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Generazione di fenomeni: Silvano Raggio Garibaldi

Silvano-Raggio-GaribaldiData di nascita: 27 Marzo 1989
Nato a: Chiavari
Ruolo: Centrocampista centrale
Club: Genoa
Scadenza contratto:
Valutazione: non in vendita

LA CARRIERA:
Silvano Raggio Garibaldi è considerato da molti un predestinato e gli addetti ai lavori non sono stati sorpresi quando nel 2007 è stato uno dei migliori nel Genoa Primavera di Vincenzo Torrente che si aggiudicò il prestigioso Torneo di Viareggio. Da quel momento, per il giovane centrocampista si sono spalancate le porte della prima squadra. Ha esordito in Serie A a 19 anni, il 13 aprile 2008 in Genoa-Torino (3-0), giocando solo 10 minuti. Nel match successivo si ritaglia una altro scampolo di partita, entrando al 75′ contro il Siena. Il match si concluderà con la vittoria per 1 a 0 del Genoa. Durante l’estate del 2008 viene ceduto in prestito in Serie B al Pisa: un’esperienza tutt’altro che esaltante poiché debutterà solo 1º novembre 2008, collezionerà in totale 6 presenze e la società toscana per giunta retrocederà in serie C. Per quel che riguarda le nazionali giovanili, partecipa all’Europeo Under 19 nel luglio 2008, segnando un gol nella finale, persa per 3-1 contro la Germania. Come “consolazione” è stato inserito dalla UEFA nella lista dei 10 migliori giocatori del torneo. Nel giugno 2009 viene inserito nella lista dei convocati della Nazionale Under 20 per partecipare ai Giochi del Mediterraneo. Il 1º luglio segna contro la Libia il gol che manda la sua squadra in finale. Attualmente è impegnato  nel Mondiale Under 20 in Egitto e si è distinto per due buone prestazioni e un gol decisivo con Trinidad & Tobago.

CARATTERISTICHE:
Alto 1,78 m e con un peso forma di 62 Kg, Silvano Raggio Garibaldi (il cui gemello gioca anch’egli nel Genoa, come estremo difensore) è un centrocampista “rognoso”, quelli di cui in Italia abbiamo una lunga tradizione e della quale il miglior esponente attuale è Gennaro Gattuso. Nonostante non abbia un fisico eccelso è, riesce molto spesso a vincere i duelli fisici ed è dotato anche di una buona corsa. Il suo punto forte sono i recuperi e le cosiddette “randellate”, nel senso buono del termine, anche se non ha mai disdegnato le incursioni in attacco, che nella sua carriera giovanile gli hanno consentito di mettere a segno gol di buona fattura (ma quasi sempre decisivi). Non è fortissimo di testa, ma dispone di una discreta tecnica di base e un tiro abbastanza preciso e potente, anche se la conclusione dalla distanza non gli ha dato tantissime soddisfazioni.

IMPRESSIONI E PROSPETTIVE:
Durante i primi due match dei mondiali Under 20 in corso di svolgimento in Egitto, Silvano Raggio Garibaldi si è reso protagonista di due ottime prestazioni. Nella prima partita con il Paraguay, è emerso da un livello qualitativo abbastanza basso per quel che riguarda gli azzurri, dimostrando in alcuni frangenti di poter reggere addirittura il centrocampo da solo. Nel secondo incontro del girone di qualificazione contro Trinidad&Tobago, invece, si è reso protagonista anche di buone incursioni in attacco, una delle quali gli ha consentito di mettere a segno un importantissimo gol anticipando sul tempo il difensore avversario. Questi due match sono l’emblema di un giovane che, nato come centrocampista di contenimento, sta sviluppando buone doti propositive, tanto da renderlo molto eclettico. Con le dovute proporzioni (poiché Claudio sta crescendo in modo esponenziale partita dopo partita), Raggio Garibaldi potrebbe essere il Marchisio del Genoa e sono sicuro che Gasperini – che lo ha già aggregato diverse volte alla prima squadra – lo chiamerà presto al confronto con i big di Serie A.

