Le avversarie: la Roma di Claudio Ranieri

claudio ranieriLE STATISTICHE
La Roma di Claudio Ranieri si presenta allo scontro diretto con la Juve forse nel momento di forma migliore della stagione, reduce da due vittorie e da ben dieci risultati utili consecutivi. In campionato non perde dal 29 ottobre scorso dove ha rimediato una sconfitta per 2-1 sul campo dell’Udinese (doppietta di Floro Flores). I giallorossi viaggiano ad un ottimo ritmo ed hanno così raggiunto la zona Champions League la scorsa domenica, ma analizzando il percorso della squadra si può notare come sia decisamente continuo in casa avendo realizzato ben 8 vittorie su 10 tutte sotto la gestione Ranieri, uniche sconfitte sono avvenute con la Juventus la seconda giornata, partita che ha portato poi le dimissioni di Spalletti, e con il Livorno per 1-0 (partita d’esordio di Serse Cosmi sulla panchina amaranto). Altalenante risulta invece l’andamento in trasferta dove i capitolini hanno totalizzato solamente due vittorie (Siena e Atalanta) cinque pareggi e tre sconfitte. Dopo Inter e Milan, la Roma vanta il terzo attacco del campionato con 33 reti; non benissimo invece la difesa che con 24 reti subite insieme al Napoli risulta ottava dopo Inter, Milan, Fiorentina, Bari, Chievo, Palermo e Cagliari.

LA ROSA A DISPOSIZIONE
Claudio Ranieri con tutta probabilità avrà a disposizione quasi tutta la rosa completa, essendo ad oggi gli unici indisponibili certi Tonetto e Okaka. In porta, ormai da tempo, si è conquistato il posto da titolare Julio Sergio Bertagnoli, portiere brasiliano classe ’78, terzo portiere all’epoca di Spalletti, ottimo tra i pali ma un pò impreciso nelle uscite, ed inoltre molto più predisposto a respingere che a trattenere il pallone nelle parate. La difesa si schiera sempre a 4 e si presenterà probabilmente con Cassetti a destra, Riise a sinistra e Juan in mezzo con Mexes che in tutta probabilità partirà titolare dopo un mese di stop dovuto ad un problema muscolare. In mezzo al campo giocheranno sicuramente Pizarro e De Rossi (i due hanno un ottimo affiatamento, con il cileno più portato ad organizzare il gioco). Sulle fasce, tutto dipenderà, come detto prima,  dal modulo utilizzato e dalla presenza o meno di Francesco Totti: con lui Ranieri preferisce di solito spostare a sinistra Perrotta e mandare in panchina Vucinic per dare più equilibrio alla squadra: certa sarebbe, in questo caso, la presenza a destra di Taddei. Alternativamente, si prospetta una ipotesi affascinante: il tridente (e in questo caso sarebbe Taddei il sacrificato). In posizione di centravanti giostrerà il neo-acquisto Luca Toni: l’attaccante azzurro campione del mondo si è presentato in splendida forma e ha già messo a segno due gol con due ottime prestazioni.

L’ALLENATORE
Claudio Ranieri lo conosciamo molto bene, è un allenatore capace, intelligente, esperto e molto preparato: in questi mesi ha portato nella sua Roma quell’entusiasmo smarrito nell’ultima stagione. La Roma gioca bene, è una squadra quadrata, molto solida a centrocampo, che crea moltissimo e, a differenza della Roma di Spalletti (dal quale possiamo dire ha ereditato un centrocampo che porta il giusto equilibrio tra qualità e quantità), ha ora un centravanti vero e proprio, capace di aprire gli spazi per gli inserimenti dei compagni, bravissimi in questo fondamentale. Nell’allenamento di ieri, Ranieri ha mischiato un po’ le carte, facendo esercitare Totti, Toni e Vucinic con la stessa casacca durante gli esercizi di circolazione palla, per poi separarli nella partitella a ranghi ridotti. Totti e Toni da una parte (buona l’intesa), Vucinic dall’altra. Vedere le tre bocche di fuoco una accanto all’altra, dal primo minuto della sfida di sabato, è altamente improbabile: difficilmente Ranieri azzarderà – in una partita così delicata – una soluzione mai sperimentata prima. Il tecnico si troverà a dover fare lo psicologo: due su tre giocheranno, uno ci rimarrà male. I dubbi si stanno addensando su Vucinic e Totti: di Toni non farà a meno, così potrebbe prendere corpo l’idea della staffetta. In questo senso, il montenegrino è leggermente in vantaggio sul Capitano che – nonostante i notevoli progressi – viene pur sempre da un lungo stop. Ad ogni modo non sono da escludere sorprese, visto che il tecnico di Testaccio spesso ha mostrato coraggio e spregiudicatezza.

