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Assemblea Juventus: votazione e conclusioni

Si aprono le operazioni di voto. Gli azionisti di Ju29ro si astengono sul bilancio, che passa grazie ai molti voti di Exor e Lafico, ma questo era scontato. Il Team vota contro l’azione di responsabilità verso il Cda proposta dal socio Bava. Tutti gli azionisti presenti votano contro, tranne Bava stesso e pochi altri. Si vota sulla composizione del nuovo CdA: ci sono due liste, una della Exor e l’altra dei libici. In pratica i componenti saranno 7, fuori Montali e Cobolli, dentro il libico Zentuti. Segue è il commiato di Cobolli: ricorda la marcia di luglio con lui scamiciato, ricorda i giocatori, soprattutto quelli fedeli che sono rimasti, ringrazia i dipendenti, gli azionisti, dice di essere grato ai piccoli azionisti e a chi ha sottoscritto l’aumento di capitale. Ha la voce piegata, sembra stia per piangere. Ricorda le famiglie di Alessio e Riccardo, deceduti così giovani qui a Vinovo. Infine dice: “Bisogna guardare al futuro. Lo dico a voi, ma anche a me stesso. Io, Cobolli, resterò juventino”. Si vota, finalmente, sulla composizione del Cda: esito scontato. Blanc interviene a supporto di Cobolli: “Grazie a lui, io Blanc sono cresciuto”. Salvadori saluta i partenti Montali e Gigli e ringrazia il presidente per l’ultima intervista al Guerin Sportivo, dove compare un elogio al lavoro della Triade. Saluta Montali, ma non gli augura buona fortuna vista la sua nuova mansione. Salvadori dà il benvenuto a Zentuti e si augura che almeno lui sia esperto di calcio. Blanc continua parlando di compattezza, di spirito e di concentrazione massima verso l’obbiettivo. Fassone confermato da Blanc ufficialmente per la parte commerciale. Blanc conferma che già quest’anno lui vuole vincere. Approvato il bilancio. Approvato il nuovo CdA e i Sindaci. Arriva ancora Bava. Per fortuna l’assemblea si conclude qui.

(Credits: http://www.ju29ro.it)

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Assemblea Juventus: repliche e controrepliche

Ore 15.40: Cobolli chiama la controreplica di Bava, che arriva in lieve ritardo, con Cobolli che dice: “Per un attimo avevamo sperato”. Bava riprende la parola ed attira il dissenso della platea, perché insiste nella questione stadio: lo stadio nuovo non serviva ed è inutile. Chiede, per questo, l’azione di responsabilità nei confronti del CdA tra i buuu dei presenti. Prevede problemi su tutto, dai mutui al leasing, fino ai debitori. Chiede se entrerà in società Lippi e quanto costerà. Blanc scuote vigorosamente la testolina. Bava insiste e contesta il fatto che la Juve non sappia, dal semplice verbale della GdF, l’importo della eventuale evasione e chiede apertamente che Lafico faccia un’opa sulla Juve.

Ore 15.45: Riprende la parola Salvatore Cozzolino: “Come si fa a dire che la gestione sportiva va bene? Signor Blanc, dire questo è un’offesa anche per noi abbonati. Secco ci sei?”. Sul processo di Napoli chiede: “Perché ritenete che non ci saranno problemi? Moggi e Giraudo saranno assolti?”. Risponde subito Cobolli : “No! Noi della Juve non saremo ritenuti responsabili, per questo siamo tranquilli”. Cozzolino continua riparlando della querela contro ignoti: “Adesso dite di voler difendere la Juve? E perché non l’avete fatto nel 2006?”. Questa volta, nessuna risposta da Cobolli. Cozzolino affonda il colpo, perseverando sul tema giudiziario: “Perché al processo Telecom non vi siete costituiti parte civile?”. Cobolli, dopo alcuni secondi di silenzio, dice che non ha nulla da rispondere. Continua a leggere

