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Passaparola!

Sol Campbell

Sol Campbell

Stamattina dal lavoro ho aperto rapidamente l’edizione online del Corriere dello Sport e ci ho trovato un articolo shock: “Sol Campbell, 35 anni, ex difensore di Tottenham, Arsenal, Portsmouth e Notts County, attualmente svincolato, sarebbe in trattative con la Juventus per un ingaggio a gettone. A rivelarlo è il quotidiano inglese Daily Mail, secondo cui il club bianconero vorrebbe prenderlo a gennaio”. Poco dopo apro Tuttosport per cercare conferme e trovo: “Sol Campbell alla Juve. Ad affermarlo è il tabloid inglese Daily Mail, secondo cui il 35enne difensore, in trattativa con il West Bromwich Albion, potrebbe essere tentato da un contratto a gettone con i bianconeri”. Incuriosito, allora, appena tornato a casa sono andato subito a visitare il sito del Daily Mail (uno di quelli che, più alla ricerca di gossip e notizie di questo genere, uso consultare quasi quotidianamente) e trovo subito l’articolo su Campbell. Effettivamente entrambi i siti hanno di fatto tradotto la notizia, più o meno alla lettera. L’unica parte che non hanno tradotto è l’inizio: “Juventus have been linked with a shock move for Sol Campbell. The 35-year-old is said to be in talks over a long-term move to West Bromwich Albion, but could be tempted to the Italian giants on a pay-as-you-play deal. Reports on the Continent say Juventus want to sign him in the January transfer window and will give him the stage to push for a recall to the England squad”. In pratica loro dicono che l’hanno letto da noi, e noi che lo abbiamo letto da loro. Ma questa stron****… alla fine.. chi se l’è inventata?

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Benvenuto Fabio!

Benvenuto

Ufficiale: Pavel Nedved si ritira

Nedved«Ho deciso di non accettare nessuna delle offerte che ho ricevuto nelle ultime settimane e di mettere fine alla mia carriera di giocatore.  Voglio dedicare tutto il mio tempo alla mia famiglia, a mia moglie e ai miei figli. Ringrazio tutti i tifosi per il sostegno che mi hanno mostrato sempre durante tutta la mia carriera.». Questo il virgolettato lasciato oggi sul suo sito ufficiale. Dopo una lunga estate che lo ha visto accostato a club di Italia, Inghilterra, Stati Uniti ed Arabia Saudita, Nedved, che celebrerà il suo 37° compleanno domenica, mette perciò la parola fine alla telenovela dell’estate.

Ufficiale: Almiron in prestito annuale al Bari

AlmironUfficializzato ieri il passaggio di Sergio Almiron al Bari del neo proprietario texano Tim Burton. Nel pomeriggio, fino alle 17:30 circa, il DS del Bari Perinetti è stato a colloquio con Alessio Secco per definire la strategia: l’Argentino subito, con la formula del prestito, e – per quanto riguarda l’altro obiettivo dei pugliesi, Yago Falquè – un mezzo accordo da perfezionare la prossima settimana nella quale verranno ascoltati il parere del giocatore spagnolo e del suo procuratore Josè Segui (il ragazzo ha offerte anche dall’estero). Da parte nostra non resta che augurare buona fortuna ad Almiron, sperando possa farsi valere con i biancorossi.

Zanetti vs Secco: con chi stai?

Vi ho fornito una cinguettata su una voce di corridoio che circola a Torino, seguita dalla versione ufficiale di Alessio Secco. Oggi c’è la replica di Cristiano Zanetti. Avete avuto modo di sentire tutte le campane. Dite la vostra: avete un sondaggio e i commenti a disposizione.

