Sfogo di uno sportivo deluso

ciro ferrara 2Raccolgo lo sfogo inviatomi via email da un mio caro amico. Leggetelo e ne riflettiamo assieme. E’ un articolo “difficile”, me ne rendo conto. Ma questo è un blog “difficile”. Vi stuzzico su un tema delicato, che prescinde dalla opinione che ognuno di noi ha dell’attuale società o dell’attuale (per poco ancora) allenatore. Qui si parla di risultati sportivi e cultura dello sport!

Caro Antonio, sono disgustato dalla totale mancanza di cultura sportiva in Italia. Tutto, tutto, tutto è vincolato al risultato. Il che è anche giusto, ma qui si cambia idea in 7 mesi anche sulle qualità umane di una persona, solo perchè ha perso 7-8 partite. A maggio Ferrara era un grande, con mentalità vincente e dna juve.Oggi è uno sfigato, un incapace, inesperto e fallito. Non ce la si fa proprio ad accettare che una squadra non funziona per uno, o due anni? No. Il Liverpool non vince lo Scudetto da 20 anni eppure ad Anfield i tifosi riempiono lo stadio, nn fanno cori razzisti, e anche se perdono cantano You’ll Never Walk Alone a squarciagola. A Torino… curva chiusa, contestazioni, cori razzisti, Polizia. E questo perchè? Perchè la Juve DEVE vincere. E nn lo fa da “soli” 4 anni. Ma che sport è se non si accetta la sconfitta? Che sport è se non si accetta che per una serie di motivi si è inferiori ad altri avversari? No, si preferisce far passare un grandissimo ex campione come Ciro Ferrara per demente, si preferisce la scorciatoia del repulisti come panacea di tutti i mali, si preferisce mostrare al popolo la testa del colpevole, che poi colpevole è ovviamente solo in parte, e lo sanno bene tutti.

Ciro ha avuto prima di tutto il coraggio di accettare un incarico gravoso, e non era affatto scontato, essendo per lui l’esordio come tecnico ad alto livello. Poteva tranquillamente dire “No grazie, tra qualche anno magari”, per non rischiare di bruciarsi la carriera. Ma da uomo vero qual è ha scelto di dire “Si, se avete pensato a me, io accetto”, non tirando indietro la gamba, come quando era in campo e menava gli attaccanti avversari. Poi magari anche lui aveva dei dubbi, anche lui si poneva degl interrogativi circa la sua esperienza, ma ci ha provato e, purtroppo, è andata male. Ma qui si dimentica che ci sono dieci giocatori che per un motivo o per l’altro non sono mai stasti a disposizione. Si dimentica che si è perso un grandissimo uomo in campo e fuori come Nedved, e per quanto Diego possa essere bravo, oggi capiamo cosa volesse dire avere un Pavel in campo e nello spogliatoio. Si dimentica che i campioni della vecchia guardia hanno un anno in piu’, e ce ne siamo accorti tutti. Si dimentica che l’Inter, che ci piaccia o no, da 4 anni, pur non incantando, ha acqusito meccanismi e sicurezze che la Juve ancora, giocoforza, non ha acquisito. Non è che ti chiami Juve e vinci per forza. Non è che il Milan stia vincendo uno scudetto ogni anno, non è che il Liverpool o l’Ajax o lo stesso Real vincano scudetti a ripetizione. Ci sono momenti in cui si è incudine e momenti in cui si è martello. E’ lo sport, è la vita. E ci va pure bene che noi, martello, lo siamo stati un bel po’..e torneremo ad esserlo. C’è chi non lo sarà MAI.

Marco Morgante

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    • Edoardo
    • 28 gennaio 2010

    Sono d'accordissimo…

    • Franco
    • 28 gennaio 2010

    Questo blog è fenomenale, non lo cambiate mai!!!!

    • furiaceka87
    • 28 gennaio 2010

    ciro era inadatto pero' e' tutto giusto quello che e' stato scritto. purtroppo paghiamo tutti la serie b e la voglia di rivincita ma certe offese e certi insulti verso ciro ce li dovevamo tutti evitare. io per primo.

    • marco morgante
    • 28 gennaio 2010

    beh se era inadatto ciro è inadatto pure leonardo…ah no, ma leonardo "ci ha la società dietro". Altro luogo comune di rara idiozia. Leonardo e Ferrara sono scelte coraggiose. Solo che al solito sono i risultati a determinarne la qualità. Se le cose vanno bene, si riveleranno scelte lungimiranti. Se le cose van male, si riveleranno scelte azzardate. Che poi a influre sui risultati ci siano mille variabili, cosa importa?

      • niten
      • 28 gennaio 2010

      da una parte è vero che leonardo "ci ha la società dietro" penso che il il cavaliere abbia fatto un bel discorsetto alla squadra come fece all'epoca di sacchi " cercate di starlo a sentire che comunque vada sara il vostro allenatore per i prossimi 2 anni"
      i nostri dirigenti non hanno mai trasmesso questo senzo di unità alla squadra

      • gobbamente
      • 28 gennaio 2010

      Bello sfogo, condivido quasi tutto, anche per me Ciro rimarrà per sempre nella Storia della Juventus come giocatore ma come tecnico purtroppo non doveva accettare l'incarico, a differenza di quello che sostieni tu.
      Ti spiego il perchè, la Juve è un fenomeno che trascende lo sport, è un'altra cosa quindi lui doveva tirare fuori il carattere e dire adesso no grazie tra qualche anno. E' vero quello che dici quando affermi che ci sono stati altri periodi storici in cui non si vinceva ma allora c'era l'Avvocato e le sconfitte benchè cocenti venivano "ripulite" dalla personalità dell'Avvocato.
      Adesso non funziona niente alla Juve, tu mi dirai e cosa c'entra Ciro? Anche per questo motivo non doveva accettare l'incarico.
      Poi fai riferimento al milan, tutti dicono che dietro a Leonardo c'è una società forte, è vero in parte perchè dietro Leonardo c'è pure Tassotti che un allenatore con la A maiuscola, noi chi abbiamo? Maddaloni….

      • Paolo
      • 28 gennaio 2010

      Caro MArco,
      condivido appieno il tuo sfogo e sono allineato al tuo pensiero, ma permettimi un appunto!

      La societa' dietro sara' anche un luogo comune, ma per quanto Ci riguarda e' proprio un dato di fatto, inconfutabile.

      Esempi: gli errori, ripetuti in questi anni, fra campagna acquisti ed esoneri vari ( Deshamps, Ranieri etc… ), ma ancor di piu' le dichiarazioni di Gentile.

      Con Boniperti e Trapattoni per esempio, Ferrara non sarebbe mai stato un uomo solo……..

      Paolo.

    • Ubas
    • 28 gennaio 2010

    D'accordissimo.
    Quello che han subito Ranieri e Ferrara, con insulti che sono andati troppe volte ben aldilà della sfera calcistica (basta farsi un giro per Forum varie:quante se ne sta beccando Ciro!), è un qualcosa di scandaloso e da disprezzare.

    Aldilà dell'essere eccessivamente attaccati al risultato, quello che non sopporto della "cultura sportiva" è che facilmente si tende a dimenticare il bene per sottolineare il male.

    Ragion per cui,mi unisco magari anche andando un pò fuori tema,ai ringraziamenti a quello che oggi è ancora IL MIO mister. Domani,chissà.

      • Marco
      • 28 gennaio 2010

      Leonardo sara anche inadatto, ma comunque ha insistito per i giovani che stanno ripagando la fiducia alla grande…penso ai due terzini, ed in piu un Ronaldinho ritrovato…Devo dire che ha fatto di testa sua e gli e andata bene…Poi ricordatevi, forse Ferrara non e fatto per fare l'allenatore di grandi squadre…guardate Maradona, Platini, Suarez, Tardelli, Cabrini ecc…hanno tutti falliti e qui parlo di campionissimi…

    • cris82
    • 28 gennaio 2010

    E' vero nello sport,così come nella vita, bisogna saper vincere e saper perdere(a differrenza degli indossatori di scudetti altrui che domenica hanno dimostrato di non saper fare nè l'uno nè l'altro).Soprattutto, dalle sconfitte bisogna imparare.Detto ciò, modestamente, credo che la situazione della Juve sia un po' più complicata, fosse solo per il fatto che 4 anni fa avevamo una squadra fortissima e dopo un modiale ci siamo ritrovati in serie B(mi chiedo ancora perchè).Ora, è difficile riprendersi,ma qualcuno sa dirmi se in questi 4 anni ci sono stati miglioramenti?E se non ci sono miglioramenti bisogna essere critici o in nome della sportività dire,vabbè non è il nostro periodo ci sono squadre più forti?E sia chiaro che le critiche non sono circostanziate al solo allenatore e risultati sportivi,ma anche ai piani alti.Anzi soprattutto.Forza Juve.