Assemblea Juventus: le repliche di Cobolli e Blanc

Ore 14.30: Iniziano le repliche della dirigenza, chiamata a dare risposte alle domande degli azionisti. Prende la parola Blanc. Sostiene che la mission della Juventus “non sarà completata fin quando non arriveranno nuovi trofei”. “Guardiamo avanti”. Il francese enuncia poi un suo intento: avvicinare le famiglie allo stadio, alla casa della Juve, la casa dei tifosi, concetti applicati in Inghilterra che Blanc vorrebbe applicare al calcio italiano. Passa poi alla questione stadio evidenziando che saremo i primi, in Italia, ad avere lo stadio di proprietà, con tutto ciò che ne conseguirà: sostenibilità, ricavi, core business attività sportiva; “less is more” è la risposta giusta e innovativa che anche in Europa ha fruttato risultati positivi. Risponde, poi, sul Main sponsor negoziato a marzo 2007, con la Juve in difficoltà e, quindi, non paragonabile con le negoziazioni precedenti. Afferma che “Siamo sul mercato per trattare il main sponsor 2011/12”.

Blanc, poi, dice:
1. Sportfive ha siglato con la Juve il contratto di naming rights più importante d’Europa. 62 palchi, 20 a Sportfive e 42 alla Juve, più 1 tribuna in gestione alla Juve e l’altra a Sportfive.
2. Conad si accollerà i costi di costruzione del parco commerciale ceduto dalla Juventus.
3. Lo stadio sarà ultimato fra 600 giorni , “non presentiamo plastico, non facciamo proclami diciamo solo che bisognerà vedere quello che succederà a 10 minuti da qui dove lo stadio cresce”.
4. “Abbiamo fatto un’asta e abbiamo avuto la possibilità di strappare condizioni vantaggiose dal bando ottenendo il prezzo migliore sull’acciaio”. “Cercheremo di operare in modo tale da non intaccare i prezzi dei biglietti che dovanno essere “populari”, perché sarà la casa dei tifosi della Juventus”. Continua a leggere

Assemblea Juventus: gli interventi dei piccoli azionisti

Cobolli Gigli e Blanc

Cobolli Gigli e Blanc

Riporto di seguito la cronaca della giornata come riportato dagli amici di http://www.ju29ro.it.

Ore 10.50: Presenze di rilievo ad ora: Blanc molto disponibile e sorridente con tutti, Cobolli, Alessio Secco, Sant’Albano, il Dottor Agricola e Roberto Bettega. Inizia l’Assemblea con la parola a Cobolli. Naturalmente assente Montali. Cobolli annuncia che ha appreso dai giornali del suo nuovo ruolo all’AS Roma, gli fa i suoi migliori auguri. Prende la parola Bergero per parlare del bilancio.

Ore 11:00: Bergero passa in rassegna i risultati sportivi della scorsa stagione, relazionando sul bilancio in termini di cessioni e acquisizioni di giocatori, poi passa ad esporre il progetto stadio. I permessi a costruire, per la parte commerciale del nuovo stadio, non sono ancora stati rilasciati. Annunciato l’aumento dei ricavi del 18% rispetto al precedente esercizio. I costi sono aumentati del 12%. I tanti infortuni portano un aumento degli introiti assicurativi. Risolto positivamente, inoltre, un contenzioso con il Comune di Venaria.

Ore 11:40: Bergero ha terminato. Cobolli passa ora alla discussione per all’approvazione del bilancio. E’ arrivato anche Marco Fassone. Cobolli invita gli azionisti a parlare attenendosi ai temi all’ordine del giorno, in tempi brevi. E’ invitato a parlare per primo l’azionista Borlenghi.

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Cinguettata: altri cambi in vista in casa Juve?

Giuseppe Gattino

Giuseppe Gattino

E’ una voce, e in quanto tale da verificare. Pare – ma le fonti sono abbastanza affidabili – che Giuseppe Gattino sia il prossimo a lasciare la Juventus. Torinese e juventino, è il direttore della comunicazione della Juventus dal novembre 2006. Giornalista professionista da più di un decennio, è direttore di Juventus Channel e di Hurrà Juventus, il mensile bianconero.  Uomo legato molto a Cobolli Gigli (alla Cristillin in particolare), si dice potrebbe essere sostituito dall’ex direttore di Tuttosport Giancarlo Padovan (voce raccolta da ambienti vicini al mondo ultras), uno dei più probabili candidati alla eventuale successione. Un altro che potrebbe lasciare la Juventus è inoltre Marco Fassone, responsabile del Commerciale della Juve, uomo Romy Gai (ex suo braccio destro, ne ha preso il posto dal 2006), che ha ricevuto una offerta dal Napoli, che però pare intenzionato a rifiutare. Pare ad ogni modo che – come anticipato nel precedente articolo – vi sarà un vero e proprio cambiamento di rotta nella strategia di comunicazione e non solo, con un Blanc “aggressivo”, più deciso a difendere la Juventus e a conquistare aggressivamente il mercato. Nei prossimi giorni ulteriori approfondimenti.

