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Don Fabio il SudAfricano..

CapelloDopo aver visto l’ennesimo trionfo dell’Inghilterra, che ha strapazzato ancora la Croazia (9 gol a 2 tra andata e ritorno), squadra che l’aveva estromessa dall’ultimo Europeo, credo il nostro caro vecchio Don Fabio meriti un post celebrativo tutto suo. Ha iniziato prendendo i Leoni inglesi al minimo storico, eliminati da EURO2008, col pubblico furioso e i media che bombardavano ogni giorno le strapagate stars della Premiership che avevano prodotto un tale flop. Non è stato facile, all’inizio: uno straniero ad allenare la squadra degli inventori del football era difficile da digerire per tutti, e infatti non sono mancate le solite stupide accuse di catenaccio, di difensivismo all’italiana, di calcio noioso. Tanto che, ad un certo punto, lo stesso Capello dichiarò che per i propri ragazzi era preferibile giocare in trasferta piuttosto che in casa, dove erano costretti a subire i fischi e la pressione, giudicati a priori prima ancora di scendere in campo. Sembra passata una vita, invece stiamo parlando di meno di un anno fa. Queste nel frattempo le gare disputate per qualificarsi ai prossimi Mondiali 2010 di SudAfrica:

06-09-2008 – Andorra 0 – 2 Inghilterra
10-09-2008 – Croazia 1 – 4 Inghilterra
11-10-2008 – Inghilterra 5 – 1 Kazakhstan
15-10-2008 – Bielorussia 1 – 3 Inghilterra
01-04-2009 – Inghilterra 2 – 1 Ucraina
06-06-2009 – Kazakhstan 0 – 4 Inghilterra
10-06-2009 – Inghilterra 6 – 0 Andorra
09-09-2009 – Inghilterra 5 – 1 Croazia

I numeri parlano da soli: 8 vittorie su 8, 31 gol segnati e solo 5 concessi. Un trionfo. Alla faccia del catenaccio e dello “straniero”. Fabio è diventato un lord. Grandissimo.

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Semifinale Europei U-19: Francia vs Inghilterra 3-1 (dts)

Brahimi contrastato da DrinkwaterPRESENTAZIONE:
Prima Semifinale dell’Europeo U-19 tra la sorpresa, la Francia, e una conferma, l’Inghilterra. Entrambe le formazioni giungono alla fase ad eliminazione diretta imbattute. Inghilterra favorita per i bookmakers, ma Francia che, come ho già avuto modo di osservare, è squadra di buona fattura con ottime individualità. La vincente si giocherà il titolo contro Ucraina o Serbia.

16 Pillot (p)
3 Corchia, 14 Peybernes, 5 El Kaoutari, 12 Makonda
13 Boudebouz, 15 Guilavogui, 4 N’Diaye, 18 Brahimi
9 Riviere, 11 Gueye

7 Welbeck
10 Delfouneso, 11 Lansbury, 12 Murphy
4 Gosling, 8 Drinkwater
16 Bennett, 18 Briggs, 5 Walker, 2 Trippier
1 Steele (p)

