PRESENTAZIONE:
Prima partita della Juventus nella prestigiosa Peace Cup. Si gioca all’Olimpico di Siviglia contro i padroni di casa. La Juventus si schiera in campo con Manninger tra i pali; difesa a quattro con Zebina a destra, Grygera a sinistra e Chiellini e Cannavaro centrali; a centrocampo c’è Zanetti vertice basso, Tiago a sinistra, Marchisio a destra e Camoranesi avanzato dietro le punte Del Piero e Amauri. Risponde il Siviglia di Jimenez con Palop in porta, l’ex bianconero Konko a destra, Navarro a sinistra, Squillaci ed Escudè in mezzo; a centrocampo gli esterni sono Jesus Navas e Perotti, mentre al centro il play Zokorà è affiancato da Duscher; in attacco Konè e Renato.
PRIMO TEMPO:
E’ subito Juventus: dopo 4′ un ispirato Tiago prova la conclusione con un missile da 25 metri che sfiora il palo alla destra di Palop. Tre minuti dopo è Amauri, lanciato splendidamente da Marchisio, che prova ad entrare in area dalla sinistra ma viene fermato. Si spinge in avanti il Siviglia al 9′, ma un cross di Navas è respinto con un preciso e provvidenziale colpo di testa da Grygera, attento in difesa. All’11’ ancora Siviglia: Renato guadagna un calcio di punizione e tira di poco alto, con Manninger che pare controllare. Al 19′ si vede finalmente Camoranesi, quest’oggi sottotono (uscirà al 30′ per infortunio, sostituito da Iaquinta), che con una grande percussione centrale arriva fino al limite dell’area e serve Amauri, finito però nel frattempo in fuorigioco. Al 23′ si vede anche Del Piero: fuga palla al piede, fallo, e punizione guadagnata dai 25 metri che finisce sulla barriera. Il gol arriva al 26′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Alex Del Piero: in mezzo all’area svetta Amauri che anticipa il suo marcatore e porta i bianconeri in vantaggio. Prova subito a reagire il Siviglia, e la partita si accende. Un minuto dopo è Konè a rendersi pericoloso saltando Manninger in uscita: il dribbling è ad uscire, e, troppo defilato, l’attaccante tira su Chiellini. Al 29′ è ancora Tiago a salire di nuovo in cattedra gestendo magistralmente un contropiede e servendo al bacio Del Piero sulla corsa: il tiro del Capitano è deviato (egoista in questo caso Alex: c’era Amauri libero a destra). Un minuto dopo ancora Tiago questa volta nelle vesti di salvatore della Patria: cross di Navas e il portoghese che di testa chiude ed evita ogni pericolo. Grande partita per lui, migliore in campo. Al 34′ Amauri, di potenza, recupera palla, corre in avanti e serve a destra Iaquinta, che si fa respingere il tiro di prima intenzione. Prova a reagire il Siviglia, e la Juve deve ricorrere alle maniere dure: al 36′ è Cannavaro che stende Zokora partito in percussione e guadagna il primo giallo della partita; al 39′ è invece Zebina che stende Perotti con una entrata troppo decisa e anche lui viene ammonito. Fra i due gialli da segnalare una splendida punizione di Zokora, il migliore del Siviglia, che Manninger respinge coi pugni in corner. Il tempo si chiude sull’1-0 per la Juventus, grandissima prestazione di Tiago e Amauri.
