Il Barcellona sul tetto del mondo: vinto il FIFA Club World Cup 2009

Ennesimo gol decisivo per Messi

Ennesimo gol decisivo per Messi

Juan Sebastian Veron arriva a questa finale con un solo imperativo: vincere. Il tutto per provare a ripetere l’impresa compiuta 41 anni prima di suo padre, capace di portare l’Estudiantes sul tetto del mondo al termine della doppia finale dell’Intercontinentale disputata contro lo United (dopo l’1 a 0 dell’andata firmato Conigliaro fu proprio la rete di Juan Ramon Veron a risultare decisiva per la vittoria della coppa nell’1 a 1 dell’Old Trafford). Estudiantes, però, che parte nettamente sfavorito, almeno per quanto dicono carta e pronostici, nei confronti di un Barcellona che si presenta come la squadra più forte del mondo guidata dal Pallone d’Oro in carica, Leo Messi. Messi che, tra l’altro, si trova proprio nel corso della finale ad affrontare, per la prima volta nella sua carriera professionistica, un club argentino in una competizione ufficiale. E pur di farlo è disposto a stringere i denti per non sentire il dolore alla caviglia, destinato però a condizionare il suo rendimento in campo.

LA CRONACA
Ci si aspetterebbe grande spettacolo in campo nel corso dell’ultimo match del Mondiale per Club 2009 ma le due squadre deludono nettamente sotto questo punto di vista, in special modo nella prima frazione di gioco. Il primo tempo, infatti, scorre senza grandissimi sussulti e giusto il vantaggio a sorpresa siglato da Boselli ad una decina di minuti dal termine del match mette un po’ di pepe ad un match quasi soporifero disputato sottotono da entrambe le squadre. Eppure il tutto era iniziato bene: dopo tre soli minuti di gioco, infatti, Veron era riuscito a servire magistralmente Perez, bravo ad infilarsi nella retroguardia Blaugrana, partita con sufficienza esattamente come in semifinale, per venire però contrato dalla tempestiva uscita di Valdes. Poco più tardi era stato invece Xavi, ben imbeccato da un ottimo assist di Ibrahimovic, a centrare palla cercando lo stesso svedese o l’arrembante Henry, senza però trovare nessuno dei due. A quel punto, quindi, la partita inizia a languire sino alla mezz’ora quando è lo stesso Xavi a rendersi pericoloso: penetrato in area, infatti, prova a superare Albil che esce però scompostamente impattando – sembra – con il centrocampista spagnolo. Per l’arbitro, però, quell’intervento non è considerabile calcio di rigore. Pochi minuti e Boselli porta quindi avanti i suoi: ben imbeccato da un cross dalla destra parte in leggero fuorigioco e sfugge ai suoi marcatori, andando a siglare di testa il vantaggio per i suoi. A quel punto ci si attende una pronta reazione della squadra guidata da Guardiola, reazione che però non arriva almeno fino allo scadere. Nella ripresa, infatti, scende in campo ben altro Barcellona: i Blaugrana prendono in pieno il dominio del campo, non lasciando praticamente più spazio per tutti i successivi quarantacinque minuti agli avversari. E riuscendo anche, in chiusura, a trovare il pareggio. Ma andiamo con ordine: Ibrahimovic continua a dimostrare quanto non sia capace di influire sui match che contano e spreca un mucchio di opportunità. Al quarantasettesimo si libera di Desabato ma calcia a lato. Al settantottesimo imbeccato da un cross di Alves mette a lato di testa. A tre dal termine non arriva su di un cross del neoentrato Jeffren. Meglio fa invece Pedrito: al cinquantanovesimo buca un ottimo cross di Henry che sarebbe stato solo da spingere in rete ma otto minuti più tardi salta due avversari trovandosi a tu per tu con Albil, che chiude però in angolo il suo tiro. A due dal termine, infine, riceve una spizzata di testa di Pique e, lasciato colpevolmente libero dalla retroguardia dei Pincharratas buca Albil per il goal che vale il pareggio e che manda le squadre ai supplementari. Extra-time che proseguono sulla stessa falsariga del secondo tempo: con una sola squadra in campo, il Barcellona. Qui, infatti, i Blaugrana continuano il loro forcing, sospinti da un redivivo Messi e da un pimpantissimo Jeffren. Dopo quattro minuti Messi batte una punizione dalla distanza col pallone che finendo sulla parte alta della rete dà l’impressione del goal. Subito dopo sfonda centralmente e perde palla, il rimpallo finisce però ad Alves che centra per Ibrahimovic, ancora una volta in ritardo all’appuntamento col pallone. Un altro minuto ed è ancora la Pulce a farsi vedere: palla dentro per Ibrahimovic che dopo averla portata fino al limite esterno dell’area la ridà a Messi che calcia però a lato. Al novantottesimo, quindi, Jeffren subisce fallo a mezzo passo dall’area: Zlatan ci prova con una punizione di potenza, palla sulla barriera. Al centesimo minuto tondo è ancora l’ala ispano-venezuelana a rendersi pericolosa ma la sua fuga sulla destra termina in un cross allonato da Cellay. L’ultima occasione dei primi quindi minuti dell’extra-time la costruisce ancora Jeffren: palla dentro ad Ibra che invece di farla scorrere la stoppa per poi non coordinarsi al meglio entrato in area e calciare a lato. Già al termine del primo tempo supplementare pareva chiaro come le forze iniziassero a venir meno anche tra i Blaugrana. E l’inizio del secondo tempo lo conferma. A dieci dal termine, però, la doccia ghiacciata per gli argentini: Dani Alves crossa bene da destra, Messi si infila dietro a tutti e sbuca alle spalle di Cellay andando a tuffarsi come per prenderla di testa ma finendo con l’impattare il pallone di petto, mettendolo alle spalle di Albil e segnando il 2 a 1. L’Estudiantes, però, nonostante il poco tempo a disposizione prevederebbe una veemente reazione di cuore non ha la forza per riversarsi nell’area avversaria e deve quindi inchinarsi alla squadra più forte del mondo nonostante al centosedicesimo minuto Boselli avrebbe sulla testa la palla del pari con Valdes che compie però un miracolo (vano, dato che il guardalinee aveva comunque sbandierato un fuorigioco inesistente) e a tempo scaduto una punizione calciata da Veron sarà spizzata a lato da Desabato. Barcellona Campione del Mondo.

