Juventus vs Bayern Monaco 1-4 (meritatamente eliminati)

Passano meritatamente loro...

Passano meritatamente loro...

Per la gara che vale gli ottavi, Ferrara perde Chiellini e Sissoko ma non Buffon che stringe i tempi per provare a dare l’ultimo contributo prima dell’intervento al menisco. Juve in campo con Caceres, Legrottaglie, Cannavaro e Grosso in difesa, Camoranesi, Felipe Melo e Marchisio a centrocampo, Diego a fare da trequartista dietro le punte Del Piero e Trezeguet. Il Bayern rinuncia inizialmente a Robben, fuori Ribery e Toni.

CRONACA
Come detto alla vigilia, i bianconeri non si accontentano del pari e iniziano attaccando. Già al 3’ sul cross di Camoranesi, Del Piero allunga di testa e per poco Trezeguet non si trova a battere a pochi passi da Butt. Camoranesi e Trezeguet protagonisti anche all’8’: lancio dell’italoargentino per il compagno, fermato per un fuorigioco che non c’è. I tedeschi aspettano ma riescono ugualmente a rendersi pericolosi. Il più pericoloso è Schweinsteiger che prova a spezzare l’equilibrio con le sue volate. L’occasione più grossa se la procura invece Olic che di testa colpisce un palo clamoroso. La Juve si scuote e al 18’ passa. Perfetto lancio di Marchisio e gran volée di Trezeguet che si conferma uomo di coppa. Superato Sivori e Juve in vantaggio. Il Bayern reagisce subito e ancora Schweinsteiger obbliga Buffon al colpo di reni. Al 26’ è Del Piero ad avere una buona occasione dopo l’errore di Van Buyten, ma la difesa si chiude e l’azione sfuma. Così come il contropiede tedesco un minuto dopo, merito di un grande intervento in chiusura di Legrottaglie. Prima della mezz’ora arriva il pareggio. Olic va giù a contatto con Caceres, Busacca concede il rigore. A realizzarlo ci pensa il portiere Butt, uno che in carriera aveva già avuto modo di regalare un dispiacere ai bianconeri ai tempi dell’Amburgo: 1-1. Il gol galvanizza gli uomini di Van Gaal che creano subito altre due occasioni, sfumate di un soffio. Ci prova ancora Schweinsteiger ma Buffon è sempre piazzato. Il risultato non cambia più fino all’intervallo. La parità permette a Del Piero e compagni di essere a 45 minuti dalla qualificazione. Ripresa. Ferrara cambia subito il volto alla squadra. Fuori Del Piero e dentro Poulsen per tentare di frenare la carica dei tedeschi. Ma il gol del Bayern arriva lo stesso, al 6’, con Olic per riprendere un primo miracolo di Buffon. La risposta è affidata a un cross di Camoranesi su cui Diego non arriva di testa. Al 13, dopo l’ammonizione si Schweinsteiger, Poulsen non trova la porta di testa su punizione di Diego. Diego lascia il campo intorno al 20’, sostituito da Amauri. Ferrara prova quindi a dare più peso all’attacco per trovare il 2-2 che varrebbe la qualificazione. Van Gaal risponde mandando in campo Robben. Tocca anche a Giovinco, in campo per Diego in una Juve che prova il tutto per tutto. Ma invece del 2-2 arriva il tris del Bayern con Gomez che insacca da due passi dopo un’azione d’angolo. È in pratica la fine anticipata del match. Con due gol da rimontare, i bianconeri iniziano a lanciare palloni in avanti ma manca la giusta lucidità. Anzi, arriva anche il poker con Tymoshchuk che fissa il punteggio sul 4-1 finale che relega i bianconeri in Europa League.

