Posts Tagged ‘ Franco Ceravolo ’

Franco Ceravolo: "Se la Juve mi richiamasse sarebbe un onore…"

franco ceravoloVi propongo, grazie alla segnalazione dell’amico Fracassi di Juvemania, un pezzo della lunga intervista rilasciata ieri a Fausto Sarrini del quotidiano La Nazione da Franco Ceravolo, DG dell’Arezzo Calcio.

«La Juve? Sbagliai a dimettermi, ma era un momento particolare, quando cadde in disgrazia e finì in B. Difficile comunque che torni con questa dirigenza; se cambierà qualcosa e mi richiamassero sarebbe un onore: come farei a dire di no? Ma in questo momento voglio pensare solo all’Arezzo, dove voglio portare a termine nel miglior modo possibile il progetto, con la promozione in B. Conto almeno in due anni di farcela».

«La mia amicizia con Luciano Moggi? Non la rinnego. Con Luciano capita di sentirci, da amici. Lui è competente, un intenditore. Ma ora penso solo alla mia carriera, a fare bene dove lavoro».

«Riccardo Maniero? (classe ‘87, cartellino della Juventus, in goal anche nell’ultima e vittoriosa trasferta di Benevento) potrà restare ancora in amaranto? Tra qualche giorno mi incontrerò con Roberto Bettega per parlare della questione. Spero comunque che Riccardo rimanga ancora con noi: se non sarà così, l’Arezzo incasserà una certa cifra».

«Il Siena? Se ne dicono tante, ma a me affascinano certe sfide, come partire da qualche gradino più sotto per arrivare in alto. Ed è quello che spero di fare con il club amaranto».

«All’Arezzo ci sono arrivato dopo l’esperienza al Queen’s Park Rangers in Inghilterra. Ho lavorato poi per il Livorno centrando la promozione. Potevo restare, ma avevo l’occasione di andare al Bologna, che poi non si è concretizzata. Pensi che ad Arezzo doveva venire mio figlio (come team manager, ndACB)…ed alla fine sono arrivato io!”

La mia opinione su Franco è nota. Che dire.. sarebbe davvero un bel passo in avanti verso un riassetto societario di livello.

Pubblicità

Juve, riporta a casa Franco Ceravolo!

ceravoloSi trova benissimo, ad Arezzo. Fa il Direttore Generale. Ha ricevuto in dote un mandato di cinque anni, avendo carta bianca per tutto ciò che concerne la gestione tecnica. La squadra è quarta in classifica in Lega Pro, anche se potrebbe fare di più con la rosa che ha a disposizione. A novembre è arrivato anche la scelta, piuttosto impopolare ad Arezzo, dell’esonero del tecnico Semplici in favore di Galderisi. Ha messo a segno qualche colpo interessante nel mercato, Franco, e continua ad osservare soprattutto i giovani, la sua specialità. Assolto (è bene ribadirlo, visto che siamo in Italia) nel processo GEA, già Chief Scout del QPR e DS del Livorno (il ritorno in A è soprattutto merito suo), Franco non è certo una persona che deve dimostrare il suo valore. Ovunque abbia operato nella sua quasi trentennale carriera, da Crotone (8 campionati vinti sino alla B, da consulente) alla Roma, al Torino, al Napoli, alla Pro Patria… è riuscito sempre a lasciare una eredità straordinaria grazie a colpi di grande livello. I “fatti” parlano più di mille parole, per lui. Calabrese purosangue, è stato collaboratore, fra gli altri, di Luciano Moggi, alla Juventus, per tredici anni. Direttore dell’area tecnica. Straordinario talent scout, osservava i giovani migliori in giro, e li portava a Torino. Semplice a dirsi, difficilissimo a farsi.

Il mio lavoro alla Juventus è sempre stato solo di una mansione tecnica, ovvero quella di scegliere i ragazzi giovani da acquistare per il settore giovanile e la prima squadra: peraltro sono stati anni di immense soddisfazioni, visto che tanti giocatori da me scelti sono diventati colonne portanti della squadra o semplicemente hanno trovato le loro fortune in altre società. Non sono mai stato un procuratore, sono stato responsabile dell’area tecnica della Juventus: con la Gea non c’entravo nulla, ma ho solo scelto per tutta la mia carriera giocatori giovani e fatti crescere. Da Gattuso, preso a Perugia ed ora sappiamo che giocatore è diventato, a finire alla nuova leva come Criscito, Marchisio, Giovinco…“.

Si ferma per modestia. Ma l’elenco potrebbe continuare con Palladino, Brighi, De Ceglie…

Con la Juventus si sente spesso. Chiede giocatori per il suo Arezzo (abbiamo ancora giovani interessanti…). Tra una chiacchierata e l’altra, alla Juve gli avrebbero proposto di tornare. Dopo che i due si erano allontanati perchè Franco era imputato (assolto, mi scuserete se lo riscrivo!) nel processo GEA. Si separarono l’anno della B, subito dopo Calciopoli. Lui passò a Lo Spezia, che si salvò, ricorderete, proprio con la vittoria in casa della Juve all’ultima giornata della Serie B. Ci prova, la Juventus. Per lui sarebbe pronto un ruolo da consulente esterno. Se ne parla già da qualche settimana, ma la situazione è in stallo. Franco, giustamente, pretenderebbe carta bianca come aveva con Moggi. Più “spazio”, meno rigidità, meno burocrazia. E’ un talento, oltre che un talent scout. Da non sottoporre al giudizio universale di tanti CdA..

Secondo voci raccolte dall’entourage di Moggi, rimasto in buoni rapporti con Ceravolo, la trattativa esiste veramente, ma alla fine non si dovrebbe concretizzare. Troppi nodi da sciogliere. Ma la presenza di Roberto Bettega potrebbe risultare decisiva. Lo pensa anche Michele Criscitiello di Sportitalia, che in un articolo conferma la possibilità. Sarebbe il secondo vero “colpo” di mercato di questa “nuova” Juventus dopo l’acquisto di Bobby-gol e un mattone fondamentale per la ricostruzione dell’assetto societario.