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Giovani promesse: Alan Kardec (Vasco da Gama)

alan kardecData di nascita: 12 Gennaio 1989
Nato a: Barra Mansa (BRA)
Nazionalità: Brasiliana
Ruolo: Centravanti
Club: Vasco da Gama (BRA), in prestito all’Internacional (BRA)
Scadenza contratto: xxx
Valutazione: xxx

LA CARRIERA:
Alan Kardec de Souza Pereira Junior è nato a Barra Mansa nello stato di Rio de Janeiro, in Brasile. Ha iniziato a 11 anni nelle giovanili del Vasco da Gama per rimanerci fino al 2007 quando, il 14 febbraio, è arrivato il debutto con la prima squadra nella Copa do Brasil. Due mesi dopo, l’11 aprile, è arrivato per lui anche il primo centro nel match contro il Botafogo, terminato 4-4 e valido per il Campeonato Carioca. Il 21 luglio ha segnato il primo gol nel Campeonato Brasilerao. Il 2007 si è chiuso con 26 partite e 8 gol, bottino impressionante per un 18enne. L’anno successivo si è ripetuto a buoni livelli realizzando 2 gol in 19 partite di Serie A. Nel gennaio del 2009 ha partecipato ai Campionati Sudamericani Sub20 disputatisi in Venezuela, finendo il torneo con un bottino di due gol (ad Uruguay e Argentina, importantissimi) in otto partite. A settembre, è arrivato il prestito all’Internacional di Porto Alegre, per poter giocare titolare e con continuità tutte le partite. Lo stesso mese per lui c’è stata la vetrina del Mondiale U-20 d’Egitto, in corso di svolgimento, dove potrà definitivamente dimostrare il suo valore davanti alle telecamere di tutto il mondo.

CARATTERISTICHE:
Alan è un centravanti alto (188 cm) e dal fisico asciutto (75 kg) che si disimpegna nel ruolo di centravanti. Pur essendo brasiliano, fa della concretezza la sua caratteristica principale, non amando perdersi in inutili dribbling o decentrarsi per stare lontano dall’area di rigore, il suo habitat naturale. In patria lo chiamano “O Matador”, soprannome che lo descrive perfettamente. La qualità principale di questo ragazzo è sicuramente il colpo di testa, in cui eccelle: è dotato infatti sia di una incredibile elevazione (ricorda un pò quella di Amauri, per fare un paragone con un nostro giocatore) sia di una ottima tecnica e tempismo che gli permettono di sfruttare al massimo ogni cross, corner o calcio di punizione con palla messa in mezzo. Pur essendo così alto, ha dei piedi molto educati e riesce ad effettuare uno straordinario lavoro di sponda anche con i piedi, oltre che di testa, e risulta perciò utilissimo per far salire la squadra e liberare al tiro i compagni in aiuto da dietro. Si fa inoltre sentire anche dando una mano in difesa sulle situazioni di palla inattiva andando a saltare di testa.

IMPRESSIONE E PROSPETTIVE:
Che fosse bravo lo si era già intuito in Venezuela, al SudAmericano Sub20. In Egitto si è presentato in perfetta forma, galvanizzato dalla nuova esperienza che lo attende a Porto Alegre (giocherà assieme a Giuliano, altro talento da seguire), e determinato a guidare i verdeoro alla vittoria finale. Non so quale sia la sua valutazione allo stato attuale, ma sono sicuro che saranno in molti gli osservatori ad aver scritto il suo nome sui taccuini alla voce “comprare”. Vi devo dire la verità: è un giocatore che mi piace , magari meno appariscente di altri centravanti impegnati nella manifestazione, ma così concreto e forte nel gioco aereo che davvero il ragazzo è da seguire e possibilmente opzionare se dovesse confermarsi anche nell’Internacional. E’ infatti esattamente il tipo di centravanti che non stanca mai, qualunque sia il modulo tattico che utilizzi, perchè è in grado di fare reparto da solo e segnare gol a grappoli (basta che gli arrivi qualche cross decente). Non è il tipo che, in caso di difficoltà, torna indietro a prendersi palla o che sa svariare e allargarsi per liberarsi del marcatore e aprire il gioco, ma avesse anche queste qualità, oltre a quelle già citate, sarebbe un fenomeno assoluto. Se dovesse migliorare nel fisico (vanno messi un pò di muscoli, senza perdere la buona velocità che lo caratterizza) potrebbe davvero trasformarsi in una versione senza i no-look pass e i doppi passi sulla fascia di Amauri, in grado di prenderla sempre di testa e dare una dimensione nuova all’attacco grazie alla sua elevazione.

