Analisi tattica di Juventus vs Ajax (piccolo passo indietro…)

GLI SCHIERAMENTI INIZIALI

Per questa partita di ritorno le squadre presentano qualche novità, sia di uomini che di schemi, rispetto all’andata. L’Ajax modifica il 4-3-1-2 dell’andata in un 4-2-3-1; Stekelenburg in porta, Van Der Wiel, Alderweireld, Oleguer e Verthongen, da destra a sinistra, i 4 della linea difensiva. Novità a centrocampo, dove, al posto del rombo dell’andata, viene schierata la coppia di interni De Zeeuw, Enoh e in posizione più avanzata il trio Pantelic (a destra), De Jong (al centro) e il giovanissimo Eriksen (a sinistra) alle spalle del goleador dell’andata, Sulejmani. In realtà per tutta la partita i 4 giocatori offensivi hanno spesso cambiato posizione: fermo restando De Jong alle spalle della punta centrale, Jol ha spesso variato, mettendo Eriksen a destra, Pantelic centravanti e Sulejmani a sinistra.

La Juve, almeno in partenza, si schiera con il 4-3-3 di Bologna, con l’unica variante di Marchisio spostato da mezzala sinistra a mezzala destra e Sissoko, che sostituisce Salihamidizic sul centro-sinistra.

In fig. 1 lo scacchiere iniziale del match e, di seguito, la numerazione dei giocatori.

introduzione2

JUVENTUS: (13) Manninger, (21) Grygera, (33) Legrottaglie, (3) Chiellini, (29) De Ceglie, (22) Sissoko, (4) Melo, (8) Marchisio, (28) Diego [71í (16) Camoranesi], (11) Amauri [15í (17) Trezeguet], (10) Del Piero [87í (26) Candreva] – [(41) Pinsoglio, (5) Cannavaro, (15) Zebina, (27) Paolucci]. All. Zaccheroni

AJAX: (1) Stekelenburg (2) Van der Wiel, (19) Alderweireld, (3) Oleguer, (5) Vertonghen, (40) De Zeeuw, (21) Enoh [78í (28) Rommedahl), (9) Pantelic [74í (8) Emanuelson], (22) De Jong, (51) Eriksen, (10) Sulejmani [64′ st (39) Suk]. – [(12) Wermeer, (23) Anita, (18) Gabri, (45) Lodeiro). All. Jol

SVILUPPI TATTICI DEL MATCH

L’interpretazione del 4-2-3-1 dell’Ajax, specie in virtù delle ottime doti di palleggio dei lancieri, mette in grossa difficoltà, almeno per la prima mezzora, la Juventus. Gli olandesi, infatti, a differenza di quanto fatto dal Bologna domenica scorsa, provano (e riescono) a giocare la palla a partire dai propri difensori. Il giro palla dei 4 difensori ha efficacia contro i tre attaccanti della Juve che, del resto, come è costume di queste ultime uscite della Juve, non sviluppano pressing in zona offensiva. Amauri (o Trezeguet) balla tra i due centrali, mentre Del Piero e Diego, dopo la prima fase di gioco in cui la palla viene fatta scorrere tra i difensori dell’Ajax, vengono scavalcati alle spalle dai terzini, Van der Wiel e Verthongen; quest’ultimo, in controtendenza con quanto fatto ad Amsterdam, dove era rimasto bloccato per tutta la partita, in fase di possesso palla alza parecchio la propria posizione. E proprio dal lato di Verthongen nascono tutti i problemi della Juventus, anche e soprattutto per le capacità balistiche di Alderweireld. Il centrale belga, infatti, è capace con battute di 50 metri di trovare lo sganciamento di Verthongen dal lato opposto del campo.

In fig. 2 è mostrata la giocata che più volte nel primo tempo ha messo in difficoltà la Juve. La palla è al n. 19 Alderweireld; il centravanti juventino balla tra lui e Oleguer. Del Piero è scavalcato alle spalle dal terzino destro Van Der Wiel, Diego dal terzino sinistro Verthongen. Sissoko è costretto a uscire su Van der Wiel e conseguentemente “trascina” con se Melo e Marchisio. Risultato di questi movimenti è lo spazio lasciato libero a Verthongen, l’uomo più lontano dal pallone. Ma, sfortunatamente per la Juve, Alderweireld è capace, come detto, di trovare il compagno con lunghe e precise gittate di 50 metri. A questo punto Diego è preso alle spalle e Marchisio troppo lontano e accentrato per contrastare efficacemente il terzino olandese. Si viene a formare così un 2 contro 1 in fascia sinistra, in cui Grygera deve affrontare Verthongen e Eriksen.

schema2

Fortunatamente, dal lato opposto, Oleguer non possiede le stesse qualità di calcio del compagno di reparto. In questa maniera, con un possesso di palla a carico dei difensori e un repentino cambio di gioco da destra a sinistra, l’Ajax ha tenuto in scacco la Juve per tutta la prima mezzora. Come sarebbe stato possibile contrastare tale tendenza di gioco? Una soluzione tra le tante sarebbe potuta essere quella di contrastare i terzini dell’Ajax con Diego e Del Piero. In altre parole, il brasiliano e il capitano avrebbero dovuto sacrificarsi, ripiegare sull’avanzamento di Van Der Wiel e Verthongen e non farsi attaccare quindi alle spalle. Ciò avrebbe comportato però un notevole dispendio fisico per i due, che del resto, servono freschi per altre fasi di gioco. Zaccheroni, intorno alla mezzora decide allora di tornare al rombo classico, con Del Piero e Trezeguet di punta e Diego alle loro spalle a contrastare o a mettere in zona d’ombra i centrocampisti bassi dei lancieri.