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Zanetti alla Fiorentina: la versione di Alessio Secco

Alessio SeccoCome forse saprete, il giocatore aveva un contratto in scadenza nel giugno 2010. Subito dopo l’inizio del ritiro, a Pinzolo, ci sono stati dei contatti tra il procuratore del giocatore, Carlo Pallavicino, e la dirigenza bianconera. La richiesta del giocatore toscano era di un triennale per una cifra compresa tra il milione e mezzo e i due milioni; la Juventus proponeva un annuale o al massimo un biennale. E’ allora che si è inserita la Fiorentina di Pantaleo Corvino, che ha offerto al giocatore un triennale. Il giocatore perciò, visto il rifiuto della Juventus di adeguarsi all’offerta Viola, ha chiesto a Secco di essere ceduto e la Juventus ha deciso di liberare il giocatore e incassare quasi 2 milioni di plusvalenza dalla sua cessione, con il conseguente reintegro (già, perchè di fatto era fuori rosa) di Poulsen.

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La campagna acquisti bianconera che non è finita sui giornali!

No, non sto parlando di Diego, Felipe Melo, Cannavaro e Càceres. Di loro hanno già parlato tutti i giornali, e ne abbiamo discusso tutti ampiamente, con schede, controschede, sondaggi, partite osservate, ecc.. No, mi riferisco ad altri sei giocatori: Zebina, Camoranesi, Trezeguet, Salihamidzic, Tiago e Zanetti. Non sottovalutiamoli: si tratta di 6 calciatori che sanno giocare a calcio, ma veramente. Zebina ha dimostrato in Spagna che quando è in forma fisicamente ha pochi rivali in Italia (il solo Maicon, imho) sia in fase difensiva che soprattutto in fase offensiva; Camoranesi ha ribadito ancora una volta di essere in grado di decidere delle partite – anche importanti – con prestazioni fenomenali; Trezeguet, tornato a disposizione, dopo 10 anni di Juve non deve dimostrare più niente a nessuno; Salihamidzic, oltre ad essere un fenomenale uomo-squadra e re dello spogliatoio, è anche un buon giocatore, intelligentissimo, in grado di giocare nella stessa partita da terzino sinistro e poi esterno destro di centrocampo, per finire come ala d’attacco; Tiago, svincolato da compiti difensivi e dal dover tenere la posizione per coprire Sissoko, ha finalmente cominciato a far vedere di cosa è realmente capace; C.Zanetti infine.. beh.. ormai credo abbia dimostrato il suo valore a tutti, è inutile pure che aggiunga qualcosa. Se a questi 6 acquisti aggiungiamo un Giovinco che pare ritrovato (non tanto come “colpi”, quanto come voglia.. la partita contro il Real è stata esemplare, sotto questo punto di vista, dato che ha difeso su Guti e si è sacrificato come raramente si vedere fare ad un giocatore d’attacco). Infine c’è Ciro Ferrara: se posso azzardare una previsione, basandomi sull’istinto più che sulla razionalità, abbiamo pescato il “jolly”, con lui. La vera campagna acquisti bianconera sono loro, amici miei! Diego & Co. sono il valore aggiunto.