      • antonio
      • 28 gennaio 2010

      La mancanza di rispetto nei confronti di un emblema come Ferrara è incomprensibile. Purtroppo gli animi si sono esacerbati per i fatti che sappiamo, l'attesa di rivalsa fa di questi scherzi. Certo questo sistema che stritola bandiere nel giro di pochi mesi lascia interdetti. Io continuo a stimare Ciro, perchè 11 anni da giocatore…

  1. Gran bel post. Inoltre volevo fare i complimenti per l'immagine di Ferrara in alto con la scritta "11 anni da giocatore e 2 da dirigente non si dimenticano in 6 mesi". Spero che tifosi e dirigenti siano concordi nel dare a Ciro un ruolo in società. Per le qualità umane dimostrate anche oggi in conferenza stampa, per il fatto di essere memoria storica della Juventus (alla stregua di Bettega e altri grandi campioni che hanno vissuto i successi bianconeri), merita di essere alla Juventus in un ruolo di dirigente dove potrà ancora dare molto

    • Frank
    • 28 gennaio 2010

    Personalmente c’è solo una cosa che mi ha deluso di Ferrara: non è la sua incapacità nel mettere in campo la squadra (le difficoltà sono dovute all’inesperienza, e quindi ci stanno tutte), non è la sua incapacità nel motivare il gruppo (stesso discorso di prima), è il fatto che abbia tirato per le lunghe una situazione ampiamente compromessa.
    E’ vero, è la società per prima che deve prendere la decisione… ma vedendo che per qualche motivo la decisione tardava (tarda?) ad arrivare, io mi sarei aspettato da lui, bandiera bianconera, un atto di responsabilità. Andarsene. Non l’ha fatto, e personalmente mi è spiaciuto. E’ l’unica cosa nella quale Ciro mi abbia deluso, l’unica.
    Voi dite che aveva i suoi motivi per rimanere? Del tipo che non è colpa sua se gli hanno affidato un incarico clamorosamente più grosso di lui, del tipo che le cose girano tutte male (gli infortuni, gli acquisti che non rendono). Sono d’accordissimo. Ma da uno che ci tiene alla Juve mi aspetto che tutto questo passi in secondo piano. Forse chiedo troppo.

    • marco morgante
    • 28 gennaio 2010

    io dico che semplicemente il calcio nn è una scienza esatta, e ricostruire una juve come quella cui alludi non è operazione di elementare progressivita'…ci sta che dopo due anni di dignitosissimo ritorno in A, si accusi il colpo, dovuto chissà, anche al declino fisico di campioni come del piero, o camoranesi…o trezeguet..gente che ha fatto la storia della juve eh…mica parlo di blanchard..ci sta, ci sta ragazzi…cio nn significa che acriticamente lo si accetti…….significa che ci si puo incazzare anche…ma con dignità…e senza perdere la misura e il buon senso…non credo che alla juve qualcuno abbia l'obiettivo di non migliorarsi anno dopo anno.

      • Sam
      • 28 gennaio 2010

      Mi dispiace, ma sul fatto che "alla juve qualcuno abbia l’obiettivo di non migliorarsi anno dopo anno" io ci credo… Purtroppo la Juventus è un gioco troppo complesso per certa gente che si spaccia per un Agnelli… In sieme a un uomo che di calcio poco capisce (Blanc) sono riusciti a spendere 250 milioni di euro per apportare modifiche alla Juventus, per un "progetto di cinque anni" che a quanto pare non è mai esistito… E i risultati dove sono? Ricordate bene chi riuscì, con 75 miliardi delle vecchie lire, a comprare il signor Moggi? Buffon, Thuram, Nedved… Oggi invece abbiamo visto Thiago, Boumsong, Melo… Vi siete mai chiesti perchè un altro grande Juventino, Deschamps, si sia tirato indietro? Stimo dal profondo dell'animo Ciro per tutto quello che ha fatto… Ma non avrebbe MAI dovuto accettare l'incarico… Così anche lui ha partecipato alla distruzione della Juve….

    • AureLeo
    • 28 gennaio 2010

    CIRO TI RICORDERO' SEMPRE CON STIMA E AFFETTO PER LA TUA CARRIERA DA GRANDE CAMPIONE.

    • fisico
    • 28 gennaio 2010

    Applausi.

    • cris82
    • 28 gennaio 2010

    Sono d'accordo,il calcio non è una scienza esatta e aggiungo per fortua,altrimenti non sarebbe così bello…e sono anche d'accordo sulla dignità,sul rispetto e sull'umiltà nell'affrontare situazioni critiche e nel dare giudizi sull'operato di altri.Sarò sempre grato a Ciro Ferrara e ciò che è scrtto sopra il blog è SACROSANTA VERITA'.Ora mi chiedo:non è che qualcuno ha mancato di rispetto a Ferrara,affidandogli alla cieca una squadra da rinnovare(per giunta lasciandolo solo)in nome di un projettò(e con l'ombra di qualcun'altro)?Ora più che mai dobbiamo essere capaci di affontare i problemi per quelli che sono.Ci sta che per un po di anni si soffra,ci sta che ci vorrà tempo per ricostruire una grande squadra ma quello che è assurdo è che una società come la JUVE rischi di bruciare una storia secolae in meno di 5 anni(RIDIMENSIONAMENTO)

    • Jack621
    • 28 gennaio 2010

    Sono completamente d'accordo, questo atteggiamento forcaiolo nei confronti di Ferrara mi disgusta, ok non è stato capace di dare sicurezza e gioco, ma è stato subito scaricato dalla società alle prime difficoltà con quell'uscita pellegrina dei "jolly".. in quel momento lo hanno delegittimato, sia agli occhi dei tifosi che a quelli degli scontenti dello spogliatoio che hanno capito la debolezza della società e hanno cavalcato l'onda..

    Poi mi infastidiscono parecchio quelli che apostrofano Ferraracon nomignoli tipo "pizzaiolo" o "Danette".. che banda di somari..

    Apprezzo molto questo blog e il suo forum proprio perchè si espongono le opinioni spiegandole, e non limitando il pensiero a post del tipo "esoneratelo" o "fuori dai c…"

    • Marco
    • 28 gennaio 2010

    Tutto giusto…purtroppo non e andata bene…Ma bisogna dire che Ferrara in questo momento e la persona sbagliata, perche sappiamo tutti che bisogna ricostruire la squadra nelle fondamenti…i senatori sono finiti e si vede….i nuovi non sono pronti…ce da sistemare una difesa completa e ci costera tantissimi soldi…Per questo ci vuole gente preparata…Bisogna anche dire che Ferrara non e l'unico, parlo ovviamente anche della dirigenza totalmente incapace a comprare, trattare ecc…Dai Ferrara non ti abbattare, ci saranno altre panchine per te..

    • Gentile
    • 28 gennaio 2010

    Amen

    • mario90
    • 28 gennaio 2010

    Sono completamente d'accordo con l'opinione di marco..
    e sono convinto che avrebbe fatto bene..se sopra di lui ci fossero stati altri elementi..

    • Stefano
    • 28 gennaio 2010

    allora: io non oso mettere in discussione le qualità umane di ferrara, ci mancherebbe! C'è però da dire che non lo rimpiangerò sulla panchina della juventus, anche se il sostituto fosse zaccheroni. ciro è troppo acerbo, come coach, per questa panchina, mi auguro di potercelo rivedere un giorno, quando magari avrà 10/15 anni di esperienza alle spalle, o prima, ma solo quando la juve avrà riacquistato un aspetto societario serio e preparato.