Lo sviluppo difensivo della Juve dalla mezzora in avanti è mostrato in fig. 3. Del Piero e Trezeguet escono sui centrali olandesi, Diego contrasta e/o mette in zona d’ombra i centrali di centrocampo. Sui terzini dell’Ajax escono Sissoko e Marchisio. Questo schieramento difensivo funziona meglio rispetto al precendente perchè:

  • consente di contrastare efficacemente Van Der Wiel e soprattutto Verthongen
  • riesce a mettere maggiormente sotto pressione Oleguer e, soprattutto Alderweireld.

schema3

Per completare la disamina sul sistema difensivo adottato dalla Juve occorre fare notare che, con l’entrata di Camoranesi, i bianconeri si schierano con un classico 4-4-2, con l’italoargentino e Marchisio sulle fasce e Melo e Sissoko in mezzo. Per il resto, ancora una volta, Zaccheroni sembra privilegiare la compattezza e la densità nella propria metà campo a soluzioni difensive che prevedano uno spostamento in avanti del baricentro della squadra. Il 4-4-2 è utilizzato per la terza volta consecutiva nel finale di partita a difesa del risultato.

Per quanto riguarda la fase offensiva, lo sviluppo del gioco è stato alquanto farraginoso. Le direttrici principali, almeno in partenza, prevedevano, con palla in possesso del terzino, un movimento ad aprirsi della mezzala e un movimento incontro della punta del lato, con la possibilità per il  terzino di avere almeno due soluzioni distinte di gioco (A e B in fig. 4). Un paio di volte, la palla da Grygera a Diego ha portato il brasiliano a ricevere, accentrarsi e trovare il cambio di gioco verso De Ceglie, che, per merito di questo rapido ribaltamento di fronte, trovava spazio avanti a se e riusciva a rendersi pericoloso. Dal lato opposto questa soluzione non generava, in genere, spostamenti del lato di gioco, a causa anche di una maggiore timidezza negli sganciamenti di Grygera. Dal lato sinistro maggiore efficacia, avevano le sovrapposizioni di De Ceglie, dopo la palla giocata a Sissoko o a Del Piero.

schema4

Queste soluzioni si sono notevolmente ridotte col passaggio al rombo, che, sebbene abbia meglio protetto la squadra, ha inaridito il gioco bianconero, peraltro non brillante dallíinizio. Tutto il secondo tempo ha invece visto un gioco offensivo basato quasi esclusivamente sulle ripartenze, che si sono comunque rivelate molto poco efficaci.

COMMENTO

Un passo indietro della Juve rispetto alla partita d’andata e soprattutto a quella con il Bologna. Le capacità di palleggio dell’Ajax, rivelano i limiti difensivi di un 4-3-3 che con il Bologna erano stati coperti dalla incapacità a fare gioco dei 4 difensori felsinei. Come ampiamente illustrato, i terzini dell’Ajax (in particolare Verthongen) attaccano alle spalle Del Piero e Diego e da ciò nasce lo sbilanciamento di tutta la squadra. Del resto appare complicato chiedere ai due, con continuità, profondi ripiegamenti difensivi. Col rombo la squadra difende un pò meglio, ma il possesso palla rimane all’Ajax per due motivi principali. Il primo motivo è da ricercare nella precaria condizione fisica della squadra; il secondo consiste nella scarsissima, almeno oggi, capacità di gestire un’efficace possesso palla. In un centrocampo a rombo, dove mancano i riferimenti esterni che danno soluzioni e facilitano la manovra, sono di fondamentale importanza i tempi di gioco senza palla e le capacità tecniche. In quest’ottica c’è da chiedersi se Sissoko e Melo, in questo sistema, possano davvero coesistere; se la squadra può permettersi di giocare con il rombo con due giocatori che mancano di tempi e tecnica.  E tanto per dire qualcosa di impopolare, le migliori partite col rombo sono state quelle di inizio anno, con Melo in mezzo e Marchisio e, udite udite, Tiago come mezzali. Si, proprio Tiago, che in mezzo a mille innegabili e macroscopici difetti, aveva almeno un pregio: sapeva giocare senza palla nel centrocampo a tre e si rivelava un facilitatore della manovra. Bisogna comunque dire che un passo indietro, prima o poi era prevedibile. La squadra presa da Zac aveva l’encefalogramma piatto e non si poteva immaginare una crescita ininterrotta e senza difficoltà o passi indietro. Fortunatamente il passo indietro è avvenuto nella migliore situazione possibile, in vantaggio di punteggio nel doppio confronto e contro una squadra talmente leggera in attacco da non riuscire minimamente a sfruttare i vantaggi tattici derivanti dalle proprie capacità di palleggio. Di positivo c’è la compattezza della squadra e della linea difensiva, il fatto di non avere preso (finalmente) gol e l’imbattibilità di Zaccheroni. Per il resto, si deve tornare a Vinovo a lavorare duro, tenendo presente che, a parere di chi scrive, senza una condizione fisica migliore, sarà difficile migliorare il gioco della squadra.

