Posts Tagged ‘ crisi ’

Chievo vs Juventus 1-0 (…)

juventus chievoLa vittoria di mercoledì in Coppa Italia sul Napoli resta solo una parentesi. La Juventus non si riprende in campionato e va ko anche a Verona. Per la prima volta nella sua storia, il Chievo riesce nell’impresa di battere i bianconeri. Meritatamente per quello visto al Bentegodi. La squadra di Di Carlo gioca meglio per tutto il primo tempo e trova il gol partita con Sardo al 34’. Del Piero e compagni provano ad attaccare a testa bassa per tutta la ripresa ma senza mai impensierire Sorrentino, nonostante i tanti calci piazzati conquistati. Ora anche la classifica si complica. In attesa del posticipo del Napoli, la Roma batte il Genoa e opera il sorpasso. A sei giorni dallo scontro diretto in programma sabato a Torino.

LA CRONACA
Per l’inizio del girone di ritorno, Ferrara presenta subito la novità dell’ultimo minuto. Michele Paolucci, arrivato sabato a Torino, titolare insieme a Del Piero con Diego alle loro spalle. L’altra novità è quella di Buffon, nuovamente tra i pali dopo l’operazione al menisco. Dietro giocano Grygera, Cannavaro, Chiellini e Grosso. A centrocampo Marchisio, Felipe Melo e De Ceglie. La partenza è a mille all’ora e dopo neppure un minuto Buffon deve subito entrare in clima partita con una grande parata su Abbruscato. La sfida vive fin dall’inizio sul filo dell’equilibrio. I bianconeri cercano molto Paolucci che conferma tutte le sue doti di movimento e di protezione palla, tanto da riuscire a guadagnarsi spesso il fallo. I padroni di casa ci provano con trame manovrate e cercare le punte e gli inserimenti dei centrocampisti. Proprio su un’entrata di Rigoni, ci vuole un grande intervento di Felipe Melo per evitare guai.  Al 28’, il Chievo va in gol per un’autorete di Chiellini, ma il gioco è fermo per un netta trattenuta di Abbruscato sul difensore livornese rilevata dal guardalinee Copelli. Due minuti dopo, primo cambio obbligato. Grygera, ancora intontito dopo una botta al naso subita in apertura, lascia il posto a Zebina. Al 34’ il Chievo passa. Merito di Sardo che trova un angolo incredibile con un destro rasoterra da fuori area che non dà scampo a Buffon. La Juventus prova a reagire ma solo da calcio piazzato arrivano i pericoli. Tra angoli e punizione dal limite, i bianconeri ne conquistano a ripetizione, ma a parte qualche mischia davanti a Sorrentino non nascono grandi pericoli. Al riposo si va così con il Chievo avanti 1-0.  Ripresa. Si torna in campo con la stessa squadra e con la necessità di dover recuperare lo svantaggio. I bianconeri provano a imbastire azioni pericolose. Anche Chiellini si spinge spesso in avanti a dare il suo aiuto ma è dura arrivare dalle parti di Sorrentino. Ferrara si gioca anche la carta Salihamidzic, in campo per Grosso. Il Chievo si difende spesso in 11 e la Juve deve ricorrere ai calci piazzati per arrivare in area. Del Piero si prova dalla stessa posizione da cui aveva segnato la stagione scorsa, ma Sorrentino blocca. Angoli e punizioni dalle fasce non si contano più ma il pareggio non arriva. Granoche diventa protagonista in negativo. Dopo aver messo ko Grygera, costringe a bordo campo Zebina e Cannavaro, entrambi feriti al volto e costretti a rientrare con vistose fasciature. La Juventus continua a provarsi ma a parte la conquista dei soliti calci piazzati non riesce quasi mai ad arrivare dalle parti di Sorrentino. Ferrara si gioca il tutto per tutto mandando dentro Immobile al posto di Marchisio. Ma è il Chievo a farsi pericoloso con Pinzi, il cui tiro è respinto da Zebina. Con le ultime energie residue, i bianconeri si gettano in avanti per sfruttare anche i cinque minuti di recupero. Ma Sorrentino non deve mai intervenire il fischio di chiusura di Valeri sancisce una meritata vittoria del Chievo.

IL COMMENTO DI…
Lasciamo perdere, va.

TABELLINO
CHIEVO-JUVENTUS 1-0
RETI: 34’ pt Sardo.
CHIEVO VERONA: Sorrentino; Sardo (38’ st Frey), Mandelli, Yepes, Mantovani; Luciano, Rigoni, Marcolini; Pinzi; Abbruscato (41’ st Ariatti), Granoche (23’ st De Paula). A disposizione: Squizzi, Morero, Bentivoglio, Bogdani. All. Di Carlo.
JUVENTUS: Buffon; Grygera (30’ pt Zebina), Cannavaro, Chiellini, Grosso (13’ st Salihamidzic); Marchisio (38’ st Immobile), Felipe Melo, De Ceglie; Diego; Del Piero, Paolucci. A disposizione: Manninger, Legrottaglie, Giandonato, Rossi. All. Ferrara.
ARBITRO: Valeri di Roma.
AMMONITI: 15’ st Granoche, 19’ st Yepes, 23’ st Zebina, 29’ st Felipe Melo, 46’ st Ariatti.

(Credits: Juventus.com)

[nggallery id=20]

logo_small

Pubblicità

Non è in discussione!

Il progetto "va avanti"..

Il progetto "va avanti"..

A ribadirlo è stato oggi il Presidente Jean-Claude Blanc all’uscita da una riunione della Lega Calcio a Milano. Questo il virgolettato: «L’esito delle partite contro Inter e Bayern non cambierà nulla, andiamo avanti con il nostro progetto». Scontato, ma direi anche inevitabile.

