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La UEFA intervenga contro Adebayor.. (se sono sinceri nella lotta all'antisportività!)

AdebayorFinalmente si è definitivamente archiviata la partentesi internazionale, che mi vede sempre piuttosto sofferente (non amo guardare la Nazionale italiana, preferendo gustarmi un pò di calcio internazionale, e sono comunque assolutamente contrario allo spezzettamento delle qualificazioni nell’arco dell’intera stagione: per me è fondamentale – se ancora si crede nel valore di certe competizioni – racchiuderle in un arco temporale molto più limitato, magari durante l’estate o durante la sosta invernale. come avviene già in altri sports). Oggi ho perciò potuto gustarmi la “partitissima” della Premier: Manchester City vs Arsenal. Devo dire che raramente mi sono disgustato tanto dal comportamento in campo di un giocatore: Emmanuel Adebayor. L’ex Gunner, infatti, evidentemente col dente avvelenato verso i suoi ex compagni, si è reso protagonista prima di una serie di calcioni e sgomitate nei confronti dei giocatori londinesi, per poi suggellare una prestazione provocatoria oltre il tollerabile con una pedata (assolutamente volontaria a mio avviso) sul volto di Van Persie (che ha ancora il “buco” lasciato dai tacchetti). Ma non è tutto. Dopo aver realizzato solo soletto di testa il gol del 3-1 che ha di fatto chiuso il match, ha fatto 50 metri di campo per andare ad esultare come un indemoniato sotto la curva dell’Arsenal, impazzita di rabbia. Ecco, che a fine partita il “bollettino” del giocatore parli di un solo giallo (tra l’altro per l’esultanza: e non so neanche se a termini di regolamento sia stato corretto) fa male al calcio. Sono di parte e lo so: ma le 2 giornate ad Eduardo ancora bruciano (così come le 3 di Taylor). Da allora si è visto di tutto contro i Gunners: prima il “tuffo” di Rooney, il mancato rigore su Arshavin e l’espulsione farsa di Wenger nel big match contro lo United, e oggi quest’altra farsa. Morale della favola: va bene essere moralisti e severi, ma bisogna esserlo sempre, in ogni competizione, e a 360°, altrimenti si perde di credibilità. E per me la UEFA ha perso credibilità.

Guarda il bruttissimo video dell’esultanza.

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Ci risiamo: Rooney 2 – Eduardo 1.

RooneyHo cercato di “coprire” con diversi articoli la vicenda della simulazione di Eduardo contro il Celtic, e la conseguente squalifica di 2 giornate inflitta dalla UEFA al giocatore brasiliano-croato. Ero in cuor mio convinto che – seppur giusta in principio – il tutto si sarebbe rivelato una farsa e che a pagare sarebbe stato il solo attaccante dell’Arsenal, “usato” dalla UEFA per far capire di esistere, come spesso accade. Come ricorderete, il giorno dopo l’inquisizione di Eduardo, c’è stato Manchester United-Arsenal, con Rooney che si tuffa in area e ottiene un rigore. Io dico che si è tuffato, i media inglesi si sono spaccati a metà, Wenger è andato su tutte le furie, Eduardo si è messo a ridere e lui, il diretto interessato, ha dovuto giurare pubblicamente di essere “onesto” e di non essere un “tuffatore”. Vabbè, ci fidiamo. Ieri Inghilterra-Slovenia: altro giro, altro tuffo, con i britannici che vincono grazie ad un altro rigore dubbio (mmm..) fischiato sul centravanti inglese. Inchiesta pure a lui? Macchè.. Colpa di Eduardo. Avanti così.

Eccolollà! (cit.). Storia di una farsa da Eduardo tuffatore a Wenger espulso con scuse.

