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La "fotomoviola" di Bologna vs Juventus

Tre episodi in analisi questa settimana: il gol di Candreva, quello annullato a Felipe Melo e il rosso diretto di Raggi. Iniziamo.

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Come si può notare dalla fotosequenza, il tocco di mani di Del Piero non c’è. Lo stop è di ginocchia, e la palla non tocca mai le braccia del capitano bianconero. Vi faccio inoltre notare la posizione di Moras, il n. 18 del Bologna. E’ a un metro e mezzo da Del Piero, e vede frontalmente lo stop. Lui più di tutti avrebbe potuto vedere una irregolarità, ma non lo fa. Così come non lo fanno nè Guana (il 14 qui sotto), nè Raggi (84, sopra).

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L’unico che alzerà il braccio sarà Portanova, cmq di spalle a Del Piero, quindi non attendibile (diciamo che è un gesto praticamente automatico). Anche dopo il gol, nessun giocatore del Bologna protesterà per il tocco di mani. Le polemiche, al solito, nascono tutte dopo, come visto col Genoa. Passiamo ora al gol annullato a Felipe Melo. L’arbitro fischia perchè ravvisa un fuorigioco di Del Piero giudicato in posizione “attiva”.

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Il pallone invece finirà dietro, e l’accorrente brasiliano insacchera di destro a Viviano battuto. Decisione che ci può stare. Chiudiamo rapidamente mostrando il motivo del rosso diretto a Raggi.

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Un intervento da dietro, con la palla lontana, e dritto sulla gamba di Felipe Melo. Un raptus di follia di Raggi a tempo quasi scaduto. Molto simile a quello dell’andata, quando a fine gara rischiò di spezzare una gamba a Marchisio, non venendo in quel caso punito.

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La fotomoviola: non era rigore, però dateci un taglio!

Cominciamo subito dalla posizione di Del Piero:

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E’ regolare, come risulta chiaramente da questa diapositiva (il buon Gasperini cambi moviolista). Passiamo quindi rapidamente al motivo del rigore:

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Purtroppo questa è l’unica inquadratura “laterale” di Sky, l’unica che permetta di vedere il contatto. Già, perchè se si fanno vedere 4-5 replay tutti frontali, in nessuno di questi si potrà vedere cosa succede dietro al sedere di Del Piero, evidentemente non trasparente. Ad ogni modo, zoommando sull’inquadratura lontana, il contatto, come si può notare, c’è, ed è fra il ginocchio destro di Papastathopoulos e il tallone sinistro di Del Piero. Detto questo, ma non c’era bisogno di fotomoviola, è chiaro che sia un metro fuori dall’area, e che non fosse rigore.

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Ultimo fotogramma dedicato alla veemente reazione dei rossoblù che – come si vede dal contributo esclusivo – hanno assalito l’arbitro Mazzoleni in 50, spingendolo, indicando tutti la posizione di Del Piero fuori dall’area, schiaffeggiando il capitano della Juve per simulazione, ecc ecc… Vero? No? Dite che si vede Dainelli sconsolato (allargherà le braccia a dire “non è possibile!”) e Bocchetti che guarda con aria schifata Papasthatopoulos? Sarà un montaggio..

Però tanto è bastato a mezza Italia, da Gasperini a Preziosi passando per gli immancabili (non sia mai!) Mourinho e Serse Cosmi per parlare di tuffi, gomblotti (aridatece Biscarde!), stile Juve e sistema Moggi. E per dire che Del Piero avrebbe dovuto dire che era fuori area (quando neanche il difensore greco se n’è accorto in diretta).

Cabaret.

La fotomoviola di Juventus-Bologna

Commento

Rigore netto non concesso alla Juventus sullo 0-0: Chiellini viene servito in area dagli sviluppi di un calcio di punizione e Raggi lo placca evitandogli il contatto col pallone. Come potete vedere il difensore bianconero non usa le braccia, e la cintura è unicamente del bolognese.

Commento

Cross per Di Vaio, Molinaro in ritardo cerca di intervenire da dietro e appoggia il braccio destro sulla nuca di Di Vaio, che cade. Il rigore ci può stare, nonostante la caduta sia eccessiva e i piedi siano già pronti alla caduta. Poco fair play di Di Vaio, ma ripeto il tocco c’è.