IL COMMENTO DI MIRKO NICOLINO
Tre sconfitte nelle ultime quattro partite. Nessuna identità di gioco. Tanta, ma tanta confusione. Questa è la Juve. Contro un Bayern che deve assolutamente vincere e con la disponibilità di due risultati su tre mi sarei aspettato scelte diverse. Se non un classico 4-4-2, almeno un centrocampo robusto con Marchisio, Poulsen e purtroppo Melo (visto che Sissoko era out), con Camoranesi a servire le punte. Invece… il suicidio, con due punte più Camoranesi più lo spettatore non pagante (da più di un mese a questa parte) Diego. Risultato? Melonate e contropiedi subiti a non finire. Nonostante ciò le cose si erano messe bene, con David Trezeguet che tirava fuori dal cilindro uno dei suoi gol stratosferici, e un 1-1 che alla fine del primo tempo che ci stava di lusso. Ma da provetto Azzeccagarbugli, Ferrara individua il capro espiatorio: è tutta colpa di Del Piero. Fuori! Entra Poulsen e Ciro dice a Van Gaal: “mi metto dietro per 45 minuti e tu non mi fai gol”. Van Gaal ribatte: “Se giochi così te ne faccio altri tre…”. Il resto è storia, con tentativi arruffoni del confuso mister bianconero per rimettere in piedi la partita. Devo fare a questo punto ammenda di una mia dichiarazione di inizio stagione, quando dissi che il gioco di Ferrara era paradossalmente più adatto alla Champions che al campionato. Non avevo immaginato che non sarebbe stato capace di dare un gioco. Così come non avevo immaginato quanto poco potessero dare alla Juventus l’intoccabile Diego e purtroppo Melo. E soprattutto mi sarei aspettato che Giovinco e De Ceglie venissero considerati alla stregua dei compagni e non quale pesi insopportabili. Il progetto tecnico/tattico è fallito, c’è poco da fare. Essendo Ferrara una persona intelligente e umile, sono convinto (eufemismo) che tornerà ad un classico 4-4-2 e che Dio ce la mandi buona per il prosieguo della stagione.

IL COMMENTO DI ANDREA RANALDO
E’ proprio il caso di dirlo: una rondine non fa primavera. La vittoria sull’Inter aveva in qualche modo riacceso le speranze dei tifosi, che  sognavano una miracolosa rinascita. Rinascita bruscamente interrotta, dopo 90’ di assoluto dominio, dal Bayern Monaco, che con una prestazione maiuscola, e quattro gol, regala alla Juventus una delle più ingloriose umiliazioni della sua storia, e la conseguente retrocessione nell’Europa League. E dire che, nonostante un inizio balbettante, le cose si erano messe nel modo migliore: dopo un predominio pressoché assoluto del Bayern Monaco, capace di schiantare un centrocampo inconsistente, e di concludere pericolosamente verso la porta di Buffon (in un’occasione addirittura graziato dal palo), è la Juventus a passare in vantaggio, grazie ad una bella palla conquistata sulle trequarti avversaria dal tandem Diego-Marchisio, e rifinita con un’autentica prodezza balistica da un destro al volo del solito Trezeguet. Per lui è il gol numero 168 in bianconero, rete che gli vale il sorpasso a Sivori come miglior marcatore straniero di tutti i tempi. Lo svantaggio demoralizza il Bayern Monaco, ora non più così devastante come ad inizio incontro; a rimetterlo in carreggiata ci pensa Caceres, che nell’intento di ostacolare l’ingresso in area di Olic si lancia in un tacke sciagurato che costa alla Juventus la massima punizione. Dal dischetto Butt non sbaglia: è la terza volta che il portiere tedesco impallina Buffon. Il resto del racconto è tutto di marca bavarese: nella ripresa Ferrara corre ai ripari, sostituendo un impresentabile Del Piero, e inserendo nella mischia Poulsen. La sostituzione non genera il risultato sperato, e anzi, regala ulteriore campo al Bayern Monaco, che ora imperversa costantemente nella metà campo bianconera. Diego dimostra ancora una volta di non essere il Messia invocato in sede di mercato, e defilato sulla sinistra regala una delle prestazioni più brutte da quando è in Italia. L’ennesima. Ed è proprio da un suo errato disimpegno al limite dell’area che nasce il corner che porta in vantaggio il Bayern con Olic. Ferrara batte un colpo: fuori Diego (tra i fischi), dentro Amauri. Il leit motiv scelto da  Ciro è eloquente: data l’impossibilità di vedere la benché minima azione manovrata, lo scopo è adesso saltare il centrocampo, e cercare le teste di Amauri e Trezeguet, nella speranza che una loro spizzata possa innescare un qualche pericolo. Tradotto in pillole: “speriamo che Dio ce la mandi buona”. La fede non può però essere sufficiente per battere squadre così organizzate: la lezione tattica inflitta da Van Gaal a Ferrara è infatti avvilente, e stupisce, ma forse nemmeno troppo, che il giocatore bianconero più pericoloso  sia Martin Caceres, di professione difensore, che nonostante l’imperdonabile leggerezza che è costata il gol del pareggio, è l’unico a provarci fino all’ultimo: a metà ripresa è suo l’ assist al bacio che Trezeguet spreca incredibilmente sparando in curva. E’ l’ultimo sussulto della Juve, prima dei vergognosi minuti finali: la grande notte degli uomini di Van Gaal viene legittimata dai gol di Gomez e Tymoscuk, per un 1-4 che non permette recriminazioni. Troppo superiore questo Bayern, e troppo inesperto Ferrara: l’allenatore bianconero ha a mio avviso sbagliato la formazione iniziale inserendo Camoranesi e Diego insieme a due punte. Già in passato un simile schieramento tattico aveva mostrato disequilibri incolmabili; trovo assurdo che un allenatore di una grande squadra possa perseverare nel medesimo errore in una circostanza così critica. Perché è vero che gestire un risultato è forse più difficile ancora che attaccare, ma è altrettanto vero che regalare il centrocampo all’avversario è il modo migliore per  affossarsi da soli. Ferrara l’ha fatto, e dovrà ora renderne conto: non solo a giocatori e società, ma soprattutto a noi tifosi, stufi di non vedere tramutati in fatti i proclami di quest’estate. Gli stessi investimenti di mercato si stanno rivelando immense delusioni: non si capisce fino a che punto le responsabilità siano dei giocatori stessi, oppure di un’organizzazione di gioco che pra come ora è soltanto un miraggio. Eloquente, a riguardo, un’immagine di inizio primo tempo: Diego è lanciato palla al piede sulla trequarti, alza la testa, ma intorno a lui ci sono soltanto statue di cera. E’ evidente che senza movimento senza palla, un giocatore come Diego sia pressoché inutile. Lo capiamo noi, lo capisce lui, e lo capiscono tutti i giocatori. Quando lo capirà Ferrara?

