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Coppa Italia: Juventus vs Napoli 3-0 (e ora pronti per l'Inter..)

del piero napoli Nel momento più difficile, la Juve ritrova se stessa e offre una prestazione da applausi. Napoli spazzato via e quarti di finale di Coppa Italia contro l’Inter conquistati. All’Olimpico è la serata di Diego e Del Piero. Il brasiliano segna il primo gol davanti ai suoi tifosi, colpisce un palo, apre l’azione del raddoppio e si procura il rigore del tris. E proprio contro il Napoli, squadra che ha avuto un altro Diego (Maradona) il suo idolo. Il capitano firma la doppietta in pochi minuti e chiude i giochi, prima su imbeccata di Caceres e poi dal dischetto. Un ottimo segnale in vista della gara di domenica a Verona in cui sarà chiamato a sostenere l’attacco vista l’assenza di Amauri.

LA CRONACA
Per l’esordio nel trofeo nazionale, Ciro Ferrara deve fare i conti con tante assenze e le scelte sono quasi obbligate. Si torna al rombo con Diego dietro le punte che sono Del Piero e Amauri. Davanti a Manninger, difesa a quattro con Caceres, Legrottaglie, Chiellini e Grosso. A centrocampo, Salihamidzic, Felipe Melo e De Ceglie. L’avvio è di marca ospite ma il primo pericolo è tutto bianconero. Sugli sviluppi di un angolo, si accende una mischia davanti a Iezzo. C’è anche il dubbio che il pallone sia anche entrato, ma Romeo fa proseguire e poi annulla un gol di Diego per fuorigioco. Al 15’ ci prova Del Piero su punizione: palla a lato. La pressione iniziale dei partenopei si fa meno decisa e i bianconeri prendono metri importanti di campo. Alla fine, al 24’, arriva il gol del vantaggio. De Ceglie e Salihamidzic costruiscono un’azione che Diego finalizza con un sinistro da appena dentro l’area. Per il brasiliano è il primo gol all’Olimpico. Il gol è un toccasana per i bianconeri che non si accontentano. Sugli sviluppi di una punizione, ci prova Grosso ma non trova la porta con il sinistro. Più clamorosa l’occasione capitata a Del Piero alla mezz’ora. Rinaudo commette lo stesso errore di Contini nella gara di campionato rinviando tra i piedi del capitano che però batte debolmente tra le braccia di Iezzo. Al 40’ altro guizzo. Diego di tacco per Caceres che sgroppa a destra e crossa ma il tocco è troppo lungo per Amauri. Il primo tempo finisce 1-0 a favore di una buona Juve. Ripresa. Ferrara cambia Grosso con Grygera. I bianconeri partono bene e si procurano subito un angolo con Caceres. Diego si conferma in serata e al 4’ fa ammonire Cigarini dopo una discesa personale. Il Napoli ha un sussulto ma Denis non trova la deviazione vincente a due passi da Manninger. La risposta è affidata due volte a Del Piero. Il capitano ci prova prima con il sinistro e poi con un difficile colpo di tacco che non trova la porta. Al quarto d’ora, Mazzarri corre ai ripari. Fuori l’ultimo arrivato Dossena e dentro Hamsik, protagonista dell’ultima sfida giocata a Torino in campionato. Ma è la Juve a farsi vedere: gran discesa di De Ceglie che impegna Iezzo, Del Piero prova sulla respinta ma non trova la porta. Al 20’ altro cambio: fuori Hofer e dentro Maggio. Ma ancora una volta sono i bianconeri a rendersi pericolosi. Legrottaglie per Del Piero che smista di tacco per Diego che sfiora la doppietta e colpisce un clamoroso palo a portiere battuto. Stessa sorte per il bolide di Hamsik che si stampa sulla traversa nonostante il disperato tentativo di Manninger. L’occasione mette in allarme la squadra di Ferrara e Felipe Melo va vicino al raddoppio, fermato proprio al momento di battere a rete. Intanto Mazzarri butta dentro anche Quagliarella al posto di Campagnaro, un difensore, per cercare il tutto per tutto. Ma il gol arriva nella porta di Iezzo. Diego apre per Caceres che centra uno splendido cross basso su cui si avventa Del Piero: 2-0 e qualificazione più vicina. Il Napoli si getta in avanti e con Quagliarella conquista un angolo. Ma con gli ampi spazi che si creano la Juve va a nozze. Diego parte da solo, Contini lo mette giù in piena area: rigore ed espulsione del difensore. Del Piero non sbaglia e chiude definitivamente in conti quando manca meno di dieci minuti alla fine. Ferrara manda dentro Zebina per un ottimo Caceres e subito dopo Immobile per Del Piero. Finisce 3-0. Proprio come l’anno scorso, la Juve inizia la corsa in Coppa Italia con un tris (nel 2009 al Catania) ed estromette nuovamente i partenopei dal trofeo. Ora sotto con l’Inter al Meazza, a fine mese.