Clicca qui per vedere l’analisi tattica dell’andata

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    • Mirko Nicolino
    • 26 febbraio 2010

    Diego rischia di diventare una palla al piede. Rallenta sempre l'azione ciondolando continuamente in orizzontale. A dire il vedo mi sarei aspettato che ieri andasse in panca. Forse un periodo di riposo/riflessione può essergli utile?
    Bene la linea difensiva, gli errori diminuiscono di partita in partita. Uscito Amauri il nostro gioco d'attacco è diventato quasi nullo, purtroppo.

  1. "Tiago […] sapeva giocare senza palla".
    Perdonami Antonio, ti leggo da diverso tempo ed evito di scrivere interventi del tipo "sono d'accordo con te", per questo non mi conosci.
    Per come l'ho visto io, Tiago aveva il brutto vizio di nascondersi quando non aveva la palla, andava sempre a mettersi dietro all'avversario che stava tra lui e la palla, chiudendo l'angolo di passaggio a chi aveva il possesso del pallone.
    Si può dire del bene di Tiago (che io non considero poi un brutto giocatore), ma non che sapesse muoversi senza palla.

      • Antonio Corsa (ACB)
      • 26 febbraio 2010

      L'analisi tattica è di Fabio. Ti risponderà direttamente lui 😉

      Ad ogni modo credo tu ti riferisca più al 442, e al fatto che Ranieri lo vedesse più come regista (che non è). L'ho visto pure io girare a vago, spesso. Ma è perchè era fuori ruolo, sostanzialmente. Nel rombo (come esterno) invece l'ho sempre visto molto meglio. Specie partendo da sinistra.

    • billcarson
    • 26 febbraio 2010

    grazie per queste splendide analisi post-partita
    per me sono già diventate un appuntamento fisso per capire meglio la partita e il gioco della juve
    grazie ancora!!!!!!

    • bs
    • 26 febbraio 2010

    salve. chiedo.
    con tutti i giocatori a disposizione, quale sarebbe a vostro parere la migliore formazione e quale il modulo migliore?

    a me sembra che candreva sia il sostituto naturale di diego. secondo voi per zac qual'è la sua posizione in campo?

    • iancurtis
    • 26 febbraio 2010

    Queste analisi sono stupende! Finalmente qualcosa di interessante e concreto, invece delle solite chiacchiere isteriche.

    Poi.
    Quando leggo di Melo "che non ha né tempi né tecnica" mi viene da piangere. Speriamo che Poulsen si rimetta presto.
    Diego ci mette sicuramente del suo, ma mi sembra che col poco movimento che fanno i nostri, non sia messo in condizioni di rendere. Ha bisogno di una squadra che gli gira intorno, ma correndo.
    In quest'ottica, mi domando se la scelta di far giocare Trezeguet sia stata la più felice: ok far riassaggiare il campo al francese (per il quale ho grande rispetto), ma non sarebbe servito di più uno che corresse e si desse da fare, tipo Paolucci? Nel contesto della partita di ieri, non credo che sarebbe stato un rischio eccessivo.

    Infine, Zaccheroni cambia due o tre moduli a partita come faceva Ferrara, però sembra che la squadra stavolta li accolga bene invece di scomporsi. Sarà un caso?

    • bizantino88
    • 26 febbraio 2010

    Che piacere leggere queste analisi tattiche! Le leggo sempre con grande piacere. Sono contento che Antonio abbia inserito questa sezione nel suo blog; sezione che tra l'altro trovo curata in maniera molto dettagliata e professionale dal caro Fabio.

    Fabio, proprio a te vorrei rivolgere una domanda con l'augurio che tu possa e voglia rispondermi..
    Tralasciando gli infortuni, io ritengo che il modulo migliore per la juventus sia il 4-2-3-1. Con questo modulo in fase difensiva, la punta coprirebbe la zona centrale della difesa avversaria, il trequartista, Diego, starebbe tra i due mediani avversari, le ali (supponiamo Camoranesi e Giovinco) corpirebbero la zona dei terzini avversari e i due mediani, Sissoko e Melo per esempio, si potrebbero leggermente allargare verso gli esterni di centrocmapo. In questo modo senza fare una pressione estenuante sul portatore di palla, la juve costringerebbe la squadra antagonista a provare il lancio e noi potremmo sfruttare le capacità aeree dei due alti centrali o dei nostri imponenti mediani. In fase offensiva, invece, la presenza delle 2 ali costringerebbe la squadra avversaria ad allargarsi per coprire maggiori zone del campo e questo agevolerebbe diego che non dovrebbe arretrare fino in difesa per prendere palla e avrebbe così più spazio al centro per giocare la palla verso la punta, smistare il gioco verso le fasce o avanzare e provare la conclusione. In questo modo inoltre, avendo 4 giocatori (la punta e le 3 mezzepunte) in avanti non costringeremmo i 2 mediani ad avanzare troppo per lasciare la difesa scoperta e avendo le ali che coprono la fascia, i terzini non sarebbero costretti a farsi tutta la fascia per provare il cross verso il centro (cosa che spetterebbe alle ali) lasciando le zone esterne difensive scoperte. In questo modo, uno tra camoranesi e giovinco che si trovano sulla fascia hanno più possibilità di manovra, potendo infatti scegliere se provare il cross per la punta, provare il passaggio corto verso diego che nel frattempo si metterebbe dietro la punta al limite dell'area avversaria oppure provare il cross lungo sul secondo palo dove interverrebbe l'altro esterno. Le 2 volte in cui la squadra ha utilizzato questo modulo tattico ha segnato 10 gol, producendo moltissime occasioni da gol e subendo solo 3 gol, tra l'altro tutti evitabili senza problemi (mi riferisco alle partite contro sampdoria e atalanta). Cosa ne pensi? Ho fatto una disamina sbagliata? 😀 Attendo risposta

