Le vere ragioni per cui Cassano e Balotelli non andranno al Mondiale

nazionaleSi parla tanto, nei media, del presunto ostracismo di Marcello Lippi nei confronti di Antonio Cassano e Mario Balotelli, in Nazionale. C’è chi fantastica di ripicche personali, di pugni e botte da orbi col figlio (per carità, magari è anche vero.. ma non c’entra!), di disprezzo del ct nei confronti dell’Inter, e chi più ne ha più ne metta. Posso accettare tutto, ma non che queste cose le scriva un giornalista sportivo. Finchè si resta in ambito di chiacchierata da bar dello sport, cornetto alla mano, si può sentire tutto, pure che Lippi è la causa di ogni male nel mondo, e che sia scarso come allenatore. Siamo pur sempre sessanta milioni di allenatori, no? Poi bevi un caffè, paghi il conto e comincia la tua giornata lavorativa. Ma da gente che conosce questo mondo dal di dentro no, non lo accetto. La frattura insanabile di Antonio Cassano con la Nazionale è addirittura anteriore al Lippi-bis, e si è consumata all’ultimo Campionato Europeo (in panca Roberto Donadoni, che pure lo faceva giocare..). E’ lì – questo è quanto circola davvero negli ambienti genovani – che è successo qualcosa (fatti loro, la politica di questo blog la conoscete…) che di fatto ha probabilmente estraniato il giocatore dalla maglia azzurra, almeno finchè l’allenatore sarà Marcello Lippi. Una frattura con quello che Lippi definisce lo “zoccolo duro”, sul quale da sempre punta, e che tante soddisfazioni gli ha dato in carriera. Continuare a proporre Cassano in Nazionale, ancora oggi, è davvero qualcosa di insensato proprio per questo motivo. Non è una scelta tecnica, ma di opportunità. Lippi non lo convoca non per qualche motivo misterioso (ho letto persino “perchè è troppo forte e farebbe ingelosire i compagni”… come se il desiderio di un allenatore non fosse quello di vincere), ma per preservare l’integrità del gruppo e dello spogliatoio, fondamentale. Lo avevo scritto spesso, avendo un “uccellino” anche a Genova, come lo slogan “Cassano è cambiato” trasmesso a reti unificate da giugno fosse un bluff. Cassano non è mai cambiato. Nè sono diminuiti i suoi capricci, le sue serate fino a tardi, la sua anarchia tattica, il suo partecipare a fasi alterne (modalità diplomatica on) ad allenamenti senza palla e sedute tattiche. Chiedere a Mazzarri, che ha pagato per lui. O a Del Neri, che lo ha messo fuori rosa stanco dei soliti comportamenti (e la Samp è rinata, compattandosi). Chi finora ha continuato ad insultare Lippi dall’alto di chissà quale competenza calcistica dovrebbe quantomento fare marcia indietro (le scuse sono utopia, siamo pure sempre in Italia..).

Stesso discorso per Mario Balotelli. Oh, intendiamoci: calcisticamente parlando un fenomeno. Probabilmente, non esagero, il miglior giovane italiano di sempre. Voglio dire: ricordo pochi calciatori nostrani così forti già a 19 anni, così talentuosi, così fisicamente pronti e con tanta autostima e convinzione nei propri mezzi. Nessun dubbio, neanche uno, sulle sue capacità tecniche. Nè sulla sua Nazionalità (italiana). Non ho alcun dubbio neanche sulle qualità di Antonio Cassano,  attualmente la miglior seconda punta italiana, talento alla mano, del nostro Campionato (non me ne voglia il sempreverde Del Piero). Però si parla di altro. Lippi non convocherà neanche il nerazzurro almeno finchè non maturerà abbastanza per capire di non essere più un ragazzino viziato, ma un elemento di un gruppo. D’altra parte è stato Mourinho, per primo, a metterlo di fatto fuori rosa, facendolo allenare con la Primavera a mò di punizione. E spesso il tecnico di Setubal, uno che non guarda in faccia a nessuno, è stato durissimo con lui. Un giorno ho parlato con un calciatore di colore (quindi togliamo di mezzo ogni riferimento al razzismo, già in premessa!), un campione già affermato, che mi ha detto una cosa nei suoi confronti: “Mario è un giocatore che se ti avvicini ti insulta, e lo fa sapendo che se reagisci avrà ottenuto il suo scopo”. Lo stesso motivo per cui dopo un gol non esulta, avendo sempre un atteggiamento polemico (persino a San Siro). O lo fa andando a beccare il pubblico avversario. Inoltre, e lo abbiamo visto sia in Campionato che in Coppa Italia, è un giocatore scorrettissimo, che simula in maniera premeditata e vergognosa, e non è mai punito godendo di una pericolosa immunità arbitrale (pericolosa perchè finchè non verrà punito non capirà mai che non può sempre cavarsela solo per il colore della pelle o per quello della maglia..). Giocatori del genere è il gruppo Italia stesso, prima che il suo selezionatore Marcello Lippi, che non li accetta. E il paragone con Marco Materazzi, altro giocatore discusso convocato agli ultimi Mondiali da Marcello Lippi, non regge per il fatto che Marco – lo so che pochi ci crederanno – è una persona splendida che sa far gruppo e si fa volere bene. Pur essendo stato spesso in carriera “scoordinato” (…). Non ha mai avuto quell’aria di superiorità nei confronti dei compagni, nè è mai venuto meno alle regole del gruppo. Prova provata del fatto che c’è spazio per tutti, se si accettano alcune semplici regole.

