Seconda parte: la Juventus che non vorrei (gli errori dell'attuale organizzazione societaria)

lippi-sigaroDopo aver illustrato nella prima parte un modello – il “secondo me” è ovviamente d’obbligo – di organizzazione societaria “perfetta”, come promesso, in questa seconda parte andremo ad analizzare quelli che a mio avviso sono invece i limiti dell’attuale gestione aziendale.

La prima cosa sbagliata secondo me è il fatto che alla presidenza della Società ci sia un manager, per di più francese. Intendiamoci bene: il fatto che sia francese non è una discriminante in assoluto, ma relativamente ad una squadra di calcio italiana e con “questa” storia sì. Blanc è percepito da tutti come un “uomo dei conti”, uno che “apre e chiude” i rubinetti, che negozia con gli sponsor. Si fatica ancora oggi ad identificarsi in lui (in passato gli uomini con i quali ci si identificava erano Boniperti, gli Agnelli, Moggi..). Gli viene rimproverato di avere troppo potere, di non capire di calcio e di non parlare un italiano perfetto. Il che è pure vero, probabilmente, ma neanche l’italianissimo Cobolli Gigli – che pure aveva pochi poteri e parlava un italiano eccellente – è mai stato davvero apprezzato. Il problema è altro: entrambi, la realtà è questa, sono percepiti dal pubblico come “burattini”, come pedine mosse dal grande scacchiere (la proprietà), messi lì di proposito per “metterci la faccia” ed evitare che chi di dovere si esponga in prima persona. Insomma dei Pippo Baudo che presentano una serata di gala, ma con la scaletta che gli viene imposta. Attori. Non danno la sensazione di essere “forti”, in grado davvero di guidare una Società come la Juventus. Poi magari è tutto finto, ma le impressioni – in un mondo che si basa sulle emozioni dei tifosi – sono importanti. Come già scritto nella prima parte, il mio augurio è che prima o poi quel posto venga occupato da un Elkann o – e questo dipende dagli equilibri interni e dal risultato del processo per equity swap – da un Agnelli, Andrea. Sarebbe un segnale forte di assunzione di responsabilità da parte della proprietà. Si riavrebbe un “padrone”, un proprietario, un condottiero, quella figura carismatica che per anni è stata l’Avvocato Gianni Agnelli e che poi, forse con ancora più profitto, è stata il fratello Umberto. Si avrebbe quella identificazione diretta che c’è ad esempio nel Milan con Berlusconi, nell’Inter con Moratti, nella Fiorentina con i Della Valle, nel Genoa con Preziosi, nella Sampdoria con Garrone, nella Roma con i Sensi, ecc.. Meno azienda, più passione e responsabilità dirette. Nella gioia e nel dolore.

Seconda cosa: le impressioni contano, abbiamo detto, e allora sarebbe importante avere – come già auspicato – un vice-presidente “operativo” che abbia tra le caratteristiche quella di essere una ex bandiera del club, di essere stato un idolo dei tifosi, di essere riconosciuto e stimato a livello internazionale, mai sfiorato da vicende processuali oscure, pulito, di classe. L’identikit si sposa alla perfezione con Roberto Bettega, non a caso nominato proprio nei giorni scorsi “vice-direttore generale” del club con responsabilità sull’intera area sportiva. Le mie considerazioni: il ruolo è quello giusto (casualmente lo stesso che auspicavo), le mansioni probabilmente no. Bettega non è infatti un Direttore Generale, non lo è mai stato, e probabilmente – speriamo di essere smentiti – non è quello il suo vero ruolo (con la triade faceva il “ministro degli esteri”, tessitore di relazioni internazionali, figura di prestigio e rispettabilità del club che poteva favorire trattative di mercato grazie alle sue amicizie, ma il mercato lo faceva Moggi). Il difetto principale di questa nuova Juventus, infatti, è che con l’accentramento di tutti i poteri in mano a Jean-Claude Blanc, questi ha deciso di prendere ogni decisione personalmente. Ne è un esempio il rapporto – secondo me sbagliato – avuto in estate con Marcello Lippi. Non avendo all’interno della Società una figura “di calcio” che potesse consigliarlo, infatti, il francese si è rivolto ad un esterno, l’amico personale Marcello Lippi, CT della Nazionale, chiedendo dei suggerimenti sia sull’allenatore (Ciro Ferrara è stato consigliato da Lippi), sia su alcuni giocatori (in particolare Fabio Cannavaro e Fabio Grosso, non a caso due giocatori che erano a rischio di perdere l’Azzurro e che ora – piazzati in una squadra di prestigio come la Juventus – hanno probabilmente risolto più problemi alla Nazionale che a noi). Si chiama conflitto d’interessi. Non a caso Lippi ha smentito tutto fino a pochi giorni fa, quando è crollato ed ha ammesso tutto. Questa figura è stata individuata ora da Blanc in Roberto Bettega. Come detto, non mi convince.