IMPRESSIONI
Della Roma vista contro il Genoa, i giocatori che hanno impressionato di più sono stati Vucinic, Perrotta e Toni. Vucinic spostato sulla sinistra è stato una continua spina nel fianco della difesa rossoblù, non dando punti di riferimento con continui movimenti larghi ed inserimenti in profondità. Probabilmente sarà staffetta con Francesco Totti, giocatore di maggiore qualità e minore dinamismo, ma ugualmente in grado di creare seri grattacapi alla difesa bianconera. Chiunque giocherà tra i due, farà coppia con Luca Toni, decisamente rivitalizzato dalla cura Ranieri (quindi non vi aspettate un giocatore lento ed impacciato dopo tre mesi di quasi inattività, trovandosi l’Azzurro in una buonissma condizione fisica e mentale, galvanizzato dai due gol di domenica scorsa e deciso a riconquistarsi l’azzurro in questi mesi a disposizione). Luca ha la fortuna di avere una squadra che crea moltissime occasioni, è una presenza costante in area di rigore ed è molto ben supportato dal centrocampo. Una situazione ideale per lui. In definitiva, probabilmente – dopo il Milan – la Roma è l’avversario peggiore che ci potesse capitare in questo momento. Curioso, ma si sono già scritti fiumi di inchiostro a tal proposito, che sarà proprio Claudio Ranieri, con tutta probabilità, a decidere il destino di Ciro Ferrara, colui che l’anno scorso ne prese il posto alla Juve.

(Credits: Miguelòn, AsRoma Live)

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    • alemarco02
    • 22 gennaio 2010

    Ma speriamo davvero che lo decida,in un senso o nell'altro e che si possa ripartire da lunedì con uno spirito nuovo!

    • maxcialtron
    • 22 gennaio 2010

    ma non credo che la partita deciderà il destino di Ferrara, se non è stato esonerato fino ad oggi…credo che invece deciderà il corso del nostro campionanto si richia di scivolare al 6° posto a 5 punti dalla Roma per cui ritrovare il 3° posto diventerebbe un'impresa anche in ragione del definitivo crollo psicologico a cui andremmo incontro. Gli avvoltoi già si aggirano sul cadavere della juve intanto.

      • miguelòn
      • 22 gennaio 2010

      il destino di ferrara a mio avviso lo decideranno questa partita e la coppa italia…con due sconfitte a quel punto veramente non ci sarebbero più possibilità…

    • Moreno
    • 22 gennaio 2010

    Io per la prima volta nella mia vita ho scommesso contro la juve… non mi dispiacerebbe perdere questi soldi ma spero che in caso contrario sia la fine di ferrara come allenatore e si piglia uno come gentile, o almeno uno chi sà dare un gioco a questa squadra.

    • nerone
    • 22 gennaio 2010

    Sabato vinciamo !!! Me lo sento …
    e rimandiamo indietro quell'ingrato di Ranieri ( di cui non ho nessun rimpianto ) e tutti i burini al seguito.

    • Mirko Nicolino
    • 22 gennaio 2010

    Intanto Tiago ha fatto due ottime prestazioni e un gol. Mi sbilancio dicendo che ne farà 6-7 fino a fine stagione e si rivaluterà.

      • miguelòn
      • 22 gennaio 2010

      magari…cosi se lo prendono o magari c'accordiamo e glielo lasciamo come contropartita per aguero;)

    • sogno
    • 22 gennaio 2010

    come siamo ridotti a contare il numero di sconfitte, una volta si parlava di vittorie adesso dobbia battere ogni record per poter veder qualcosa degno del nostro passato.
    come se non fosse bastata la striscia negativa nelle prime venti giornate dopo gli ultimi 40 anni. L'ultima risale nel 46…..bah che schifo

    sabato tutti a torino per la manifesrtazione io ci sarò sono proprio curioso di sentire cosa contesterano se ferrara o la dirigenza.