Fuori Cobolli Gigli, Blanc presidente esecutivo

Non è tutta colpa sua!

Non è tutta colpa sua!

La notizia è circolata ormai da ieri pomeriggio. Mi sono preso un pò di tempo per riflettere e buttare giù 2-3 considerazioni personali, spinto dalle vostre richieste via email. Da dove cominciare? Innanzitutto dai doverosi ringraziamenti, formali, come sempre in questi casi. Mettendo da parte per un attimo “Calciopoli”, sulla quale tornerò più tardi, posso dire che Giovanni Cobolli Gigli è stato un presidente sui generis, atipico, molto “televisivo”, presente in Lega, consigliere, uomo-immagine per le tv e tifoso sempre presente a vedere la Juventus in tribuna e a metterci la faccia nel pre e nel post-partita. Il suo compito, almeno da un punto di vista mediatico, l’ha svolto sufficientemente bene, assumendo di fatto il ruolo di “parafulmini” della Società, pronto a subire (era pagato per quello, per carità!) tutte le critiche degli ancora inferociti bianconeri che dalla cacciata di Giraudo & Moggi in poi hanno trovato in lui un bersaglio perfetto per la propria rabbia. Mai una parola fuori posto, una ottima dialettica (non me la sento di incolparlo di non aver parlato il “calcese”: Cobolli Gigli parla italiano, una lingua che non tutti comprendono, purtroppo.. ma che preferisco al Corvinese o al Moggese, per capirci), grande rispetto ed educazione con tutti. Certo, gli si imputano alcune gaffes o presunte tali (dalle foto con Moratti alle frasi sull’ispirarsi allo stile di Facchetti, fino ai “27 Scudetti”, ecc..), quel suo non rivelare mai niente di mercato (anzi, spesso ha detto il contrario, forse giocando un pò..) e quel suo essere “pacato” anche dopo aver subito gravi torti arbitrali, ma personalmente credo troppi castelli di carta si siano costruiti sul nulla. Queste sono  infatti semplicemente “parole”, e tali devono essere considerate. Così come lo sono il dichiarare di voler essere “simpatici”, o di voler creare e rispettare un “codice etico”, che sono entrambe precise direttive che il Cobolli ha semplicemente ereditato da chi l’ha preceduto. Piuttosto passiamo ai “fatti”: Calciopoli. La linea difensiva scelta, il ritiro del ricorso al Tar, l’atteggiamento conciliatore adottato subito dopo, il totale diniego della precedente gestione e quel voler rimarcare sempre un concetto di novità e trasparenza, portata a volte fino all’eccesso, non sono e non possono secondo me essere scelte a lui imputabili. Sono tutte conseguenze, queste, della strategia difensiva scelta dal club che, invece di combattere punto per punto e ribattere alle accuse (come avremmo preferito tutti noi), ha scelto la politica del patteggiamento, dell’ “accettiamo la pena, ma ora siamo cambiati e siamo diversi dai cattivi di prima, quindi voltiamo pagina e lasciateci in pace”. Una strategia, ripeto, che non credo sia nata con Cobolli Gigli, e che non credo nemmeno sia nata all’interno di un ambito esclusivamente sportivo. Non credo che un presidente appena eletto e senza “poteri” più grandi (come chessò un Sant’Albano) extrasportivi avesse insomma l’autorità e la forza da poter decidere, da solo, questioni così vitali (anche per il patrimonio della Società e degli azionisti, e mi riferisco a quelli “grandi”, con centinaia di milioni di euro in ballo). Erano probabilmente scelte “più grandi di lui”, un gioco a scacchi giocato nei piani alti. Continua a leggere