    Sul cappello introduttivo della juve e dei tifosi, dell'essere legati ai risultati, non condivido appieno. Qui si dimentica una cosa fondamentale: i tifosi del liverpool non hanno dovuto ingoiarsi il mare di me**a che nel 2006 è toccato a noi. Non mi sembra che nei 9 anni senza vittorie prima della triade ci siano stati episodi simili a quelli commentati… questo perchè si sentiva che anche in tempi cupi, c'era qualcosa in più, c'era la volonta di riemergere, c'era una proprietà vicina, c'era una storia limpida e pura, di cui andare orgogliosi anche in tempi di magra.
    Ora invece non si sente più nulla, e in più c'è lo spettro sempre più fondato che coloro che hanno sporcato 100 e più anni di storia siano gli stessi che sono a capo di questa squadra… Quindi eviterei di parlare di cori razzisti -che non vengono fatti solo a torino, e che da noi sono fatti più che altro per infliggere "punizioni" ai dirigenti e ai proprietari- e di gente che si incazza solo perchè la juve non vince. Cominciassero questi signori a togliere il fango che ci sommerge, dimostrando loro per primi che amano la juventus. Poi vedrete che se anche per altri 10 anni non si vincesse nulla, tutto ciò che avviene ora non avverrebbe più…

    • Nerone
    • 28 gennaio 2010

    Ciro paga la sua inesperienza
    in primis nell'aver accettato una missione suicida come quella di allenare la Juventus con quel cialtrone tuttofare francese

    al di la di tutto cmq ha anche delle colpe tecniche

    a me spiace per lui che si sta giocando molto
    ma qui la Juventus ha già sperperato e continua a sperperare tempo preziosissimo

    e il fatto che Trinità continui a scaldare la sua sedia buttando soldi, risorse e tempo è il nostro problema primario

  2. Ha ragione Mourinho, in Italia bisogna essere eroi per restare su una panchina a lungo

    • marco morgante
    • 28 gennaio 2010

    devo ricordarti la contestazione il giorno in cui l'arsenal ci elimino' dalla CL con capello in panca? in qul periodo eravamo primi in classifica con 10 punti sul milan….ed eravamo campioni in carica…
    eppure contestavano lo stesso eh…
    ma certo, eravamo stati eliminati dalla coppa…è giustificato..

    • Convers
    • 28 gennaio 2010

    Ferrara non ha grandi colpe se non quella di essere, com è normale che sia, inesperto. Ha avuto il coraggio di affrontare la sfida e solo per questo va elogiato. Malgarado tutto però questa è la Juventus e non esistono le mezze misure, alla Juventus o sei grande o non sei. Che Ciro non ce ne vogli ma probabilmente questa è una sfida troppo grande per lui almeno ora, almeno in questo clima, almeno con questa situazione. Purtroppo non è in grado più di gestire la situazione è arrivato il momento di cedere il passo. Ciò non toglie però che è e rimarrà sempre un uomo Juventus!

      • Baker1987
      • 28 gennaio 2010

      Concordo pienamente ma non capisco una cosa… Non essendo solo colpa sua perchè deve essere solo lui il capro espiatorio? Capisco che è sempre la via più semplice quella di prendersela con l’allenatore o con alcuni giocatori (vedi gli insulti a Melo e Diego) ma quì il problema proviene dall’alto. E’ l’intera società, con il suo progetto fallimentare, la responsabile di questa situazione (e quì mi ricollego all’articolo di ACB pubblicato giorni addietro su questo blog). Dunque, giusto per farla breve che ci fanno ancora al loro posto Secco e Blanc? Loro non hanno proprio alcuna colpa? Io ho seri dubbi…

    • Antonio
    • 28 gennaio 2010

    Forza Ciro, sempre al tuo fianco.

    • Marco 1979
    • 28 gennaio 2010

    sembra una mail scritta da me…

    condivido in pieno il pensiero generale..

    io sto con ciro.

    ora argomento un pò:
    il mio punto di vista è quello di un tifoso che ha aspettato lo scudetto 9 anni prima dell'era lippi, che ha perso 5-1 con il napoli in supercoppa, che nell'era Trap2 se riuscivi a strappare un pareggio fuori casa era grasso che colava ecc…
    ho sempre tifato PER LA MIA JUVE sostenendo i suoi giocatori e uomini. In generale mi sono molto arrabbiato perchè in certe situazioni avrei voluto vedere cose diverse, ma in fondo non ci sono io lì e non so se avrei potuto fare meglio.. siamo tutti un pò CT, ma a parole..
    quando le cose non vanno mi incavolto moltissimo e soprattutto, e ripeto SOOPRATTUTTO, ci rimango molto male..
    Lungi da me però dire "uomini senza palle" p dare delle "merde" a giocatori e/o allenatore/dirigenza..

    certo.. affermo il mio parere, che blan non dovrebbe avere tutto questo potere, che non c'era bisogno di comprare grosso e forse avremmo potuto dar via tiago prima o non comprare proprio andrade ed almiron, ecc… abbiamo una società totalmente inesperta..
    ecco, inesperta. la differenza è l'uso del termine INERPERTA e non "allo sbaraglio" o peggio ancora: incompetente..

    a me dispiace per ciro.. sono mesi che dico che un amico dei giocatori a volte se vuole fare il paparino severo, non verrà mai preso sul serio.. ma questo non è colpa sua o di chi ce l'ha messo, ma solo della squadra che, in maniera totalmente non seria, non si pone nelle condizioni ottimali per far si che il tutto avvenga per il meglio.
    Certo.. la società che a volte tiene a bada alcune situazioni non è da sottovalutare e prima l'avevamo.. ma prima avevamo SOPRATTUTTO uno squadrone..
    Per questo avrei affiancato a ciro, DA SUBITO, uno staff scelto da me.
    Nedved uomo spogliatoio, GENTILE vice che tiene a bada ringhiando le situazioni difficili, ecc…

    mi spiace molto se finirà così, ma a volte nel calcio cambiare allenatore serve a voltare pagina.. almeno mentalmente

    • Daniele
    • 28 gennaio 2010

    Assolutamente d'accordo, sono bianconero da quando sono nato e seguo la Juve con amore, non posso che essere d'accordo con questo sfogo.
    Fa più male vedere le contestazioni dei tifosi che la Juve dietro la Roma.

    • Aram
    • 28 gennaio 2010

    tutto giusto. ma secondo me anche noi abbiamo esagerato…. nel senso che adesso che c'è il web, è più facile criticare e farsi sentire , invece le società hanno bisogno di ragionare tranquilamente, con la scoietà intendo allenatore , squadra giocatori. ora dico , se Melo leggevo 2 pagine della VecchiaSignora.com si suicidava , abbiamo accusato perfino Buffon ,Del Piero , ….
    Secondo me adesso qualsiasi cosa fara la JUVE sara criticata , per carità , le critiche servonono, ma orgranizzarsi sul web per insultare qualcuno allo stadio è ASSURDO!
    lasciamoli lavorare in pace…. questo lo dice qualcuno che non era già daccordo quando hanno scelto Ferrare come allenatore… perchè seconodo me faccendo cosi rischiavano di rovinare un MITO …. e l'hanno fatto. Ferrara adesso viene insultato nei forum… comunque, bel articolo.

    • Markus
    • 28 gennaio 2010

    La cultura calcistica fa il pari con la cultura (in senso lato) e la moralità di questo paese.
    In un paese in cui l'onesta è un difetto, la moralità è solo qualcosa da sbandierare ma non da perseguire (anzi!), un paese in cui se ottieni risultati sei un fenomeno, se non li ottieni sei un coglione, cosa possiamo aspettarci ?
    Il calcio non è che uno dei termometri.
    Quello che ci deve preoccupare è il futuro andando avanti di questo passo, non tanto se la Juve arriverà o meno alla terza stella in 4 o 10 anni.
    Alla fine e lo si vede anche qui, tutti bravi a fare il mia culpa per 5 secondi, per poi tornare a comportarsi come prima 10 minuti dopo con un nuovo capro espiatorio: è l'ipocrisia italica a cui nessuno ha trovato rimedio, ma i più furbi la cavalcano e ne giovano, ed il popolo bue va avanti come niente fosse, strumentalizzato da chi cade sempre in piedi.
    Pensate alla situazione attuale: al rogo Ferrara, grande Ranieri…. cosa succedeva 6 mesi fa ?
    Scusate il commento amaro.

      • cris82
      • 28 gennaio 2010

      Attenzione a generalizzare..i commenti possono essere più spostati da una parte che dall'altra,ma poi ognuno risponde a se stesso.IO NON RIMPIANGERO' MAI RANIERI e non mi permetto minimamente di paragonare le due situazioni.Troppo distanti.A proposito di Ranieri,dico a chi lo sta elogiando o rimpiangendo:il campionato è ancora lungo.