SECONDO TEMPO:
Nella ripresa Jimenez inserisce subito Luis Fabiano per Duscher, col solo Zokora in mezzo a difendere. Il Siviglia prova a pareggiare, spinto al pubblico di casa. Al 47′ è Konè che balla la samba davanti a Cannavaro e tira fuori di un soffio dando l’impressione ottica del gol e facendo esultare Kanoutè a bordo campo. Un minuto dopo il neo entrato Fabiano si lancia a 1000 all’ora dentro, ma Cannavaro è super nella chiusura e gli strappa palla anticipandolo. Secondo cambio nel Siviglia al 52′: entra Diego Capel, a lungo osservato dalla Juventus, e gli lascia il posto Perotti. Tatticamente non cambia nulla. Al 53′ punizione di Luis Fabiano che coglie in pieno viso Tiago, la palla giunge a Jesus Navas che con un grandissimo tiro dalla destra impegna Manninger (gran secondo tempo per lui). Al 57′ è il nostro Marchisio che, dopo aver ricevuto palla dal limite, effettua un tiro al volo di destro cogliendo il palo alla destra di Palop. Neanche 30 secondi e arriva però anche il giallo, per lui, causa brutto fallo (gamba alta) su Navas. Al 60′ corner del Siviglia che scavalca tutti, arriva al volo Luis Fabiano che tira su Manninger. Al 65′ è Konè a prendere palla al limite dell’area e a tirare di prima intenzione: mura Cannavaro. Al 66′ arriva però il gol della Juventus con Zebina che palla al piede taglia dentro e serve con un meraviglioso esterno destro Iaquinta sul taglio: un tocco di destra a saltare Squillaci e poi il tiro angolatissimo sul palo opposto per il gol del 2-0. Cambi al 68′: per la Juve entra Salihamidzic (giocherà a centrocampo) per Marchisio; per il Siviglia entrano Adriano e Romaric per Navarro e Zokora. Al 72′ Adriano ruba palla a Iaquinta, Diego Capel se ne impossessa e serve con un grande assist Luis Fabiano in mezzo che di testa impegna ancora un ottimo Manninger. Al 76′ Cannavaro trattiene per la maglia Romaric: viene graziato. Qualche secondo dopo si vede il buon Konko, che con una conclusione violentissima da 20 metri costringe ancora il portiere austriaco al corner. Al 78′ è Romanovic a guadagnare il giallo per una entrataccia su Iaquinta, mentre subito dopo lo copia Zanetti, entrato male su Escudè. Alex Del Piero ci prova da 25 metri con una punizione che Palop respinge a fatica in due tempi. Cambio importante per il Siviglia all’80’: esce Jesus Navas ed entra Josè Carlos Vasquez (grande prova la sua). E’ proprio il neo-entrato che si incarica un minuto dopo di battere (alla perfezione) un corner per il Siviglia, con Squillaci che stacca anticipando Cannavaro per il gol del 2-1. Passano 2 minuti ed è ancora Vasquez che scambia con Konè lanciandolo contro Manninger: il tiro dell’attaccante finisce però fuori. All’85’ esce Del Piero, discreta prestazione la sua, per lasciar spazio a Molinaro. Gli ultimi minuti sono un assedio degli spagnoli. All’85’ Luis Fabiano asfalta Cannavaro e si accentra dalla sinistra, con Chiellini che chiude e mette in angolo. L’arbitro svedese concede 5 minuti di recupero. Al 92′ Grygera va a vuoto su un traversone e Romaric conclude al volo di destro su Manninger, che si supera ancora una volta. E’ assedio, dicevo, e Zebina ci mette una pezza qualche secondo dopo anticipando Luis Fabiano. Il Siviglia ci prova ancora, ma senza concretizzare. Ferrara concede allora a Marrone la gioia del gettone, richiamando un buon Amauri. Al 95′, a tempo ormai scaduto, Palop sale per colpire di testa su corner: il pubblico lo invoca (ricorderete il gol segnato in Coppa UEFA), ma la palla lo scavalca finendo fuori. Finisce 2-1 per la Juventus, che “tiene” fino alla fine e guadagna i 3 punti.