Mercato atipico e clausole rescissorie

felipe meloQuello in corso è uno dei calciomercati più atipici e insipidi che a memoria ricordi, Real Madrid a parte, ovviamente. Pochissimi movimenti di giocatori in entrata (finora la Juventus ha fatto 2 soli acquisti, che al di là della cifra globale investita sono molto meno della media di 7-8 nuovi innesti registrati di solito nella gestione Blanc), pochissima fantasia, quasi tutti ritorni alla base o shakeramenti. A cominciare dallo staff tecnico, col confermato Ferrara e i riciclati Rampulla, Sormani e Maddaloni. Per proseguire con la conferma di Scanavino e gli innesti di altri due ex juventini di ritorno alla base come Neri e Gaudino, proseguendo per Castagnini spostato a responsabile del Settore Giovanile con Sandreani, che già lavorava con noi, ad aiutarlo con gli osservatori. Ma non è finita: ci sono Carrera (ex juventino da giocatore) e Pessotto a fare da coordinatori. Anche spostandoci al mercato calciatori, abbiamo gli acquisti del non più giovane Cannavaro, altro ritorno, e di Diego, pallino di Secco e al quale abbiamo fatto una corte infinita (trattasi inoltre dell’idolo di 3/4 della tifoseria prima ancora che dicesse sì e nonostante ne abbia detto più di uno, di sì… Un acquisto “per il popolo” se ne esisteva uno, uno Xabi-2). Insomma poche scommesse, più “certezze”, almeno teoriche, perchè Diego è secondo me “LA” scommessa del mercato, giocando in un ruolo ormai divenuto atipico in Europa, almeno tra le gradi. Ferrara e John Elkan parlano di altri movimenti in arrivo.. certo è che a mio avviso hanno scelto l’anno sbagliato, per fare grandi investimenti (se Melo dovesse andare in porto sarebbe il secondo acquisto over-20 – inteso come milioni – e sarebbe per noi un ritorno al passato.. Non investivamo tanto dai tempi di Buffon, Thuram, Nedved e Salas.. anche se quell’anno vendemmo Zidane, mentre oggi “uno Zidane” o “un Inzaghi” da vendere per alimentare da solo questi due possibili colpi non ce l’abbiamo neanche, a mio avviso, in organico). Certo ripensare a gente come Yaya Tourè (vicinissimo con Didier Deschamps), Mascherano (idem), Frings (pre-infortunio, intendo. Poi si è rotto ed è cominciato il suo declino) e Xabi Alonso, tutti e 4 disponibili nel recente passato a molto meno dei 25 mln di Melo, fa riflettere. Perchè Felipe per me è un buon giocatore, ma non è sul livello di quelli appena elencati, e non vale oggettivamente la cifra chiesta da Corvino (stiamo parlando di un giocatore che 12 mesi e mezzo fa era di proprietà dell’Almeria e quotava 8 milioni di euro circa.. con Corvino che, nonostante abbia garantiti almeno altri 4 anni di contratto, lo rinnova inserendoci – mai visto prima in Italia – una clausola rescissoria sul modello spagnolo, anche se a prezzi veri e non finti come succede lì). Purtroppo, come detto, questo è l’anno sbagliato per cercare il colpaccio: te lo fanno strapagare. E allora… perchè non provare proprio quest’anno a fare una operazione simile a quella effettuata da Corvino l’anno scorso? Perchè non puntare su un giocatore più giovane, da pagare meno, e magari valorizzare ed eventualmente (ma non è detto) cedere quando i tempi saranno migliori e le valutazioni più adatte per vendere? Non fraintendetemi: preferisco il brasiliano a D’Agostino (sul quale ho espresso tutti i miei dubbi nella sua scheda), ma si tratta comunque di un 26enne che l’anno prossimo, 27enne, molto difficilmente – specie se la crisi del calcio dovesse persistere o peggiorare e se Platini dovesse davvero intervenire per mettere le cose in regola – avrebbe ancora mercato a cifre uguali o anche solo simili in caso di fallimento (chi te li dà 25 milioni di euro in Italia? Solo l’Inter, e di certo non è l’interlocutore di mercato ideale per cedere qualcuno……..)(bocca mia taci!). Sarebbe perciò l’ennesimo colpo “o la va o la spacca”, un rischiatutto dal prezzo di 25 milioni di euro, una ruota della fortuna. In grado di renderci immediatamente da titolo o – ancora una volta – di paralizzare il mercato dei prossimi anni. Uno Shaquille O’Neal calcistico. Solo che, se non funziona (chiedere a Nash e compagni..), ti rovina. Avrei insomma gradito maggiormente una mossa di altro tipo. Certo, direte voi… “e dove lo trovi il giocatore che ipotizzi tu?”. Beh, ma è lì che si vede il DS bravo, e la società che programma davvero, non solo per l’oggi ma anche per il domani. Perchè ragazzi a prendere Melo pagando la clausola rescissoria, così come successo l’anno scorso con Poulsen, non è che ci voglia questa bravura particolare….. basta una firma sull’assegno! Continuo a non vedere fantasia. Continuo a non vedere coraggio. Continuo a vedere le altre squadre arricchirsi con i nostri acquisti, e noi cambiare 30 schemi e progetti tattici a stagione, passando da D’Agostino a Melo e Diarra, da Sneijder a Palombo con una facilità impressionante. Continuo sentir parlare di giovani ma alla fine l’anno scorso Giovinco ha giocato la metà dei minuti di Marchionni (ceduto in comproprietà a 30 anni..), e De Ceglie ha finito per non essere l’alternativa nè di Molinaro nè di Nedved. Vorrei ci credessimo non per spot, ma perchè così fan tutte, in Europa! Lo so bene, non siamo mica l’Atalanta, con tutto il rispetto parlando, ma non siamo neanche il Real Madrid, vi faccio notare. Che prima acquista e poi – eventualmente – cede. Altrimenti regala. Vorrei vedere meno trentenni e più scommesse. Vorrei vedere meno clausole rescissorie pagate per intero e più plusvalenze. Vorrei vedere più cessioni e meno acquisti scontati. E – non ultimo – vorrei vedere comprare anche un terzino sinistro (De Ceglie per me è e resta un centrocampista, inadatto al rombo, tra l’altro) e un difensore centrale, perchè quello è l’unico ruolo dove i giovani (vedi esperienza fatta con Criscito) non li puoi lanciare a 20 anni ma devono prima farsi le ossa, e tenere Ariaudo come quarto centrale è un rischio che personalmente non correrei. Insomma va bene Melo, e sono d’accordo che nell’immediato ne trarremmo grande giovamento tecnico (presto tra l’altro pubblicherò la sua scheda). Ma l’anno prossimo avremo la difesa e l’attacco da svecchiare (ammesso che Diego ed eventualmente Melo si dovessero rivelare dei crack). E ipotizzare altri 40-45 milioni in uscita con le solite cessioni da 2-2.5 mln di € massimo è assolutamente utopistico. Guardiamo al di là del nostro naso, e progettiamo per il futuro. Usciamo da questa situazione in cui nessuno ha mercato e fatichiamo persino a regalare i calciatori. Personalmente ci vedo una sola strada, e non è quella del pagamento delle clausole rescissorie. E non fraintendetemi: per giovani non intendo Cigarini e Dessena – con tutto il rispetto possibile. Intendo investire veramente. Prendere il Pato di turno a 20 per rivenderlo a 60 (o cmq avere un giocatore-salvadanaio di quella cifra), prendere Ibra a 25 e avere tra le mani un giocatore potenzialmente da 80 mln, prendere Maicon per 2 briciole e poterlo rivendere a 40, prendere Kakà a 10 e poterlo rivendere a 65, prendere Melo a 8 e poterlo vendere a 25. Appunto.