Commento

Contatto molto dubbio e di difficile interpretazione di Molinaro in area. Questo è il momento del contatto: il difensore bianconero è sbilanciato dopo il salto e ha gli occhi chiusi perchè pensa ad un contatto con Vigiani. Non vede assolutamente la palla, che gli carambola sul dietro della spalla. Per me non è rigore.

Commento

Segna un gol nel finale del primo tempo il Bologna, ma l’arbitro annulla giustamente per offside. Gran bel fischio e fermo immagine con dedica a Papadopulo e Sconcerti.

Commento

Amauri lanciato a rete da un lungo passaggio di Molinaro fa a sportellate con Britos e cade a terra. Sky non mostra replay, quindi è ingiudicabile. Non sarebbe ad ogni modo stato un fallo da rosso diretto perchè, come si può notare, anche se la sportellata inizia prima (quando i due sono soli) al momento del presunto contatto (che imho non c’è) Portanova ha recuperato. Ad ogni modo non sembra fallo.

Commento

Entrata killer nel finale di Raggi su Marchisio. Piede nettamente a martello sul ginocchio del centrocampista della Nazionale: ci poteva stare il rosso.

Genoa vs Juventus 2-2 (due gol annullati ai bianconeri, uno regolarissimo)

Genoa vs JuventusLA PARTITA:
Dopo tanti anticipi, questa volta la Juventus è chiamata a chiudere il 5° turno, primo infrasettimanale della stagione. Rispetto alle altre quattro gare, tutte vinte, Ferrara cambia il modulo e opta per un 4-3-3 con Camoranesi schierato sulla stessa linea di Amauri e Iaquinta. A centrocampo solita linea a tre con Marchisio, il rientrante Melo e Poulsen. Dietro Grygera, Legrottaglie, Chiellini e Grosso. Buffon tra i pali, con Chimenti in panchina a causa di un acciacco che ha fermato Manninger. L’avvio bianconero è strepitoso e al primo affondo arriva il vantaggio. Fuga di Marchisio a sinistra, centro basso, finta di Camoranesi e destro a incrociare di Iaquinta che trova in gol nella stessa porta dove aveva segnato lo scorso anno. Il Genoa fatica a reagire e i bianconeri hanno gioco facile a controllare e per poco non raddoppiano con due azioni in fotocopia di Amauri che anticipa tutti di testa su altrettanti calci piazzati dalla sinistra. I padroni di casa, mai pericolosi, trovano il pareggio alla prima occasione: cross di Sculli da sinistra e perfetto stacco aereo di Mesto che non dà scampo a Buffon. La Juventus non ci sta e torna subito in avanti. Camoranesi si procura un angolo e subito dopo una punizione che non danno esito ma che costringono i padroni di casa a restare rintanati nella propria tre quarti. Prima nel riposo non succede più nulla. Negli spogliatoi si va con un 1-1 che sta stretto ai bianconeri per quanto visto. Ripresa. Si riparte con una novità: Crespo per Floccari nel Genoa. La ripresa si apre nel segno di Marchisio. Il giovane torinese prima salta Rossi e impegna Amelia, poi pesca Iaquinta da solo a centro area, ma l’attaccante tergiversa convinto di essere in offside e il portiere rossoblu salva ancora. Gasperini fa entrare anche Papastathopoulos al posto di Modesto e, subito dopo, Kharja per Milanetto. Ma è ancora Juve con Camoranesi che prima smarca Iaquinta davanti ad Amelia e poi mette alto di testa su angolo. Sui calci piazzati, i bianconeri hanno quasi sempre la meglio. La Juve che conduce il gioco, il Genoa ci prova con una botta da lontano di Sculli che trova Buffon attento e piazzato. I bianconeri trovano anche il raddoppio con Iaquinta, ma l’assistente Papi annulla ingiustamente per un fuorigioco che non c’è. Oltre il danno arriva anche la beffa. Dall’altra parte del campo, Crespo salta e di testa supera Buffon. Ferrara perde Marchisio e al suo posto mette dentro Giovinco per tentare di riagguantare una partita in cui i bianconeri si trovano ingiustamente a rincorrere. Entra anche Trezeguet per Amauri e la scelta è azzeccata. Il francese prima innesca Chiellini per un altro gol annullato. Poi pareggia di testa su sponda proprio del difensore toscano. E’ il 41’ e la gara è ancora aperta a ogni soluzione. Giovinco ci prova in contropiede ma il risultato non cambia più. Finisce con un 2-2 che sta stretto ai bianconeri. E non solo per il gol ingiustamente annullato a Iaquinta quando la gara era tutta nelle mani della squadra di Ferrara. Ora è primato diviso con l’Inter, ma da Genova la Juventus esce con tante convinzioni in più.