IL COMMENTO DI FRANCESCO FEDERICO PAGANI
Guardando la partita di stasera sono due gli aggettivi che mi vengono in mente: triste ed imbarazzante. Triste perché da qualche tempo guardare le partite di questa squadra mette addosso tristezza. Al di là dei risultati finali, infatti, il problema sta nell’atteggiamento. Vedere un undici senza nerbo come questo come può non mettere tristezza? Imbarazzante, invece, perché in un match in cui ti stai giocando gli ottavi di Champions non puoi trovarti a perdere per 4 a 1. Nulla da togliere al Bayern Monaco, ma una partita del genere non è assolutamente da top club europeo. Grosso dimostra ancora una volta che nei club in cui gioca (Palermo a parte, forse) non è assolutamente quel giocatore che abbiamo più volte, specialmente al Mondiale 2006, apprezzato in nazionale. Cannavaro invece non è più capace di giocare ai suoi livelli: i tempi del Pallone d’Oro sono quantomai lontani. Caceres, come detto in fase di cronaca, non sa assolutamente gestire certe situazioni; tanto di cappello per la garra che ci mette in ogni momento, ma la sua intelligenza tattica è da categorie ben inferiori a quelle in cui si trova a giocare, oggi. Felipe Melo e Diego, infine, dimostrano ancora una volta di non valere i cinquanta milioni spesi per loro. Intendiamoci, non si discute tanto la potenzialità del giocatore, quanto il rendimento. Non c’è molto altro da dire. La situazione del calcio italiano è davvero problematica. In Europa, infatti, le nostre squadre fanno sempre più fatica. Questa eliminazione è solo la riprova di ciò. C’è molto lavoro da fare. Urge riportare il nostro calcio ai vertici mondiali. Speriamo che i nostri dirigenti lo capiscano e si attivino presto in tal senso.

TABELLINO
JUVENTUS-BAYERN MONACO 1-4 (1-1)
RETI: 18’ pt Trezeguet, 29’ pt rig. Butt, 7’ st Olic, 37’ st Gomez, 46’ st Tymoshchuk.
JUVENTUS: Buffon; Caceres, Legrottaglie, Cannavaro, Grosso; Camoranesi, Felipe Melo (35’ st Giovinco), Marchisio; Diego (19’ st Amauri); Del Piero (1’ st Poulsen), Trezeguet. A disposizione: Manninger, Grygera, Salihamidzic, Tiago. All. Ferrara.
BAYERN MONACO: Butt; Lahm, Van Buyten, Demichelis, Badstuber; Muller, Van Bommel, Schweinsteiger, Pranjic (26’ st Robben); Olic (33’ st Tymoshchuk), Gomez. A disposizione: Kraft, Braafheid, Breno, Altintop, Klose. All. Van Gaal.
ARBITRO: Busacca (Svizzera).
AMMONIZIONI: 7’ pt Prannjc, 13’ st Schweinsteiger, 26’ st Demichelis.
NOTE: spettatori 25.507 per un incasso di € 939.816,52.