    • leroi
    • 26 febbraio 2010

    Innanzitutto complimenti per la scelta e la realizzazioni di questi approfondimenti. Veramente interessanti!
    Come piccolo contributo volevo solo dare il mio parere sull'utilizzo di Candreva, il quale è un giocatore forse meno tecnico di Diego e Del Piero, ma sicuramente più forte fisicamente, più dinamico e anche più duttile. Anche ieri, piuttosto che andare avanti fino all'ora gi gioco con Diego (o Del Piero) quando si era impostato un attegimento prudente, lo avrei inserito prima provando, come è poi realmente accaduto, a sfruttarne la velocità negli inserimenti offensivi

    • Andy
    • 26 febbraio 2010

    Bell'articolo. Io porrei il problema anche sulla troppa frequenza di giocate vicino alla bandierina fra Del Piero-De Ceglie. E' vero che possono rendersi molto pericolose con cross per Amauri, però ieri ne ho visto una decina di volte eseguire questo schema, che ne pensate?

    • Michele Collura (mig
    • 26 febbraio 2010

    mi trovo in parte d'accordo sul fatto che ieri c'è stato un piccolo passo indietro, penso che sia normale…cmq ho notato molte cose positive…intanto un De ceglie in fase di crescita…ed è vero quello che dicevamo l'altra volta su gl'ampissimi margini di miglioramento di questo ragazzo…
    Del piero sta entrando in forma sempre di più…in realtà forse questo giocare ogni 3 giorni gli sta dando continuità e lo ha agevolato per entrare in condizione nel giro di due settimane…comunque rimangono i suoi 35 anni e non può reggere 90 minuti ogni 3 giorni fino a fine campionato…
    ho visto poi decisamente meglio pure Sissoko ma rimango sempre dell'idea che in questo modulo non riesce a rendere bene…
    per il resto mi sta piacendo molto il lavoro di Zaccheroni sopratutto perchè la squadra comincia ad avere un assetto difensivo bilanciato…poi mi trovo d'accordissimo con Fabio sul fatto che per migliorare il gioco è necessaria una condizione atletica decisamente migliore…

    • bs
    • 26 febbraio 2010

    sarà un passo indietro. sarà un pareggio. ma vale quanto una vittoria. era calcolato anche stando alle parole di zac sull'assetto del secondo tempo. e poi la difesa ha retto, non ha preso gol. io non lo vedo come un passo indietro.

    • MASKERED
    • 26 febbraio 2010

    Quoto Mirko… ma per me nessun passo ne indietro ne in avanti siamo stazionari in quanto a gioco… il gioco d' attacco dipende sempre dalle giocate del capitano che senza amauri deve farsi il mazzo e arriva meno lucido ieri s'è visto questo prima di ogni cosa. trezeguet è improponibile senza ali pure… se zac mi chiama gli dico cosa deve fare: difesa a 4 grygera legro chiello de ceglie; melo davanti all difesa; marchisio e sissoko in mezzo camoranesi e candreva dietro alex. diego a farsi la barba negli spogliatoi per 2 o 3 partite. 😀 😀

      • bs
      • 26 febbraio 2010

      delpiero unica punta? no. meglio allora fare difesa a tre. e metterci una punta in più. trezeguet giocherà sempre meglio. oppure fuori camo.
      ma perchè piuttosto non si prova immobile? mi sembra uno con carattere.

        • MASKERED
        • 26 febbraio 2010

        dipende da come vedi il calcio….

      • ace of spade
      • 26 febbraio 2010

      ipotesi affascinante, ma difficile da realizzarsi..
      Se tutti e tre fossero al top della forma si potrebbe sfruttare la capacita' di palleggio e la mancanza di punti di riferimento ( un tridente di zemaniana memoria ).
      Ma considerando l'eta' degli interpreti penso che la juve non possa prescindere da un attaccante centrale classico di peso e di centimetri

    • garrison
    • 26 febbraio 2010

    Come molti mi esprimo a favore del 4 2 3 1, ma temo che sia un modulo un po' troppo incompatibile con Del Piero. E qui mi taccio.