IL COMMENTO DI ACB:
Beh, devo dire che si è trattato di una buona amichevole, un test impegnativo contro una squadra che ci teneva a fare bene davanti al proprio pubblico. Ferrara ha schierato la squadra in campo col 4312 ancora una volta, nonostante non avesse nè Diego nè Giovinco in avanti, segno che a quel modulo ci crede davvero. Chi pare trarne i maggiori benefici è Tiago, che davvero è un giocatore irriconoscibile, ma questa volta in positivo, rispetto alla controfigura vista fino all’anno scorso in bianconero. In porta Manninger ha dimostrato ancora una volta di essere molto affidabile, mentre Cannavaro e Chiellini, pur non eccellendo, hanno comunque tenuto bene (l’intesa tra i due c’è già, ed è collaudata). Ho visto meno bene del solito Zanetti, davvero a terra fisicamente. In attacco invece le buone nuove arrivano da Amauri (che oltre alla lotta segna pure, stavolta) e dall’esordiente Iaquinta, che subito ricorda a tutti, con un gran gol, di esserci anche lui. Francamente per 70-75′ ho visto una discreta Juventus, autoritaria, mai messa sotto, ben messa in campo. Poi siamo calati vertiginosamente, e il Siviglia ha spinto sull’acceleratore per evitare la figuraccia in casa. Per fortuna non sono riusciti a pareggiare, ma direi che comunque per un tempo e mezzo si sono viste belle cose da parte nostra. Sono soddisfatto.
IL COMMENTO DI O_PROF:
Buona partita di calcio estivo; finchè è durato il fiato si sono viste alcune cose interessanti, che però non so se dipendano da fattori contingenti o siano un piano tattico preciso. Perchè deve essere chiaro che la Juve che abbiamo visto stasera somiglia solo fino ad un certo punto alla Juve che vedremo. Per esempio a centrocampo mancano tre giocatori che teoricamente dovrebbero essere titolari inamovibili: Sissoko, Melo e Diego. La prima osservazione da fare è che questo modulo si addice veramente a Tiago che, finchè ha avuto gambe, ha giocato una partita notevole. La seconda osservazione e’ che questo modulo e’ assai meno aperto di quanto pensassi, specialmente se, come stasera, scende uno solo dei terzini. E Zebina pare un altro miracolato dal modulo: oltre all’assist per il goal di Iaquinta stasera ha fatto molte altre cose buone che non vedevo da tempo. L’unico giocatore che mi è piaciuto poco stasera è Zanetti; grande professionista e gran senso della posizione, ma atleticamente sembra spesso una tacca sotto a tutti, anche nel calcio estivo. Francamente non mi libererei tanto a cuor leggero di Poulsen, specie se è fisicamente integro. Gli altri tutti bene direi; c’e’ concentrazione, voglia di costruire gioco (anche se per adesso mancano quelli che dovrebbe dare fantasia in avanti) e in generale si vede che la preparazione e’ stata abbastanza intensa. Mi fermerei qui, perche’ il calcio estivo non consente di dedurre troppe cose; sono solo sensazioni, ma quelle sono buone.
IL COMMENTO DI NUMERO7:
Buona partita quella che si è giocata tra Siviglia e Juventus. Ritmo abbastanza sostenuto per essere un’amichevole di mezza estate. La cosa che mi è piaciuta di più dei bianconeri è il tetnativo di giocare sempre e comunque con palla a terra. Raramente in queste prime uscite estive ho visto lanci lunghi alla ricerca del nulla. Il Siviglia è apparso più tonico fisicamente, ma conoscendo i nostri preparatori atletici la cosa non mi preoccupa affatto. Anzi mi ha stupito la capacità della difesa, soprattutto nel primo tempo, di sbrogliare seppur in affanno situazioni abbastanza complicate. Niente fuorigioco altissimo, ma posizione e raziocino. Molto bene Manninger (anche se ha evidenziato qualche piccola indecisione nelle uscite), un buon Cannavaro e un discreto Chiellini. Il punto debole difensivo mi è sembrato ancora una volta la parte sinistra. Buona circolazione di palla a centrocampo con Zanetti e Tiago che sembrano aver già raggiunto una discreta intesa. Marchisio mi è sembrato ancora imballato. Il capitano è stato meno incisivo del solito, poco lucido in alcuni frangenti, ha inventato molto poco. Amauri, il leone Amauri, ha lottato su tutti palloni con grande agonismo ed è sembrato già vicino allo stato di forma, mentre Iaquinta ha ricominciato da dove aveva finito lo scorso anno.