IL COMMMENTO DI MIRKO NICOLINO:
Fare un’analisi della partita prescindendo dal gol regolare annullato a Iaquinta sul risultato di 1-1. Sarebbe cambiata tutta la storia della partita e credo proprio che il Genoa, in netta difficoltà nella ripresa avrebbe potuto subire tranquillamente il colpo del KO. Così non è stato e sul ribaltamento di fronte è il Genoa ad andare in vantaggio. Partita pesantemente condizionata, ma come noi ben sappiamo siamo mal visti dal resto dei tifosi italiani proprio perché “la Juve non muore mai”. Qualunque altra squadra sarebbe andata in balìa dell’avversario. Noi ci siamo rialzati e abbiamo portato a casa un pareggio preziosissimo. Certo per come è andata la partita, l’impegno dei ragazzi e la preparazione tattica perfetta del duo Maddaloni-Ferrara, ci mancano due punti in cascina. In campo con un 4-3-3, i bianconeri non hanno mai sofferto realmente il 3-4-3 di Gasperini che in casa è sempre stato micidiale. Non è un caso che i gol del Genoa siano venuti entrambi da cross in cui è stata evidente la disattenzione della difesa. Ho buone ragioni di pensare che con l’esperienza in campo di Cannavaro, almeno una delle due marcature genoane si sarebbe evitata. Detto questo, il centrocampo a tre ha tenuto benissimo, con Poulsen che almeno nel primo tempo ha dato il suo apporto, e con Melo e Marchisio davvero super. La nota preoccupante è stato Grosso che è stato quasi asfaltato da Mesto per tutti i 90 minuti. Archiviata la pratica genovese, guardiamo subito avanti, poiché domenica ci aspetta un Bologna da prendere con le pinze e un impegno decisivo con il Bayern in Champions. In attesa della coppia “magca” Alex-Diego.