GUARDA HIGHLIGHTS E GOL DELLA PARTITA

(Credits: per la cronaca Juventus.com. Sciabolata morbida per il commento di Francesco)

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    • Marco 1979
    • 9 dicembre 2009

    senza sapere cosa fare è difficile scendere in campo…
    2 passaggi d fila praticamente mai eseguiti..

    poi oh..ci sta che una squadra dal forte blasone europeo t matte sotto..ma contro d noi hanno dominato anche cagliari, palermo e napoli (x mezz’ora)..

    questo vuol dire zero concentrazione, zero fame di vittorie e forse, se non ci fossero di mezzo i mondiali, daremmo più spazio a chi ha voglia di spaccare il mondo come giovinco (tanto x dirne uno) e non a tutto sti over 30 bolliti

    • garrison
    • 9 dicembre 2009

    Bhé, direi che c’é proprio poco da dire. Oddio ce ne sarebbe tanto. Dico unicamente che non trovo giusto prendersela unicamente con Diego e Melo che restano x me due ottimi giocatori (peraltro il secondo sembra in pessime condizioni fisiche) ma inseriti in un contesto confusissimo. Anzi proprio da questi due bisogna ripartire. Ma bisogna dotarsi (parlo ovviamente x il futuro non prossimo – in questo bisogna salvare il salvabile -), di un allenatore e di un DS. L’uscita dalla C.L. avrà pessimi effetti sui ns. conti, é opportuno dotarsi di un DS che sappia destreggiarsi anche con non tantissimi euro a disposizione ed esperto (oltre al solito Leonardi suggerirei Sartori); direi che Secco ha abbondantemente fatto il suo tempo. Quanto all’allenatore mi sembra chiaro che Ciro, con tutta la buona volontà, non lo sia. Deve però finire la stagione per non fornire troppi alibi ai calciatori.

    • Alessandro Greco
    • 9 dicembre 2009

    Condivido in pieno tutto quello che hai detto!
    Melo e Diego non sono gli unici…ad aver giocato male…anche se sicuramente sono i PIU’ disastrosi. Con loro ci metterei un certo Grosso, un certo Alex un certo Camo e anche Claudio ieri non era al massimo!
    Indipendentemente da qst, MElo e Diego andavano sostituiti subito dopo il primo tempo…ed invece ha tolto alex….mah!!!
    per non parlare del mancato ormai continuo utilizzo di sebastian….al quale regala sempre i 10′ finali di sconfitte certe…lo ripeto ora come ora mi sembra superiore a del piero e diego.
    per melo….al di là della scarsa condizione fisica, mi sembra sia stanco anche mentalmente….ieri davvero solo MELONATE…forse bisognerebbe mandarlo in vacanze aNTicipate sperando che torni quello dello scorso anno….anche xkè è vero…nn fa vacanza da2 anni.
    con qst la società e la squadra intera devono chiedere scusa e se non portano a torino l’europa league (ovvio che lo scudetto è impossibile se nn cambia qlcs) davvero è bene tagliare via molti dei giocatori.

    • Marco 1979
    • 9 dicembre 2009

    bhè…ormai l’assenza di idee o di gioco e di fame di vittorie o di concentrazione o quello che è, sono palesi e forse ce le porteremo ditro ancora con un bel pò..

    sarà l’inesperienza di ferrara?
    bhà… cosidetti campioni non possono diventare brocchi solo per l’inseperienza d un allenatore..
    mi volete dire che delpiero, trezeguet, cannavaro, buffon, camoranesi ecc… non sanno cosa fare in campo dopo che sono 170 anni che giocano a calcio ad alti livelli?

    diciamo che c’è qualcosa che non va a livello di testa..
    e quindi..per ricompattare questa benedetta testa..chi salvereste?
    non si tratta di cessioni eh!! si tratta solo di escludere per un pò finchè la situazione non si normalizza e lasciare spazio a chi può veramente dare qualcosa per questa squadra….