    • Enrico
    • 28 gennaio 2010

    Ma non diciamo idiozie Ferrara non è mai stato all'altezza di un ruolo del genere e non lo sarà mai nemmeno fra 10 anni perchè non ha la testa "fina" che serve avere. Per fare l'allenatore non basta il carisma ci vuole molto di più, tanta intelligenza. Ferrara è stato un eccelente TERZINO DESTRO in un calcio che non c'è più.Da allenatore non conterà mai nulla nè alla Juve nè altrove. Per ciò che riguarda l'uomo, beh, se amasse veramente i ns. colori a prescindere dai soldi si sarebbe dimesso da un pezzo accellerando la ns. risalita.

      • Antonio Corsa (ACB)
      • 28 gennaio 2010

      A parte che non capisco come si possa giudicare una persona se testa "fina" o meno e addirittura la sua intelligenza seduto su una poltrona, o addirittura "segarla" a vita (non conterà mai nulla nè alla Juve nè altrove).. E a parte che oltre ad essere stato un eccellente TERZINO DESTRO è stato anche un altrettanto eccellente DIFENSORE CENTRALE (in coppia con Montero Paolo, rimembri?) in un calcio che c'è (era il 2005 quando si è ritirato).. Dicevo.. a parte tutto.. per quale strano meccanismo uno dovrebbe dimostrare amore abbandonando la nave? Ed io che ero convinto fosse vero il contrario. Di solito è chi scappa (e potrei fare tanti esempi) che è da definirsi "traditore", non chi rimane. Mi sa che c'hai uno strano concetto di amore.. P.S. Alla Società Juventus F.C. basta un telegramma per esonerarlo. Se non lo fa è perchè alla Juventus F.C. serve che resti al suo posto.

        • GDS
        • 28 gennaio 2010

        caro ACB, posso essere d'accordo con il discorso che fai tu nel PS, cioè che la juve lo può licenziare in qualsiasi momento e che se sta ancora lì è perchè fa comodo.
        però vista l'incopetenza che regna alla juventus, uno come Ferrara (un uomo duro, come si è definito) avrebbe dovuto aiutare la dirigenza nel capire che in questa situazione qualcosa va cambiato. non si può cambiare la squadra, non è facile cambiare la dirigenza adesso (purtroppo) ma l'allenatore si. è la cosa più facile.
        probabilmente ciro ha meno colpe di un secco, ma è indubbio che non è pronto ad allenare le grandi squadre. vero anche che è scarso maddaloni (mentre ad esempio tassotti è bravo) ma non ha MAI dimostrato di avere le idee chiare, un concetto di gioco e le capacità che deve avere un bravo allenatore per leggere la partita.
        per quanto riguarda il Post Principale, la lettera. Mi sento di dire che probabilemnte è vero che è un calcio magari troppo legato ai risultati, che subito ci stressiamo se non vinciamo. Però è la società che ha definito questo l'anno buono, hanno suonato le trombe all'inizio del campionato dicendo che avrebbero puntato a tutto, lo scudetto, la champions' ecc ecc. Se si fosse partiti a fari spenti, dicendo siamo partiti con un nuovo progetto (vero) abbiamo fatto investimenti importanti, puntiamo a cambiare modulo dopo 10 anni di 442, ci affidiamo ad un allenatore giovane perchè crediamo in lui per i prossimi 2-3 anni, sappiamo che il primo anno ci potranno essere delle difficoltà, non credo che qualcuno si sarebbe arrabbiato. invece la juventus voleva vincere QUEST'ANNO. lo dimostrano gli acquisti non di Diego e F.Melo, ma di Cannavaro e Grosso, che non sono giocatori da progetto a lunga scadenza ma a breve.
        quindi è normale che poi un tifoso si aspetti tanto (dal 2006, mai come quest'anno) e si ritrova a dicembre fuori da tutto e si incazza. (ovviamente sono contro i cori razzisti e cazzate del genere, ma a favore di manifestazioni contro Secco!)

        • cris82
        • 28 gennaio 2010

        Secco e…ancora più su.CONCORDO PIENAMENTE

        • Enrico
        • 28 gennaio 2010

        Ciao Antonio,
        non ti conosco ma ti ringrazio per quello che fai sul web regalando a tanti tifosi come me notizie interessanti e sempre attendibili. Detto questo, siamo in disaccordo. Certo un conosco personalmente Ciro Ferrara ma da come si esprime, dal modo in cui una volta per telefono ,indignato, chiamò rete7 per insultare (da dirigente della Juve) Gambaro (!) in malo modo perchè aveva riportato delle frasi che lo stesso Ferrara gli aveva detto al telefono il giorno prima in merito alla tragedia del lago di Vinovo e da altri episodi ai quali ho assistito..beh..questa serie di cose mi dà la sensazione che Ciro sia una brava persona ma non una cima e vivo nella convinzione (assolutamente personale) che, per fare l'allenatore, biosgna essere una volpe. Lui non lo è. In merito alla sua carriera calcistica e ai ruoli..la mia era una provocazione..certo giocava ovviamente anche centrale..quante volte l'ho visto dal vivo delle alpi e in trasferta seguendo la squadra anche quando si spacco a Lecce (che perdita in difesa) ma, malgrado si sia ritirato da poco ha un'estrazione calcistica datata e sopratutto è stato più che altro un difensore MARCATORE non un centrocampista con una buona dose di fosforo come Leonardo per esempio..quindi chi paragona Ciro a Leo o Guardiola sbaglia perchè sono tutti e 3 giovani ma hanno un vissuto pluridecennale da calciatori completamente diverso ed e qui che sta l'origine della differenza dei diversi rendimenti. Infine, per il discorso di abbandonare la nave, beh, dovresti renderti conto che se la stai pilotando in acque sempre più tempestose forse vuol dire che hai perso la rotta ed è meglio se provi a passare il timone a qualcuno che sa dove deve andare. Certo questo doveva farlo la dirigenza e non lui..ma sul fatto che i ns. dirigenti da un punto di vista sportivo siano zero, è palese.Le sue dimissioni ci avrebbero risparmiato 2 milioni di euro..che non sono bruscolotti..
        Grazie per la chiaccherata e non solo di quella, continuerò a seguirti ovviamente malgrado le mie idee siano diverse dalle tue.
        FORZA JUVE SEMPRE

    • Shaw
    • 28 gennaio 2010

    Si, vabbè. Applausi. Però torniamo sulla terra. Se una squadra costruita per rendere 8 si assesta con preoccupante costanza su una media che va dal 2 e mezzo al 4, qualcosa non funziona e quel qualcosa va cambiato. Non per "vincere" eh (per quello bisognerebbe destituire l'attuale CDA e ricostruire l'organigramma societario da capo), ma per salvare la faccia.
    Perchè possiamo controvertire due giorni sul reale valore della rosa a disposizione di Ferrara, ma credo TUTTI si sia pacificamente concordi nell'attribuirle almeno un potenziale da 6.

    Certo, le colpe non sono solo del Mister. Il primo responsabile è Blanc, un inetto arroganto ed assolutista.

    • "Con questi risultati sono indifendibile" (cit. Ferrara).

      Lo ammette pure lui, non è questo il punto. Qui si parla di insulti, di cultura sportiva, di pensare che questo – in uno sport – possa accadere. Mica si sta dicendo che Ciro debba restare a vita in panchina. 😉

        • bianconeroebasta
        • 28 gennaio 2010

        La cultura sportiva italiana non è delle migliori senza dubbio. Lo vedi spesso in una trasmissione sportiva nella modesta qualità giornalistica ma lo vedi anche nei tentativi più stupidi nei blog di mettere in relazione insulti razzisti delle curve.

