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I dottori Goitre e Stefanini squalificati. La Juventus ricorre al TAS

stefaniniI medici sociali della Juventus, i dottori Bartolomeo Goitre e Luca Stefanini, sono stati squalificati per due mesi dal tribunale Nazionale Antidoping, in seguito al “caso Cannavaro”. La Juventus prende atto della sentenza, ma rimane ferma nella propria convinzione che i dottori Goitre e Stefanini abbiano offerto la massima collaborazione alle istituzioni sportive competenti. La società, pertanto, presenterà ricorso presso il TAS. In questo periodo l’incarico verrà ricoperto dal medico del Settore Giovanile, il dottor Marcello Valenti.

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Cannavaro: solo un errore formale, si va verso una ammenda al club

Fabio Cannavaro

Fabio Cannavaro

Fabio Cannavaro è risultato positivo a un test antidoping del 29 agosto, dopo che aveva inviato regolare richiesta di esenzione per aver assunto un farmaco (si tratterebbe di un antiallergico contenente cortisone) in condizioni di emergenza: era stato punto da un’ape. Nella richiesta però mancava un documento e il giocatore è stato comunque sottoposto a un test che è risultato positivo. La Procura del Coni ha diffuso la seguente nota: “In relazione a una richiesta di esenzione a fini terapeutici, inviata in base alla normativa antidoping, da parte di un tesserato della Federazione Italiana Giuoco Calcio, per somministrazione effettuata in condizioni di emergenza, il Comitato per l’Esenzione ai Fini Terapeutici (Ceft) del Coni ha richiesto, come previsto, con raccomandata A.R. l’integrazione, con certificato del medico che ha effettuato la terapia o del Pronto Soccorso, della documentazione inviata. Nel frattempo l’atleta è stato sottoposto a controllo antidoping con esito avverso. Pertanto, in base alle vigenti norme antidoping, il Procuratore Capo dell’Ufficio di Procura Antidoping, Ettore Torri, ascolterà quanto prima l’atleta e il medico curante. All’esito la Procura adotterà i provvedimenti del caso”. La società bianconera è tranquilla, convinta che la posizione del difensore verrà chiarita al più presto. In serata, le luci della sede della società sono rimaste accese fino a tardi, Cannavaro è arrivato prima delle 21 e poco dopo è stato interrogato dal capo della Procura antidoping Ettore Torri. Alle 21,50 Cannavaro ha lasciato la sede sorridendo. Alle 22.30 ha lasciato la sede anche Torri, dopo aver interrogato lo staff medico della Juve alla presenza del legale Michele Briamonte. Le decisioni di Torri sono attese per domani, al momento, l’ipotesi più probabile è che il giocatore non subirà squalifiche, non avendo responsabilità nell’accaduto, mentre è possibile che sia la Juventus a pagare con una sanzione pecuniaria. Ecco comunque la nota che era stata diffusa nel pomeriggio dalla Juventus: “In merito alla notizia relativa all´apertura di un’inchiesta della Procura Antidoping sul giocatore Fabio Cannavaro, il Settore Medico della Juventus precisa di aver agito nel rispetto delle prescrizioni sanitarie e delle regole deontologiche, intervenendo in via d´urgenza – nello scorso mese di agosto – in seguito all´aggravarsi del quadro clinico conseguente a una puntura d´insetto. In tale occasione venne attuata una terapia farmacologia indispensabile per prevenire eventuali complicanze, anche letali. Il giocatore e lo staff medico della Juventus saranno come di consueto a disposizione della Procura per chiarire quanto prima questa vicenda, compresi eventuali disguidi documentali”. Pare infine che la raccomandata inviata dal Comitato per l’esenzione sia regolarmente arrivata alla sede, ma erroneamente non sia mai stata aperta, e quindi visionata, dalla dirigenza bianconera. Copia della richiesta di esenzione presentata al Coni – precisa stasera la Federcalcio – era stata invece inviata per conoscenza dalla Juventus al professor Enrico Castellacci, medico della Nazionale, poco prima dell’arrivo di Cannavaro in ritiro per il doppio impegno contro Georgia e Bulgaria (le due partite sono state giocate, a Tbilisi e a Torino, rispettivamente il 5 e il 9 settembre scorsi).

(Credits: Gazzetta dello Sport)

Il "vespaio" su Fabio Cannavaro

Tuttosport

Tuttosport dell'epoca

Fabio Cannavaro, capitano della Nazionale campione del mondo, è risultato positivo all’ antidoping dopo la partita Roma-Juve del 30 agosto scorso. Il giocatore aveva assunto un farmaco (un cortisone) per evitare uno shock anafilattico (era stato punto a Vinovo il 28 agosto ) e la società bianconera aveva invocato regolare richiesta di esenzione, non completando però l’iter burocratico. Nella richiesta infatti mancava un documento e, in attesa di chiarimenti, il giocatore è stato sottoposto a test che è risultato positivo. Il farmaco era stato somministrato al giocatore dal medico Bartolomeo Goitre.

CONI: «In relazione a una richiesta di esenzione a fini terapeutici, inviata in base alla normativa antidoping, da parte di un tesserato della Federazione Italiana Giuoco Calcio, per somministrazione effettuata in condizioni di emergenza, il Comitato per l’Esenzione ai Fini Terapeutici (Ceft) del Coni ha richiesto, come previsto, con raccomandata A.R. l’integrazione, con certificato del medico che ha effettuato la terapia o del Pronto Soccorso, della documentazione inviata. Nel frattempo – prosegue la nota – l’atleta è stato sottoposto a controllo antidoping con esito avverso. Pertanto, in base alle vigenti norme antidoping, il Procuratore Capo dell’Ufficio di Procura Antidoping, Ettore Torri, ascolterà quanto prima l’atleta e il medico curante. All’esito la Procura adotterà i provvedimenti del caso»

FIGC: «Copia della richiesta di esenzione presentata al Coni era stata invece inviata per conoscenza dalla Juventus al professor Enrico Castellacci, medico della Nazionale, poco prima dell’arrivo di Cannavaro in ritiro per il doppio impegno contro Georgia e Bulgaria (le due partite sono state giocate, a Tbilisi e a Torino, rispettivamente il 5 e il 9 settembre scorsi). Lo staff azzurro aveva dunque verificato che era tutto a posto, come da richiesta dei medici della Juve» Continua a leggere