IL COMMENTO DI ANTONIO CORSA:
Provo a mente fredda a cancellare la rabbia e a fare una analisi semi-lucida sulla partita pure io. Come al solito ho acceso la tv alle 20:45, quindi mi son subito ritrovato con la formazione sbattuta in campo senza prepartita. Con mio stupore (ma vi assicuro che era stupido pure Gasperini, che per 20′ ci ha capito ben poco e continuava a direi ai suoi di cambiare posizione) ho notato immediatamente che il modulo non fosse, come potevo forse inizialmente pronosticare, un 442 classico.  Ma Camoranesi era altissimo, sulla linea degli attaccanti. E dalla parte opposta Marchisio sembrava un centrocampista “inglese”, pronto cioè a giocare a tutto campo e ad inserirsi prontamente senza palla (o con la palla) puntando dritto la porta. Ci ha capito poco, dicevo, anche l’allenatore (quello “esperto” e rosicone) dei Grifoni, che ha subito messo Rossi in marcatura a uomo (l’avevate mai visti così?) su Camoranesi, e con Bocchetti che andava a turno a raddoppiare sui nostri attaccanti, che avevano dinanzi 3 difensori (più Rossi a uomo su Camoranesi) e Modesto e Zapater preoccupati più di coprire e fare le diagonali che di costruire gioco. Gli unici due dei loro che hanno disputato una buona partita sono stati Mesto (che – purtroppo – ha fatto prendere la targa a Grosso per tutta la partita) e Sculli (che veniva sempre servito nei rinvii e con lanci lunghi perchè fisicamente era l’unico che se la giocava col proprio avversario, Grygera, e cercava perciò di puntarlo sempre). Nella Juventus invece ho visto i primi 25′ stellari giocati da Felipe Melo (un muro invalicabile), un piglio da grandissima squadra, tanta voglia di giocare e di correre, di mettere la gamba, di sacrificarsi. Anche dopo il gol iniziale, avvenuto dopo 6′ (terzo assist di fila di Camoranesi, dopo i due piazzati col Livorno, questa volta senza neanche toccare palla). Al 31° loro hanno pareggiato proprio con Sculli che va via sulla sinistra e mette in mezzo per Mesto, che anticipa Grosso. Si era visto da subito: i pericoli arrivavano da loro due. Ma la Juventus ha giocato benissimo, dicevo, ed ha chiuso il primo tempo lottando, con Iaquinta e Amauri che hanno sbagliato tre gol clamorosi per andare sul 4-1, e non ci sarebbe stato nulla da dire. Nella ripresa, altra mossa a sorpresa di Ferrara, che sposta Camoranesi al centro e ridisegna un 4312 con Poulsen a destra e Marchisio a sinistra, a supporto. Ed ennesima trappola difensiva dell’ “esperto” Gasperini che piazza subito Bocchetti a uomo su Camoranesi e Milanetto a uomo su Melo liberando Rossi e passando alla difesa a 4, con l’innesto di Papastathopoulos. E’ un 4141 con due marcature a uomo a tutto campo. Champagne! La Juve atleticamente regge benissimo, loro meno. Al 22° del seconto tempo Gasperini, l’ “esperto”, ha già finito i cambi. Al 29° il primo “fattaccio”, con Iaquinta che va in gol ma l’arbitro annulla per un fuorigioco che non c’è. Capovolgimento di fronte e Crespo mette dentro un bel cross di Mesto (ancora in ritardo Grosso). La partita rischia di prendere una brutta piega per noi, e il colpo psicologico rischia di pesare. Ma Ferrara tira fuori un’altra sorpresa per il collega rosicone e ridisegna un nuovo modulo (facendo entrare Giovinco per l’infortunato Marchisio), il 4321. E subito Gasperini a mettere Rossi a uomo su Giovinco e Bocchetti a uomo su Camoranesi, con Milanetto sempre su Melo. E sono 3. Dopo aver sostituito Amauri con Trezeguet, arriva prima il gol di Chiellini, annullato, poi quello del francese, che fissa il risultato sul 2-2. Oggi non parlo dei singoli (Marchisio lo avete visto tutti): oggi parlo dell’allenatore. Il “giovane” ha dato una lezione di calcio all’ “esperto” rosicone. E guadagnato definitivamente la mia stima. Altro che camaleonte solido…

IL MIGLIORE IN CAMPO:
Ma quanto sta crescendo Claudio Marchisio partita dopo partita? Credo di non fare torto a nessuno dicendo che lui (con De Rossi) sia il presente e il futuro del centrocampo italiano. Difende, attacca, salta l’uomo, confeziona assist: questo ragazzo ormai sa fare proprio tutto. Da capolavoro l’azione che porta al 1° gol di Iaquinta: sombrero a Marco Rossi (nel secondo tempo umiliato anche con un “elastico”), sgroppata di 60 metri e passaggio preciso che grazie alla finta (stupenda) di Camoranesi manda in gol il numero 9 bianconero. Basterebbe questa azione ad incornoare il centrocampista piemontese, ma nel secondo tempo fa ancora di più diventando davvero incontenibile nel fianco destro genoano. Siamo proprio sicuri che, rientrando, Sissoko riuscirà a strappare il posto a Claudio?

