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Secco sul "caso Mutu" e le dichiarazioni di Becali: la Juve è pronta.

SeccoQuesta la presa di posizione ufficiale del DS bianconero Alessio Secco riguardo alla “vicenda Mutu” di cui abbiamo già parlato: «Noi ad oggi non abbiamo ricevuto nessun tipo di comunicazione, ma nel frattempo abbiamo già allertato i nostri legali che stanno monitorando la situazione. Nel momento in cui si chiedesse un coinvolgimento ufficiale della Juventus in questa vicenda, sapremmo come rispondere. Resto dell’idea che questa storia riguardi solo un giocatore e non la nostra società.».

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Lettera aperta a Giovanni Becali, in risposta alla sua intervista.

Becali“Dopo quattro anni di separazione, Adrian una settimana fa mi ha chiamato. “Posso venire a casa tua?” Certo che puoi venire. Il ragazzo è disperato, è stato abbandonato da tutti, anche da quelli che con lui hanno fatto affari d’oro, trasferendolo a costo zero e portandolo alla Juventus”.

Luciano Moggi è stato il primo, appena saputo della rescissione unilaterale effettuata dal Chelsea, a interessarsi ad Adrian Mutu. Si può discutere eticamente sul fatto che ad assumere la procura del giocatore sia stato Alessandro Moggi, e che – come risulta da intercettazione – la prima telefonata effettuata sia stata quella nei confronti del padre, per avvisarlo della situazione. Ma il giocatore ha scelto Alessandro Moggi e la Juventus autonomamente, liberamente e senza alcuna forzatura. Il resto fa parte del business. Ricordo a memoria altre quattro operazioni simili, recenti, altre questa con protagonista Mutu: la Juventus ha infatti acquistato Balzaretti a parametro zero dal Torino (fallito), per rivenderlo alla Fiorentina per 3.5 mln circa; ha acquistato Marchionni a parametro zero dal Parma, per poi rivenderlo alla Fiorentina per 4.5 milioni; ha acquistato Cristiano Zanetti svincolato dall’Inter per poi rivenderlo per 2 milioni sempre alla Fiorentina, ed ha acquistato Olof Mellberg a zero euro dall’Aston Villa per poi rivenderlo a 2.5 milioni all’Olympiakos, questa estate. Non c’è solo Mutu, insomma. Ma sono operazioni di mercato, non speculazioni. Corvino, invece di spendere 18 milioni per acquistare quattro nostri calciatori, avrebbe potuto prenderli pure lui direttamente da svincolati. E risparmiare. Non l’ha fatto. Bravura di Moggi. E Adrian Mutu, avesse voluto, avrebbe potuto scegliere il Real Madrid, il Barcellona, l’Ajax, l’Arsenal, il Pizzighettone e il Brindisi. Non l’ha fatto. Voleva la Juventus.

“Lo abbiamo preso a sedici anni, lo abbiamo portato alla Dinamo. Gli abbiamo fatto prendere i primi soldi, la patente, la macchina. Era bravo, sin da ragazzino. Così è cominciata la sua carriera in Italia: Inter, Verona, al Parma dal mio amico Sacchi. Il Chelsea lo ha acquistato dal Parma per 24 milioni. Il primo anno è andato benissimo. Claudio Ranieri mi aveva messo in guardia: “Londra è una città pericolosa”. Adrian guadagnava tanti soldi e ha perso un pò la testa. E finì in quella storia di droga. Mandai a Londra mio fratello con Popescu e Petrescu. Lui parla benissimo inglese e grazie a un amico ha fatto molto per Adrian. Con il nostro intervento era uscito bene da quella storia. Poi arrivò Mourinho, che quando andai a Londra mi disse: “Mutu deve comportarsi bene, fate attenzione”. Il Chelsea voleva cederlo e chiedeva dieci milioni, poi finì il mercato e lo trovarono positivo alla cocaina: sette mesi di squalifica.

Innanzitutto non si capisce cosa voglia dire Becali con l’espressione “Con il nostro intervento era uscito bene da quella storia”. In che senso? Si drogava, per sua (e di Becali) ammissione, e con l’invio di Popescu e Petrescu cosa cambiò? Mutu non smise certo di drogarsi, se è vero che venne fermato per positività alla cocaina! Magari si sistemarono le relazioni con Claudio Ranieri, che continuò a dargli fiducia, ma non si risolse alcun chè. Tanto è vero che Josè Mourinho, appena arrivato a Londra, informato dello stile di vita di Mutu, decise in un nanosecondo di farlo fuori e metterlo sul mercato (una parolina dolce verso Mourinho no? Tra una al vetriolo verso Moggi e una irrispettosa verso la Juventus? In fondo è lui che ha dato vita al calvario di Mutu..). E veniamo alla richiesta: 10 milioni di euro. Nessuno lo volle (anche se sui giornali finì un interessamento proprio della Juve, che cercò a suo tempo di strapparlo al Parma, senza successo), e allora il Chelsea lo scaricò tagliandolo ufficialmente dopo che, senza giocare, venne trovato positivo alla cocaina (mmm..). Attenzione qui: cronologicamente il Chelsea rescisse il contratto addirittura prima che venne formalizzata la squalifica del giocatore. Al buio. Lo condannarono prima ancora della conferma delle controanalisi, e prima ancora di sapere per quanto tempo sarebbe dovuto restare fermo Adrian. Lo buttarono a mare, letteralmente (loro, non Moggi e la Juve..). Non ottennero i 10 milioni, allora lo tagliarono (altrimenti avrebbero taciuto del suo problema e lo avrebbero venduto, drogato, ad un altro club, magari proprio la Juventus che lo aveva a lungo seguito). Quindi tutte le storie sull’etica, il buon esempio e le virtù morali dei Londinesi, usate per giustificare il “taglio”, vanno a farsi benedire. Raccontatene un’altra.

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