Alla distanza la squadra ha subito un po’ troppo l’offensiva avversaria, ma il centrocampo e la difesa (tenendo conto della preparazione) hanno tenuto bene, e nelle ripartenze abbiamo sempre dato l’idea di poter far molto male agli avversari.
Una nota di colore… con i pantaloncini neri i nostri in campo mi piacciono ancora di più. E poi portano discretamente fortuna.
LE PAGELLE:
MANNINGER 7.5: si esibisce in una serie di parate sensazionali. Come secondo portiere è un lusso, e lo sapevamo.
ZEBINA 6.5: tiene in difesa, e si inventa un assist assurdo per Iaquinta. In crescendo.
GRYGERA 6+: molto attento in difesa. Non sale mai, ma ha davanti a se Navas che lo impegna molto.
CHIELLINI 6+: raramente saltato, tappa i buchi, anche quelle rare volte che il suo collega di reparto non è puntuale
CANNAVARO 6 +: si fa asfaltare in maniera plateale da Luis Fabiano nella ripresa, e poteva costarci caro. Ma compie un paio di chiusure alla Cannavaro.
C.ZANETTI 6: cala vistosamente nella ripresa. Non verticalizza, ma si limita a difendere e a fare muro. Fisicamente non al massimo.
MARCHISIO 6.5: tanta quantità. Nel mezzo, un assist favoloso ad Amauri e un gran palo colpito con un tiro al volo di destro.
TIAGO 7+: primo tempo addirittura sontuoso. Cala fisicamente nella ripresa, ma sopperisce con grinta (!) e coraggio (!). Rischia anche la gamba per recuperare ad un errore di Zanetti. Recuperato.
CAMORANESI sv: esce dopo una discreta mezzora per infortunio
DEL PIERO 6: non trova lo spunto come in altre occasioni. Il piede è sempre quello, ma questa volta è meno coinvolto nel gioco e si rende molto meno pericoloso rispetto ad altre uscite.
AMAURI 6.5: lotta come un leone, segna un bel gol di testa, recupera palla, si butta con generosità negli spazi. Si fa perdonare il rosso folle col Vicenza.
IAQUINTA 6.5: tanta corsa (ma è indietro di condizione), tanta generosità, controlli sbagliati, poi però arriva la gemma del gol del 2-0, davvero bello.
SALIHAMIDZIC 6: dopo aver giocato terzino sinistro nelle precedenti partite, entra e sostituisce Marchisio a destra, a centrocampo. Non scende mai sotto al 6. Riserva di lusso.
MOLINARO e MARRONE sv.