Veniamo quindi al terzo e cruciale difetto: manca un Direttore Generale “di mestiere”. Uno di esperienza, che abbia già gestito la parte sportiva di un club di prestigio, che abbia già provato “sul campo” il proprio valore, e che sia pronto a prendere in mano una Società complicata (lo dico sempre: una cosa è costruire una squadra per “fare bene”, e tutt’altra cosa – esponenzialmente più difficile – è costruire una squadra che dal secondo posto possa fare un balzo di qualità e vincere). A mio avviso quest’uomo non può essere nè Marcello Lippi (come è stato in estate), nè Roberto Bettega (come sarà per la prossima finestra di mercato). Servirebbe un Leonardi, un Corvino, un Marino, un DG di professione, insomma, e non degli “amici” senza esperienza specifica cui chiedere consigli. Ma questo significherebbe affidare in toto ogni responsabilità di mercato ad una persona terza, e questo a Blanc non va giù. Il problema, probabilmente, è che si teme di poter incappare nuovamente in un “Moggi”, inteso come Direttore Generale che ecceda i suoi poteri, che si spinga oltre e che nel farlo possa mettere a rischio Calciopoli-bis la Juventus. Questo, ne sono certo, è il vero deterrente che spinge Blanc ad avere tutto in mano lui, nominando eventualmente solo suoi vice (senza potere di rappresentanza). E, sono sicuro, queste sono direttive che gli giungono dall’alto.

E allora è questo il vero grande problema: la paura di incappare in un’altra situazione spiacevole, perdendo la squadra di mano. Caro Elkann, cari Gabetti e Grande Stevens, caro Sant’Albano, caro Blanc: liberatevi di queste paure, o passate la mano ad Andrea Agnelli. Come intendete voi la Juventus si è già avuto prova che non si va avanti. La cosa è un pò più complicata di quanto probabilmente pensavate. Torniamo ad essere una società “di calcio”. Torniamo a prendere decisioni importanti, “vere”.

Finora ci si è limitati a promuovere l’autista del pullman dalla Primavera alla prima squadra, si è promosso un paio di magazzinieri dalle giovanili alla prima squadra, si è promosso – su consiglio esterno di Lippi – il responsabile del settore giovanile ad allenatore della prima squadra, ci si è rivolti a vecchi collaboratori (Neri) o al preparatore di Lippi (Gaudino), si è richiamato Bettega, si è promosso Secco da team manager a DS, si è promosso Blanc da AD e DG ad AD, DG e Presidente, si è promosso Castagnini da capo osservatori a capo osservatori e responsabile del settore giovanile, si è richiamato Boaglio (gia presente con la Triade) come team manager, si è promosso Pessotto da team manager a responsabile organizzativo della Primavera, si sono promossi Goitrè e Stefanini (staff medico) dalle giovanili alla prima squadra prendendo il posto di Agricola, si è promosso Fassone, ex segretario operativo di Romy Gai, a responsabile marketing… E poi si è assunta una serie di persone grazie più alle loro raccomandazioni che altro, ed è inutile fare nomi. Insomma credo sia chiaro il discorso. Così non si va da nessuna parte.

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    • Numero7
    • 27 dicembre 2009

    Ineccepibile. Dall’accentramento di potere in Blanc (uno e trino) derivano tutti mali successivi.

    • Massimiliano
    • 27 dicembre 2009

    game, set, match.

    • Marco 1979
    • 27 dicembre 2009

    In più di un’occasione ci siamo confrontati, Antonio, su questo argomento e praticamente siamo allineati in toto. Diciamo che se abbiamo qualche impercettibile differenza è perchè, s’è vero che la Famiglia ha paura di apparire come una “vecchia juve moggiana” affidando la gestione a terzi rimanendo di fatto solo “la proprietà”, io credo che lo faccia più per una questione d’immagine. Non vuole più apparire come una volta e per questo mette un uomo di fiducia a “comandare tutto”.
    Bhè potrebbe anche essere una scelta di facciata ma fa “gridare meno allo scandalo” di quanto possa fare un organigramma totalmente autono dalla proprietà. Per questo, avendo capito che i media condannano più velocemente delle istituzioni e soprattutto: non dimenticano e non ritrattano, forse questa è una scelta “quasi” corretta.
    A questo punto però, la mossa vincente potrebbe essere:
    -un uomo di fiducia che ricopre tutte le cariche in maniera da gestire la Juventus F.C. per conto della proprietà che in ogni caso non ci vuole mettere la faccia e questo, forse non lo capiranno mai, è uno smacco enorme verso l’intero popolo bianconreo.
    -istituzione dei VICE – OPERATIVI.