Il mercato senza soldi e gli errori commessi.

La logica sportiva della Juventus impone a Secco di operare sul mercato avendo un monte ingaggi da tenere il più basso possibile (i contratti “pesano” sul bilancio), avendo solitamente una ventina di milioni di € a disposizione (quest’anno sono un pò di più) ogni estate e non permettendogli questo di acquistare prima ed eventualmente cedere (o svendere) poi. Proprio perchè le 10 lire che investi oggi, non le potrai investire l’anno prossimo. La logica dell’autofinanziamento, la chiamano in Sede. Come ci si dovrebbe comportare, in queste situazioni, per essere competitivi ai massimi livelli e sperare di poter davvero “autofinanziarsi”? Ci sono diverse soluzioni. Quella scelta finora dalla Juventus è la meno adatta, a mio parere.

1) Puoi acquistare giocatori in rampa di lancio, giovani, pagandoli poco di cartellino, poco di ingaggio, e con la possibilità concreta di riuscire a “commercializzarli”. A piazzarli, cioè, in giro per l’Italia e l’Europa magari ad un prezzo maggiore di quello investito, permettendoti di avere in qualsiasi momento un “salvadanaio” costituito dai tuoi giocatori, cedibili e con mercato. (*) Oppure puoi lanciare giovani del vivaio, e cederli realizzando plusvalenze (es. De Ceglie, Marchisio e Giovinco sono a loro modo 3 “salvadanai” sicuri: quando sei in difficoltà e vuoi fare cassa, basta metterne uno sul mercato e in un mese lo hai già piazzato, a buon prezzo).