TABELLINO:
GENOA-JUVENTUS 2-2 (1-1)
RETI: 6’ pt Iaquinta, 31’ pt Mesto, 30’ st Crespo, 41’ st Trezeguet.
GENOA: Amelia; Biava, Moretti, Bocchetti; Rossi, Milanetto (22’ st Kharja), Zapater, Modesto (17’ st Papastathopoulos); Mesto, Floccari (1’ st Crespo), Sculli. A disposizione: Scarpi, Esposito, Palacio, Palladino. All. Gasperini.
JUVENTUS: Buffon; Grygera, Legrottaglie, Chiellini, Grosso; Marchisio (31’ st Giovinco), Felipe Melo, Poulsen; Camoranesi, Amauri (37’ st Trezeguet), Iaquinta. A disposizione: Chimenti, Zebina, Caceres, De Ceglie, Salihamidzic. All. Ferrara.
ARBITRO: Saccani di Mantova.
AMMONITI: 12’ st Bocchetti, 30’ st Iaquinta, 36’ st Felipe Melo, 49’ st Rossi

LA FOTOMOVIOLA

(Credits: per la cronaca Juventus.com)

La fotomoviola: scippati!

Altro giro, altra fotomoviola. Cominciamo subito col gol annullato a Iaquinta: le immagini.
IMAGE3 Come evidenziato in diretta persino da Bergomi e Caressa (è come quando vai da un notaio.. loro che interpretano una moviola pro-Juve è come una certificazione ufficiale, tanto è rara!), non pare esserci fuorigioco. Il piede di Biava infatti è al di là della linea (tracciata da Sky) e tiene in gioco l’attaccante bianconero. Il guardalinee comunque, avendo la visuale invertita a quella della foto, vede solo Iaquinta e Chiellini e Biava è  completamente coperto, ed è forse per questo che fischia offside (perchè come si vede è perfettamente in linea). Sarebbe stato il gol del 2-1. Un minuto dopo segna il Genoa. Ma continuamo col secondo gol annullato alla Juve, di Chiellini dopo un controllo di Trezeguet. Le immagini:
Anche qui.. Probabilmente si tratta di qualche centimetro, 3-4 (dovete guardare il ginocchio destro del difensore e probabilmente la spalla o la testa di Trezeguet.. auguri!),  ma anche qui il guardalinee, nonostante sia coperto da Trezeguet, alza la bandierina. Una riflessione per entrambe le situazioni: ma non si era detto dopo il “caso Milito” che in caso di dubbio non bisognerebbe fischiare? volete farmi credere che il signor Papi fosse certo in entrambe le occasioni? (io sono ancora qui a misurare i pixel..). Cioè in questa occasione..

era difficilissimo giudicare (quindi non diamo colpe al guardalinee che, nonostante non fosse coperto, non poteva essere certo quindi “ha fatto bene nel dubbio a lasciare giocare”), mentre nelle due precedenti era chiarissimo tutto (nonostante fosse come detto coperto) al punto da arrivare subito e con fermezza il fischio? Però.. Chiudiamo col gol della Juventus…
Tutto regolare. Come si vede dal primo fermo immagine Chiellini (che colpirà la palla di testa per Trezeguet) è assolutamente in gioco, e lo pure il Francese, tenuto in gioco in alto da un difensore del Genoa. Dal secondo fotogramma si può invece apprezzare come il difensore passi la palla all’indietro verso David. Quindi tutto regolare.

Insomma.. anche in questa giornata un favore all’Inter e un torto (l’ennesimo a Genova..) alla Juve. Parità, e tutti felici e contenti..

Un errore al giorno…. toglie il medico di torno!

Spesso mi viene detto da amici, anche bianconeri: “Far notare gli errori commessi in favore dell’Inter è da piagnina. Ti vuoi comportare come loro?”. Al che di solito la risposta scatta automatica: “Cioè mi stai chiedendo se piangendo e lamentandomi mi piacerebbe ricevere in dono dai Re Magi uno Scudetto e vederne togliere 2 all’Inter? Magari mandandoli in B e prendendo uno tra Milito ed Eto’o? Di più: è un sogno erotico!!”.  Battute a parte so naturalmente che non bastano 2-3 immagini postate in questo piccolo blog per far cambiare il.. (come si chiamava?) “sentimento popolare”, però il mio lo faccio uguale. Calciopoli ha cambiato tutto, ragazzi. Le moviole contano molto più delle prove, quindi vado avanti anche questa settimana, senza nulla voler togliere alle altre cose belle viste al Meazza, delle quali parlerò ugualmente, e non è una contraddizione.