    IN:
    Giovinco
    Caceres
    Chiellini
    Marchisio
    Poulsen

    OUT:
    Melo
    Grosso
    Camoranesi
    Cannavaro
    Amauri

    indeciso:
    Diego
    Sissoko

    ad oggi giocherei così:

    ——————– Buffon
    ——Caceres Legrottaglie Chiellini Grygera
    —————-Poulsen Marchisio
    Sissoko ——————————— Giovinco
    —————Trezeguet Iaquinta

    • beppe schio
    • 9 dicembre 2009

    bastonati ed umiliati, questa non è la Juventus!!! bisogna avere il coraggio di ammettere che l’allenatore non è quello giusto e che le scelte di mercato non sono state corrette. Melo è un mezzo disastro e Diego potenzialmente è fortissimo ma non rende il suo valore. Un nuovo allenatore ed un progetto serio, non cedere Sissoko, chiedere al capitano di lasciare spazio ad altri, ma soprattutto uomini di calcio alla dirigenza, Bettega per primo. Chiedere eventualmente informazioni su come fare a Prandelli e Corvino….

    • Fabio
    • 9 dicembre 2009

    BASTA

  1. Pazienza! (cit.)

    • Juza77
    • 9 dicembre 2009

    ACB, a parte la giusta citazione, ti prego di esprimere un tuo commento il prima possibile, di solito le tue argomentazioni fanno riflettere concedendoci un pò di speranza, che sinceramente io ho perso e stento e ritrovare, visto che segnali incoraggianti dalla Società non ne arrivano.
    Temo anche il ritorno di Lippi, se è per quello.
    Tutti dicono che per quest’anno non si cambia, ancora fiducia a tutti, allenatore, staff e dirigenza, ma così dove speriamo e crediamo di arrivare?
    Sempre più vicini alla vera stagione fallimentare della storia recente della Juventus: annata 90/91… Neanche in UEFA…. Maifredi in panchina, Montezemolo (che mi ricorda tanto Blanc…..) in Presidenza.
    Aspettiamo segnali…

  2. Analisi tattica online.

    • LarryLurex
    • 9 dicembre 2009

    pazienza dobbiamo averla per forza, visto che non siamo noi a poter cambiare qualcosa. da me però i dirigenti avranno solo quello: dal punto di vista sportivo ho chiuso con la Juve finchè ci saranno Blanc, Secco e gli Elkann in giro. E' questa la mia pazienza. Saprò sopportare finchè non sarà tutto finito. Ma fino ad allora la mia arma è l'indifferenza totale

    • sogno
    • 9 dicembre 2009
  3. la squadra vista in campo ieri sera e' veramente desolante
    … senza gioco,scarsa, ma soprattutto senza cuore…
    il progetto tecnico blanc/lippi/ferrara e' fallito miseramente dopo solo 8 mesi dal famigerato pranzo di Recco. Ci ritroviamo con una squadra completamente da rifare: la Vecchia Guardia e' ancora tutta da sostituire, si sono aggiunti i pensionandi Grosso e Cannavaro. Melo e Diego, costati una fortuna, sono affetti da Elefantite. Tiago e Poulsen non li vuole nessuno….il monte ingaggi e' faraonico e le casse sono vuote….

    Non vedo speranze per un imminente ritorno della Juve nel gotha del Calcio
    …. forse ci dovremo rassegnare a anni di mediocrita'…