I migliori talenti U-20 della Nigeria: le mini-schede

Gli 11 che hanno conquistato l'accesso al Mondiale Sub20

Gli 11 che hanno conquistato l'accesso al Mondiale Sub20

La Nigeria si presenta in Egitto per vincere, dopo aver dominato con l’U17. La stella assoluta è il “friulano” Ighalo, ma dietro di lui ci sono 2-3 giocatori da osservare durante il torneo: l’esterno sinistro d’attacco OMATSONE ALUKO, velocissimo e dotato di un ottimo dribbling in corsa, bassino ma di talento (non era annunciato come “stellina”, ma mi ha impressionato); il n.10 RABIU IBRAHIM, talento in forza allo Sporting Lisbona paragonato in patria a Jay Jay Okocha (non ha giocato all’esordio); il capitano LUKMAN HARUNA, centrocampista centrale in forza al Monaco di cui si parla un gran bene (ma si è fatto espellere all’esordio) e il difensore centrale Reggino DANIEL ADEJO, che per la verità mi è parso parecchio macchinoso e abbastanza scarso tecnicamente. Insomma tranne Ighalo (che comunque è già dell’Udinese) e Aluko finora si è visto poco. Vedremo in seguito.

Odion Ighalo

ODION IGHALO
Ruolo: attaccante centrale
Nato il: 16 giugno 1989
Atezza: 188 cm
Peso: 70 kg
Club: Udinese

Senza dubbio la stella più brillante della squadra e uno dei più forti attaccanti della manifestazione. I primi calci ad un pallone lì da in patria, come da prassi. Inizia nel settore giovanile del Prime, poi passa al Julius Berger, uno dei club più prestigiosi della Nigeria. Appena 17enne, Ighalo riesce ad impressionare gli osservatori del Lyn, formazione norvegese con una particolare predilezione per i talenti made in Africa: vi dice niente il nome di John Obi Mikel? In venti apparizioni, sono nove i suoi centri. Media realizzativa da bomber che attira gli occhi di mezza Europa su di lui. Ci prova prima il Brann, ma il Lyn di venderlo in patria proprio non ne vuole sapere. Allora si fa sotto l’Ajax, società in cui di talenti se ne intendono. Ma l’offerta non convince la dirigenza norvegese, che reputa invece soddisfacente la proposta che giunge da Udine a fine luglio 2008: poco meno di tre milioni di euro, e Ighalo si trasferisce in Friuli per una nuova tappa del suo viaggio verso la gloria. Una stagione per apprendere (con esordio e goal in Serie A), poi la cessione in prestito al Granada durante l’ultima estate. Il fisico possente gli consente di farsi rispettare sulle palle aeree e nel corpo a corpo con i difensori avversari, senza però limitarlo in termini di rapidità. A Ighalo piace svariare su tutto il fronte offensivo, e perchè no, concludere verso la porta da qualsiasi angolazione col suo mancino. I piedi per far male, d’altronde, non gli mancano, e gli permettono, oltre ad una buona protezione del pallone, anche di servire discretamente i compagni di squadra che si inseriscono verticalmente. Tornerà a Udine, e ne sentiremo sicuramente parlare.

I migliori talenti U-20 del Paraguay: le mini-schede

Gli 11 scesi in campo contro lItalia

Gli 11 scesi in campo contro l'Italia

Il giovani terribili del Paraguay si sono qualificati dopo un grandissimo Sudamericano Sub20 in Venezuela dove hanno strappato un bellissimo secondo posto. Sono una squadra di buona tradizione, e sicuramente una di quelle più ricche di talenti da osservare. Tra gli altri non segnalati nelle minischede vorrei segnalare LUIS FERNANDO PAEZ, centravanti che in Patria paragonano a Roque Santa Cruz (gioca nalla C portoghese); NICOLAS MARTINEZ, esterno che è stato improvvidamente paragonato a quello di Messi, ma non è il caso..; JOEL SILVA, portiere di cui si parla bene (nonostante un Sudamericano a fasi alterne), RODRIGO BURGOS, centrocampista difensivo paragonato a Mascherano; JORGE MOREIRA, altro centrocampista però molto mobile, 3 polmoni, con un gran tiro da fuori e infine FEDERICO SANTANDER, centravanti dal gran fisico, buona velocità e discreta tecnica, classica boa offensiva sudamericana.