L’augurio è perciò che entrambi i calciatori possano maturare e farlo in fretta (specie Cassano, che è quasi 10 anni più grande di Balotelli, fra le tante cose..), perchè sarebbero sicuramente fondamentali tecnicamente per alzare il livello della nostra Nazionale. Ma, per piacere, quando da domani vi ritroverete a prendere il cornetto parlando col sapientone di turno che inventerà l’ennesima teoria complottistica per spiegare queste non convocazioni, ricordatevi di questi semplici concetti.

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    • erictheking
    • 2 febbraio 2010

    quoto tutto, la penso esattamente come te e i giornalisti che scrivono altro lo fanno sicuramente con altri interessi (€).

    • marco 1979
    • 2 febbraio 2010

    lo sai ke la sindrome del gregge non pensante in italia è più forte dei luoghi comuni sul tempo… Purtroppo siamo tutti allenatori ma spesso siamo tutti talmente ignavi da non volerla neanche sentire la verità

    • MASKERED
    • 2 febbraio 2010

    Condivido anche le virgole e aggiungo che Purtroppo nel calcio come nella vita il solo talento non basta per fare la differenza! Cassano (che conosco benissimo) e Balotelli, ne sono l' esempio più evidente nel calcio italiano di oggi.
    P. S. di MARADONA ne è esistito e ne esisterà sempre e solo 1.

    • whois
    • 2 febbraio 2010

    ****, non vorrei far polemica, ma non mi piace il tuo intervento. Fermo restando che hai diritto di dire la tua, sarebbe carino che tu lo facessi nel rispetto degli altri, non apostrofandoli a "ma che c***o dici".
    Tecnicamente parlando, credo sia innegabile che Balotelli sia forte. Me lo ricordo in una semifinale di coppa Italia Inter-Juve di 2-3 anni fa, segnare un gol da cineteca, e aveva 17 anni.
    Poi che i limiti di Balotelli esistano, e che siano soprattutto limiti caratteriali, questo è un altro discorso. Ma dire "in giro ce ne sono molti più forti di lui" è – perdona – dire niente. Fai dei nomi, please. Di 18-20enni, aggiungo. Del campionato italiano.
    Il paragone Del Piero – Balotelli che ti offende tanto, va preso "con le pinze". Alex ha dalla sua una non comune intelligenza tattica (che a Balotelli manca del tutto), Mario un fisico ed una esplosività che Del Piero non aveva e non ha neanche ora. La serietà e l'applicazione di Del Piero è ben diversa da quella di Balotelli. Il ché però non toglie che di talento ne abbia anche Balotelli, e non poco.
    Che poi si faccia odiare per le simulazioni, le proteste, le mosse da primadonna e così via, questo è un altro discorso, che tuttavia Mario (come Cassano) sta pagando con le mancate chiamate in nazionale e raccogliendo – comunque – meno di ciò che potrebbe. Ma come detto, questo è un altro discorso (alias talento sprecato…).
    Ti saluto.

    • Sicrazy
    • 2 febbraio 2010

    E' così palese che il motivo della loro esclusione dalla nazionale è il loro carattere che mi chiedo come possano delle persone che si dichiarano giornalisti sportivi non capirlo.
    E' che la polemica fa sempre vendere più giornali della verità pura e semplice?

  1. D'accordo su tutto. Amen.

    • BiG
    • 2 febbraio 2010

    Quoto in toto…e quoto anche Maskered. Di Maradona ce ne è stato solamente uno e sti 2 presunti "fenomeni" non sono degni nemmeno di allacciargli le scarpe

    • garrison
    • 2 febbraio 2010

    Articolo esamplare: ovviamente scritto in un blog e non in giornale. E non trascurerei anche, x giustificare il mantra "Cassano in nazionale", il puro e semplice "Dagli addosso a Lippi", troppo bravo e, forse, troppo juventino (peraltro allo stesso si sono accodati molti tifosi bianconeri in cerca disperata di capri espiatori…).