WengerEh, già. Sono sempre tifoso Arsenal, lo ribadisco e lo premetto. Ma la puntata numero 2 andava messa online, scusatemi. Se avete avuto il piacere di gustarvi Manchester United vs Arsenal in tv, avrete sicuramente visto 2-3 situazioni al limite del regolamento, se non oltre. Innanzitutto il gol del pareggio del Manchester United, avvenuto con Rooney che, toccato da Almunia, si lascia andare eccessivamente accentuando il tuffo. Il contatto c’è (così come però c’era anche in occasione del rigore di Eduardo.. e la volontarietà non c’entra in nessuno dei due casi), ma a mio avviso c’è pure l’intenzione del giocatore di accentuare il tuffo. E allora: prova televisiva e inchiesta UEFA anche per lui? Cosa cambia tra un rigore concesso generosamente ed uno concesso giustamente (anche se l’arbitro era a metà campo… c’aveva il binocolo?), se in entrambi i casi l’intenzione del calciatore è di indurre l’arbitro all’errore? Rooney si è chiaramente tuffato, ma altrettanto chiaramente Almunia l’ha toccato in scivolata bassa. Avesse tolto all’ultimo secondo le braccia, l’attaccante ex Everton sarebbe caduto senza contatto alcuno. Allora? Che si fa? Tutti contenti? Ancora: l’arbitro, con un arbitraggio “Old Traffordish” (cit. Wenger) non ha concesso un netto rigore su Arshavin atterrato da Fletcher. Lì niente prova tv? Lì l’arbitro può sbagliare? Cioè se sbaglia va bene ma se uno lo fa sbagliare no? Non è ipocrisia? E infine, a completare la frittata, a tempo scaduto, dopo che l’Arsenal aveva dominato il match ed era stato sorpassato nel punteggio grazie ad un incredibile autogol di Diaby, Van Persie realizzava il gol del 2-2. Ma veniva (giustamente) annullato per una posizione di fuorigioco di Gallas. Wenger allora, frustrato, colpisce una bottiglietta di acqua per la rabbia: il quarto uomo lo vede, lo segnala all’arbitro e, al 97′, ad una manciata di secondi dalla fine, arriva pure l’espulsione per il tecnico francese, assurda. Con beffa e sceneggiata successiva, perchè Wenger, incredulo, non sa dove andare (se negli spogliatoi, o se aspettare i restanti 20” di gara..) e l’arbitro non si dà pace finchè finalmente, e lo potete apprezzare in questa gif, il tecnico francese non si accomoda sopra l’area tecnica, tra i tifosi del Manchester United che, divertiti, lo applaudono. “Qui va bene?”, sembra dire. E’ dovuto intervenire Richard Bevan, capo del sindacato dei managers della Premier, per riuscire a strappare dal Keith Hackett le scuse ufficiali da parte degli arbitri al tecnico francese. Il tutto con l’Old Trafford che ricorda da vicino San Siro, per alcuni arbitraggi ormai scandalosi che si susseguono da anni. Date pure 2 giornate ad Eduardo, per carità. E 1 a Wenger. Ma finiamo sta pagliacciata, per favore.

Clicca qui per vedere la gif.

L'UEFA mette sotto inchiesta Eduardo: mi schiero controcorrente.