Celso Ortiz

CELSO ORTIZ
Ruolo: regista alla Sudamericana (“volante”)
Ruoli alternativi: trequartista centrale, trequartista di sinistra
Nato il: 26 gennaio 1989
Atezza: 175 cm
Peso: 70 kg
Club: Az Alkmaar (Ola)

Ha iniziato a dare i primi calci al pallone nella scuola di calcio dello Sport Paraguay per poi traferirsi nelle giovanili del Cerro Porteno con cui ha esordito in Primera il 3 febbraio 2007 contro il Ciudad del Este. Quest’estate è stato acquistato dall’AZ Alkmaar, squadra Olandese che gli ha fatto firmare un quadriennale e che lo avrà a disposizione dal prossimo gennaio. Celso è un giocatore di estrema classe, che si posizione in genere in mezzo al campo (ma ha fatto anche l’esterno a sinistra) e catalizza il gioco offensivo avviando tutte le azioni. Ottima corsa palla al piede, buon cambio di passo, ottimo dribbling per liberarsi al tiro, ottimo tiro da fuori col sinistro. A volte forse è un pò troppo lezioso, ma è un difetto di tutti i ragazzini sudamericani col suo talento. In Olanda è pronto all’esplosione.

Ronald HuthRONALD HUTH
Ruolo: difensore centrale
Nato il: 30 ottobre 1989
Atezza: 188 cm
Peso: 89 kg
Club: Vicenza

Nato ad Asuncion, in Paraguay, è cresciuto calcisticamente nel Tacuary, squadra locale. Nel 2006 ha disputato un torneo internazionale ad Ibiza col suo club ed è qui che ha subito attirato l’attenzione degli osservatori internazionali grazie al suo fisico e alla sua pulizia di gioco, tanto da venir acquistato dal Liverpool su richiesta personale del boss Rafa Benitez. In Inghilterra è rimasto due anni giocando nel campionato riserve, senza  mai esordire in prima squadra. Questa estate il colpaccio l’ha fatto il Vicenza, squadra di B, che l’ha acquistato a parametro zero e messo a disposizione di mister Maran. E’ un difensore centrale dal fisico imperioso, un armadio a due ante che però non è lento, ma riesce anche ad effettuare discreti allunghi. Di testa le prende sempre lui, avendo un grande senso della posizione ed essendo difficilissimo spostare i suoi quasi 90 chili. Contro l’Italia ha impressionato tutti grazie ad una prestazione convincente che l’ha visto annullare tutti e quattro i nostri attaccanti. Ha il passaporto italiano e gioca già in Italia, e questo lo rendono davvero uno dei più appetibili ed “acquistabili” giovani dell’intera manifestazione.

Hernan PerezHERNAN PEREZ
Ruolo: seconda punta
Ruolo alternativo: trequartista esterno
Nato il: 25 febbraio 1989
Atezza: 178 cm
Peso: 70 kg
Club: Villarreal (Spa)

Nato a Fernando de la Mora, Hernán Pérez ha iniziato a giocare a calcio nella scuola di futbol Cristóbal Colón di Ñemby, dove ha preso parte alle squadre U15, U17 e U20.  Nel 2006 è avvuto il passaggio al Tacuary, la stessa squadra di Huth. Dopo un primo anno a metà tra la squadra giovanile e la prima squadra, nel 2007 è avvenuta la promozione definitiva da parte di mister Daniel Lanata, che alla fine del campionato d’apertura lo promosse titolare. Nel 2008 è stato ad un passo dallo Sporting Lisbona, ma è finito al Libertad, restando un altro anno in Sudamerica. Il grande passo l’ha fatto in estate, quando è stato acquistato dal Villarreal, che l’ha notato all’ultimo Sudamericano U20 portandolo in Spagna. Perez è un centrocampista d’attacco che si disimpegna molto bene da seconda punta a supporto del centravanti classico. Pur essere un giocatore di classe, si distingue anche per il buon sacrificio in fase di copertura e per il lavoro di squadra. In attacco va valere tutte le (tante) qualità: la velocità, l’abilità nel dribbling (specie quando va sul fondo e deve rientrare per crossare), la precisione nel cross e, soprattutto, la conclusione da lontano col sinistro. Vede tantissimo la porta e realizza un gran numero di gol.