milito

C’è poco da commentare, il gol del 2-0 è in evidente fuorigioco. Agli atti. Nonostante Bergomi in telecronaca abbia al solito sentenziato (prima della moviola eh, lui già sa!”) come fosse regolare (ma farlo tacere ogni tanto no? Almeno a Mediaset Premium c’è la “telecronaca del tifoso”, che si chiama volutamente così perchè fatta da tifosi..). Vorrei comunque parlare – come detto – anche delle cose belle viste.  Una, in realtà. Ma bella: l’Inter Campus. Commovente davvero vedere 300 bambini provenienti da 19 diversi paesi del mondo (molti dei quali strappati dalla strada) sfilare nello stadio al ritmo di musica (ok, era l’inno dell’Inter e non mi risulta particolarmente orecchiabile.. ma a loro sì, e va bene così), ballare, cantare, sorridere, dare il 5 ai campioni visti in tv e vivere un sogno così. Sono iniziative belle, che non hanno bandiere, e che vanno apprezzate perchè il calcio, che pure tanto ci appassiona, è e resta un gioco.. e tale deve restare, fotomoviole o meno.

inter campus

Parlando della partita, che ho visto a sprazzi (mi son bastati i primi 5′, come a tutti..), i due gol iniziali presi dal Napoli sono davvero imbarazzanti. Nel primo Bogliacino resta sulla linea di porta quando sin dai Pulcini ti insegnano a salire subito (se ti metti sul primo palo devi salire subito, o annulli il fuorigioco…), e ne tiene in gioco addirittura tre. Nel secondo, Zuniga (che ci fa a sinistra?) invece di portare sull’esterno Maicon lo fa accentrare, gli fa prendere un caffè e gli fa servire un bell’assist a Milito, che di questi tempi non sbaglia (si lo sò, era fuorigioco: lo abbiamo già detto). Davvero tutto molto brutto, imbarazzante.. forse è davvero il caso (non vorrei farmi i fatti dei partenopei, ma è evidente) di cambiare allenatore.. E comunque l’Inter avrebbe vinto anche senza regali. Ma li accettano sempre, anche quando sono di cartone! E poi, come filosofeggiato a Controcampo.. “Il gol è in fuorigioco ma l’Inter meritava e non è giusto focalizzarsi su questo errore”. E allora cambiamo discorso, su! O si rischia di fare figure come quelle della Lega Calcio, che nel suo sito ufficiale aveva postato questa classifica, poi corretta.

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Parliamo allora brevemente delle altre partite.. che dire.. il Milan si conferma squadra da UEFA (chissà se Galliani si sarà portato dietro una radiolina con la musica della Champions..), la Roma coglie un bel pareggio a Palermo (complimenti a Ranieri che ha saputo raccogliere i cocci di una squadra scoppiata e ridarle dignità) e la Fiorentina spegne i sogni di gloria della Samp, durati pure troppo. Delle altre al momento ci importa poco. Domani sarà una giornata importante per noi. Incrociamo le dita.

La fotomoviola di Juventus-Livorno (c'era un rigore su Iaquinta..)

Ormai è un appuntamento fisso, quindi anche oggi non poteva mancare. I due gol bianconeri sono entrambi regolarissimi, con Iaquinta prima e Marchisio poi serviti col contagiri da Camoranesi. La protesta più grande del primo tempo avviene al 45′, con Giovinco steso da Moro che si guadagna un giallo: prima Candreva e poi Lucarelli protestano vivacemente con l’arbitro per un presunto fallo non fischiato dalla parte opposta, e negli spogliatoi l’attaccante ex Torino è talmente arrabbiato da prendersela persino con un cameramen Sky. La fotomoviola vi mostra come non ci fosse assolutamente fallo. Da notare Bergomi come abbia parlato di “una trattenuta” (poi smentito da Caressa), e di come De Grandis lo abbia più volte definito fallo (smentito da Mauro). Salvati in corner.