        • Antonio Corsa (ACB)
        • 28 gennaio 2010

        Caro bianconeroebasta, che una parte della tifoseria bianconera abbia scelto di insultare Balotelli per farla "pagare" (letteralmente) all'attuale dirigenza è una scelta "politica" ed è anche abbastanza scontata, come interpretazione. Ma non si può pretendere che tutti la debbano pure condividere e promuovere. E non c'entra l'essere "juventini" o meno. Si può criticare anche senza passare dalla parte del torto. Detto questo, se un gruppo di persone con le sciarpe bianconere al collo intona cori razzisti contro un giocatore avversario, deve mettere in preventivo, se non è stupido lui, che il giorno dopo mezzi "blog" (e non solo) ne parleranno. Non so se mi sono spiegato. E' come se io uscissi di casa nudo e pretendessi pure che nessuno mi giudicasse. 😉

    • cris82
    • 28 gennaio 2010

    Sapete cosa vi dico?il 2006 ci ha "squonquassati",ci ha rovinati,divisi e riempiti di rancore e odio..Purtroppo è vero,attualmente abbiamo la vista offuscata e tendiamo a dimenticarci di alcuni valori.."L'ANIMA JUVENTINA è un complesso modo di sentire, un impasto di sentimenti, di educazione,di affetto,di fede alla nostra volontà di esistere e continuamente migliorare."Enrico Canfari.

    • pintuzizou
    • 28 gennaio 2010

    Non mi permetto e non mi permetterò di giudicare Ciro Ferrara come uomo.
    Purtroppo come allenatore non è pronto, la panchina della Juve crea troppe pressioni e probabilmente lui, sotto questo aspetto, non è pronto.
    Per la questione "accettare la sconfitta" sono d'accordo con qualcuno che ha già scritto che "un conto è la sconfitta sul campo, un conto è la sconfitta a tavolino".
    Nessuno di noi, credo, potrà mai dimenticare quello che hanno scaricato sulla Juve nel 2006.
    Non ce lo dimentichiamo mai …. tutto quello che succede oggi dipende dal 2006, dipende da una farsa messa in piedi per distruggere una Juve vincente.
    Ciro è vittima anche di questo.

    Non ce lo dimentichiamo.

    • bianconeroebasta
    • 28 gennaio 2010

    Sinceramente la vedo diversamente:
    Dire che Ciro si sia quasi "sacrificato" accettando la nostra panchina è leggermente esagerato. Penso che ci siano una miriade di allenatori (italiani e stranieri) che sarebbero grati di poter aggiungere nel loro curriculum la Juve come datore di lavoro.

    Per quanto riguarda le responsabilità Ciro ovviamente non ha TUTTE le colpe – le radici della mala-organizzazione sono altrove e lo sappiamo.

    Ciò malgrado bisogna ammettere che Ciro, nel piccolo delle sue possibilità non ha raggiunto i più modesti traguardi che qualche mese fá ci eravamo immaginati. Questa stagione effettivamente sta diventando un vero disastro e anche l'allenatore non può lavarsi le mani alla pilato (cosa che lui non ha MAI fatto).
    La missione del nostro mister è fallita, lo vediamo tutti. Punto. Ciò non fá cambiare affatto i meriti del Ciro juventino e grande giocatore. Per me rimane una persona molto simpatica che merita assoluto rispetto per ciò che ha dato in passato. Per quanto riguarda l'ultimo passato… niente di personale quindi.

    • maxcialtron
    • 28 gennaio 2010

    tutto giusto quello che dici ma non mi sento di condividere tutto. Il paragone fra calcio italiano e quello inglese non regge, gli inglesi hanno cultura sportiva e sanno perdere prima ancora di vincere,da noi questo non esiste nè nelle grandi ma neanche nelle piccole. Siamo così è la nostra cultura che peraltro si riflette nella società sportiva prima ancora che nello sport.Anche per me Ciro merita il massimo rispetto, per quanto ha dato e per l'abnegazione dimostrata per la juve, ma ha fatto un errore fondamentale, cioè ha accettato l'ingrato compito di cominciare un ciclo laddove il precedente era terminato. Mi spiego Ranieri non ha fatto altro che tenere insieme i pezzi della juve che fu , con Del piero che ti segna 50 gol in due stagioni, trezeguet che te ne fa un trentina , poi si infortuna, camoranesi in spolvero, nedved che da tutto, ecc. Ora tutti questi non ci sono più o sono al termine della carriera, era ora di sostituirli, ma questo si doveva fare gradualmente negli anni precedenti non tutto insieme quest'anno. Quello che è accaduto è che abbiamo perso la vecchia guardia e non l'abbiamo sostituita , chi è il nuovo Trezegol, che il nuovo Del piero o il nuovo camranesi o il nuovo Pavel. Ma credete veramente che giocatori di quel calibro si trovino da un giorno all'altro? Farsopoli ha inciso poco, paradossalmente, sul processo di chiusura di un ciclo vincente, ma impedito , privando la società di una guida competente, la nascita di un nuovo ciclo. Ora in questo scenario Ferrara non era il più adatto a ricostruire, ma non lo erano la stragrande maggioranza degli allenatori, senza un guida forte alle spalle.

    • Er Rigo' de Ron
    • 28 gennaio 2010

    concordo in parte per quanto ciro possa essere uno juventino con dna juventino, va rispettato , e se notate dalle curve non si alzano a differenza dell'anno scorso contro Ranieri cori offensivi contro Ciro, questo in sengo di gran rispetto, ma cio' non vuol dire che dopo 11 anni da giocatore e 2 da dirigente… se non e' portato ad allenare lo invitiamo a rendersene da solo conto e magari tornare a fare quello che sa fare bene , il dirigente.. cosi' come noi vogliamo bene a lui anche lui deve voler bene a noi… in quanto a cultura sportiva in Italia io da quando sono juventino o da sempre mi ricordo un solo credo .. quello della vittoria.. forse per questo son juventino .. e non tifo inter o altre squadre.. propio perche' a me piace vedere la vecchia signora vincere spesso e volentiri.. Ciro rimane e' rimarra' sempre uno di noi ma e' inevitabilmente palese anche agli occhi di un cieco.. che non sappia allenare… ciro sempre nel cuore!!

    • r-style
    • 28 gennaio 2010

    sicuramente è una lettera che offre molti spunti di riflessione…sono d'accordo al 100% sull'analisi della situazione ciro ferrara, la cui unica colpa è quella di non essere all'altezza della situazione (che non è assolutamente facile, quando devi guidare una squadra falcidiata dagli infortuni all'esordio e soprattutto se non hai una società forte)…quello su cui mi trovo parzialmente in disaccordo è la disamina del comportamento dei tifosi…sicuramente si colpiscono le persone sbagliate, perchè insultare le bandiere come ciro, come bettega, come del piero, buffon è sbagliatissimo…la società però si merita tutto questo…ricordiamoci che la nostra situazione attuale non è arrivata a causa della fine di un ciclo, in cui non si riesce a ricostruire una squadra vincente…tutto quello che siamo ora parte dal 2006, anno nel quale sono successe talmente tante cose strane che secondo me molte ancora non le conosciamo…vedi il caso castagnini, uscito fuori da poco…vedi il processo contro la triade per falso in bilancio, che in realtà era una denuncia contro ignoti della stessa juventus…troppi giochi di potere, poca volontà e competenza per farci ritornare al posto che ci compete…io per questi motivi capisco e condivido tutta la rabbia dei tifosi…ci sono cose che vanno al di là delle partite della domenica, dei risultati sul campo…chi ama la juve davvero non può ignorarle.. 😉

    • elia
    • 28 gennaio 2010

    Completamente daccordo con il post. Ed è un problema di cultura sportiva che và ben al di là di Ferrara, se sia giusto o meno esonerarlo. Basta osservare i toni esasperati di tutto il calcio italiano: dai giornalisti che fomentano continuamente polemiche, ad alcuni allenatori, ai tifosi. Come dice l'articolo in italia conta solo il risultato: non il gioco espresso (ad esempio in spagna puoi pure vincere come ha fatto Capello, ma se non hai un gioco divertente non sei molto gradito), ne il fatto che vi possa essere un progetto sul medio, lungo periodo.

    Spesso si sente ineggiare a Benitez o Wenger, ma le loro squadre (al di là delle differenze di gioco e di impegno economico) non vincono praticamente nulla da circa 4 anni. In Italia in una situazione simile la squadra e l'allenatore sarebbero molto probabilmente aspramente contestati dai tifosi e giornalisti.

