Dopo pochi minuti, in realtà, Muslera deve uscire su di un cross alto per anticipare un Saborio che avrebbe potuto colpire. Ma per i successivi dieci minuti scarsi non succede più nulla di notevole. Negli ultimi cinque minuti, quindi, la partita si riscalda: Saborio vince l’uno contro uno con Victorino ma una volta entrato in area calcia a lato del primo palo. A quel punto, quindi, Pereira decide di provare di tutto per chiudere il match: prima crossa per Abreu che cerca la porta di testa, senza trovarla; sul pallone prova quindi ad intervenire Lugano che viene però affossato in area. L’arbitro decide comunque di non concedere il rigore. Subito dopo è ancora Pereira a scodellare in area per Abreu che dopo aver stoppato di petto è trattenuto vistosamente, ancora senza che l’arbitro decida di intervenire. Infine l’ala Celeste crossa da destra mettendo in seria difficoltà la retroguardia Ticos con i difensori che pasticciano per anticipare Abreu rischando seriamente di fare autogoal.

IL COMMENTO
E’ quindi l’Uruguay l’ultima squadra a qualificarsi per il Sudafrica.
La squadra allenata da Tabarez ha infatti la meglio su di una formazione, quella centramericana, che non riesce mai, nel corso del match, a mettere in seria apprensione la Celeste. Tanto che appariva chiaro come solo un suicidio – sportivo – degli uruguagi avrebbe potuto consegnare alla storia un risultato di verso da quello che abbiamo invece avuto. Partita controllata quindi imponendo il proprio ritmo alla stessa, con un Forlan decisamente sottotono cui ha però fatto da contraltare un grandissimo Pereira. Dove potrà poi arrivare questa nazionale ai Mondiali è difficile dirlo. Di certo difficilmente finirà col rinverdire i fasti di quel lontano passato che vide la Celeste laurearsi campione del mondo in due occasioni diversi. Qualora trovasse il giusto stato di forma ed una quadratura adeguata, comunque, una squadra con talenti del calibro di Lugano, Pereira, Lodeiro, Suarez e Forlan, comunque, potrebbe sicuramente finire col recitare il ruolo di outsider. Che dire? Vedremo…

IL TABELLINO
Uruguay – Costa Rica 1 – 1
Reti: 70′ Abreu, 74′ Centeno
Uruguay: Muslera; Pereira, Scotti (72′ Victorino), Lugano, Godin; Pereira, Eguren, Perez, Lodeiro (84′ Fernandez); Forlan, Suarez (65′ Abreu). A dispozione: Gargano, Castillo, Fernandez. Allenatore: Oscar Washington Tabarez.
Costa Rica: Navas; Marin (69′ Saborio), Umana, Borges (58′ Barrantes), Miller; Centeno, Ruiz, Bolanos, Diaz, Herrera; Nunez (64′ Fonseca). A disposizione: Sirias, Montero, Gonzalez. Allenatore: Renè Simoes.
Arbitro: Massimo Busacca.
Ammoniti: 14′ Bolanos, 16′ Miller, 30′ Perez.

QUI puoi vedere gli highlights del match.

Trovi questo articolo anche su Sciabolata Morbida.

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    • garrison
    • 19 novembre 2009

    E Caceres?

  1. Me lo sono chiesto anche io ieri.
    Ma non era presente né in campo né in panca.

    • Antonio Corsa (ACB)
    • 19 novembre 2009

    All'andata scontava il turno di squalifica. Non so se fosse una partita o due. Che fossero due?

    • iancurtis
    • 19 novembre 2009

    Se fossero state due, perché sarebbe stato convocato??

  2. Non penso Antonio, anche perché venne espulso per un normalissimo fallo di gioco (doppia ammonizione forse, tra l'altro).
    Quindi non credo proprio!

  3. Meglio se non c'era, così ha riposato per noi…

    • garrison
    • 19 novembre 2009

    A questo punto meglio se non ci andava proprio!

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