IL COMMENTO
Primo tempo piuttosto noioso, secondo tempo a senso unico, supplementari nel segno di Messi. Così si può riassumere, in breve, la finale del Mondiale per Club 2009. Il Barcellona ha giocato sicuramente meglio degli argentini: dopo un primo tempo guardingo in cui hanno trovato un po’ per caso la rete del vantaggio, infatti, Sabella ha arretrato notevolmente il baricentro della sua squadra, fino a farla sparire praticamente dal campo. E’ piuttosto incredibile, infatti, quanto successo: come potete rendervi conto nel leggere la cronaca la squadra di Sabella non ha più costruito nulla da dopo il goal che li aveva portati in vantaggio e nemmeno classe e carisma di Veron, che fallisce il grande obiettivo che si era prefessato, possono nulla. Barcellona meritatamente Campione del Mondo. Meritatamente proprio per quanto appena detto. In realtà, comunque, da una squadra come quella guidata da Guardiola ci si aspetta molto di più: tante azioni costruite, sì, ma anche un possesso di palla che oltre a non essere fluido come al solito risulta anche ancor più sterile. E davanti ad una squadra remissiva come quella argentina si sarebbe dovuto fare davvero ben altra partita. Certo, avere come centravanti un giocatore che, come Ibrahimovic, sparisce letteralmente negli scontri diretti che contano non aiuta.

MIGLIOR GIOCATORE IN CAMPO
Difficile da definire. Dovendolo fare, comunque, la mia preferenza va a Pedrito: molto mobile e ficcante nella ripresa è stato un fattore molto importante del match. Suo, per altro, il goal che manda ai supplementari le due squadre, risultando quindi a suo modo decisivo per le sorti di un match che fino a due minuti dalla fine sembrava ormai segnato.

IL TABELLINO
Estudiantes vs. Barcellona 1 – 2 (d.t.s.)
Marcatori: 37′ Boselli, 89′ Pedrito, 110′ Messi.
Estudiantes La Plata: Albil; Desabato, Cellay, Diaz, Rodriguez; Perez (79′ Nunez), Veron, Re (90′+1 Rojo), Brana, Benitez (76′ Sanchez); Boselli. A disposizione: Fernandez, Taborda, Alayes, Salgueiro, Carrusca, F. Fernandez, Gonzalez, Huerta. Allenatore: Alejandro Sabella.
Barcellona: Valdes; Alves, Pique, Puyol, Abidal; Busquets (79′ Tourè), Keita (45′ Pedrito), Xavi; Messi, Henry (83′ Jeffren), Ibrahimovic. A disposizione: Mino, Pinto, Marquez, Bojan, Milito, Maxwell, Jonathan, Chigrynskyi. Allenatore: Josep Guardiola.
Arbitro: Benito Archundia (Messico).
Ammoniti: 23′ Messi, 45′+2 Diaz, 58′ Rodriguez, 65′ Perez, 82′ Henry, 94′ Sanchez, 112′ Rojo, 118′ Valdes, 119′ Brana, 119′ Desabato.

I PREMI
Pallone d’Oro: Lionel Messi (Barcellona)
Pallone d’Argento: Juan Sebastian Veron (Estudiantes la Plata)
Pallone di Bronzo: Xavier “Xavi” Hernandez Creus (Barcellona)
Scarpa d’Oro: Denilson Martins Nascimento (Pohan Steelers)

Puoi trovare l’articolo anche su Sciabolata Morbida.

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    • Marco 1979
    • 20 dicembre 2009

    onore ad una squadra immensa

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