IL TABELLINO:
SIVIGLIA (442): Palop; Konko, Escudè, Squillaci, Fernando Navarro (24’ s.t. Adriano); Jesus Navas (34’ s.t Josè Navas), Duscher (1’ s.t. Luis Fabiano), Zokora (24’ s.t.Romaric), Perotti (7’ s.t. Diego Capel); Konè Renato. A disposizione: Dragutinovic, Javi Varas, Alfaro, David Prieto, Acosta, Lolo. Allenatore: Manuel Jimenez
JUVENTUS (4312): Manninger; Zebina, Cannavaro, Chiellini, Grygera; Marchisio (20’ s.t. Salihamidzic), Zanetti, Tiago; Camoranesi (30’ p.t. Iaquinta) Amauri (47’s.t. Marrone), Del Piero (39’ s.t. Molinaro). A disposizione: Buffon, Chimenti, Felipe Melo, Trezeguet, Giovinco, Sissoko, Ariaudo, Diego, Legrottaglie. Allenatore: Ciro Ferrara
Arbitro: Stephan Johannesson (Svezia)
Assistenti: Magnus Sjoblom (Svezia), Joakim Flink (Svezia)
Ammoniti: 34’ p.t. Cannavaro, 39’p.t. Zebina, 12’s.t. Marchisio, 33’ st. Zanetti
Marcatori: 26’ p.t. Amauri, 20’ s.t. Iaquinta, 35’ s.t. Squillaci
LE INTERVISTE POST-PARTITA:
CIRO FERRARA: «Sono contento, abbiamo battuto una squadra tosta come il Siviglia. Siamo andati bene soprattutto nel secondo tempo. Nel primo, eravamo un po’ troppo bassi con attaccanti esterni e Amauri era un po’ troppo solo. Nella ripresa siamo migliorati con l’ingresso di Iaquinta e abbiamo subito trovato il raddoppio. E’ una vittoria importante per il morale. Pensiamo già alla semifinale con il Real? Assolutamente no, facciamo un passo alla volta e affrontiamo i coreani. Per ora quello che ci interessa è migliorare»
AMAURI: «Ritrovare il Real Madrid in semifinale? Magari, è una partita che mi ha portato fortuna, ma prima dobbiamo ancora arrivarci vincendo anche la seconda partita contro i coreani. Sono contento di essere stato eletto migliore in campo, ma soprattutto per il gol e per la vittoria. Stiamo crescendo ancora e anche con il tridente siamo andati bene, nonostante sia stata la prima volta che lo abbiamo provato. Dobbiamo solo perfezionare i meccanismi».
Guarda la sintesi della partita
Amichevole: Juventus vs Vicenza 1-1 (Trezeguet)
I primi 15 minuti scorrono via senza parate da parte dei due portieri. Fa molto caldo (30 gradi circa), e le squadre cercano più che altro di tenere gli spazi fra i reparti e far girare palla. Al 16′ ci pensa Bjelanovic ad accendere improvvisamente la sfida saltando Buffon in uscita e mettendo in mezzo per il liberissimo Misuraca che porta la compagine allenata da Rolando Maran in vantaggio. Non trascorre neanche un minuto che ci pensa definitivamente Amauri a buttare benzina sul fuoco, facendosi espellere per un fallo di reazione tanto stupido quanto ingiustificato. Davvero patetica la scena successiva in cui mezza squadra bianconera spinge via il brasiliano, minaccioso e reo di un comportamento assurdo. Da quel momento, inutile ribadirlo, cambia lo scenario tattico, con la Juventus in 10 e Ferrara costretto a rimischiare le carte: Tiago e Marchisio fanno i centrali, Camoranesi gioca largo a destra e Del Piero parte da sinistra, in un 441 col solo Trezeguet in avanti. A salire sugli scudi è l’ispirato Camoranesi e il solito Del Piero, commovente, che coglie anche una traversa clamorosa al 28′ su calcio di punizione. Al 37′ è infine Cannavaro che si fa vedere in attacco e, sugli sviluppi di un corner, impegna severamente Fortin. Da quel momento in poi la gara si accende per qualche fischio contestato da parte del direttore di gara Peruzzo, ma non succede più niente. Migliori in campo Del Piero e Camoranesi.
Nella ripresa Ferrara effettua immediatamente 5 sostituzioni, cercando di mescolare le carte per tenere alto il ritmo e mettere dentro gente motivata per pareggiare. Si passa così al 3-5-1, con una inedita difesa a tre. Questa la formazione iniziale: Manninger in porta, Cannavaro, Chiellini e Ariaudo in difesa, Salihamidzic a sinistra, C.Zanetti e Poulsen centrali, Marchisio a destra e Del Piero e Trezeguet in attacco. E’ proprio Zanetti che al 16′ imbecca Del Piero (attenti a quei due..) con un lungo lancio, precisissimo: il Capitano tenta la giocata dell’estate tirando di tacco, ma è sfortunato. La Juve cerca costantemente il gol, e lo trova al 17′ quando Trezeguet stoppa di petto e batte con uno splendido sinistro il portiere Fortin. L’arbitro annulla però per fuorigioco. Il pareggio, sempre grazie al francese, arriva al 31′ su calcio di rigore quando Salihamidzic, buona prova la sua, si fa atterrare in area di rigore da Silva. Preciso dal dischetto David Trezeguet. Le emozioni non saranno molte, con Ferrara che continuerà a mescolare le carte fino alla fine. Con quella di oggi si chiude il trittico di amichevoli disputate durante il ritiro. Dalla Peace Cup si comincerà a fare sul serio.