    • Padrino79
    • 26 febbraio 2010

    Condivido in pieno l'analisi di fabio,ma questa è retorica.Pongo anche io l'accento sul discorso melo-sisso,dei due uno è di troppo poichè necessitano entrambi di essere affiancati da un regista.
    Poi veniamo a Diego il quale continua a stentare e secondo me impiegarlo come punta esterna a dx nn ne esalta le qualità.E' anche vero che il 4-3-1-2 si è rivelato un modulo poco adatto alla nostra rosa,mi chiedo quindi se nn sia opportuno abbassare diego sulla linea dei centrocampisti in modo da aumentare il tasso tecnico del centrocampo e dare spazio in avanti a gente piu' adatta a coprire la fascia dx come camoranesi.In pratica un 4-3-3 con diego mezzala coperto da melo e sisso o marchisio e in avanti tridente con camo(che si sacrifica anche in copertura) del piero e trez(visto che ama si è rotto).
    mi rendo conto che sia una scelta rischiosa ma francamente se vogliamo cominciare a proporre un calcio migliore qualcosa in mezzo al campo deve essere cambiata.Fermo restando che la nostra condizione fisica deve necessariamente migliorare.Cosa ne pensate???e mister FABIO cosa ne pensa??

    • Maskered
    • 26 febbraio 2010

    del piero unica punta con candreva camoranesi marchisio pronti ad inserirsi sarebbe sublime per non parlare di giovinco come alternativa…

    • Padrino79
    • 26 febbraio 2010

    mask la vedo una squadra troppo leggera avanti,fermo restando che seocndo me cosi' del Piero soffrirebbe troppo.Alex nn ha il fisico di totti.NN mi convince molto cm ipotesi.Quanto A giovinco credo anch'io che sarebbe giusto dargli qualche opportunità specie adesso che zac sembra indirizzato verso le 3 punte larghe.
    Sia chiaro le mie nn sono delle critiche a zac il quale secondo me sta traendo il max dalla squadra in questo momento,nn dimentichiamo da che periodaccio veniamo

      • Maskered
      • 26 febbraio 2010

      Ad alex non è mai servito il fisico… alex fa con la palla quello che vuole, la smetterei con i lughi comuni, e poi scusami tanto chissenefrega che siamo leggeri…. ma perchè il barcellona (campione di turro)pre IBRA aveva bisogno di PESO???? per giocare a calcio ci vuole prima di ogni altra cosa tecnica tanta tecnica, velocità di pensiero, dinamismo, poi se c'è anche prestanza fisica… abbiamo bisogno di una cultura di calcio differente… del piero unico centravanti sarebbe fantastico… sarei curioso di sapere il parere suo e di qualche compagno di squadra…

        • Padrino79
        • 26 febbraio 2010

        Hai detto bene prima,ognuno ha la sua idea di calcio. Io preferisco avere un centravanti alla drogba avanti e poi dietro a lui gente che abbina tecnica velocità di pensiero,dinamismo e quant'altro.
        Il barcellona pre Ibra nn aveva forza fisica avanti daccordo ma aveva un certo Eto' un uomo d'aria strepitoso che in modo diverso dava profondità alla squadra abbinando velocità supersonica e tecnica eccezionale,oltre a un fiuto del gol fuori dal normale.Cio' detto non scordarti che il Barca gioca un altro sport,è pieno di campionissimi,ha il centrocampo piu' forte del mondo.Noi questa gente dove l'abbiamo???E poi scusa mask se metti Alex avanti tutti i lanci lunghi che facciamo e che continueremmo a fare vista la poca qualità che ci caretterizza dietro chi li prende???
        Bisogna anche fare i conti con la realtà della nostra squadra,col fatto che in squadra cmq cè gente cm trez e amauri per nn dimenticare iaquinta.Questi signori dove li mettiamo???
        Per me Alex è una seconda punta,in quel ruolo dà il meglio.Cmq come hai detto prima è una questione di gusti.Anche io sono per un calcio fatto di possesso palla e dinamismo(nn a caso proponevo diego sulla linea di centrocampo,proprio per sfruttare le sue doti di palleggio) ma allo stesso tempo credo sia fondamentale avere in area gente potente e tecnica oltre che rapida proprio per finalizzare la mole di gioco prodotta.Mi dirai:chi è il nostro centravanti tecnico,veloce e potente???bella domanda!!
        Risposta???chi si contenta gode…cosi' cosi'…ma tant'è!!!

        • Maskered
        • 26 febbraio 2010

        FIGURATI IL CALCIO è BELLO PERCHè CI SI PUò CONFRONTARE E POSSONO QUASI SEMPRE TUTTI AVERE RAGIONE…. E PROPRIO PERCHè CI SONO MODI DI VEDERE DIVERSI C'è CHI VINCE E CHI PERDE…… IN QUESTO CASO Mi arrendo… 😀
        DROGBA? non mi piace più di tanto. eto' o? eto' tecnicamente se ha spazio è un buon giocatore…se gli crei spazi e ti girano attorno 4 missili che portano la palla dove vuoi… diventa efficace… ma consentimi di dire che eto'o a barcellona sono più i gol che ha sbagliato di quelli fatti… del piero su 2 tiri fa 3 gol da dentro l area di rigore. drogba nel barca non potrebbe giocare o cmq nn sarebbe così efficace… ibra può perchè parla la stessa lingua tencica degli altri… ma è troppo complicato da spiegare qui almeno per me. poi non è solo il barca ma l arsenal , la roma, lo zenit, il siviglia, la fiorentina… il centravanti tecnico è il sale del gioco moderno… DEL PIERO SE INTEGRO DIVENTEREBBE DEVASTANTE CI VUOLE CORAGGIO CI VUOLE UN ALLENATORE CORAGGIOSO UN ALLENATORE CON DELLE IDEE NUOVE… POI AL RESTO CI PENSEREBBE ALEX.