    • BRIGA
    • 28 gennaio 2010

    Sono d'accordo in parte.Purtroppo i 4 anni di zero tituli,sono preceduti da 1 anno di massacro mediatico.
    Quello che fa' male al tifoso,non è Ferrara che perde a Chievo,è vedere l'Inter vincere allo stesso modo della loro vecchia Juve.Purtroppo oggi l'inter si è comprata quello spirito che ci faceva vincere contro qualsiasi nemico.
    Una vittoria importante per noi tifosi è veder sottrarre dalla bacheca di Moratti,quel titulo comprato a tavolino grazie a Guido Rossi.Se hanno revocato 2 scudetti,non capisco il motivo di assegnarne uno alle 3 classificata!
    Detto questo,oggi il problema aumenta causa una posizione in classifica che ci vede fuori dalle coppe,con Napoli e Roma (2 squadre mediocri rispetto alla Juve)che volano e noi che arranchiamo.
    Anche a me fa' male cambiare allenatore,sopratutto se l'allenatore in questione è Ciro Ferrara.
    Purtroppo in questa situazione la cura migliore è la vittoria..sarebbe bastato difendere per 10 minuti il vantaggio sulla Roma,ed oggi si evitavano trasmissioni alla Chiambretti Night.
    Il questo momento nemmeno Luciano Moggi si sta' comportando bene,troppo facile sparare sulla croce rossa,troppo facile ritrattare quello che scrive su' libero,ad inizio estate parlava di juve competitiva,oggi di squadra mediocre.
    Il Milan è stato umiliato in coppa italia da Novara e Udinese..eppure non si è accorto nessuno di quelle partite.
    La Juve dopo un 3 a 0 sul Napoli…è stata definita fortunata xche' Hamsik aveva colpito la traversa.
    Nel calcio non esiste fortuna o sfortuna,esistono i campioni che fanno la differenza,ed oggi i nostri sono in riposo mondiale.forza ciro

    • MASKERED
    • 28 gennaio 2010

    Il messaggio dell' amico Marco è un gran bel messaggio in cui si evidenziano i chiari limiti del "MONDO-CALCIO-ITALIA"; dove lo spirito sportivo, l' arte del saper vincere o perdere siano valori LATITANTI ormai da anni o forse da sempre.
    Caro amico tu mi insegni che alla fine però dipende tutto da COME perdi e da COME vinci, perchè per tenere la testa alta davanti ad una sconfitta, anche la più bruciante, Devi aver fatto tutto il possibile e di più… crediamo davvero che FERRARA non abbia niente da rimproverare a se stesso? ne DUBITO fortemente.
    Ciro Ferrara non è all' altezza del ruolo che gli è stato affidato per MILLE motivi ripetuti più volte. Quindi trovo giusta la difesa dell' uomo ferrara e lo faccio in modo rabbioso ma trovo (COME LUI DEL RESTO) indifendibile la posizione dell' allenatore FERRARA.
    Come trovo indifendibile questa società juventus che con lo SPIRITO sportivo EVOCATO evidentemente HA POCO A CHE FARE…. FATTI ALLA MANO.

    • Roberta
    • 28 gennaio 2010

    D'accordo con l'autore del post, è vero ci sono momenti in cui si vince e momenti in cui si perde. L'importante è che anche quando si perde, si faccia il possibile per vincere, si lavori bene insomma.
    Indipendentemente da Ferrara – che con la conferenza stampa di ieri ha dimostrato di essere un grande uomo – è la società che in questi anni ha lavorato con superficialità pressapochismo e quant'altro. E nello sport, anche se non ti chiami Juventus (ma soprattutto se invece ti ci chiami!) si deve dare sempre il massimo. I risultati poi saranno quelli che saranno, se qualcuno sarà più forte saremo non primi ma secondi ma avremo la coscienza a posto.
    Con questa dirigenza la Juve non ha fatto altro che commettere sbagli troppo palesi per pensare che si fosse veramente fatto il massimo, è questo che non si può accettare!

    • il colono
    • 28 gennaio 2010

    la penso come MASKERED al 100%.
    ps:io ho ancora la maglia di Ciro per il calcetto

    • spagho
    • 28 gennaio 2010

    vediamo di finirla con il romanticismo. Ok, è vero, non esiste la cultura della sconfitta, però questi neanche ci provano a vincere e Ferrara e la dirigenza non sono certo di aiuto. Circa il coraggio di Ferrara ad accettare un impegno così gravoso, non si dimentichi che Ciro non è stato coraggioso bensì stupido a farsi soggiogare da Blanc. Davvero si aspettava di essere il nuovo Guardiola? Ma la gavetta serve oppure no? Non basta essere stato un campione per essere un buon allenatore vedi Maradona ed anche perchè no, Ciccio Graziani. Ha voluto sin da subito la Ferrari e alla prima curva si è schiantato, solo colpa sua aver accettato questa situazione.

      • Antonio Corsa (ACB)
      • 28 gennaio 2010

      Non sono d'accordo. Come fai a renderti conto di una cosa se non la provi? Guardiola, Capello (ripeto: Capello!), Leonardo, Zola, Vialli, Casiraghi, Ancelotti (ripeto: Ancelotti), Van Basten, Gullit, Deschamps.. (e potrei continuare per ore) hanno tutti accettato una panchina prestigiosa come primo incarico. Senza gavetta. E allora, anche qui, si ritorna al discorso originario. La discriminante tra uno che ha fatto bene e uno che ha fatto male non è nella gavetta, ma nei risultati. Quelli di Ciro sono negativi. Nel suo caso ha fatto male. Ma non per questo è secondo me giusto dire che "la gavetta serve". Così come a volte non c'entra niente l'avere fatto la gavetta in tutto il mondo (leggi: Ranieri Claudio). E' tutto legato ai risultati, non al curriculum. E' il concetto di sport, questo. Ed è il concetto espresso nell'articolo, quello ciò di sapere che NELLO SPORT ESISTE LA SCONFITTA, e va accettata (il che non vuol dire che bisogna fare i salti nella fontana mezzi nudi per celebrare la situazione attuale, ma accettare che un allenatore esordiente possa fare bene o male, senza necessariamente insultarlo).

    • indiesnob
    • 28 gennaio 2010

    La società avrebbe dovuto appoggiare Ferrara nei confronti dei giocatori e pretendere da loro il massimo della serietà e della professionalità. E' successo ciò che l'anno scorso è successo con Ranieri e anche in quel caso fu l'allenatore ha pagato per tutti. Una società forte deve scegliere un allenatore e portarlo avanti fino in fondo senza farsi condizionare dagli umori dello spogliatoio. Se ai giocatori non sta bene, si trovino un'altra squadra. Di questo passo finiremo per cambiare un allenatore all'anno: la scelta di Zaccheroni è anche discutibile sotto questo aspetto perché per me non ha il carisma necessario per imporsi nello spogliatoio juventino.
    Per il resto, ringrazio Ferrara per tutto ciò che ha fatto in questi anni da giocatore, da dirigente e anche da tecnico. Lo ringrazio inoltre per le bellissime parole della conferenza stampa di ieri che ci hanno ricordato per un attimo cos'è lo stile Juventus.
    P.

      • Paolo
      • 28 gennaio 2010

      La sconfitta va accettata se viene per cause "naturali". Non se deriva da un'operazione di distruzione sistematica finalizzata a renderti non competitivo. Per chi non avesse capito sto parlando del peccato originale, L'A.D. 2006

    • anthrax
    • 28 gennaio 2010

    Emblematiche sono state le dichiarazioni di Diego espresse in forma plurale, prima di Natale:
    " Ferrara non lo capiamo " … Se inizialmente potevano sembrare un alibi, ora sono portato a pensare che forse non aveva tutti i torti. Troppa confusione tattica, troppi moduli, troppa playstation …Ma chi segue la Juve giorno per giorno 24 ore su 24, avrebbe dovuto rendersene conto prima,magari esonerando ferrara dopo Catania, e sfruttare la pausa per insediare il nuovo allenatore e riportare un po' di ordine…
    Invece Re Tentenna non ha ancora deciso … e ci tocca presentarci a Milano nelle peggiore delle condizioni.Inimmaginabile!!

    Per il resto Onore a Ferrara come giocatore..grazie e arrivederci come allenatore

    • juvedevivre
    • 28 gennaio 2010

    La lettera ha sicuramente il merito di focalizzare un problema tipicamente italiano. La cultura calcistica, che ovviamente non esiste, basta non solo vedere il caso Ferrara, ma anche tutto quello che avviene dentro e fuori lo stadio. La cultura però non viene dall'alto, ma si costruisce dal basso. Dalla scuola, dalla vita di tutti i giorni. Anche lì "perdere" sembra non essere ammesso, e vedi le persone deboli non resistere al peso di "perdere" il lavoro, "perdere" la moglie, "perdere" il parcheggio.
    Non si discute su questo punto.
    D'altra parte però, esiste anche una differente cultura imperante in questo periodo, quella di ritenere che per fare le cose non ci voglia esperienza, che la "gavetta" come diceva Gasparini non sia importante, che studiare, crescere con le esperienza sia solo un ostacolo. All'uomo Ferrara non rimprovero niente, all'allenatore rimprovero di aver pensato che la Juve, punto di arrivo per tanti in passato, potesse essere il suo punto di "partenza". Sono errori personali, che lui pagherà, ma che purtroppo sta pagando anche la Juve.