IL TABELLINO
Coppa Italia 2009/10 – ottavi di finale, gara unica
JUVENTUS-NAPOLI 3-0 (1-0)
RETI: 24’ pt Diego, 31’ st e 37’ st rig. Del Piero
JUVENTUS: Manninger; Caceres (38’ st Zebina), Legrottaglie, Chiellini, Grosso (1’ st Grygera); Salihamidzic, Felipe Melo, De Ceglie; Diego; Del Piero (40’ st Immobile), Amauri. A disposizione: Chimenti, Fabio Cannavaro, Giandonato, Rossi. All. Ferrara.
NAPOLI: Iezzo; Campagnaro, Rinaudo, Contini; Zuniga, Gargano, Cigarini, Dossena (15’ st Hamsik);
Hoffer (20’ st Maggio), Denis, Datolo. A disposizione: Gianello, Paolo Cannavaro, Pazienza, Aronica, Quaglierella. All. Mazzarri.
ARBITRO: Romeo di Verona.
ESPULSI: 38’ st Contini.
AMMONITI: 25’ pt Contini, 26’ pt Salihamidzic, 42’ pt De Ceglie, 4’ st Cigarini.

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(Credits: Juventus.com)

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Video e trascrizioni della conferenza stampa di Ciro Ferrara

conferenza-ferrara«Ieri mi facevano notare che sono come Rocky, in questo momento: prendo cazzotti, pieno di sangue ma continuo a dire ‘non fermarti’ all’avversario, ed è così: non c’è niente che possa buttarmi giù in questo momento. Detto questo mi dispiace per la situazione di delusione che stiamo vivendo».

L’allenatore bianconero non crede che la sua panchina traballante crei problemi ai giocatori: «Io credo che la società faccia delle valutazioni, e la fretta non è mai produttiva. Conosco il pensiero della società, ma sono altrettanto grande da poter capire che il destino di ogni allenatore è legato ai risultati. Quindi se i risultati non ci sono la società prenderà i provvedimenti che riterrà più giusti e più idonei per cambiare una tendenza negativa. Se questo dovesse passare per l’esonero dell’allenatore non la prenderei come una sconfitta. Assolutamente. La prenderei come una crescita».

La squadra è di livello e Ferrara continua a crederci. «In squadra ho giocatori forti giocatori con personalità e non credo che si facciano condizionare dalla situazione del proprio allenatore. Loro devono essere certi che il loro tecnico è pienamente consapevole di quello che sta cercando di fare con tanta voglia per cambiare le cose, consapevoli che se continuiamo in questa maniera possiamo venirne fuori. So perfettamente che quando mi sono seduto su questa panchina ho provocato anche parecchia invidia, ma non ho mai pensato minimamente ‘Chi me l’ha fatto fare’».

E se il ‘suo’ Napoli fosse il capolinea: «Quest’anno si è battuto il record di esoneri, trovare una società che mantiene una certa linea non capita spesso. Napoli? Può capitare che proprio nelle emergenze ci possa essere una reazione. Napoli è la mia città ed è stata la mia squadra per tanti anni, non ho mai pensato che proprio contro il Napoli potrei perdere questa panchina. Penso solo a passare il turno».

In Coppa Italia vedremo una squadra in totale emergenza: «Non ho tanta scelta soprattutto a centrocampo dove siamo praticamente contati. Diego a centrocampo? Non l’ho mai visto giocare in quella posizione, né l’ho mai provato, bisognerebbe capire le sue sensazioni, ma le sue caratteristiche mi portano a pensare che non sia il suo ruolo, e se non l’ha mai fatto ci sarà un motivo. Iaquinta? Ci vuole ancora un po’ di tempo. Buffon? Rientrerà col Chievo».