I GOL:
16′: Palla in mezzo per Bjelanovic che anticipa Chiellini, salta un Buffon non troppo convinto e mette in mezzo per un liberissimo Misuraca che insacca anticipando un disperato tentativo di recupero di Tiago. Colpevoli i due Nazionali azzurri.
76′: Incursione di Salihamidzic atterrato in area da Silva. Rigore trasformato da Trezeguet.
LE PAGELLE:
BUFFON 5.5: condivide con Chiellini molte responsabilità in occasione del gol vicentino.
GRYGERA 6: non sale mai, tiene la posizione, compie un paio di chiusure importanti.
CANNAVARO 6: tiene la posizione. Sfiora il gol, dimostrando con uno stacco imperioso di essere ancora in grado di farsi rispettare.
CHIELLINI 5.5: colpevole in occasione del gol del Vicenza.
MOLINARO 6: solita imprecisione nei passaggi, solita attenzione in difesa. Lo conosciamo.
MARCHISIO 6: non sale in cattedra come ci si aspetterebbe. Lascia il compito di impostare a Camoranesi e Tiago, limitandosi a proteggere la difesa.
CAMORANESI 6.5: voglioso di giocare. Non sempre preciso, ma è un creatore di gioco come pochi, quando vuole. Fa vedere dribbling di alta scuola e sfiora pure il gol con un cross deviato.
TIAGO 6+: Gioca a tutto campo, come al solito. Copre, riparte. Atteso alla Peace Cup alla prova del 9.
DEL PIERO 7+: senza fine. L’impressione è che così arretrato possa saltare in dribbling chiunque con facilità. Convince sempre di più in questo ruolo. Colpisce una splendida traversa su calcio di punizione e sfiora un meraviglioso gol di tacco nella ripresa. Ma la mira sta cominciando a tornare…
AMAURI 4: farsi espellere dopo un quarto d’ora in una amichevole del genere non è da giocatori professionisti.
TREZEGUET 6.5: Non tocca letteralmente palla per tutto il primo tempo. Nel secondo realizza un gol annullato per fuorigioco e 10′ dopo il rigore che porta il risultato
SALIHAMIDZIC 6.5: molto propositivo in attacco. A sinistra si candida concretamente per un posto da titolare. Viene atterrato in area da Silva guadagnandosi il rigore decisivo trasformato da Trezeguet.
C.ZANETTI 6.5: torna a verticalizzare come sa fare. Suo il lancio più bello del match per Del Piero (i due si trovano a memoria), che prova di tacco a segnare il gol dell’estate.
IL TABELLINO:
JUVENTUS (4-3-1-2): Buffon (1′ st Manninger); Grygera (1′ st Ariaudo), Cannavaro (9’st Alcibiade), Chiellini, Molinaro (1’st Salihamidzic); Camoranesi (1′ st Zanetti), Tiago (1’st Poulsen), Marchisio (15′ st Marrone); Del Piero (23′ Immobile); Trezeguet, Amauri.
VICENZA (4-3-1-2): Fortin (1′ st Frison); Martinelli, Zanchi (1′ st Giosa), Di Cesare (24′ st Hat), Giani; Magallanes (24′ st Serafini), Rigoni, Botta; Misuraca (10 st Forò); Bjelanovic (10’st Margiotta), Sgrigna (34′ st Galazzi). All. Maran.
Calcio giocato
Pinzolo
Vicenza