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I risultati dei bianconeri con le Nazionali

Felipe MeloNon c’è stata solo Italia nel sabato dei bianconeri impegnati con le rispettive Nazionali per le qualificazioni ai Mondiali sudafricani. Oltre agli juventini azzurri, sei dei quali in campo contro la Georgia (Buffon, Cannavaro, Chiellini, Camoranesi, Iaquinta e Legrottaglie), hanno giocato anche Poulsen e Tiago nella sfida tra Danimarca e Portogallo, terminata 1-1. Non è andata bene all’Uruguay di Caceres, sconfitto dal Perù per 1-0, mentre è terminata 2-2 la gara tra Slovacchia e Repubblica Ceca, che ha visto Grygera impiegato per novanta minuti. Nella notte, a Rosario, il Brasile di Felipe Melo ha superato 3-1 l’Argentina, staccando così il biglietto per il Sudafrica. Sono riuscito a vedere due partite, ieri notte. Quella tra Perù ed Uruguay, nella quale però il nostro Càceres non era nè tra i titolari (Gargano, Lugano, Godin e Fucile i 4 dietro) nè in panchina, ed era dato per “indisponibile”. I Peruviani, in uno stadio Nacional (di Lima) strapieno all’inverosimile, dovevano vendicare il 6-0 rimediato all’andata a Montevideo, anche se, ormai ultimi in classifica (con soli 7 punti in 14 partite fino a quel momento); i Celesti dell’Uruguay, sesti in classifica a 2 punti dall’Equador, dovevano invece assolutamente vincere per cercare di scavalcare i “gialli” e accedere a quel quinto posto che significa spareggio contro un’altra selezione nord-Americana per accedere ai prossimi Mondiali di SudAfrica 2010. E’ andata male ai compagni di Càceres (assente per l’Uruguay, tra gli altri, la stella Forlan. Zalayeta al solito non convocato), che a 5′ dalla fine si sono fatti infilare clamorosamente uscendo sconfitti (partita mostruosa di Vargas della Fiorentina, per il Perù. Mostruosa!). A parziale consolazione, forse, la contemporanea sconfitta dell’Equador contro la Colombia, che mantiene a 2 il distacco dal quinto posto. Ma si fa sempre più dura, quasi impossibile. La seconda partita che ho visto è invece quella tra Brasile e Argentina, a Rosario (la città di Messi), giocata in un clima infuocato (stadio pieno già 4-5 ore prima del match). L’Argentina ha cominciato come suo solito a metterla sulle provocazioni e sulla rissa, ma il Brasile è rimasto calmo, e dopo mezzora era già avanti 2-0: il primo gol è stato di Luisao, lasciato completamente solo in area dopo una punizione di Elano; il secondo è stato un rimpallo “alla Inzaghi” di Luis Fabiano solissimo anche in questo caso davanti al portiere dell’Argentina. Davvero troppo ingenui e leggeri dietro gli uomini di Maradona. La partita si è chiusa virtualmente allora anche se l’Argentina, con un grandissimo gol di Datolo (quello del Napoli), ha cercato di riaprire l’incontro. E’ arrivato però meritato il terzo gol di O’Fabuloso (assist straordinario di Kakà, una cosa da cineteca!) e tutti a casa. Per Melo una partita sufficiente.

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