    • nerone
    • 22 gennaio 2010

    @ Acb
    Ingrato non e' un offesa .. Ma considerando che la Juve lo ha rilanciato, gli ha corrisposto lauti emolumenti a
    6 zeri.. che ora si e' accasato nella sua citta', penso che Ranieri debba essere eternamente riconoscente alla societa' Juventus, ed evitare inutili e stucchevoli dietrologie

    • Le dietrologie sono, permettimelo, quelle per cui un professionista dovrebbe essere "grato" ad una società che ne ha richiesto le prestazioni. E non il contrario. E dovrebbe magari esserlo anche quando la società decide di interrompere prematuramente il rapporto. E' un contratto di lavoro, caro nerone. Ne faccio tanti nella vita. Se parliamo di lavoro, è uno "scambio" soldi-prestazione, non un regalo. Se invece parliamo di altro, di "filosofia", allora è vero pure che Ranieri è stato esonerato a 2 dalla fine ed umiliato nella conferenza stampa di Blanc post-esonero dove l'AD bianconero lo accusava del mercato sbagliato e dei risultati, scaricando su di lui tutte le responsabilità della gestione sportiva (e del mercato). Poi ti può non piacere come allenatore, ma è un altro discorso. Se Ranieri si sente offeso posso anche capirlo. P.S. Lo aveva rilanciato il Parma. P.P.S. Lauti emolumenti riferito a quanto guadagnamo noi comuni mortali sicuramente, ma credo avesse uno degli stipendi più bassi della Serie A. Da metà classifica. P.P.P.S. Non era delicato neanche chiamare gli abitanti di Roma "burini", a dirla tutta.

        • alemarco02
        • 22 gennaio 2010

        Concordo pienamente con te!

    • Zin3din3
    • 22 gennaio 2010

    Credo che non sarà il nostro ex allenatore a decidere il destino di Ciro. La coppa Italia vicina non lascia spazio ad un eventuale esonero, anche se credo che se la società ha insistito con lui difficilmente una sconfitta con la Roma e un uscita dalla Coppa Italia possa cambiarne il destino che è quello di guidarci sino a fine stagione.

    • Non esiste destino nel calcio. Esistono i risultati e gli obiettivi.

        • sogno
        • 23 gennaio 2010

        Dici ACB?? ma anche alla Juve degli Elkan ?? Stupiscimi e dimmi che hai ragione…:-)

        io non vedo ancora risultati ….

        • Zin3din3
        • 23 gennaio 2010

        Forse ho usato la parola sbagliata ma come destino intendevo che il buon Ciro nonostante che da novembre non ne centri una che sia una resta al volante di quella che sembrava una signora squadra. Concordo che i risultati di norma dovrebbero contare ma qua, mi sembra, che si sta rasentando il ridicolo. Ci stanno gli infortuni (tanti troppi) che ci stavano pure lo scorso anno comunque, ma la squadra non ha uno straccio di gioco quello il nocciolo della questione. In tutta sincerità vedendo le partite siamo stati in sofferenza costante anche quando si è vinto. Riflettiamo su una cosa in CL 2 vittorie 1-0 con gli israeliani non so se questo rende, soffrendo pure li, a Torino ricordo 2 miracoli di Buffon sullo 0-0. Ok in campo ci vanno i giocatori ma chi li mette è l'allenatore che assieme allo staff li prepara durante la settimana. Noi tifosi vediamo le cose da fuori, vediamo la squadra che scende in campo e criticare è probabilmente la cosa che riesce meglio se non gira. Poi credo che anche cambiando il tecnico il rischio di non centrare la CL sia reale in questa stagione.

    • il colono
    • 23 gennaio 2010

    siamo ridotti a temere o a sperare nella Roma.
    Allenata da Ranieri, un brav'uomo, ma come tecnico assai leggero…..chiariamoci, sempre un gigante in confronto a Ciro.
    Ma in confronto a Capello, uomo per me discutibile ma come tecnico con pochi uguali al mondo, è una macchietta, non solo per i risultati conseguiti, ma anche per la personalità nel ruolo. Per esempio: Capello era convinto che a VINOVO ci fosse una umidità eccessiva che poteva causare problemi muscolari, la sua Juve ha avuto infortuni nella media; i due genii successivi (lasciamo perdere Didier) Ranieri e Ferrara con la squadra falciata da infortuni muscolari continuano ad allenarsi li…..
    Io obbiettivamente non riesco a fare il tifo contro, sperando che poi qualcosa cambi…l'amore è più forte della logica; ma è indubbio che questa società gestita dagli Elkan fà acqua da tutte le parti, probabilmente gli stessi sono troppo affaccendati nei problemi propri (scandali a ripetizione ed eredità contese), probabilmente si son circondati da yesman che di calcio capiscono ben poco…
    quale che sia il motivo non sò, ma di sicuro in 40 anni è la prima volta che da tifoso provo una tristezza/delusione così acuta che le più cocenti sconfitte non mi avevano mai fatto provare.
    scusate lo sfogo.

    • il colono
    • 24 gennaio 2010

    1-2.
    errare è umano…perseverare diabolico.

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