    • Sam
    • 28 gennaio 2010

    Vi dico con orgoglio che io sono uno dei 2000 contestatori che si son fatti sentire sabato 23 Gennaio. Come si dice, "il pesce puzza dalla testa": non è Ferrara il problema, ma tutto ciò che ha alle spalle… Ditemi un solo nome che nell'organigramma della Juventus si intenda un minimo di calcio… Bettega da solo può fare ben poco… Il sig. Blanc tiene alla Juventus come tiene alle sue pantofole… E il proprietario non solo non fa di cognome Agnelli, ma nemmeno va a vedere le partite "perchè il calcio lo annoia", parole dell'Avvocato…

    • E va bene. Ma c'entra poco con l'argomento trattato 😀

        • Sam
        • 28 gennaio 2010

        Quello che intendevo dire è che la colpa non è di Ciro… Leggo che "si è perso un grandissimo uomo in campo e fuori come Nedved", o sarebbe meglio dire forse «hanno cacciato un uomo come Nedved e sono stati incapaci di trovarne uno simile», leggo "non è che ti chiami Juve e vinci per forza" ed è vero, ma eravamo anche certi che dai rari momenti di buio ci saremmo ripresi presto, poichè avevamo alle spalle persone competenti e attaccate alla maglia… E' inutile parlare di Ciro quando i problemi sono ben più gravi…

        • Antonio Corsa (ACB)
        • 28 gennaio 2010

        Sisi, ma non è questo articolo il luogo. Hai detto "il pesce puzza dalla testa". Scorri il blog e ci trovi un articolo proprio con quel nome che probabilmente condividerai. 😉

    • Paolo
    • 28 gennaio 2010

    Non sono daccordo. O meglio, massimo rispetto per Ciro Ferrara ma le ragioni del disagio e del livore della tifoseria juventina oggi (che peraltro ieri si è sempre distinta per essere una delle meno esagitate d'Italia) derivano dall'Olocausto del 2006. La farsa non può generare reazioni composte, la farsa genera solo caos e rabbia. Forse si placherà, quando sarà passata la generazione di chi l'ha vissuta. Ah dimenticavo, grazie Moratti, ora il campionato senza la triade e moggi è più bello, più divertente, più competitivo.

      • Sam
      • 28 gennaio 2010

      O forse si placherà dopo il processo di Napoli 🙂

    • garrison
    • 28 gennaio 2010

    Condivido il concetto: in Italia il risultato non é la cosa + importante. E' l'unica cosa. Lo diceva Boniperti, oggi é un dogma. Ad esempio sarebbe difficile sostenere che Mourinho é un mediocre allenatore (come x me é), in quanto comunque "vincente", al contrario di un Ranieri, x me molto + bravo, ma oramai associato all'idea di "perdente".
    Il rispetto per la persona Ciro é immenso, il giudizio, mio, sull'allenatore pessimo (Leonardo ha fatto meglio non certo solo x la società alle spalle…mi sembra anche oggettivamente + bravo…del resto non tutti nascono allenatori: Capello é un grandissimo Tardelli una pena e giocavano nello stesso centrocampo).
    Quelli che lo insultano e lo chiamano pizzaiolo, sono gli stessi che chiamavano Ranieri cantante, che chiemeranno "piadinaro" Zaccheroni (o "gheddafino" Gentile), fenomeni del web che lasciano il tempo che trovano.

    • Daniele M.
    • 28 gennaio 2010

    Condivido conil pensiero di Marco Morgante. E' da tempo che sostengo tale pensiero: Ciro non è arrivato alla Juve da allenatore, c'è arrivato da calciatore. Ciro Ferrara è stata una bandiera della Juventus, che come più volte ho ripetuto nel web, è stata sventolata quando vincevamo e successivamente bruciata con un fiammifero dalla dirigenza e da una grossa fetta di tifosi.

    I tifosi, ecco, che razza strana. Mi rendo conto che ragionare mettendo da parte le emozioni del momento sia difficile, ma mi sconcertano gli insulti ripetuti e reiterati a Ciro Ferrara. Mi ha sconcertato vedere bandiere della Vecchia Signora bruciate tra gli spalti durante il tristissimo match contro il Milan. Ecco, quelle bandiere erano Ciro.
    Mi sconcerta leggere che tifosi di tutto il web dicevano "Amo la Juve, dunque tifo Parma/Milan/Chievo/Roma" e addirittura anche Inter, stasera.

    Ciò che, a mio modesto avviso, non viene messo in evidenza, oltre all'amore che Ciro prova verso questa squadra, tanto da mettersi in gioco e in discussione, da prendersi le proprie responsabilità e non nascondersi dietro l'alibi degli infortuni, è che Ferrara è un uomo del sud ed io, forse da romantico, credo che in quanto tale dia un valore al lavoro e lasciarlo a metà non rientra in questa concezione di lavoro.

    Detto ciò, ringrazio Antonio per aver riportato le parole di Marco (e chiaramente anche Marco, che c'ha messo il suo pensiero e il suo nome in tutto ciò) e mi complimento per l'ottima Top Image.

    • Bernya
    • 28 gennaio 2010

    Ferrara si è dimostrato improponibile come allenatore, se vorrà fare questo ruolo (per il quale non è detto che sia adatto dato che ex grande giocatore, non per forza grande allenatore)…risultati zero…se ne va..non per questo deve essere vilipeso come persona..sulla cultura sportiva della sconfitta in Italia..ci sarebbe da fare un libro..ma ormai siamo cosi!

    • enzo l.
    • 28 gennaio 2010

    La cultura dello sport, della sconfitta è cosa ben diversa dallo stillicidio quotidiano che Ferrara, bontà sua, ci ha propinato. Non sarà tutto colpa sua ma lui ce ne ha messa parecchio però. Il non essere riuscito a dare una identità di gioco alla squadra, un'anima pulsante, il sacro furore dell'animus pugnandi, un accenno di organizzazione stabile, indipendentemente dagli attori, non depone a suo favore. Personalmente l'ho difeso sino al tracollo casalingo di coppa col Bayern, dopo non più. Non è plausibile che un tecnico dica di non conoscere le cause delle defiance della sua squadra, di non pretendere da professionisti certi movimenti in campo e comportamenti negli spogliatoi ed ai microfoni.Poi si possono sbagliare le sostituzioni, le formazioni, la tattica, la ptreparazione, fare i conti con gli assenti, ma non è accettabile lo sbando psicologico e tecnico con conseguenti risultati negativi che non si ricordavano da anni. Questo proprio no.

    • fabio
    • 28 gennaio 2010

    ciro ferrara è un professionista che nella vita ha guadagnato miliardi.
    il calcio è la quarta industria in italia.
    la juventus è un'azienda quotata in borsa.
    e qui si vuol far passare un professionista che ha guadagnato miliardi per calciare un pallone prima e per spiegare ad 11 giocatori come sistemarsi in campo successivamente per una sorta di eroe romantico, o come un martire?
    in italia manca la cultura sportiva, è inegabile, ma manca anche il senso della misura.

    • maicone
    • 29 gennaio 2010

    Ci saranno pure momenti in cui si è incudine e momenti in cui si è martello… ma perdere 11 partite (e siamo solo a meta stagione) e troppo!!!

    • cris82
    • 29 gennaio 2010

    la cultura sportiva,o meglio,la sportività dobbiamo tenerla sempre presente.Ma credo che ora sia il momento di concentrarsi sulla cultura del LAVORO E PROFESSIONALITA'.

    • Kram
    • 29 gennaio 2010

    Bagni: "Ferrara, controlla se c'è ancora il tuo nome sul sediolino del pullman" [seguono 5 minuti di risata]
    Che squallore. Mi spiace tanto per Ferrara, vittima di un sistema sbagliato e mi associo alle parole del Morgante.