    • kantor
    • 26 febbraio 2010

    DP il centravanti l'ha fatto molte volte alla juve, ma era un pochino piu' giovane. L'idea e' sicuramente intrigante ma temo irrealizzabile in questo momento.

    Condivido abbastanza l'analisi tecnica; anche se secondo me la liberta' lasciata a Vertonghen era abbastanza voluta, perche' e' uno che crossa peggio di Molinaro (e corre un terzo).

    Invece quando sento parlare di Melo (cioe' di uno che a giugno vince i mondiali all'80%) come di un giocatore "senza tempi ne' tecnica" invece inorridisco abbastanza. Ma non voglio scatenare una polemica inutile.

      • Padrino79
      • 26 febbraio 2010

      Kantor che il vero melo nn sia quello della juve credo sia pacifico,allo stesso tempo nn si puo' negare che il progetto che lo vedeva cm riferimento,cm faro del nostro centrocampo è miseramente fallito e Melo ci ha messo del suo.Lo dico senza polemica,io pensa ero uno di quelli che credeva che il brasiliano fosse l'uomo giusto per il nostro centrocampo.Ma nn ha reso,che dobbiamo fare???Insistere il prossimo anno con lui e riproporlo in cabina di regia???Purtroppo Melo si è perso quest'anno,ormai ha perso la convizione.Hai notato come nn chiede piu' palla ai nostri difensori??Ad inizio anno era molto piu determinato e convinto dei suoi mezzi ora sembra che la palla scotti fra i suoi piedi.Io nn dico che nn è bravo tecnicamente,nn lo penso.Ma cè qualcosa che gli ha tolto tranquillità e specie in quel ruolo è un lusso che nn si puo' permettere.

    • Prof io sono d'accordo con Fabio, lo sai. Melo in carriera giocava "a tutto campo" (sai come giocano lì, con squadre lunghissime, modello Holly & Benji) in Brasile: era sì in grado di spaccarti una gamba, ma anche di segnare tanto. In Spagna ha giocato sia esterno di centrocampo (già!) che centrocampista offensivo a ridosso delle punte. A Firenze è stato provato prima come vertice basso del rombo, senza successo, e poi Prandelli ha usato un 4231 mettendolo con costrutto tra i due. E in Brasile gioca in un modulo simile, con Gilberto Silva al fianco. Morale: il vertice basso non l'ha mai fatto in carriera se non, per poco tempo, male, a Firenze.

      P.S. Che non abbia i tempi lo sapeva persino Ciro, che gli faceva fare sempre allenamenti personalizzati per capire i movimenti senza palla e i TEMPI del pressing (tradotto: da perno basso non devi andare in scivolata sull'avversario, ma devi tenere la posizione senza MAI farti saltare)

    • Padrino79
    • 26 febbraio 2010

    X ACB
    Sei daccordo con fabio,quindi chi scegli Melo o Sisso???

    • fred
    • 27 febbraio 2010

    con l'uscita di amauri e l'ingresso di david abbiamo guadagnato profondità ma la fase d'attacco palla al piede è praticamente morta visto che david non dà niente in fase di costruzione salvo qualche sponda. aggiungere poi che diego e del piero non sono dei velocisti, e che i terzini non sanno saltare l'uomo,ed ecco juve-ajax, pericolosi solo sui calci da fermo. detto questo, a me ieri la squadra è piaciuta abbastanza, nessun rischio corso, siamo stati solidi e compatti, oltre che ordinati e meno pasticcioni del solito