Amauri non è in crisi. «In allenamento oggi ne ha fatti quattro di gol, ogni attaccante può incontrare un momento di difficoltà, lui è un giocatore in senso assoluto, ha la mia fiducia e deve stare tranquillo».

Nuovi innesti in arrivo? «In questo momento avremmo preferito avere qualcuno in più, certo Tiago è partito ma non potevamo sapere che Giovinco e Poulsen si sarebbero infortunati».

(Credits: Juvemania.it)

Sarà il Napoli l'avversario degli ottavi di Coppa Italia

Vendichiamoci!

Vendichiamoci!

Grazie alla vittoria per 1-0 al San Paolo contro il Cittadella, sarà il Napoli di Walter Mazzarri (che ha rischiato fino al 96’, beccando pure qualche fischio..) ad affrontare la Juventus di Ciro Ferrara il prossimo 13 gennaio per gli ottavi di Coppa Italia. Per la cronaca il gol-qualificazione è stato realizzato dal fantasista Bogliacino.

Camilo Zuniga: la scheda

Camilo ZunigaData di nascita: 14 dicembre 1985
Nato a: Chigorodó (COL)
Nazionalità: Colombiana
Ruolo: Terzino/centrocampista di destra
Club: Napoli
Cartellino: scambio con De Ceglie o Molinaro?
Scadenza contratto: 2014
Procuratore: Riccardo Calleri

LA CARRIERA:
Juan Camilo Zúñiga Mosquera è nato a Chigorodó (Colombia) il 14 dicembre 1985. E’ cresciuto nelle giovanili dell’Atlètico Nacional di Medellìn, squadra con la quale ha disputato 7 stagioni prima di fare il grande salto in Europa acquistato per 3 milioni di euro dal Siena nel 2008. Con i toscani colleziona 28 presenze in Campionato e si impone all’attenzione dei media grazie a prestazioni sempre convincenti. Nel luglio del 2009 è stato acquistato dal Napoli di De Laurentis firmando un quinquennale. Esordisce con la maglia partenopea il 23 agosto 2009 nella prima di campionato contro il Palermo, subentrando a Jesús Dátolo. Con la Nazionale colombiana ha invece esordito a soli 20 anni, nel 2005, ed ha disputato la Copa America del 2007. E’ attualmente titolare fisso della selezione sudamericana, dove si disimpegna principalmente da esterno alto di centrocampo, a destra. Dopo che era stato per tutta l’estate scorsa un serio candidato per vestire la maglia bianconera, si è riparlato di un suo possibile arrivo a Torino viste le difficoltà trovate dal colombiano nel Napoli (spesso impiegato impropriamente a sinistra), e vista l’abbondanza di terzini sinistri (soprattutto Molinaro e De Ceglie) della Juventus, che potrebbe decidere di investire in uno scambio che avvantaggerebbe entrambi i clubs. Continua a leggere

Analisi tattica: Juventus vs Napoli (gli errori commessi)

Minuto 7 del primo tempo. Azione d’attacco del Napoli. Guardate Maggio..

Felipe Melo sbaglia l'appoggio per Camoranesi e regala palla ad Aronica. Notate le posizioni di Maggio, larghissimo e altissimo a destra, e di Lavezzi (che poi si inserirà). In difesa Cannavaro ha Denis e Chiellini ha Hamsik.

Felipe Melo sbaglia l'appoggio per Camoranesi e regala palla ad Aronica. Notate le posizioni di Maggio, larghissimo e altissimo a destra, e di Lavezzi (che poi si inserirà). In difesa Cannavaro ha Denis e Chiellini ha Hamsik.

Lavezzi taglia subito dentro con un gran movimento dettando il passaggio (che arriverà) ad Aronica. Camoranesi "indica" a Cannavaro di occuparsi del taglio, Chiellini scala su Denis e Grosso su Hamsik. A destra ancora liberissimo Maggio. Nè Melo, nè Poulsen nè Giovinco (che è rimasto in avanti) se ne preoccupano.

Lavezzi taglia subito dentro con un gran movimento dettando il passaggio (che arriverà) ad Aronica. Camoranesi "indica" a Cannavaro di occuparsi del taglio, Chiellini scala su Denis e Grosso su Hamsik. A destra ancora liberissimo Maggio. Nè Melo, nè Poulsen nè Giovinco (che è rimasto in avanti) se ne preoccupano.