    • fabio
    • 29 gennaio 2010

    ribadisco che non riesco a considerare una "vittima" un professionista che ha guadagnato miliardi in carriera.
    ferrara poteva scegliere di farsi da parte.
    non l'ha fatto per mille ragioni.
    però così si è prestato al gioco del sig. blanc.
    mi spiace ma non la considero una scelta intelligente.

    • maurizio pierdomenic
    • 29 gennaio 2010

    L'articolo non è difficile ma, forse, un po' generalista. Lasciamo da parte la cultura sportiva, noi non siamo inglesi, non abbiamo le scuole inglesi o americane dove si fa "sport". Noi abbiamo delle squadre (in particolare nel calcio) dove dalle giovanile vige la ricerca del campione. Lo sport è altra cosa. Ferrara può avere tutte le attenuanti possibili (infortuni, sfortuna ecc..) ma, ad un certo punto, devi prendere atto della realtà. La realtà è la carenza di risultati (che sono elemento inconfutabile di verifica di un lavoro). A questo unisco la spirale psicologica negativa che si genera nell'ambiente, componenete deleteria in qualsiasi campo. Ha poco senso ribadire che sono professionisti bla, bla … ma prima sono uomini! Il morale non lo cambi con i soldi ma con i risultati, le gratificazioni, i successi. Vi siete mai chiesti cosa è in grado di fare una sequenza di risultati positivi? Si dice sempre che il morale è alle stelle, che cresce l'autostima, provi giocate difficili. Perchè non può essere vero il contrario? Un appunto a Ferrara (mancanza di coraggio e/o capacità di lettura delle partite) lo sintetizzo in questa considerazione. Con l'Inter (Coppa) perchè dopo il pareggio non ha scelto tra abbottonarsi e puntare ai rigori (inserendo Marrone al posto di Amauri) oppure rischiare e giocarlsela (inserendo Paolucci al posto di De Ceglie)? Che senso ha inserire Paolucci a 2 minuti dalla fine? Questa è la palese manifestazione di idee offuscate.

    • Salva con nome
    • 29 gennaio 2010

    Un cenno sulle "pretese" della tifoseria. Temo che nel condivisibilissimo articolo sia completamente assente la visione che il nucleo forte della tifoseria ha della società Juventus. Mi spiego: qual è la differenza tra i nove anni senza uno scudetto dell'epoca Milan-Napoli e la striscia di pochi anni, attualmente in corso? La parola è una sola, Calciopoli. Sgombero il campo subito: ho molte riserve su Moggi e Giraudo, e molte di più sugli ultras, che spesso hanno la pretesa di determinare le sorti di una "cosa" non loro.
    Però non possiamo dimenticarci che la dirigenza attuale (a torto o a ragione) è quella che ha "congruito" una pena pesantissima in sede dibattimentale, ha chiesto il patteggiamento per il falso in bilancio, salvo poi vedersi assolta perché il fatto non sussiste, ha venduto i migliori giocatori alle dirette concorrenti, ha giudicato l'anno di B un bagno di umiltà e di simpatia (mai stati in B prima!!!), si è profusa in acquisti francamente discutibili (la lista è lunga ed è inutile riproporla) e, da ultimo, ha tenuto sulla graticola un tecnico come Ferrara che non andava cacciato a Natale, ma non doveva proprio essere un'opzione.
    Ai miei occhi questi e i molti altri comportamenti "antijuventini" costituiscono un vulnus insanabile per il tifoso medio, e, in parte, contribuiscono a spiegare anche i comportamenti dei decerebrati che insultano per motivi razziali Balotelli, che, oltre all'aspetto cromatico, che condivide con centinaia di giocatori, è antipatico e gioca nella squadra espressione del sistema che ha svenduto i colori calcistici più prestigiosi d'Italia facendo finta di riparare tutti i guai della società italiana, droga e disoccupazione inclusi.
    A peggiorare il quadro, il cenno all'educazione sportiva è quanto mai azzeccato, ma sto discorso non lo comincerei affatto, posto che siamo completamente privi di coscienza sociale e, in sostanza, di educazione come valore.

    • bardock
    • 29 gennaio 2010

    tanto per cominciare dovrei replicare all' autore dicendo che, è pur vero che il liverpool non vince lo scudetto da un bel po' di anni, ma è anche vero che 2 anni fa ha vinto la CL, e non è mica roba da poco.

    poi fino allo scorso anno si giocava lo scudetto punto a punto, non come noi che arriviamo a chilometri di distanza.

    Poi ci sta che si possa passare un periodo negativo ma una tale mancanza di risultati di idee e di progetti reali questa è la cosa più triste.

    • Pino T
    • 30 gennaio 2010

    Mi dispisce veramente tanto per Ferrara come uomo, ma come professionista, coraggioso…. ma dai. Lui doveva farsi un bagno di umiltà e chiedersi se veramente era in grado di prendere una squadra con degli innesti importanti e dargli una identità, invece di fidarsi di "amici" doveva vedersi dentro, allora si che avrebbe preso la decisione giusta.
    Inoltre per quello che riguarda la mentalità vincente, mi spiace qui non si tratta di vincere, qui si tratta di scendere in campo e di dare il massimo ad ogni partita fino alla fine, mi sembra che più delle volte i giocatori andavano a passeggiare in campo e quelli non li mettevo io.
    La dirigenza….. lasciamo perdere, poi con la storia di Benitez si è raggiunti il massimo dell'indecenza, un vera farsa…. ma svegliamo!!!!!!
    Cmq mi dispiace veramente per CIro, un grandissimo e sono sicuro che si riprenderà alla GRANDE!!!
    Purtroppo è capitato con la peggiore dirigenza che si sia mai vista nei professionisti.

    • sestosenso
    • 30 gennaio 2010

    L'allenatore è un mestiere. Segue le regole di ogni lavoro. Tralasciamo l'aspetto del compenso ? Proviamoci: ogni lavoratore ha dei compiti ben precisi, ha delle responsabilità, ha delle capacità che con il passare del tempo possono incrementare, rimanere prossime allo zero o peggio regredire. In ogni lavoro c'è un tempo per apprendere, un altro per agire e mettere in pratica, sperimentare e accumulare esperienza. In ogni lavoro il tempo concesso per commettere errori, è proporzionale al compenso percepito. No proprio non possiamo tralasciare il compenso percepito da allenatori, giocatori & co. E' giusto -secondo me- che il tempo concesso agli allenatori per sbagliare, sia notevolmente inferiore ad un normale impiegato, libero professionista etc. Non è morale, è una semplice regola economica.

    • GIOVANNI
    • 1 febbraio 2010

    Io credo che questi discorsi sull'inghilterra siano molto utopistici, dall'inghilterra vi arrivano soltanto le buone notizie e quindi credete sia tutto un paradiso terrestre, anche li contestano certo non come da noi, ma questo dipende anche da cosa è il calcio per noi, e cosa è per loro, alla base di tutto sta la diversa concezione di questo sport, che per loro è un semplice svago, per noi Italiani invece che ci piaccia o no è qualcosa di piu, quasi una "fede".
    Poi comunque anche li vengono esonerati gli allenatori se i risultati non arrivano, e il paragone con il Liverpool ci puo stare ma le 2 situazioni sappi che sono molto differenti, il Liverpool è una squadra ormai consolidata (come lo è la panchina di Benitez) e quindi capace di reggere certi sbalzi di risultati, noi Juventini invece veniamo da una situazione diversa, abbiamo la fretta di rivedere la Juventus tra le grandi (perche in fondo lo stesso Ranieri vi ci aveva riportati) dopo gli avvenimenti del 2006 che tutti conosciamo.
    E poi Ciro era una scommessa aperta, che io non avrei mai fatto dal principio riconfermandolo, evidentemente chi l'ha fatta non ne era neanche pienamente convinto e questi sono i risultati di scelte "importanti" prese con leggerezza.
    UN ESORDIO PREANNUNCIATO GIA DA QUANDO VENNE CONFERMATO…

    • mario
    • 13 settembre 2010

    Complimenti per questa bellissima lettera, non c'e' nientaltro che possa dire, sono un tifoso Juventino, ed ammiro molto Ferrara ancor di piu' purtroppo ci sono persone che non hanno molta educazione e' che hanno avuto sempre tutto dalla vita e' che pensano che tutto sia facile, quando invece non l'ho e'.

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