EduardoLo so, sono un tifoso dell’Arsenal, e probabilmente accusabile per questo di non essere oggettivo. Ma quello che sta succedendo ad Eduardo ha dell’incredibile, e mi andava di condividerlo con voi correndo il rischio. Prendetelo perciò come lo “sfogo” di un tifoso (sia dell’Arsenal che del giocatore). Cosa è successo: dopo un penalty molto dubbio (diciamolo pure: inesistente) concesso nel ritorno del terzo turno di qualificazione per la Champions League contro il Celtic, e dopo che l’Arsenal ha concluso la doppia sfida con 5 gol realizzati e 1 solo subito, la UEFA ha deciso ufficialmente di aprire una inchiesta contro l’attaccante brasiliano, reo di aver simulato e indotto all’errore l’arbitro. Questo, oltre ad essere pericoloso sotto diversi punti di vista (es. come si comporteranno gli arbitri d’ora in poi con il giocatore che l’UEFA ha etichettato come “tuffatore”?), e a turbare i Gunners alla vigilia del big match contro il Manchester United (ma questi sì, sono discorsi “da tifoso”, lo capisco), è anche una novità assoluta per il calcio: per la prima volta infatti si va contro la decisione dell’arbitro (che ha visto, giudicato penalty, e confermato l’impressione nel dopo-gara ai due allenatori), e la si “scavalca” a tavolino, condannando in una botta sola sia il direttore di gara che l’attaccante simulatore. Per la cronaca, il portiere del Celtic tocca il piede destro Eduardo, il quale accentua la caduta e forse la anticipa, tuffandosi. Non era rigore, ok, ma non è il primo e non sarà l’ultimo. Ma il calcio a volte è ipocrita: Martin Taylor, per il suo intervento assassino che costò la gamba proprio ad Eduardo, si beccò tre giornate di squalifica. Tre. Due meno di quante se ne becchò Nedved per aver schiacciato il piede a Farina, o Cassano per aver insultato e minacciato Pierpaoli; 1 meno di Zebina, che litigò con un addetto alla cartellonistica del Cagliari. Ora Eduardo rischia una squalifica di 2 o più giornate, magari 3 quante quelle scontate da Taylor. Quando in gara, se l’arbitro avesse fischiato correttamente, si sarebbe beccato un cartellino giallo, al massimo. Arbitro (tra l’altro uno che ha anche al suo attivo una Finale di Champions arbitrata, non l’ultimo arrivato) che naturalmente non verrà invece sanzionato. No, questo non è calcio, è ipocrisia. Intendiamoci: sono contro i simulatori pure io, ma – come giustamente detto da Wenger – se l’intenzione è realmente quella di combattere le scorrettezze, allora perchè non approvare una volta per tutte la moviola in campo, lasciando decidere al direttore di gara, in diretta, se concere o meno rigore? (ed eventualmente giallo all’attaccante?). Che senso ha convalidare un rigore inesistente e poi, dietro una scrivania, 10 giorni dopo, intervenire con un provvedimento disciplinare? Ed ancora: se passa il principio che anche l’arbitro può sbagliare e che una sua decisione può essere corretta “a tavolino”, perchè non farlo direttamente, in campo, correggendo e prevenendo l’errore più che punendo il furbo? Che senso ha aspettare? Serve solo a farsi belli e sceriffi dopo la figuraccia? Tra l’altro immagino come possa sentirsi Wenger, uno che da sempre si batte contro i bilanci in rosso dei vari clubs, che si ritrova a lottare contro squadre con passivi di 400 mln di sterline l’una, che quando prende un giocatore (es. Merida) da una “cantera” straniera sfruttando un cavillo giudiziario si vede condannato a pagare, mentre quando non riesce a tesserare un calciatore (es. Angel Di Maria), già acquistato, perchè in Inghilterra vige un assurdo regolamento per cui il permesso di soggiorno viene concesso solo a giocatori nel giro della Nazionale maggiore, è costretto a vederselo sfuggire verso paesi dove si accoglie chiunque senza distinzioni.. o magari verso la Spagna, dove gli Africani sono considerati “comunitari” (nella Liga)? Pensasse a questo, l’UEFA. Che sono queste le cose che rovinano il calcio, più di un tuffo (che c’è sempre stato e ci sarà per sempre). Oh, comunque gli attaccanti (e mi riferisco soprattutto ai vari Lavezzi, C.Ronaldo, Drogba, Lampard, Torres, Gilardino, ecc..) sono avvisati: la prossima volta che chiedete un rigore e non ve lo concedono attenti all’UEFA, e sperate che youtube oscuri in tempo i filmati.. Vi lascio con un video, sperando di non vedere più scene simili.. (o quantomeno sperando Eduardo non sia il solo a dover pagare per tutti, perchè una squadra, il Celtic, non accetta di perdere sul campo).

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