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Finale Europeo U-19: Ucraina vs Inghilterra 2-0

UcrainaPRESENTAZIONE:
Ultimo atto dei Campionati Europei U-19: di fronte i padroni di casa dell’Ucraina e la favorita Inghilterra (assieme alla Spagna favorita assoluta della vigilia). Le due squadre si erano già affrontate nella fase a gironi pareggiando 2-2 (doppietta di Petrov per gli Ucraini e gol di Lansbury e Gosling per i britannici). Per l’Ucraina tornano a disposizione il regista Rybalka e l’attaccante Kaverin, importantissimi. Per l’Inghilterra Mattock dall’inizio per Murphy, deludente contro la Francia. Queste le formazioni:

1 Levchenko (p)
19 Chaykovskiy, 2 Kushnirov, 4 Kryvtsov, 3 Partsvaniya
8 Petrov,
9 Garmash, 15 Rybalka, 14 Shakhov
7 Korkishko, 17 Kaverin

7 Welbeck
16 Bennett, 11 Lansbury, 10 Delfouneso
8 Drinkwater
4 Gosling
3 Mattock, 18 Briggs, 5 Walker, 2 Trippier
1 Steele (p)

LA PARTITA:
Si comincia con un minuto di silenzio per ricordare “Sir” Bobby Robson, ex allenatore dell’Inghilterra (anche U-19). Dopo 5′, così come successo contro la Serbia, è subito l’Ucraina a passare in vantaggio: corner di Korkishko, Gosling – ancora lui – si fa trovare in area e al volo di destro insacca su dormita generale degli inglesi. La partita è bruttina, e stenta a decollare. L’unico altro episodio degno di nota avviene al 17′ quando Gosling pesca in area Delfouenso con un bellissimo lob, il n.10 inglese insacca di testa anticipando il portiere (goffo come sempre) Levchenko uscito a farfalle e insacca, ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Al replay sembrava regolare (davvero sfortunata con gli arbitri l’Inghilterra). Al 46′ giallo a Mattock per proteste. La temperatura è molto sopra i 30°, e i ritmi sono bassissimi. Ci pensa Korkishko ad infiammare i 25.000 dell’Olympiyskiy Stadium di Donetsk al 50′ segnando direttamente su calcio di punizione. Gli inglesi proveranno timidamente a recuperare, senza riuscirci.

MVP DEL TORNEO:
Denys Garmash, centrocampista ucraino che ha realizzato i due gol che hanno steso la Serbia in Semifinale e il gol dopo pochi minuti che ha piegato l’Inghilterra. Probabilmente non diventerà un fenomeno, ma merita di essere eroe almeno per un giorno.

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Europei U-19: Spagna vs Serbia 1-2 (Osservato Iago Falquè)

San MartinPRESENTAZIONE:
Seconda gara del Gruppo B del Campionato Europeo U-19 in svolgimento in Ucraina tra la Spagna, vincitrice di 4 delle ultime 7 edizioni e grande favorita anche in questa edizione, e la Serbia di Ljajic. Nella prima gara la Spagna contro la Turchia, senza lo squalificato Fran Merida, aveva recuperato con Iago Falquè un gol di svantaggio e poi San Martin si era reso protagonista del gol del definitivo 2-1. La Spagna di mister Luis Villa si è schierata con De Egea in porta; difesa composta da Morgado, Rochela, Pulido e Perez; centrocampo con Oriol playmaker basso, il capitano Jordi e Sielva (partono da lui tutte le azioni); in avanti San Martin unica punta con il nostro Iago Falquè a sinsitra e Fran Merida a destra, dietro di lui. La Serbia ha risposto con Kirovski in porta; in difesa Blagojevic, Medojevic, Crnoglavac, Miljkovicc; a centrocampo Matic, Djuricic, Aleksic, Milanovic; in attacco Milic assieme al talentuoso Ljajic.

LA PARTITA:
Nel primo tempo si è visto il solito possesso palla orizzontale della Spagna, che ha fatto vedere pochissimo la palla ai Serbi. Il gol arriva in apertura dopo 6′ grazie al centravanti San Martin: palla messa in mezzo da Iago che scavalca tutti, Pulido effettua un controcross dentro per Oriol che di testa in tuffo colpisce il palo, la palla giunge all’attaccante del Celta che insacca di opportunismo dopo una respinta di Kirovski. Al 18′ ancora Spagna vicinissima al raddoppio con Fran Merida che riceve da Sielva subito dentro l’area di rigore ma spara su Kirovski. Al 22′ angolo della Serbia battuto da Ljajic con il playmaker spagnolo Oriol che di testa anticipa il suo attaccante ma colpisce in pieno la traversa sfiorando l’autogol. La Serbia si rende pericolosa solo sui calci piazzati, sfruttando la superiorità fisica. E’ proprio da una punizione battuta da Ljajic che arriva infatti al 35′ il gol del pari, su papera del portiere dell’Atletico Madrid De Egea che non trattiene respingendo sui piedi di Milanovic che ringrazia e fa 1-1. Al 44′ si vede finalmente Iago che tira violentemente col sinistro da posizione decentrata ma non trova la porta.

Secondo tempo non trasmesso da SportItalia causa perdita del segnale dal satellite. Il gol del definitivo 2-1 è comunque arrivato al 51′ con ancora i soliti Ljajic e Milanovic protagonisti: corner battuto dal fantastista serbo e stacco dell’altissimo centrocampista che anticipa tutti e insacca.

I SINGOLI:
Parlando dei singoli, limitatamente al primo tempo, ho visto una grande partita di Sielva che è stato il vero ispiratore di ogni azione, bene anche capitan Jordi. In avanti ha destato grande impressione il centravanti del Celta Vigo San Martin, alto ma al tempo stesso dotato di ottima tecnica individuale. Un pò deludenti i due giocatori più attesi: Iago e Fran Merida (meglio il gioiellino dell’Arsenal del nostro juventino). Nella Serbia in evidenza il fantasista Ljajic, l’unico in grado di accendere la luce per la sua squadra.

L’OSSERVATO SPECIALE:
Naturalmente non poteva che essere il nostro Iago Falquè. Gioca come al solito solo col sinistro, e di tecnica. Per tutto il match ha giocato largo a sinistra cercando costantemente l’uno contro uno e il cross in mezzo. 3-4 buone conclusioni. Ma è apparso piuttosto in ombra, peggio di altre volte.