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C’è comunque anche un rigore per la Juventus. Iaquinta è fermato così in area da Diniz che, superato, alza il braccio e fa cadere Iaquinta. Anche in questo caso, neanche a dirlo, il duo di Sky prima dice che “non è fallo perchè Diniz era immobile in area e non ha in alcun modo provocato la caduta” e poi è costretto a ricredersi dopo questa inquadratura.

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Insomma.. anche oggi niente furti. Sarà per la prossima.

L'Inter pareggia con una mano….. dell'arbitro!

Nella prima foto potete notare la distanza tra Stankovic e Dani Alves al momento del pallonetto (che, come vedete, avrebbe messo Messi davanti al portiere). A voi il giudizio.

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La fotomoviola di Juventus-Bordeaux (e stavolta? che si dice?)

Altro giro, altra fotomoviola. Ve l’avevo promesso che sarebbe diventato un appuntamento fisso… ed eccoci qui. Primo gol di Iaquinta. Passaggio splendido di Cannavaro che lo mette davanti al portiere. Regolare.

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Non altrettanto si può dire del gol del pareggio di Plasil. Vedete da soli..

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Facile facile questa sera. Ma la mettiamo lo stesso agli atti. Per curiosità posto anche uno screenshot del fallo (o presunto tale) di Felipe Melo dal quale è scaturita la punizione. Il brasiliano ha protestato e anche Buffon a fine gara si è lamentato. Non si vede granchè ma è uno zoom dalla parte opposta del campo, visto che di replay neanche a parlarne…..

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La fotomoviola di Lazio-Juventus: anche stavolta non c'è niente..

E’ vero, specie dopo Calciopoli il nostro sogno erotico è ormai diventato vincere con gol in fuorigioco, dubbi, rigori inesistenti e sviste arbitrali. Per il solo gusto di sentir ripetere quell’espressione che ora va tanto di moda e che è diventata un dogma: “sono errori in buonafede, l’arbitro può sbagliare”. Goduria. Però ogni tanto è bello pure mostrare la verità. Provo a farla illustrando i tre episodi contestati del match. Si comincia con un rigore chiesto (per la verità senza troppa convinzione, tanto è vero che si chiarisce subito) da Mauri su Chiellini, che lo butta a terra in area. Dai replay si evince chiaramente come sia il centrocampista laziale a trattenere il difensore bianconero con la mano destra (guardate la maglia del difensore Azzurro come cambia forma, allungandosi) e a trascinarlo giù con se. Non c’è niente.

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E veniamo al gol della Lazio: innanzitutto non si tratta di un gol annullato, perchè il fischio avviene 4-5 secondi prima del tiro decisivo. Ciò premesso, diciamo pure che al momento della punizione di Kolarov c’è Diakitè, in alto, che è in offside (come si nota dalla prima immagine). Ma andiamo oltre. Nella seconda è possibile apprezzare il contatto che sicuramente c’è tra Cruz e Legrottaglie (c’è sia una spinta sia un intreccio di gambe, che fanno perdere l’equilibrio al difensore bianconero). Notate anche l’arbitro, che è vicino e soprattutto ha la visuale libera, e fischia immediatamente dopo il contatto facendo pure gesto con la mano di aver visto una spinta. Nella terza figura infine è possibile apprezzare come Legrottaglie fosse nettamente davanti a Cruz, in anticipo sulla palla, e come quindi la spinta risulti decisiva (perchè senza di essa la palla l’avrebbe gestita il buon Nicola).  Non conta infine la “volontarietà” di fare fallo di Cruz, ma l’effetto ottenuto dal suo calcio. Insomma situazione chiara, cristallina, con l’arbitro che – ben posizionato e senza nessuno davanti – vede e fischia chiaramente il contatto tra i due, e concede punizione per la Juventus. Non è un “fallo di mischia”, non è un “fischio partito”, ma voluto e – come documentato – corretto.

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Come potete vedere dalla prima foto, David Trezeguet è al di là di tutti. Vero? Così han detto chiaramente Bergomi e Caressa, almeno. E quello in basso a destra??

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Insomma anche stavolta tanto rumore per nulla. Sarà per la prossima!