PirisIVAN PIRIS
Ruolo: terzino destro
Nato il: 10 marzo 1989
Atezza: 174 cm
Peso: 68 kg
Club: Cerro Porteño (Par)

Nato ad Asunciòn, ha iniziato a giocare a calcio all’età di 6 anni, nella scuola calcio Las Aguilas Verdes per poi passare al 11 Estrellas, a Itagua, e finire al 12 de Octubre (in Paraguay molti nomi di clubs sono una data). E’ infine passato alla scuola di calcio di Pinoza.  A 15 anni è stato aggregato alla squadra giovanile del Cerro Porteño, la stessa di Celso Ortiz e Rodrigo Burgos. Qui ha subito scalato posizioni, riuscendo a 18 anni a diventare titolare fisso e a vincere anche un campionato di “Apertura” col proprio club. E’ noto, oltre per le sue qualità calcistiche, anche per essere un ottimo ragazzo, per bene, un vero professionista rispettato nello spogliatoio per questo. Come calciatore, si disimpegna a destra, come terzino o fluidificante. E’ dotato di una buona tecnica individuale, tiene molto spesso la palla tra i piedi, è sempre cercato dai difensori e si propone spesso in attacco, essendo in grado di scambiare sia nello stretto sia di andare sul fondo per crossare. Ideale per un modulo a rombo come il nostro, ha ottimo tempismo nel salire ed è anche abbastanza educato in difesa, dove raramente viene esposto a brutte figure.

Mondiali U-20: Italia vs Paraguay 0-0 (ci è andata bene..)

Italia - ParaguayPREMESSA:
Di questo U-20 seguirò maggiormente le squadre ricche di talenti interessanti. L’Italia, purtroppo, ne ha davvero pochi (Fiorillo e Albertazzi su tutti, con onesti mestieranti che però ancora non hanno trovato spazi importanti nei propri clubs..). E’ giusto però che segua l’Italia anche per un fatto di campanilismo, commentando anche le partite, e allora..

LA PARTITA:
Match inaugurale per gli Azzurrini venerdì pomeriggio nel Mondiale U-20 in corso di svolgimento in Egitto. All’inizio del primo tempo abbiamo giocato meglio noi, per una ventina di minuti. Poi il Paraguay, nettamente più quotata di noi, esce fuori e mette in difficoltà Fiorillo in un paio di occasioni (parate decisive per il portierino della Sampdoria). Per l’Italia nei primi 45′ solo una buona punizione di Mazzarani e un rigore non concesso piuttosto netto. Partita francamente orrenda da vedere, con una serie infinita di passaggi anche elementari sbagliati (in particolar modo da Bini). Praticamente non pervenuti i due attaccanti Eusepi e Mustacchio (giustamente sostituiti entrambi nella ripresa). Nella ripresa parte di nuovo bene l’Italia, ma anche in questo caso è un fuoco di paglia perchè il ct dei sudamericani ad un certo punto cala il jolly (Celso Ortiz) e libera Perez (che non si è capito perchè abbia giocato esterno destro nel primo tempo, invece che attaccante), e il Paraguay torna a controllare il gioco. Pari tutto sommato giusto, secondo tempo più godibile del primo (non era difficile..) e punto guadagnato importantissimo (con l’Egitto a 3 punti questa poteva praticamente già essere una partita decisiva in caso di sconfitta).