    • anto171282
    • 9 dicembre 2009

    Sono semplicemente esterrefatto da ciò che ho visto ieri sera. Ho voluto attendere la mattinata di oggi per capire se la desolazione mista con rabbia di ieri sera si fosse tramutata in qualcos’altro col passare del tempo. E ho avuto ragione, ora si chiama certezza. Certezza di ciò che ho sempre pensato e che continuo a pensare. Ovvero, la difficoltà a concepire un progetto unitario da parte della dirigenza, con acquisti assolutamente di qualità ma che non erano, a mio modesto avviso, collegati ad un progetto tattico. Quest’ultimo è stato semplicemente immaginato da Ciro, che ovviamente essendo un esordiente, ha sistematicamente sbagliato ogni singola partita ( a prescindere dal risultato finale).Ha creduto che bastasse dare una numerazione alla tattica ( 4-2-3-1, 4-3-2-1.4-2-2-2,4-4-2,4-3-3) per risolvere i 90 minuti, con falle enormi nella risoluzione delle problematiche contingenti al modulo usato ( calci piazzati, contropiede, assetto del centrocampo, profondità di gioco), mostrando lacune che ieri credo abbiano raggiunto l’apice. Se si ragiona con assoluta calma la sintesi perfetta di ieri è : abbiamo difeso per 90 minuti rischiando come fossimo 11 in attacco. E’ l’esegesi di una stagione che non può, e a questo punto non deve, portare niente in bacheca. Non oso immaginare che una lontanissima ipotesi di vittoria di coppette minori possa salvare un semplice ex giocatore dalle dimissioni forzate a fine stagione ( ora non avrebbero senso). La dimostrazione di incompetenza data dalla società in questo periodo rimanendo assente dalla problematiche interne per me è lampante, mai a fare scudo ad un progetto fortemente voluto e mai compiuto appieno. Squadra e tecnico lasciati a loro stessi, con critiche ed esaltazioni lasciate senza alcun filtraggio da parte di esponenti sociatari. Non credo, e non voglio credere, che i problemi siano Diego e Melo. In moodo categorico ritengo che due giocatori che mostrano le qualità (inespresse) che hanno, non possano essere oggetto di critiche più feroci di quelle rivolte a tutto l’ambiente. Diego è una spanna superiore a tutti i compagni come intelligenza di gioco e tecnica, se non va è il sistema che non l’accompagna, è l’allenatore che incapace di spiegarsi lo fa giocare senza alcun automatismo. Melo è un calciatore psicolabile Questo è evidente. La sua voglia di suicidarsi emerge ad ogni partita. Ma la mia spiegazione è puramente tattica. Prandelli ha evitato che questo giocatore tenesse il pallone per più di 3 secondi e gli ha relegato compiti estremamente difensivi in una determinata zona di campo. Ferrara no. Lo fa giocare come se dovesse essere il regista basso e non avendo alcuna idea su come fare questo, tiene palla all’inverosimile, poi non chiamandosi Iniesta, regala contropiedi. E per finire su Melo si dovrebbe intervenire radicalmente, come solo gli allenatori di carisma fanno: Sbagli, ti rimprovero, sbagli di nuovo, ennesimo rimprovero, sbagli ancora, in tribuna o panchina per 5-6 partite e poi vediamo cosa fai appena metti piede in campo.
    E poi diamo un onorevole saluto di commiato a chi ci ha accompagnato in gloriosi successi ma ha esaurito l’esauribile. Del Piero. E’ tempo di non avere altri problemi interni che minano l’ambiente e i risultati. GIocare in dieci non è più possibile. E poi salutiamo con i titoli di coda altri giocatori che se considerati panchinari allora hanno ancora molto da dare:Grosso, Camoranesi, Cannavaro, Amauri. Mi dispiace ma chi per un motivo chi per un altro ha dato dimostrazione di inconsistenza fisica. E la sintesi di ieri è che nel calcio moderno se vuoi avere una minima speranza di vincere qualcosa è correre per molto tempo ( mai a vuoto come fa la Juve) e pressare non per 10 minuti( come fa la Juve). Alla prossima stagione, o forse è corretto dire: alla prossima edizione della Juventus FC. Questa è soltanto una prova di rinascita dopo la morte del 2006. E’ venuta male. Pazienza (cit).

    • Sicrazy
    • 9 dicembre 2009

    Ho davanti agli occhi la trasformazione del Napoli da quando ha esonerato Donadoni per mettere un allenatore non straordinario ma che sa fare il suo mestiere.
    Ferrara ha dimostrato di essere sui livelli di Donadoni. Perciò….

  4. io sono un vero tifoso della juve. la juva ha fatto shifo come lo fai tu del piero

    • davide
    • 9 dicembre 2009

    donadoni ha vissuto 7 mesi in un clima difficilissimo con marino che non lo voleva e con de laurentis che ha con de laurentis che ha cominciato a mettetgli i bastoni tra le ruote gia da giugno probabilmente quando ha visto che mazzarri era libero per non parlare dell ultimo mese davvero infernale per lui era impossibile fare bene ma è un bravo allenatore ferrara invece ha tutto l appoggio della società quindi dipende solo da lui

    • garrison
    • 10 dicembre 2009

    anto171282: commento da incorniciare e mandare ai posteri (unica piccola riserva: x me Amauri ha qualcosa da dare purché gli arrivi qualche straccio di palla che é in grado di gestire).

  1. 9 dicembre 2009

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