Tre vittorie per tornare Juventus

Forza Ciro!

Forza Ciro!

Si chiamano Maccabi Haifa, Siena e Sampdoria le tre prossime avversarie della Juventus, ma avrebbero potuto essere anche Inter, Manchester United e Barcellona. Il momento è topico: servono 3 vittorie di fila per dimostrare di essere ancora in corsa. Non importa quale sia il modulo utilizzato, 4-4-2, 4-3-1-2, rombo, trapezio o qualsivoglia figura geometrica. Bisogna vincere, anche senza convincere del tutto. Non si vince dal 19 settembre e questo è purtroppo il dato che preoccupa di più il popolo bianconero. Senza, però, ricadere in facili isterismi alla “Ferrara è un incompetente”, “il mercato è fallimentare”, “Zanetti vale 2 Felipe Melo”, dico che paradossalmente da queste difficoltà potremo uscirne ancora più forti di prima. Ci mancano alcuni uomini chiave (San Del Piero e Marchisio su tutti) e Diego non riesce a trovare la dimensione giusta con la nostra casacca, ma le qualità ci sono e sono indubbie. Abbiamo iniziato la marcia stagionale con una serie di vittorie ottenute non giocando per come potremmo, il che significa che se Ciro riesce a trovare gli equilibri giusti e come dice Buffon si inizi “ad essere uomini veri” anche in campo e non solo negli allenamenti, riusciremo ancora a toglierci belle soddisfazioni. In campionato l’Inter è una spanna sopra, ma non perché sia più forte, ma semplicemente perché al momento è più “convinta”. Convinzione che i bianconeri possono riacquistare senza guardare troppo lontano e prendendo gli appuntamenti così per come vengono, detto terra terra “alla giornata”. Maccabi e Siena non dovrebbero essere avversari insormontabili (sgrat), mentre la Sampdoria credo che (torti arbitrali a parte), abbia raccolto tanto perché favorita da un calendario “amico”. Sotto, allora, con il Maccabi che deve lasciare a tutti i costi a Torino 3 punti Champions fondamentali. Al resto penseremo da dalle 23 di domani in poi.

Juventus vs Fiorentina 1-1 (e l'Inter se ne va…)

Ciro in difficoltà

Ciro in difficoltà

PRESENTAZIONE
All’inizio, la squadra di Ferrara si schiera così con Buffon in porta, difesa con Grygera, Cannavaro (anche lui al rientro), Chiellini e Grosso. Sissoko, Felipe Melo e Poulsen a centrocampo. Diego dietro le punte Amauri e Iaquinta. Occhi puntati su Felipe Melo, viola fino a pochi mesi fa. Tanti ex dall’altra parte: Marchionni e Zanetti in campo mentre Mutu è in panchina, a fianco del tecnico Prandelli, altro dal passato juventino.

LA CRONACA
Sissoko ha gran voglia di fare e per la troppa foga prende subito un giallo per simulazione. La Fiorentina parte guardinga ma al primo affondo passa: Jovetic fugge a sinistra e tocca per Vargas che insacca sull’uscita di Buffon. I bianconeri provano a rispondere con Poulsen ma il sinistro del danese è a lato. Sissoko pericoloso al 14’ con un’incursione centrale fermata da Gamberini. Un minuto dopo miracolo di Frey che si trova tra le mani una girata di Iaquinta. La squadra di Ferrara cresce con i minuti, Grosso diventa un’arma in più sulla sinistra e sul suo cross, Amauri e Iaquinta non trovano la deviazione vincente. E’ il prologo del pareggio che arriva puntuale al 19’. Bravo Poulsen nello smarcare Iaquinta, il cui tocco sinistro diventa un assist al bacio per Amauri che insacca il suo primo gol stagionale: 1-1. Al 23’ finisce la partita di uno degli ex: Marchionni esce infortunato e lascia il post a Santana. Il cambio, benché forzato, rianima i viola che riprendono a giocare come nei primi minuti. Buffon deve parare su un tiro da fuori di Jovetic. Nel finale ci prova ancora Vargas ma Buffon mette in corner. Al riposo, le due squadre vanno sull’1-1. Al ritorno dagli spogliatoi, i 22 trovano ad attenderli la pioggia, caduta copiosa per tutto l’intervallo. L’avvio è bianconero e Sissoko obbliga Frey alla parata, proprio nella stessa porta dove aveva trovato il primo gol bianconero due anni fa. Il maliano ancora in evidenza, di testa, su cross di Grygera, ma la difesa allontana e sul ribaltamento Jovetic mette fuori di poco. Ritrovato il gol, Amauri non vuole fermarsi e per due volte in pochi minuti impegna Frey di testa. Da un brasiliano all’altro: ci prova anche Felipe Melo di testa ma non trova la porta. Intorno al 20’ due cambi: Mutu per Jovetic e Camoranesi per Sissoko. Il maliano chiude con una buona ora la gara del suo ritorno. Prandelli si gioca subito anche la terza carta: esce l’autore del gol Vargas ed entra Pasqual. Ferrara cambia il volto alla sua Juve con De Ceglie al posto di Iaquinta. I bianconeri provano a sfruttare anche le palle inattive e Diego per poco non trova la traversa. L’ex Werder lascia subito dopo il posto a Trezeguet. Le due squadre non mollano e Gilardino sciupa un’occasione importante per i viola. Prima della fine non succede più nulla: finisce con un pareggio che accontenta tutti e nessuno. Continua a leggere