2) Puoi utilizzare la tecnica del “1-2 colpi all’anno, per migliorare la squadra ed in 5 anni raggiungere risultati di eccellenza”. Benissimo. Un anno compri un difensore forte, un anno un centrocampista e una punta, un altro anno un’ala e un terzino.. e pian piano metti insieme i pezzi del puzzle, senza cedere nessun big, ma appunto accumulandoli poco alla volta, sfruttando quei 20-25 mln di € che bene o male ogni anno hai a disposizione per il mercato.

Quanto alla prima ipotesi, vi porto a ragionare su alcune cifre. Vado a ritroso spulciando il sito ufficiale della Juventus. Le cessioni “rilevanti” finora realizzate sono state queste: Mellberg ceduto a 2.5 mln (ok, ma non ti cambia la vita); Palladino ceduto a 5 mln in comproprietà (ottimo); Lanzafame ceduto a 2.5 mln in comproprietà (ma dovremo pagarlo 6.5 mln l’anno prossimo volessimo riprenderlo); Boumsong ceduto al Lione a 3.5 mln (dopo averlo pagato il doppio); Blasi ceduto a titolo definitivo per 2.6 mln; Andrea Rossi a 1 mln; Miccoli ceduto a 4.3 mln (dopo averlo riscattato..); Kapo ceduto a 2.3 mln, Balzaretti ceduto a 3.8 mln.. Sono “queste” le nostre grandi cessioni! E allora… prima di preoccuparci tanto dei mancati acquisti, direi che dovremmo preoccuparci di “questo” problema. Finora, ed ho volutamente escluso la B per ovvie ragioni, non siamo riusciti a valorizzare a a vendere nessun calciatore, in maniera importante. Se consideriamo che nella top 3 delle nostre cessioni del dopo-Moggi ci sono al primo posto Palladino con 5 mln, al secondo Miccoli con 4.3 e al terzo Balzaretti con 3.8.. beh.. mi pare evidente come ci sia un grosso problema. Che diventa ancora più grave se si considera che dei citati, “solo” 2 su 9 sono giocatori acquistati e poi rivenduti dalla Società (Boumsong, svenduto, e Mellberg, che sostanzialmente pareggia la perdita e fa patta), mentre gli altri 7 sono giocatori che si son ritrovati in eredità dalla precedente gestione e che hanno trasformato in soldi (neanche tanti poi.. stiamo parlando di una ventina di milioni complessivi). Direi perciò di “bocciare” la soluzione 1. O meglio: non siamo riusciti ad attuarla.

Quanto alla seconda ipotesi, direi che anche in questo caso, pur non avendo la Juventus ceduto nemmeno un campione, c’è da dire che i “top players” arrivati sono troppo pochi. E i troppi errori (Andrade, Criscito, Tiago, Poulsen, Almiron) hanno inevitabilmente rallentato di parecchio il programma e, al tempo stesso, ci hanno portati alla situazione descritta nell’articolo precedente: un monte ingaggio troppo alto, e l’impossibilità di cedere giocatori acquistati (e pagati) come top players ma che tali non si sono rivelati. E’ una tecnica pericolosissima, questa. Basta sbagliare un paio di acquisti di fila e ti ritrovi con finti top-players che però paghi a prezzo intero…. e che vengono etichettati immediatamente come “bidoni” (e poi auguri quando vuoi cederli!).