    Mi spiego.. Tutti i ruoli da te citati potrebbero essere definiti da Vice-Dg, Vice-Ad, Vice-DT ecc…. che di fatto hanno pieno potere ma in fondo l’ultima parola è “del capo”.

    Così forse torneremo organizzati come un tempo, ma almeno di facciata, perchè è questo che importa alla proprietà, non lo sembreremo più.

    Che ne pensi?

    • Luca
    • 27 dicembre 2009

    Rischiare di riavere un Moggi sarebbe il peggior male della Juve,infatti non dimentichiamoci che al processo di Calciopoli la Juventus chiese lei stessa in primo grado la serie B e neanche aspetto il processo per cacciare Moggi e Giraudo ormai troppo potenti.
    Moggi e Giraudo da dopo la morte di Umberto in particolare si stavano impadronendo della Juventus con delle quote di proprietà che gli aumentavanoin base alle vittorie.
    Agli eredi degli Anìgnelli stessi non andava giù questa situazione ed erano daccordo con le intercettzioni, perchè state sicuri che nessun Tronchetti o Guido Rossiavrebbe potuto toccare la Juventus così potente senza il consenso degli alti vertici.
    La proprietà della Juventus per cacciare Moggi e Giraudo doveva farli vedere i responsabili della serie B e così da renderli odiosi a tutti gli juventini, mentre senza Calciopoli non avrebbe mai potuto cacciarli dato che rappresentavano il motore vincente della Juve.

    In conclusione i suggerisco a tutti gli juventini di aver pazienza ed aspettare la vittoria che prima o poi arriverà, ma non rischiare nuovamente di incappare in certi personaggi che poi come si diceva porterebbero ad una Calciopoli-Bis che rappresenterebbe, quella si la fine della gloriosa Juventus.
    Mentre qualche anno senza vincere è normale e fa parte del calcio.
    Io avrei preferito avessero tolto il doppio degli scudetti rispetto alla serie B.

    • Maskered
    • 27 dicembre 2009

    Perfetto come sempre antò!! ma io mi domando: POSSIBILE CHE SOLO NOI ATTRAVERSO LA TUA “VOCE” RIUSCIAMO AD EVIDENZIARE QUELLE CHE SONO LE EVIDENTISSIME COSE CHE NON VANNO??? POSSIBILE MAI CHE NON SI RIESCE PIù A RAGIONARE DA JUVENTUS MA SOLO DA NEW HOLLAND?

    • kantor
    • 27 dicembre 2009

    Raramente mi trovo in disaccordo con ACB, ma queti sono tempi duri. Ed è molto triste che persino una testa lucida come lui non resista alla facile approvazione degli stolti (che infatti approvano). Ma lo capisco, è Natale ed è il peggior periodo dell’anno quando le cose non vanno bene (e gli amici se ne vanno..). E un intervento nazionalpopolare ogni tanto si concede anche ai maestri.

    La realtà è che come sempre in questo paese stolto, superficiale e totalmente privo di cultura sportiva contano solo ed esclusivamente i risultati. Se la juve avesse vinto un paio di partite in più in questa fine anno, tutti farebbero altri discorsi ma la situazione dirigenziale sarebbe esattamente la stessa. Il resto è come al solito, fuffa.

