Verso Parma-Juventus: statistiche e curosità sugli avversari

lanzafameAnalizzando l’intero score delle 17 giornate, appare evidente che i ducali non hanno una grande produzione offensiva. I limiti in attacco – visibili nel non avere alcun nome tra le posizioni di testa della classifica cannonieri – sono stati superati dalla nascita di una sorta di cooperativa del gol, che ha portato alla realizzazione diversi uomini. In testa vi sono con 4 centri ognuno Nicola Amoruso, definito dal tecnico il Berbatov del Parma per come sa disegnare geometrie stilisticamente impeccabili, Valeri Bojinov, cresciuto all’ombra dell’esempio di Pavel Nedved, suo compagno di stanza ai tempi della Juve, e Alberto Paloschi, un Inzaghi in miniatura destinato a brillante carriera. A quota 2 completano il quadro Jonathan Biabiany, un altro gioiello classe 1988, e Davide Lanzafame, prodotto del vivaio bianconero che non nasconde la giusta ambizione di tornare prima o poi alla casa madre. Altri sono invece i fedelissimi della squadra, gli indispensabili di Guidolin, tali da collezionare 17 presenze su 17 gare: il portiere Antonio Mirante, un’altra nostra conoscenza, e il centrocampista Stefano Morrone, esperienza e polmoni in mezzo al campo. Con una gara in meno ci sono altre due pedine fondamentali: Alessandro Lucarelli e Daniele Galloppa. Da notare, infine, che il Parma è un mix di giocatori d’esperienza e di giovani molto promettenti. Tra i primi, gli over 35 sono il portiere di riserva Nicola Pavarini, il difensore Christian Panucci e il bomber Nicola Amoruso. A comporre la lista degli under 23 c’è un nutrito gruppo: i portieri facenti parte la rosa Stefano Russo e Antonio Santurro; il difensore Luca Antonelli; i centrocampisti Blerim Dzemaili, Alessio Manzoni (per lui finora 6 minuti disputati) e McDonald Mariga; gli attaccanti Jonathan Ludovic Biabiany, Valeri Bojinov (sembra ormai un veterano avendo esordito in A nel 2002, ma ha solo 23 anni!), Davide Lanzafame e Alberto Paloschi.

Per gli amanti delle statistiche, il bottino dei gialloblù in casa recita sei vittorie, un pareggio e una sconfitta. La classifica del Parma 2009-10, che vede la squadra attualmente in zona Champions al quarto posto, si spiega bene con l’ottimo andamento casalingo. Al Tardini gli emiliani hanno raccolto 19 dei 28 punti complessivi, segnando 11 gol (esattamente la metà dei totali) e incassandone solo 5, a fronte dei 17 subiti in trasferta. Sin dalle prime apparizioni la formazione di Guidolin ha ben figurato, sconfiggendo 2-1 il Catania e 1-0 il Palermo. Alla sesta giornata si è prodotta l’unica sconfitta ad opera del Cagliari, vincente col punteggio di 2-0. Sono poi arrivati tre successi consecutivi: 1-0 sul Siena, 2-0 sul Bari e identico punteggio con il Chievo. Gli ultimi impegni hanno visto il Parma pareggiare 1-1 con il Napoli e sconfiggere 2-1 il Bologna nel derby regionale, un successo maturato in rimonta: dopo lo svantaggio determinato da Mudingayi nel primo tempo, nella ripresa Panucci prima e Amoruso in extremis hanno capovolto il risultato.

Il Tardini è senza ombra di dubbio uno dei campi più inospitali per la Juventus, che su 17 incontri di campionato ha raccolto 5 sconfitte, 8 pareggi e 4 vittorie. Il poker è però prestigioso, a partire dal primo incontro, il 9 settembre del 1990, che coincide con l’esordio assoluto del Parma in serie A. A decidere la storica sfida è il tandem Napoli-Roberto Baggio, ininfluente è il punto della bandiera siglato da Melli.  La Juve torna al successo 5 anni dopo ed è un’impresa fondamentale per il primo tricolore targato Marcello Lippi. Anche in quella circostanza Parma-Juve apre l’anno nuovo. Nel primo tempo i beniamini di casa chiudono in vantaggio grazie a un diagonale di Dino Baggio. La ripresa è un ciclone juventino: in 13 minuti Paulo Sousa e una doppietta di Ravanelli rovesciano il verdetto. Decisamente più agevole è l’1-2 del 2003. Con due gol in fotocopia, nati da calcio d’angolo, Di Vaio e Tacchinardi chiudono la pratica già nel primo tempo. Mutu al novantesimo concede solo un minimo di consolazione ai suoi tifosi. Infine, un altro successo in rimonta nel 2005-06: alla rete di Delvecchio rispondono Vieira e Camoranesi per il terzo 1-2 della storia.

L’arbitro dell’incontro sarà Nicola Rizzoli della sezione di Bologna. Nel suo curriculum ci sono 100 direzioni di gara in serie A. Con la Juventus i precedenti sono 10 (3 vittorie, 6 pareggi e una sconfitta) in campionato e 2 in Coppa Italia (1 vittoria e 1 sconfitta). I precedenti con il Parma sono 11 (4 vittorie, 4 pareggi e 3 sconfitte).

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