Cosa fare, perciò? Come uscirne? Innanzitutto cercando di cedere i giocatori in esubero che abbiamo strapagato e che non hanno reso. Questo per permetterci di poterli sostituire. Poi, a mio avviso, andrebbe acquistata gente U-25, in grado di avere mercato e non ancora al top della maturazione, magari con un ingaggio medio, per permetterci eventualmente di non ritrovarci ancora con un caso Almiron, o Tiago, o Poulsen.. cioè con giocatori che ad oggi faremmo fatica persino a regalare. Vedo invece che ci stiamo dirigendo verso tipi di giocatori diversi. Per il centrocampo si pensa a D’Agostino, 27 anni già compiuti, al massimo della maturazione, che sicuramente non potremo in futuro vendere ad un prezzo maggiore di quello acquistato e che ad ogni modo molto difficilmente riusciremo a vendere a livello europeo (se non ha mercato in Europa dopo la splendida seconda parte di stagione di quest’anno, difficilmente ne avrà in futuro a 28 anni e passa). Inoltre, si parla di cifre molto elevate, con margini di “rivendibilità” che rasentano realisticamente lo zero. Non è un investimento su di un giocatore in rampa di lancio, perciò. E al tempo stesso non mi pare sia D’Agostino un “top player”, di quelli in grado di sistemare la squadra per i prossimi 4-5 anni (con tutto il bene che posso volere per Gaetano). Altro acquisto: Cannavaro, 36 anni. Vabbè, uno dice: “serve solo per un anno!”. E dopo? E ancora: si pensa a Dossena (che il top della sua carriera l’ha raggiunto al Liverpool, dove è finito sul mercato nonostante Fabio Aurelio, il titolare, si sia gravemente infortunato), che ha i suoi 28 anni, che non potrai più rivendere (perchè al momento a livello europeo non ha mercato e in Italia non lo vuole nessuno, col contratto che ha) e a Fabio Grosso, 31enne, anche lui ormai non più ragazzino da valorizzare. Il tutto cedendo, pare, Paolo De Ceglie (cedi un “salvadanaio” per prendere un giocatore che non è un top player e che non riuscirai più a rivendere? Quantomeno quando cedemmo Balzaretti prendemmo Molinaro……….). Serdar Tasci, che sarebbe potuto davvero essere un investimento a lungo termine interessante, pare lo abbiamo lasciato andare, spaventati dalle richieste (bisogna rischiare per “vincere” il banco). Giuseppe Rossi, altro che avrebbe costituito un buon investimento a lungo termine, ancora in fase di decollo e quindi “commercializzabile” anche fra 2-3 anni, piace ma non riusciamo a cedere Trezeguet. Gli altri sono Ledesma, Palombo, Diarra, si dice Pandev… resto ai giocatori che i giornali accostano alla Juve. Anche qui, stesso discorso. Difficilmente rivendibili (se non hanno mercato oggi perchè dovrebbero averlo domani?), non top players in grado di sistemarci per i prossimi 4-5 anni in maniera definitiva.

Urge quindi secondo me un cambiamento di rotta. Ormai diversi errori (inutile citarli) sono stati commessi. Abbiamo perso terreno e soldi per raggiungere l’obiettivo. Recuperiamoli investendo su giovani talenti in rampa di lancio. Prendiamo gli U21 di turno, prendiamo 2-3 giovani validi da aggregare in prima squadra, teniamo bassi gli stipendi pagandoli poco, e l’anno prossimo potremo riprovare a puntellare la rosa monetizzando questi giocatori. Senza raggiungere gli eccessi di Fiorentina e Arsenal. Ma tra un Poulsen pagato 10 mln con 3 mln di contratto l’anno e un giovane emergente cui basterebbe anche la metà di ingaggio c’è una bella differenza. Se non altro il giovane saremmo riusciti a cederlo. Tra Amauri 28enne e un Huntelaar o uno Dzeko 23enni c’è un abisso, proprio come filosofia. Non vinci immediatamente? Tanto non abbiamo vinto niente neanche con Poulsen e Amauri. Ma almeno ti dai 5 anni di obiettivo e costruisci per vincere. Lanciando giovani, vendendoli, sostituendoli con altri più forti, e migliorandosi sempre di più, UN PASSO ALLA VOLTA, con meno proclami e più programmazione. Svecchiamoci, non solo come età anagrafica, ma anche come filosofia. Investiamo nel vero senso della parola. Per il dopodomani, e non solo per l’oggi. E crediamo di più nei nostri giovani, che sono gli unici che – il mercato prossimo – potremmo piazzare sul mercato guadagnando qualche soldino extra.

Infine, e chiudo, cerchiamo di attuare meno rivoluzioni. In 3 anni abbiamo cambiato 3 tecnici, 2 capi osservatori (3 perchè ora Castagnini si occuperà più dei giovani), 2 responsabili del settore giovanile, 2 allenatori della Primavera, moltissimi allenatori delle giovanili in genere, è cambiato il CdA, forse cambierà il Presidente… Avere continuità quando ogni anno succedono questi terremoti è davvero ancora più difficile di quanto già non lo sia.