    • Fabio Barcellona
    • 27 febbraio 2010

    E' un piacere partecipare a queste discussioni tra appassionati e juventini. Le questioni sollevate sono davvero tante e do la mia opinione, assolutamente personale.
    Questione Tiago. Lungi da me l'intenzione di giudicare positivi i due anni e mezzo del portoghese alla Juve. Ma a mio parere rimane un buon interprete del ruolo di mezzala in un centrocampo a tre; non a caso in questo ruolo ha giocato al Chelsea e al Lione, non certo due squadrette. E la fluidità della manovra nel rombo di qualche partita di inizio stagione ha beneficiato della sua presenza. Ma la questione Tiago, se vogliamo, è la questione della Juve di quest'anno. Nel senso che la Juventus di quest'anno è piena di buoni/ottimi giocatori, ma male assemblati. Da qui, oltre che dal fallimento di Ciro allenatore i disastri della stagione. Mi spiego meglio. Melo/Sissoko. Ho detto nell'analisi che non hanno tempi e tecnica, non in assoluto, ma per giocare con efficacia in un centrocampo a tre. Melo cosa fa in un centrocampo a tre? Il mediano? Lo sta facendo…Non benissimo…La mezzala? Gli manca la capacità di giocare spazi esterni e tempi di inserimento. Stesso problema per Sissoko…Cos'è? Una mezzala? Il vertice basso? Nessuno dei due ruoli gli è congeniale…Morale, in un centrocampo a tre, a mio parere, ne possiamo reggere solo uno. Allora giochiamo col centrocampo a 4, che è la loro casa di cui sono ottimi interpreti. Ok, allora, visto che Marchisio gioca benissimo anche lui in un centrocampo a 4, giochiamo col centrocampo a 4. Ma..ci sono due ma grossi come una casa:
    1) abbiamo venduto Marchionni e Nedved si è ritirato…Unico esterno di ruolo in rosa: Camoranesi.
    2) abbiamo comprato Diego, che, è stato apprezzato da tutti giocando come trequartista in un rombo con due punte davanti…Non ha nulla della seconda punta in un 4-4-2…
    Se vogliamo continuare, il rombo in generale, e Diego in particolare necessitano di punte capaci di aprire gli spazi e di attaccarli…Su 4 (ottime) punte, quante ne abbiamo con queste caratteristiche: una sola, Iaquinta.
    Si potrebbe continuare così con tanti altri ragionamenti sulla scarsa chimica dei componenti della rosa. Questo per dire che, in sintesi, 4-3-3, 4-3-1-2, 4-2-3-1, 3-4-1-2, 5-5-5 alla Oronzo Canà, la coperta, a mio parere, rimarrà sempre corta. La tiri da un lato e si alzerà dall'altro. Abbiamo Zaccheroni, sempre a mio personalissimo parere, un ottimo tecnico. Speriamo riesca a coprire in modo partita dopo partita, con la coperta che si ritrova, più superficie possibile. E speriamo che l'anno prossimo si progetti con un pò più di cognizione di causa…

    • Storia vecchia, ma verissima..

        • Michele Collura (mig
        • 27 febbraio 2010

        esatto…si torna poi sullo stesso argomento sempre…
        volevo aggiungere una cosa…alcuni parlavano del 4231 e che sarebbe il modulo ideale…forse, ma vale lo stesso discorso degl'altri moduli…diego non è un trequartista capace di attaccare lo spazio…di inserirsi sugli spazi creati dal centravanti…
        cmqw solita storia, la triste verità è che
        non c'è stato un progetto tecnico…sembra che questa squadra sia stata creata da gente che non ne capisce una mazza…
        cmq ci sarà una rifondazione a fine stagione….inevitabile a mio avviso…

        un'altra cosa…
        bellissime queste discussioni tattiche…poi il livello e la competenza generale è davvero alta…

      • Maskered
      • 27 febbraio 2010

      Tiago è troppo lento di testa, di velocità di pensiero per giocare ad alti livelli; ha un buon piede (solo il destro) ma non lo considero un buon interprete del ruolo per la serie A o per gli altri 2 campionati top d' europa in serie B ci sono almeno 10 centrocampisti superiori a TIAGO, infatti anche in spagna dopo un buon inizio si inizia a sedere in panchina…
      Sulla questione melo-sissoko 433 o 442 o 555 e la coperta corta… arrivi tardi 😀 😀 maskered ne ha parlato ad agosto…era evidente già prima di vedere la prima partita…
      Zaccheroni non lo considero un ottimo tecnico, per niente, è solo un tecnico con 15 anni di esperienza a differenza di ciro ferrara e ha solo imposto un pò di ordine e inevitabilmente responsabilizzato i giocatori LA SVOLTA è MOLTO PIù PSICOLOGICA che TATTICA. Io credo che con questa stessa rosa un allenatore MODERNO (ALLEGRI, PRANDELLI, WENGER) AVREBBE OTTENUTO ALTRI RISULTATI.
      In fine mi piacerebbe sapere il tuo parere di tecnico sulla questione del piero unico centravanti con 3 uomini tecnici alle spalle candreva camo giovinco o diego giovinco candreva etc etc… Ti faccio i miei complimenti per le analisi ma faccio una proposta perchè non proviamo a fare un analisi prima che si giochi la partita?? cercare di capire lo sviluppo delle gare è la cosa più intrigante almeno per me… che studio da allenatore…. anche se ormai ci siamo quasi…

        • Fabio Barcellona
        • 28 febbraio 2010

        Ti do brevemente la mia opinione sul Del Piero centravanti. Se dietro di lui si muovono Perrotta, Taddei e Mancini (o Vucinic)e in mezzo al campo ci sono Pizarro e De Rossi, si. Se dietro di lui ci sono Diego, Camo e Giovinco e in mezzo Melo e Sissoko, no. Nel senso che Totti veniva incontro al pallone, riceveva e, nello spazio da lui creato, si buttavano Perrotta (fenomenale in questo senso), Taddei, Vucinic. E la palla viaggiava pulita grazie alla tecnica di tutti i giocatori. Se la palla non si muove veloce e precisa e non c'è nessuno che giochi senza palla e attacchi la profondità, l'interpretazione alla Totti del ruolo di centravanti non serve a nulla. E Camo, Giovinco, Diego sono tutti giocatori che ricevono la palla addosso. Per inciso, il gol di Candreva ha Bologna mi ha commosso…Un movimento senza palla !!!

