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Marco Motta: la scheda

(di Mirko Nicolino)

Nome: Marco Motta
Nato a: Merate (Lecco)
Il: 14/5/1986
Ruolo: Terzino/centrocampista di destra
Club: Comproprietà Roma/Udinese

LA CARRIERA
Inizia la carriera calcistica nelle file del F.C. Usmate, per poi passare nelle giovanili dell’Atalanta. Esordisce in Serie A con la squadra bergamasca a 18 anni, il 9 gennaio 2005 contro la Roma (la sua ttuale squadra). Dopo 19 presenze in maglia atalantina nel campionato 2004-2005, passa in comproprietà all’Udinese ma, nella prima stagione in Friuli, non trova molto spazio a causa di un infortunio, giocando solo 6 partite e segnando 1 marcatura. Nel campionato 2006-2007 colleziona 16 presenze. Nell’agosto del 2007, dopo averlo riscattato dall’Atalanta, l’Udinese lo cede in prestito al Torino, squadra nella quale colleziona 24 presenze ed una rete, segnata proprio alla sua ex squadra, in Atalanta-Torino (2-2). Nell’estate del 2008, a 22 anni, torna all’Udinese per fine prestito. Il 1º febbraio 2009, la Roma lo preleva in prestito gratuito, con la possibilità di trattenerlo in comproprietà versando 3,5 milioni di euro nelle casse della società friulana. Debutta con i capitolini l’8 febbraio 2009 allo stadio Olimpico, nella partita Roma-Genoa (3-0) subentrando all’infortunato Cicinho. Alla fine della stagione la Roma rileva dall’Udinese metà del cartellino del giocatore per un corrispettivo di 3,5 milioni di euro, da pagare in tre annualita’ tramite LNP, di cui 1,1 milioni di euro, nella stagione sportiva 2009-2010, 1,3 milioni di euro, nella stagione sportiva 2010-2011, e 1,1 milioni di euro, nella stagione sportiva 2011-2012. La storia di Marco Motta è anche segnata da un rapporto particolare con la maglia azzurra. Già protagonista in tutte le nazionali giovanili, esordisce in Nazionale Under-21 nel 2005, con il tecnico Claudio Gentile. Nel 2007 viene convocato da Pierluigi Casiraghi per l’Europeo Under-21 in Olanda. Dopo l’Europeo, con l’inizio del nuovo ciclo, diventa il capitano della squadra. Nel 2008, con la Nazionale Olimpica, dopo aver vinto il Torneo di Tolone, prende parte ai Giochi olimpici di Pechino, dove l’Italia viene eliminata ai quarti di finale. Il 9 settembre 2008 segna di testa, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, il suo primo gol con l’Under-21 contro la Croazia. Il 22 marzo 2009 riceve la sua prima convocazione (pur non scendendo mai in campo) in Nazionale maggiore dal c.t. Marcello Lippi, in occasione delle partite di qualificazione al Mondiale 2010 contro Montenegro e Irlanda. Nel giugno 2009 partecipa agli Europei Under-21 in Svezia, dove gli azzurrini vengono sconfitti in semifinale dalla Germania per 1-0. Viene inserito dall’ UEFA nella lista dei 10 migliori giocatori della competizione. Da allora, causa panca nella Roma, ha perso il “treno” azzurro.

CARATTERISTICHE
Marco Motta è un buon giocatore di fascia in grado di svolgere sia compiti difensivi, sia offensivi. A dire il vero, quando un paio di anni fa si è affacciato per la prima volta nella massima serie è apparso più bravo nell’attaccare e spesso svagato e disattento nella fase di ripiegamento. A suo favore non hanno giocato però alcuni fattori: in primis il fatto di giocare in squadre di bassa classifica, con difese spesso fin troppo aperte nelle quali era oggettivamente difficile “tenere botta”; poi, gli infortuni che soprattutto nella prima stagione all’Udinese lo hanno tenuto fuori per diverso tempo non consentedogli di giocarsi le proprie chance. Paradossalmente, il meglio di sé Motta lo ha fatto vedere con la maglia dell’Under 21, con la quale si è spesso distinto per personalità e carisma. E’ comunque sotto la guida di Spalletti che a mio avviso il ragazzo migliora molto dal punto di vista tattico, dimostrando in Champions League di poter reggere lo scontro anche con avversari di assoluto livello. La stagione scorsa non è iniziata per lui sotto la migliore stella: la strana situazione venutasi a creare nell’ambiente giallorosso che ha portato alle dimissioni di Spalletti e alcuni fastidi fisici non gli hanno consentito di esprimersi ai livelli dell’anno precedente. La prova del nove, se vogliamo, l’ha mancata: riuscire ad emergere in un contesto oggettivamente complicato come quello della Roma 2009-2010.

IMPRESSIONI
Tra i terzini che vengono associati alla Juventus è forse quello che, per caratteristiche tecnico/tattiche, farebbe più comodo alla formazione di Del Neri, assieme a Mattia Cassani (comunque, a mio parere, leggermente superiore). Entrambi non sono dei fenomeni, e intendiamoci bene su questo, ma hanno le caratteristiche di spinta e di qualità adatte al 442. Marco è certamente reduce da un’annata negativa, quindi anche lui, come del resto gli altri acquisti (Pepe, Martinez?) già effettuati da Marotta e Paratici, probabilmente non farebbe strappare i capelli alla maggior parte dei tifosi. Ma sicuramente sarebbe un upgrade su Grygera, e si assesterebbe sugli stessi livelli di rendimento del sempre rotto Zebina.

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