(*) Intendiamoci: per “giovani” non intendo i Cigarini o i De Ceglie (con tutto il rispetto)… intendo i Montero, gli Zidane, i Sousa, i Vieri, gli Henry, i Trezeguet…….. intendo prendere gente come loro, in grado di veder crescere esponenzialmente il loro valore di mercato in 2-3 anni. Di qualità. Ricordiamoci che con loro abbiamo vinto tutto. E sono arrivati giovani. L’Arsenal neanche l’ho nominato e non c’entra..

Il monte ingaggi "blocca" il mercato

In questo momento il mercato in entrata è fermo. Serve assolutamente vendere per poter fare altri acquisti. L’obiettivo è liberarsi dei quasi 40 milioni di € lordi di contratto restanti tra Poulsen e Trezeguet. E’ prioritario, altrimenti difficilmente potremo concludere altri affari importanti. Non è tanto un problema di soldi relativo al cartellino (perchè 10-15 mln cash per comprare D’Agostino o Rossi, volendo, li avremmo pure), quanto al monte ingaggi. Se sommassimo agli stipendi già a regime di Almiron, Tiago, Zanetti, Marchisio e Sissoko (parlo dei centrocampisti centrali) quello di D’Agostino mantenendo Poulsen, ci ritroveremmo con 7 centrocampisti centrali di ruolo a busta paga, una enormità che non troverebbe giustificazione. Stessa cosa per l’attacco: se ai contratti di Amauri, Iaquinta, (eventualmente) Zalayeta e Del Piero sommassimo quelli di Rossi, Pandev o chi per loro mantenendo il contratto di Trezeguet, avremmo cinque (eventualmente sei) attaccanti con un monte stipendio complessivo ingiustificatamente alto (per fare un paragone sotto la gestione Capello gli attaccanti, oltre ad essere più forti, prendevano quasi la metà di ingaggio complessivo). Insomma bisogna rientrare entro certi canoni. E’ questo il vero significato della parola “autofinanziamento” usata da Secco e Blanc. Non era da intendere nel senso stretto “cediamo 15 mln di cartellini per comprare uno da 15 mln di cartellino”, quando in senso più ampio. Il monte ingaggi deve insomma incidere in una certa percentuale sul nostro bilancio. Esempio dobbiamo spendere il tot % delle nostre spese complessive nello stipendio dei calciatori (e dello staff). Se superiamo tale soglia prestabilita, non siamo più “virtuosi”, e si crea un problema di… appunto… “autofinanziamento” (spendiamo più di quanto dovremmo). Per questo prima cediamo i contratti in esubero, poi eventualmente li sostiuitamo con gente maggiormente gradita all’allenatore e alla dirigenza. Ripeto: non è una questione di cartellini. Nè di aumentare o diminuire il budget (i soldi ci sono: vanno spesi meglio, semmai.. senza trovarsi dopo 12 mesi sul groppone stipendi di gente appena acquistata che non va più bene, e con la necessità di acquistarne immediatamente un sostituto). E non serve neanche confrontare il nostro monte ingaggi con quello delle altre squadre (“l’Inter spende di più, la Roma di meno, la Lazio…”) perchè ognuno ha ricavi diversi, spese diverse, bilanci diversi, e per ognuno il monte ingaggi incide in percentuale in maniera differente sul bilancio.. (per capirci può esserci una squadra che spenda 1/5 di noi in ingaggio ma che allo stesso tempo non riesca a sostenerli.. O viceversa..). Ma c’è comunque tempo fino al 31 agosto per cedere i giocatori ed acquistarne altri. Avessimo la disponibilità economica del Real Madrid a quest’ora avremmo già acquistato 8-9 giocatori fregandocene delle cessioni, e solo alla fine avremmo cercato di regalare gli esuberi. Invece la nostra è una società seria, e per questo stiamo facendo esattamente quello che ogni società seria dovrebbe fare.