    • Numero7
    • 27 dicembre 2009

    @Kantor Se anche gli stolti si accorgono che c’è qualcosa (di grosso) che non va, è grave che il savio non se ne accorga. La verità è che Antonio, come il sottoscritto, è sempre stato equilibrato aspettando di valutare i risultati. Ebbene, quelli del signor Blanc sono a dir poco deludenti. Nel senso che ruolo del Presidente (che è anche Amministratore Delegato e Direttore Generale) è quello di ottenere risultati contenendo le spese. Le spese sin qui fatte sono state a dir poco inutili e non hanno contribuito se non in minima parte ai risultati ottenuti in questi 4 anni. A proposito in questi giorni il signor Blanc si è reso, e mi duole dirlo ridicolo con alcune dichiarazioni.
    1 “La B è stato un anno eccezionale: siamo diventati più simpatici e tutti ci hanno voluto bene in serie B”. Falso! Ovunque vada la Juve i suoi giocatori, ora più di prima vengono definiti ladri, dopati e chi più ne ha più ne metta. Quindi non vedo da dove nasca questa simpatia che vede solo Blanc.
    2 “Il progetto procede bene, andiamo avanti così”. Il progetto è fallito, purtroppo, prima ancora di iniziare. 4 anni di campagne di calciomercato fallimentari che ci hanno fatto spendere a vuoto 139 mln di euro con i quali si sarebbero potuti acquistare fior fior di campioni. Poulsen, Andrade, Almiron, Tiago, Felipe Melo.. mi fermo qui… non hanno mai aggiunto alcunché al potenziale già a disposizione della squadra. E la procedura con cui si fanno gli acquisti, resa pubblica più volte da Ranieri, dimostra purtroppo quanto siano limitate le competenze calcistiche in società
    3 “Sarò il primo a fare uno stadio di proprietà in Italia”. Bugia. Lo stadio era già stato progettato ai tempi della Triade e il prgetto era già in fase di attuazione con Giraudo che aveva messo a segno tutti i colpi necessari per velocizzarne il processo di messa in opera.
    Ripeto per l’ennesima volta, il signor Blanc è il migliore manager che una società di calcio possa avere, ma da qui ad improvvisarsi competente di calcio ce ne passa eccome…

    • bettegabianconero
    • 27 dicembre 2009

    Perfetto, Antonio. Perfetto.

    • sogno
    • 27 dicembre 2009

    d'accordo su tutto, questa volta non mi pronuncerò e dico solo di aspettare
    le vicende processuali che riprenderanno a febbraio 2010 dell'equity swap fiat
    che coincidono anche con le noti rivalse di Margherita contro Grande Stevens e Gabetti per la spartizione ereditaria. Da queste vicende verrà fuori se John Elkan lascerà l'asset della Juventus a qualcun'altro oppure cercherà di rafforzare il potere con il temuto cugino Andrea per assicurarsi più potere all'interno dell'Exor. Da questi eventi giudiziari cè in ballo per usare un eufomismo qualcosa di più cè in ballo il controllo di tutto l'asset economico degli ex Agnelli.
    Difficile fare previsioni su come si concluderà questa vicenda ma sono certo che da questo dipende soprattutto anche il nostro destino di Juventus fc.
    Non si parla molto di questi processi gradirei anche se non sono materia sportiva magari un approfondimento su cosè stato l'equity swap che ha portato il controllo dell'Exor e sulle vicende di donna Margherita che ha citato in giudizio Grande Stevens e Gabetti.
    Perchè, secondo me il futuro societario passa da queste lotte famigliari, di cui ben pochi conoscono le trame e come si sono verificate.

  1. Provvederemo. Però una precisazione: il "punto importante" del mio discorso è in questa frase:

    Il problema, probabilmente, è che si teme di poter incappare nuovamente in un “Moggi”, inteso come Direttore Generale che ecceda i suoi poteri, che si spinga oltre e che nel farlo possa mettere a rischio Calciopoli-bis la Juventus. Questo, ne sono certo, è il vero deterrente che spinge Blanc ad avere tutto in mano lui, nominando eventualmente solo suoi vice (senza potere di rappresentanza). E, sono sicuro, queste sono direttive che gli giungono dall’alto.

    Credo che l'attuale asset proprietario abbia questa paura grande. E va al di là di ogni giudizio sui singoli. E' solo per questo che – eventualmente – auspicherei un passaggio di mano. Non per altro (perchè al momento Andrea Agnelli ha dimostrato zero e non è un Messia).

    • Padrino79
    • 27 dicembre 2009

    Caro numero7,kantor è troppo avanti per capire certi miseri discorsi per gente stolta.Lui è nell'olimpo dei saggi,è il Nash del calcio…Inchinati e non contraddirlo!!!!!