    • max pc
    • 3 febbraio 2010

    Il selezionatore della Nazionale, da sempre, ha l'obbligo morale di convocare in occasione dei mondiali, i giocatori piu' in forma.Il mondiale dura solo 1 mese ( se arrivi in finale ).
    Penso che se a maggio, Cassano ,Balotelli o chiunque, saranno al top della forma, Lippi deve seriamente pensare ad una loro convocazione, lasciando magari a casa quei due cadaveri che ci ha rifilato, piu' qualcun'altro. Se non e' in grado di gestire due ragazzotti, magari meno inclini a leccargli i piedi, pensando alla nazionale come a una loggia a numero chiuso, di cui lui e' il Gran maestro d'Oriente, rischia veramente di farsi odiare da tutta italia, e di finire anzitempo la spedizione.
    E spero caldamente, che non si ripresenti mai piu' a Torino neanche in veste di tagliaerba

    • Tutta l'Italia deve baciargli i piedi a vita.

        • max pc
        • 3 febbraio 2010

        io non invoco la convocazione a tutti i costi di Cassano o di Balotelli.
        Dico soltanto che se a maggio saranno al top della forma perche' no! Non credo che il gruppo italia, sia formato da straight edge convinti, da non accettarli..
        Per poi magari riabbracciare i guasconi Totti e Nesta, ragazzi di compagnia, che da anni si sono rifiutati di onorare la maglia azzurra, perche' non ce la facevano piu' … Poi Lippi e' libero di convocare chi vuole, e io di criticare…
        Comunque ai mondiali tifo Italia, non come gli interisti o i milanisti, che qualche anno fa tifavano Germania e Olanda

      • Camus
      • 3 febbraio 2010

      Lippi è la stessa persona che ai mondiali di Germania convocò Zaccardo e non portò Panucci, che all'epoca era il miglior terzino italiano con Zambrotta, solo per motivi caratteriali del giocatore e per vecchi contrasti tra Lippi e Panucci ai tempi dell'inter.

      Lippi ha sempre dato precedenza al gruppo piuttosto che alla capacità dei singoli.

      Lo sanno gli juventini, vedi episodi con Deschamps o Vieri, lo sanno gli italiani con l'episodio di Panucci.

      E con questo sistema ha vinto molto in carriera. Lui gestisce la squadra così, prendere o lasciare, se non va bene si chiama un altro.

      E dopo l'esonero di Donadoni quante persone hanno invocato il ritorno di Lippi sulla panchina della nazionale….

      Pensare che per i mondiali del 2010 si comporti diversamente da come ha fatto nel resto della carriera è utopia…

    • Camus
    • 3 febbraio 2010

    Stranamente non sono d'accordo con parte dell'articolo, o meglio non sono d'accordo con le premesse su cui si fonda l'articolo.

    In Italia sono pubblicati tre quotidiani sportivi che parlano prevalentemente di calcio. Riempire ogni giorno almeno 15 pagine con notizie nuove non è facile. A volte sono costretti a pubblicare prototipi di notizie, come le varie trattative di calciomercato destinate al 90 % a concludersi con un nulla di fatto, altre volte sono costretti a inventarsele creando dei tormentoni, vedi i vari "è necessario portare x alla competizione y", che appassionino i lettori e li induca a comprare il quotidiano. Una sorta di novella 2000 con protagonisti i calciatori…

    E spesso i giornalisti sono "costretti" a scrivere articoli che non condividono al solo fine di alimentare il tormentone.

    Questo perchè i giornalisti non scrivono per informare i lettori ma per vendere gli articoli e quindi purtroppo per vendere ai lettori le notizie che vogliono leggere.

    Esempio lampante di quanto detto è il tuttosport. I giornalisti sanno perfettamente che le trattative di cui riportano le notizie sono in gran parte solo cazzate destinate a venire negate, però non è che possono pubblicare il giornale solo quando hanno notizie vere. Non a caso infatti il tuttosport dedica le prime pagine al mercato nei giorni "lontani" dalle partite giocate, tipo il mercoledì e il giovedì…

    Stesso discorso per i tormentoni su Lippi Balotelli e/o Cassano andranno in nazionale ? Nesta e Totti torneranno in azzurro ?

    Questi sono piccoli segreti, io abito in un paese vicino a Genova, e negli ambienti genovesi che Cassano non sia cambiato di una virgola non è proprio un segreto, si allena un po' di più di prima ed è abbastanza in forma.