I SINGOLI DEL PARAGUAY:
Cominciamo dal Paraguay. Si parla bene del portiere Joel SILVA (anche se ai Sudamericani ha alternato grandi parate a qualche incertezza evitabile), che però in 90′ ha solo in una occasione (bellissima punizione violenta col mancino di Sciacca) di mettersi in mostra, e lo fa peraltro molto bene. In difesa molto molto interessante Ronald HUTH, centrale dal fisico imperioso (un armadio a due ante), altissimo, insuperabile di testa ma allo stesso tempo abbastanza veloce. Da tenere d’occhio perchè ha il passaporto italiano e discreta esperienza (2 anni al Liverpool, ora è in Italia). A centrocampo si è notato Jorge MOREIRA, centrocampista con 3 polmoni, presente ovunque, ambidestro, gran tiratore da lontano. Il migliore del Paraguay: Celso ORTIZ, entrato solo nella ripresa ma sono bastati pochi minuti per dimostrare di essere di un’altra categoria: è un uomo d’ordine, alla Pirlo, dotato di un prezioso sinistro, grande tiro da fuori, buon dribbling, ottima capacità di correre palla al piede e inserirsi. A volte è probabilmente un pò troppo lezioso (perchè se giocare), ma è un prospetto interessantissimo (già acquistato dall’AZ). Chiudo con gli altri due che mi hanno impressionato: Hernan PEREZ, che ha inspiegabilmente giocato nel primo tempo come esterno destro (e non si capisce perchè), ma che se impiegato nel suo ruolo naturale, seconda punta, mette in mostra qualità notevoli come un ottimo dribbling (specie dal fondo, per cercare il cross), un gran calcio da fuori e una grandissima visione della porta (segna un sacco di gol). E’ del Villarreal, complimenti a loro. L’ultimo che si è notato e di sicuro avvenire è il centravanti Federico SANTANDER, classico attaccante che fa reparto da solo, fisico da corazziere, veloce, fortissimo di testa, buona tecnica. Meritano infine una menzione anche Piris (terzino destro che tocca in grandissimo numero di palloni, molto offensivo), Burgos (centrocampista di contenimento, un muro) e Martinez (che però ha giocato malissimo nonostante i paragoni forse affrettati con Messi..).

1 J.Silva
2 Piris, 3 Huth, 5 F.Silva, 4 Benitez
16 Moreira, 6 Burgos
8 Perez, 17 Martinez, 10 Cristaldo
11 Santander

Questa la formazione iniziale del Paraguay, poi trasformatasi nel secondo tempo con l’ingresso di Ortiz..

1 J.Silva
2 Piris, 3 Huth, 5 F.Silva, 4 Benitez
16 Moreira, 6 Burgos, 10 Cristaldo
7 Ortiz
8 Perez (20 Caballero), 11 Santander (19 Paez)

I SINGOLI DELL’ITALIA:
Non vorrei infierire, ma davvero di talenti puri ce ne sono pochini.. Sicuramente un talento grande lo è Vincenzo FIORILLO, portiere della Sampdoria e già etichettato come erede di Buffon. Forse è presto per certi paragoni, ma sicuramente la classe c’è tutta. Buoni in difesa Michelangelo Albertazzi, difensore centrale mancino alto, magro, elegante. Lui è scuola Bologna, ma è stato acquistato l’anno scorso dal Milan esclusivamente per giocare il Viareggio ma che poi, dopo buone prestazioni, è stato riconfermato. Buon per i rossoneri, che si ritrovano tra le mani un gran bel prospetto. Un altro centrale non al livello di Albertazzi ma comunque buono è Matteo GENTILI, che riesce a tenere bene l’impatto con Santander in mezzo, e che non si fa quasi mai superare. Per il resto… i talenti ci sarebbero pure (il mancino Sciacca, l’atalantino Bonaventura, Misuraca, Maritato..), ma imho non sufficientemente maturi o di prospettiva, almeno per ora (gli altri già giocano nel Villarreal, nell’AZ, nei propri clubs di A titolari, davanti spesso a 50-60.000 spettatori.. i nostri ancora giocano nel Primavera o si sono appena affacciati al grande calcio!). Si è fatto comunque notare – e merita una menzione per la splendida gara giocata, Silvano RAGGIO GARIBALDI, grandissimo recuperatore di palloni che ha retto da solo il centrocampo per lunghi tratti.

17 Mustacchio, 9 Eusepi
8 Mazzarani
18 Raggio Garibaldi, 16 Bonaventura, 10 Sciacca
6 Calderoni, 5 Albertazzi, 4 Gentili, 13 Bini
1 Fiorillo

Questa la formazione iniziale dell’Italia, poi divenuta..

11 Misuraca, 20 Maritato
8 Mazzarani
18 Raggio Garibaldi, 16 Bonaventura, 10 Sciacca
6 Calderoni, 5 Albertazzi, 13 Bini, 2 Crescenzi
1 Fiorillo