  2. x Kantor: ma per me potrebbero anche non contare i risultati sportivi ma se è la mia società stessa che afferma che vuole lottare sia per il campionato che la champions league e poi perde, tra coppa e seria A, 5 partite delle ultime 6 senza quasi mai tirare in porta (e uscendo dall'europa che conta anticipatamente)….qualcosa non quadra e nella storia della Juventus questo non è mai successo a memoria mia…

  3. uno dei migliori pezzi che ho letto nel recente passato. bravo ABC

    • sogno
    • 27 dicembre 2009

    Riguardo Blanc, hai dettagliamente scritto che lui è solo una "marionetta in mano a John" Qualcosa si stà muovendo però consentimi di scriverlo e lo si nota in piccoli e significartivi passi che fino a qualche anno fa erano impercettibili, il ritorno di Bettega non è stato un atto dovuto come hai scritto in un bel post qualche settimana fà, ma sembra quasi un dietro front
    Mi riesce difficile pensare che la proprietà prima cerca in tutti i modi di colpevolizzare la triade, non Vi riesce nel processo di Roma e allora apre una denuncia contro ignoti alla procura di Torino contro lo stesso Bettega, che poi viene assolto con Giraudo e Moggi perchè il reato (nota bene ) non sussiste. IO cerco in tutti i modi di condannarti e poi ti chiamo alle mie dipendenze….sono fatti che sfuggono anche alle analisi più razional.
    Il fatto poi che sia "vice" di Blanc per il momento da ragione al tuo commento. Cito un altro fatto, l'intervista rilasciata a "Le Monde" a me sembra poi magari mi smentirete, una intervista di un uomo ormai solo che non
    ha più niente da perdere, perchè rilasciare quelle dichiarazioni, svelare di aver incontrato nel 2005 (prima di calciopoli) gli elkan, dopo soli 6 mesi dalla morte di Umberto Agnelli. Perchè dire la Juve è più simpatica grazie la b. Questo viene preso da noi tifosi come un atto provocatorio, se non un atto di guerra poco ci manca, dichiarazioni che poi non hanno nulla a che fare con lo stile e la storia della Juventus.

    Se inizialmente o ancora oggi la proprietà (john elkan) si sia affidata a Blanc per tenere lontani possibili ritorni e renderci simpatici passando dall'epurazione della serie cadetta, adesso probabilmente si rende conto che qualcosa sta cambiando, vuoi i risultai sportivi vuoi le vicende interne (di cui sopra. Quindi i scenari possono cambiare molto più rapidamente di quanto noi lo possiamo percepire.
    E se un giorno, dopo i processi sarebbe proprio la triade a ritornare?
    E se dopo le vicende della Exor e famigliari neppure Andrea Agnelli si rivelasse interessato alla juventus, non sarebb un pasto appetibile una squadra in attivo, con un stadio di proprietà??

    Blanc per me sta esaurendo il suo mandato. opinione personale

    • kantor
    • 27 dicembre 2009

    Bah, John Nash l'ho conosciuto di persona; gran cervello, ma matto oltre ogni dire. Francamente credo che altri qui somiglino a Nash (che come è noto, sentiva le voci) molto più di me. Certo poi Nash aveva anche una intelligenza tale che le voci che sentiva spesso avevano più senso di quello che vedo scritto qui. Ma non tutti possono essere dei geni; al contrario proprio tutti, me compreso, possono essere degli incredibili minchioni se le circostanze sono giuste.

  4. @ sogno
    Non capisco lo stupore nel fatto che abbia raccontato di essersi incontrato con Elkann già dal 2004. Non lo sapevate? Ma se è membro del CDA Juve dal maggio 2005!

    • sogno
    • 27 dicembre 2009

    @ ACB:
    lessi degli articoli di giornale che lo indiziavano come il sucessore di Giraudo, tra l'altro precisavano che il resto della triade non era in discussione,ma non sapevo che fosse già un consigliere di amministrazione nel 2005.Probabilmente gli articoli che ricordo sono di quel periodo.
    Lo stupore resta nella portata delle sue dichiarazioni riguardo la serie B
    Nessun tifoso si sente onorato da quello che ha dichiarato, tanto più adesso che è al centro del fallimento sportivo:-)

  5. Vabbè, incommentabile la simpatia.

  6. Il ritorno di un " nuovo Moggi " esiste .. Ma sappiamo anche che fino a quando a capo della Juve c'erano Giovanni e Umberto, il Sig .Moggi rigava dritto e difficilmente si e' lasciato prendere la mano …
    Se la proprieta', anziche' essere rappresentata da una persona forte, e' costituita da una holding di partecipazioni sicuramente il rischio e' superiore, ma e' altrettanto pericoloso l'attuale accentramento di potere, che prevarica la normale dialettica decisionale, e non permette valutazioni piu' condivise e meno affrettate.
    La juve necessita di una nuova corporate governance, di una divisione dei poteri … e se serve di un organo di controllo interno (es. collegio sindacale ) che la renda efficiente, e nel contempo in grado di evitare gravi episodi di malcostume…. E allora ben vengano i Nuovi Moggi

    • Marco 1979
    • 28 dicembre 2009

    mmm..

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