        • Fabio Barcellona
        • 28 febbraio 2010

        Ti do brevemente la mia opinione sul Del Piero centravanti. Se dietro di lui si muovono Perrotta, Taddei e Mancini (o Vucinic)e in mezzo al campo ci sono Pizarro e De Rossi, si. Se dietro di lui ci sono Diego, Camo e Giovinco e in mezzo Melo e Sissoko, no. Nel senso che Totti veniva incontro al pallone, riceveva e, nello spazio da lui creato, si buttavano Perrotta (fenomenale in questo senso), Taddei, Vucinic. E la palla viaggiava pulita grazie alla tecnica di tutti i giocatori. Se la palla non si muove veloce e precisa e non c'è nessuno che giochi senza palla e attacchi la profondità, l'interpretazione alla Totti del ruolo di centravanti non serve a nulla. E Camo, Giovinco, Diego sono tutti giocatori che ricevono la palla addosso. Per inciso, il gol di Candreva a Bologna mi ha commosso…Un movimento senza palla !!!

        • Maskered
        • 28 febbraio 2010

        appunto siamo d' accordo ma candreva senza palla ci va e giovinco anche… riguardati juve samp… il centravanti tecnico alla totti si puo interpretare in vari modi nn solo venendo incontro ai centrocampisti… ma qui mi ci vorrebbe un oretta 😀 si potrebbe interpretare alla del piero per esempio… sono d' accordo anche con la mancanza di fosforo e tecnica nei 2 centrali di centrocampo di sicuro sissoko e melo nn sono pizarro e derossi… ma lo zenit giocava un gran calcio con 2 mediani nn così tecnici ma con una trequarti fantastica…. il problema è sempre lo stesso è come interpreti il ruolo ribadisco che del piero andrebbe sfruttato da centravanti solo…. serve solo un bravo tecnico. tutto si puo fare anche con questi interpreti.

        • Fabio Barcellona
        • 28 febbraio 2010

        Mie opinioni:
        Il centravanti dello Zenit era Pogrebnjak, non proprio le stesse caratteristiche di Del Piero. Giovinco piuttosto che allungare, accorcia sempre verso la palla. Del Piero è stato il fuoriclasse che è stato giocando sempre da seconda punta.
        E forza Juve stasera, la partita sarà dura ed è importantissima!

    • kantor
    • 27 febbraio 2010

    Mah, io credo che qui ci si fissi troppo sui ruoli, o meglio mi pare che si sia troppo di stretta osservanza "capelliana". In realta' la maggior parte delle squadre di livello in europa gioca senza esterni puri e con 3 centrocampisti universali. Ragionando cosi' si rischierebbe di non trovare posto a giocatori come Lampard o Gerrard (perche' non si capisce bene in che tuolo giochino) e considerare titolare fisso Nocerino. Lo dico perche' e' gia' successo eh…; secondo me avere preferito il prmo anno Nocerino a Tiago e'stata una bestialita' a prescindere.

    Detto brutalmente, se tu hai Diego, Melo, Sissoko e Marchisio e non giochi bene, la colpa e' solo tua e non dei giocatori.

      • fred
      • 27 febbraio 2010

      nocerino si rendeva più utile di tiago, il portoghese fu preso per giocare centrale nel 4 4 2, scelta SBAGLIATISSIMA. poi però nel rombo ha fatto quasi ugualmente schifo. almeno nocerino correva, marcava stretto e qualche pallone a partita lo recuperava, e ci è fruttato pure una bella plusvalenza

      • Maskered
      • 27 febbraio 2010

      Prof ma che cacchio è successo sono dinuovo d' accordo…. 😀

    • kantor
    • 27 febbraio 2010

    @maskered
    come ho gia' detto non e' la nostra visione del calcio ad essere dissimile; le differenze sono altrove.

    @fred
    eh, di nuovo coi numerini.. io non ho mai sentito nessuno in inghilterra chiedersi se scholes sia piu' adatto al 442 o al 433 o al 4231 (in realta' ha giocato con tutti questi schemi) o se essien renda meglio in linea o come centrale basso. Poi ripeto, puo' darsi che sia io a sbagliarmi…

      • Maskered
      • 27 febbraio 2010

      purtroppo o per fortuna la mia formazione tecnica è di campo di tanto campo… l' ho capito che sono su calciopoli le differenze ma magari anche qui ci si potrebbe intendere… te lo assicuro…..
      FORZA JUVE.

      • fred
      • 27 febbraio 2010

      @ kantor

      non mi puoi mettere in mezzo mostri come essien e scholes in un contesto tiago-nocerino XD

    • Maskered
    • 28 febbraio 2010

    @fabio barca: giovinco può giocare come gli pare basta dirgli cosa deve fare in under 21 e anche nella juve l ho visto proporsi… lo zenit? pogrebiank ha una buonissima tecnica di base; lo ripeto dipende da come interpreti il ruolo… del piero ? seconda punta? del piero può fare anche il terzino…….. per come lo vedo io il calcio… stasera? con trezeguet in campo si gioca uno in meno loro hanno piu ritmo e noi nn andiamo sulle fasce come si dovrebbe loro chiuderanno al centro… per me si perde.

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