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Giovani promesse: Filippo Boniperti (Juventus)

Filippo BonipertiData di nascita: 27 settembre 1991
Nato a: Torino
Ruolo: Centrocampista/attaccante esterno

LA CARRIERA
Filippo, nipote del presidente onorario della Juventus Giampiero Boniperti, è nato a Torino il 27 settembre 1991.  Figlio d’arte (il padre ha fatto panchina con la prima squadra in un paio di occasioni agli inizi degli anni Ottanta, per poi virare con successo nel campo borsistico..), frequenta l’ultimo anno del liceo linguistico. E’ arrivato alla Juventus nel 1997 con Dario Romano: prima squadra i pulcini di Franco Perri. Una vita in bianconero. L’ex calciatore del Toro Ferri scoprendolo dribblare i ragazzi dei suoi Pulcini sul sintetico del Fioccardo lo voleva granata, ma non sapeva di avere a che fare con un Boniperti. A 14 anni ha partecipato ad uno stage con la U-15 e la cosa si è ripetuta lo scorso dicembre con la U-19 di Massimo Piscedda. Il suo esordio con la Primavera – una storia da raccontare – è avvenuto lo scorso marzo. Fino al venerdì sapeva di dover giocare con la “sua” Berretti: a dare una mano alla Primavera sarebbe dovuto andare solo il suo compagno di squadra Walter Carta. Poi però la Federazione spagnola non ha concesso il benestare per giocare a Yago Falquè (che aveva saltato per infortunio una convocazione con l’Under-19) e Massimiliano Maddaloni, comunque squalificato (tecnicamente lo ha fatto esordire Dodo Sormani) ha deciso di convocarlo, giocando in un ruolo simile all’ex talento della cantera del Barcellona. Scelta azzeccatissima. Dopo 60 minuti di equilibrio totale col Modena, Filippo fa il suo ingresso in campo e realizza una indimenticabile tripletta. Tre gol, uno diverso dall’altro: in girata su azione d’angolo, con una sassata da fuori e con un rimpallo fortunoso da dopo aver colpito un clamoroso palo su pallonetto. Da quest’anno fa parte effettiva della rosa della Primavera a disposizione di mister Bruni, e sta continuando il suo processo di crescita che pare essere senza fine. A fine gennaio Ciro Ferrara l’ha convocato (panchina) assieme ai compagni Marrone e Giandonato nella sua ultima partita da allenatore, la sfida a San Siro contro l’Inter.A differenza dei compagni, però, Filippo non ha ancora avuto l’onore di esordire in prima squadra. Il nonno gli parla poco, per non mettergli pressioni addosso. «Un paio di volte l’anno vado a vederlo di persona – dice il nonno Giampiero -, ma non voglio condizionare nessuno, prima di tutti lui, l’allenatore, i tifosi, di entrambe le squadre. L’ho visto subito che aveva stoffa, nel giardino di casa mia, toccava la palla con tutti e due i piedi, la accarezzava, se uno ha giocato a calcio capisce….». Se lo dice lui c’è da fidarsi.

CARATTERISTICHE TECNICHE
Filippo è un esterno offensivo che può giocare sia centrocampista che seconda punta. Calcia sia di destro che di sinistro e unisce una buona tecnica individuale ad un fisico discreto (180 cm per 74 kg di peso: per un ragazzino della sua età, non sono male…). E’ dotato di un buon dribbling e, dall’anno scorso, sotto la guida del “guru” delle giovanili bianconere Maurizio Schincaglia, ha lavorato molto sulla conclusione a rete, probabilmente uno dei suoi pochi difetti. Quest’anno, invece, con mister Luciano Bruni, ha lavorato più sull’aspetto tattico: prima era un solista, mentre ora pian piano sta iniziando a capire come giocare per il collettivo. Ha una forte personalità e grande grinta, probabilmente eredità del nonno. Ha iniziato attaccante per poi essere spostato a centrocampo e, da quattro anni a questa parte, è tornato in attacco, soprattutto a sinistra. Può perciò giocare indifferentemente in entrambi i reparti, preferibilmente esterno, ma il meglio di sè lo dà comunque giocando vicino agli attaccanti, per sfruttare il suo tiro e il suo dinamismo. E’ dotato di un buon allungo e – grazie ai suoi movimenti senza palla e ai suoi “tagli” – si ritrova spesso libero per concludere a rete.

IMPRESSIONI E CARATTERISTICHE
Essendo già bianconero, non posso che augurargli di crescere e di dimostrare il suo valore.

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