LA PARTITA:
Francia padrona del centrocampo in avvio grazie alla coppia di centrali dalle doti fisiche straordinarie per questi livelli formate da N’Diaye e Guilavogui, molto fisici. Il gioco si sviluppa soprattutto sulla sinistra dalle parti di Brahimi, vera stellina della manifestazione. L’Inghilterra, molto più tecnica a centrocampo, fatica a trovare gioco e per tutto il primo tempo riesce ad arrivare alla conclusione solo su punizione. Il primo gol arriva meritato in apertura dopo 8′ con Brahimi che riceve largo a sinsitra, si accentra, doppio passo a superare Walker e palla comoda comoda in mezzo per Gueye che in diagonale di sinistra insacca. Davvero un bel giocatore il n.18 francese di proprietà del Rennes, destinato a mio avviso ad una bella carriera. Al 35′ punizione dal limite battuta per l’Inghilterra ed erroraccio dell’arbitro che vede un fallo di mano in barriera ed estrae il giallo sbagliando uomo: il tocco era stato di Peybernes, già ammonito proprio in occasione del fallo di punizione. Sugli sviluppi della stessa, al 37′, è proprio il gioiellino dell’Arsenal a trovare una sassata dal limite che si insacca nel sette e porta il risultato in parità. La Francia sente il colpo psicologicamente, ma il risultato non cambia e si va al riposo. Nel secondo tempo la Francia sostituisce Guilavogui, irruento e già ammonito, con Le Tallec, un attaccante, passando ad un modulo con tre attaccanti e due mezzepunte col solo ‘Diaye a proteggere la difesa. Dopo un paio di azioni pericolose non conretizzate dalla Francia, è l’Inghilterra, al 60′, a mostrare finalmente le doti tecniche superiori dei suoi centrocampisti con Drinkwater che chiede e ottiene un uno-due al limite dell’area con Welbeck (piede educato nonostante la stazza) e di sinistro impegna Pillow che con un miracolo devia in corner. Al 63′ l’Inghilterra sostituisce un negativo Murphy, mai visto, con Joseph Mattock (tatticamente non cambia nulla) mentre la Francia ridisegna la squadra con Partouche, esterno destro di centrocampo, che prende il posto dell’autore del goal Gueye. E’ un 442 con Partouche a destra, N’Diaye e Boudebouz in mezzo e Brahimi a sinistra, e con Riviere e Le Tallec in avanti. In pratica la formazione vista contro la Spagna. Al 64′ è Welbeck che si vede in area: finta, controfinta dalla sinistra e tiro-cross fortissimo messo in mezzo dagli sviluppi del quale ancora Lansbury impegna Pillow. Un minuto dopo è ancora il centravanti dello United protagonista: chiede e ottiene un uno-due con Lansbury al limite dell’area, riceve in area ma viene anticipato da Peybernes (in maniera regolare secondo il direttore di gara). L’azione prosegue con la palla che giunge a Delfouenso praticamente a due passi dalla linea di porta, ma l’arbitro interrompe per fuorigioco: la regia Ucraina non ama le moviole, ma ad occhio il fuorigioco non sembrava esserci, essendo stato l’ultimo tocco del difensore. Altro errore grave dell’arbitro ai danni dell’Inghilterra, penalizzata abbastanza quest’oggi. Al 73′ la possibile svolta del match: Corchia, già ammonito, stende Drinkwater al limite dell’area (infortunandosi anche ad una spalla) e  viene espulso lasciando la Francia in 10 per i restanti 20 minuti circa, con Partouche che scala a fare il terzino destro. La punizione è ancora una volta battuta da Lansbury, il migliore dei suoi, che impegna un ottimo Pillow che devia in tuffo. Tra il 76′ e l’81’ tre cambi: escono Welbeck e Briggs per l’Inghilterra ed entrano Ranger e Hoyte; nella Francia entra Nelson per Peybernes. L’Inghilterra, forte della superiorità numerica, cercherà invano fino alla fine dei regolamentari il gol della vittoria, che non arriverà. Si va ai supplementari. Pronti via ed è subito gol: Mattock chiede palla in area, la riceve, gran controllo, tiro, ennesimo miracolo di Pillow e palla respinta che giunge sui piedi di Delfouenso, fino a quel momento da prendere a schiaffi, che diventa – miracolo del calcio – l’eroe di giornata. E lo diventa ancora di più quando, sul finire del primo supplementare, riceve in area e salta come birilli prima il numero 5 francese, poi il portiere, realizzando un gol da fenomeno quale viene dipinto. Francia eccessivamente penalizzata dal rosso, e Inghilterra che si sveglia in tempo per aggiudicarsi la Finale. Il calcio sa essere spietato, lo sappiamo.

I SINGOLI:
Nella Francia da segnalare l’ottima prova di Pillow, il portiere, autore di una grande partita. Un altro giocatore che conoscevo e che mi aveva impressionato è Corchia, terzino destro (nonostante indossi la casacca numero 3) molto offensivo che ama inserirsi, sovrapporsi e andare al cross. Oggi non una grande partita per lui, bloccato molto in difesa. Tra l’altro ha rimediato un doppio-giallo al 70′ e un infortunio alla spalla (che non sembra grave). Giornata storta. Interessante a sinistra Makonda, terzino sinistro di colore molto rapido, attento in difesa. Buoni anche i due centrocampisti centrali, N’Diaye (ricorda Desailly) e Guilavogui (più simile al nostro Sissoko), entrambi con una stazza impressionante per i pari-età. Infine mi hanno impressionato il mancino (ma gioca a destra per lasciare la corsia sinistra a Brahimi) Boudebouz, molto tecnico e completo e naturalmente la stella assoluta Brahimi. Da apprezzare il sacrificio diRiviere, centravanti “alla Iaquinta”, un motorino perpetuo sempre a cercare la profondità, pronto a fare a spallate e a fare reparto da solo. Ha giocato poco ma è da seguire anche l’esterno destro Partouche, rapidissimo, già visto altre volte. Nell’Inghilterra gli unici due ad impressionarmi sono stati il centravanti Welbeck e Lansbury: il primo è un centravanti di colore di proprietà del Manchester United che ha già trovato spazio (specie in F.A. Cup) nei Red Devils l’anno scorso, il secondo è un trequartista centrale “moderno” (gran tiro, buona corsa, tanto movimento.. alla Gerrard, per capirci) di proprietà dell’Arsenal di Wenger. L’altra stella della squadra, Delfouenso, è da prendere a schiaffi per 90′ ma nel supplementare decide il match con due gol. Che dire: i giocatori di classe sono quelli capaci proprio di imprese simili. Evidentemente lo è davvero.

MIGLIORE IN CAMPO:
Nel primo tempo, specie in avvio, è stato ancora una volta Brahimi a salire in cattedra per la Francia. Un assist davvero bello per lui e tante giocate di classe. L’impressione, ogni volta che tocca palla, è che possa costituire un “danno” per le difese avversarie. Cala nel secondo tempo, ma lascia comunque il segno. Per la Francia bene anche Pillow, il portiere, autore di 2-3 interventi salva-partita. Nell’Inghilterra, come detto, i migliori sono Lansbury e Wellbeck, davvero bravi quest’oggi. E naturalmente Delfouenso.