Intervista a Paco D'Onofrio, avvocato di Luciano Moggi

D'Onofrio è un avvocato di Moggi

D'Onofrio è un avvocato di Moggi

Avvocato D’Onofrio, in questi giorni il Presidente Blanc ha dichiarato che per lui gli scudetti della Juventus sono 29 e che il prossimo sarà il trentesimo. Secondo Lei è solo un proclama per accreditarsi presso i tifosi oppure anche in Corso Galfer hanno deciso finalmente di monitorare eventuali sviluppi provenienti dai processi ordinari?
“Non ho modo di accertare se si tratti di un mero proclama o di una reale e fattiva intenzione da parte della Società, poiché in questi anni sono giunti molti segnali contraddittori sul punto. Mi auguro, tuttavia, che l’attuale dirigenza voglia attivarsi, qualora ne ricorrano i presupposti, per riottenere un parziale ristoro delle ingiuste ed ingiustificatamente eccessive sanzioni del 2006. Peraltro, aggiungo, in caso di conquista dello scudetto, nulla impedirebbe di fregiarsi del simbolo della terza stella, trattandosi di una convenzione, non disciplinata in alcun modo dalla FIGC”

Potrebbe spiegare in maniera definitiva e dettagliata in cosa consiste l’articolo 39 del CGS e quali sono i presupposti per la sua applicazione?
“Si tratta di un meccanismo molto semplice e lineare che consente di riaprire un processo sportivo celebrato già in tutti i suoi gradi di giudizio (sentenza definitiva) in ragione di un fatto nuovo e sopravvenuto, idoneo a modificare i presupposti della precedentemente resa sentenza sportiva precedentemente resa. In sintesi, se dal processo penale di Napoli emergesse in sentenza l’infondatezza dell’impostazione accusatoria di Calciopoli nel 2006, allora sarebbe doveroso riaprire il processo sportivo e celebrarlo in ragione delle prove accertate dal Giudice penale, omesse e non utilizzate nell’ambito del processo federale”.

La sentenza per Antonio Giraudo, che ha scelto il rito abbreviato, è attesa entro fine anno. Se fosse favorevole, basterebbe da sola a sostenere la richiesta di applicazione dell’art. 39?
“Si, assolutamente, almeno per la parte di sanzione relativa alla revoca dei due scudetti, trattandosi di condanna ulteriore comminata proprio in ragione della presunta colpevolezza di Giraudo, allora Amministratore Delegato della Juventus”.

Per sentenza favorevole si intende una sentenza di assoluzione completa, o anche semplicemente una condanna per fatti minori come nel caso del Processo Gea?
“Bisognerebbe leggere con attenzione il testo della sentenza, ma ritengo che anche solo l’insussistenza della presunta associazione a delinquere sarebbe sufficiente a far riconsiderare l’estremo rigore sanzionatorio da parte dei giudici sportivi.”

In questo caso bisognerebbe attendere gli altri gradi di giudizio?
“No, nel caso Guardiola, infatti, non è stato necessario. Vale il principio di uguaglianza in ambito federale”.

Facciamo chiarezza su un punto per i nostri lettori. Chi è il soggetto che ha titolo giuridico per chiedere l’applicazione del articolo 39 del CGS, e di conseguenza la restituzione dei due scudetti sottratti nel 2006?
“Ad oggi, cioè allo stato della normativa vigente e della giurisprudenza federale ed ordinaria, l’unico soggetto legittimato è la stessa società Juventus. Tuttavia, credo che una battaglia di civiltà giuridica dovrebbe portare al riconoscimento di un interesse diffuso e collettivo sul punto, riconoscendo legittimazione ad agire anche ad associazioni di tifosi, magari piccoli azionisti, in via surrogatoria”.

Il Caso Guardiola ha scritto un importante precedente nell’ambito della Giustizia Sportiva. L’allenatore del Barcellona ha ottenuto che gli fosse cancellata la squalifica benché già scontata. E’ possibile eventualmente cancellare anche la Serie B dagli Almanacchi pur avendola già disputata?
“Si certo, non il fatto storico ma quello sportivo”.

Quando si parla di “annullamento degli effetti reversibili” delle sentenze sportive si fa riferimento anche alla possibilità di chiedere un risarcimento economico?
“Assolutamente sì. Del resto, la FIGC avrebbe potuto assumere un atteggiamento prudente. Avendo, invece, abbandonato ogni prudenza, si è esposta ad un’eventuale richiesta di risarcimento del danno in caso di assoluzione in sede penale dei soggetti condannati in sede sportiva”.

Avvocato, se la Juventus Le offrisse un incarico per studiare la possibilità di adire l’articolo 39 del C.G.S., Lei accetterebbe?
“Ho creduto sin da subito nell’ingiustizia sostanziale e processuale di Calciopoli e, dunque, mi metterei senza dubbio a disposizione per cercare di ristabilire verità e dignità, come ho già fatto, con un parziale ed insperato successo, assumendo la difesa di Luciano Moggi.”

(Credits: http://www.ju29ro.com)

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