    Il problema è che se i giornalisti pubblicassero la "verità" il giorno dopo dovrebbero trovare un'altra notizia, infatti molto spesso quando sono pubblicati certi scoop, vedi ad esempio la rissa tra cassano e davide lippi, notizia accolta da molti giornalisti con articoli di finto stupore, a mascherare la conoscenza di un fatto abbastanza noto.

    Sicuramente non è una bella cosa, per usare un eufemismo, ma è solo il gioco delle parti, un teatrino che noi stessi appassionati di calcio finanziamo e vogliamo.

      • WillyB75
      • 3 febbraio 2010

      Non credo che un giornaale sportivo debba inventarsi tormentoni per riempire pagine, secondo me potrebbero durante la settimana approfondire di più discorsi sulla tattica nelle varie partite, oppure visto che ormai fa parte del mondo sportivo, parlare seriamente dell'economia dei vari club, insomma un po quello che per la Juve offre questo blog. Non è un caso che abbia questo successo, anche alcuni miei amici non di fede bianconera, vengono a leggerlo per le notizie che sono contenute. Un giornale sportivo deve fare il giornale sportivo, non scandalistico…

        • Camus
        • 3 febbraio 2010

        Anche io vorrei dei quotidiani sportivi come li descrivi tu però in edicola purtroppo non li trovo…

    • GDS
    • 3 febbraio 2010

    sinceramente quoto tutto l'articolo.
    cassano è fatto così. e lippi anche.
    non si può pretendere che un giocatore arrivato alla soglia dei 30 anni cambi. nè si può pensare che un allenatore che ha fatto del gruppo la sua arma vincente (e vincente non è detto tanto per dire, ma lippi ha vinto TUTTO) cambi alla fine della sua carriera (credo che smetta, almeno come allenatore)
    mi dispiace perchè cassano poteva essere un fenomeno, più di quanto non è stato. penso che avesse le potenzialità di fare la carriera al top, ai livelli di un del piero. secondo me aveva (ha ancora) le potenzialità per vincere il pallone d'oro. purtroppo non ha saputo sfruttarle (avessi io i suoi piedi…) pazienza…
    su Balotelli, andrò magari fuori dal coro, ma non credo che meriti la nazionale A. secondo me uno che gioca in quel modo all'estero lo bastonano. gli arbitri non soffrono di morattopoli e lo cacciano. basta vedere le partite dell'inter in cui spesso balotelli viene ammonito, se non espulso. basta vedere che la nazionale U21 (ok, casiraghi magari è il ferrara della nazionale (scarso)) semplicemente non va. aspetta la sua zampata, che però non arriva mai. deve crescere ancora un bel pò prima di poter dire "Balotelli in nazionale". fermo restando che è uno dei più forti 19enni in circolazione al mondo. ma caratterialmente lo manderei in tribuna tutte le domeniche…

    • frankx
    • 3 febbraio 2010

    Cassano agli unici europei in cui fu convocato fu uno dei migliori, e non solo in campo. E' ovvio che si tratta di un giocatore che deve avere motivazioni speciali per rendere e comportarsi bene. non a caso alla samp ha incominciato a declinare quando ha capito che non sarebbe comunque arrivato da nessuna parte (leggi nazionale). L'esclusione di Lippi è dovuta a motivi personali, come lo fu per Panucci ai tempi, altro che gruppo….

    Balotelli non lo conosco, e lo conoscono poco anche tutti i vari commentatori, dato che parla pochissimo. Dipingerlo come uno stronzo patentato mi sembra prematuro.

    • "Cassano agli unici europei in cui fu convocato fu uno dei migliori, e non solo in campo."

      Forse dimentichi gli ultimi?

      Quanto a Balotelli, avrà tempo per cambiare.

    • Larry_Lurex
    • 4 febbraio 2010

    Bellissimo articolo. Sono d'accordo assolutamente su tutto. Lippi fa bene a tenere quei due a casa

  2. Lite Mourinho-Balotelli. A fagiuolo.

    • il colono
    • 4 febbraio 2010

    e ha ragione Mourinho.
    al 100%.

    a lui servirebbe una società modello Juventus ante 2006.
    crescerebbe o rimarrebbe una mezza calzetta modello Miccoli.

    • er rigo' de ron
    • 4 febbraio 2010

    Ragazzi io giocando a livelli inferiori ho sempre avuto allenatori che mi hanno insegnato un solo credo.. quello di esser uomini dentro e soprattutto fuori dal campo.. cosa che ne' Cassano ne' Balotelli non saranno mai e capiranno mai cosa vuol dire… lo sport e' anche educazione e loro non conoscono l'etimologia di questa parola e quindi non sono scusabili anche se campioni dotati di talento…

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