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Lavezzi va sul fondo e serve con un rasoterra Maggio che intanto taglia dentro completamente indisturbato.

A questo punto il "disastro" difensivo è già compiuto. Grosso si volta e capisce che Maggio è solo. Lascia Hamsik (vedete come è solo!) e si butta in scivolata alla disperata per fermare l'ex doriano. Per fortuna, e solo per fortuna, l'esterno napoletano sparerà in mezzo di prima intenzione mancando la mira.

A questo punto il "disastro" difensivo è già compiuto. Grosso si volta e capisce che Maggio è solo. Lascia Hamsik (vedete come è solo!) e si butta in scivolata alla disperata per fermare l'ex doriano. Per fortuna, e solo per fortuna, l'esterno napoletano sparerà in mezzo di prima intenzione mancando la mira.

Fortuna, dicevo. Perchè poi Chiellini si perde pure Denis, che non ci arriva per un soffio...

Fortuna, dicevo. Perchè poi Chiellini si perde pure Denis, che non ci arriva per un soffio...

Questo è esattamente uno dei più grossi limiti (nessun modulo è perfetto.. forse solo il 442 per quanto riguarda la fase difensiva) del 4231 (ma anche del 4312, come già abbiamo avuto modo di notare). Gli esterni sono difficilissimi da marcare, e nell’arco di 90° non si riesce – neanche a questi livelli – ad azzeccare tutte le diagonali e tutte le chiusure. Certo, l’anno scorso, col 442 (non) camaleontico, avremmo avuto Nedved a chiudere su Maggio.. ma probabilmente avremmo tirato 4-5 volte in porta e non 12. La coperta è corta, o si sceglie un 442 difensivo (facendo un calcio brutto: e allora la discriminante diventano solo i risultati ottenuti), oppure si cerca – come fatto da Ferrara – un modulo più offensivo, ma queste sono le conseguenze (già viste col Palermo). Faccio solo notare che i problemi maggiori quest’anno li hai avuto proprio contro Bayern Monaco, Fiorentina, Palermo.. squadre da 442 o cmq che hanno spostato il trequartista (Pastore e Jovetic) sull’esterno, creando superiorità numerica lì. Ormai credo lo abbiano capito in tanti.. Dall’altra parte, invece, Mazzarri difende sì con 3 difensori, ma i due esterni di centrocampo (Maggio e Aronica) in realtà fanno i terzini nella fase difensiva trasformandosi il modulo in un 541.

Piuttosto chiaro..

Piuttosto chiaro..

Altre azioni pericolose del Napoli analizzate:

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Denis si invola palla al piede, con Lavezzi molto largo che scatta in avanti.

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Dopo aver saltato con un contrasto Chiellini, Lavezzi attira su di sè Cannavaro (che giustamente scala) e Denis al centro taglia e riceve. Poi scivolerà da solo in area (problema di grip con gli scarpini) vanificando una azione pericolosissima. Ma anche qui è fortuna.

I movimenti non paiono sbagliati. In questo caso c’è Grosso che era andato in attacco, c’è Chiellini che scala terzino ma si fa saltare di netto. La diagonale di Cannavaro e Grygera è cmq corretta, per quanto possibile. Altra azione pericolosissima del Napoli: il colpo di testa da corner di Denis, che tutto solo mette a lato. Vediamo assieme..

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Come si vede chiaramente da qui Poulsen prende Maggio, Fabio Cannavaro prende Denis e Chiellini prende Paolo Cannavaro.

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E' perciò Cannavaro che "perde" Denis lasciandolo solo di concludere. Bello schema Napoli che sfrutta bene i blocchi a centroarea.

Non sarà l’unica volta che Cannavaro perderà Denis. Ecco un altro esempio, poco dopo, con l’Argentino ancora impreciso solo davanti a Buffon (anche qui fortuna..)

Ringraziamo Denis per l'errore..

Ringraziamo Denis per l'errore tutto solo..

Chiudiamo la carrellata di errori del primo tempo, dopo aver segnalato l’uscita di Camoranesi e la sostituzione con Tiago (tatticamente non cambia nulla nel primo tempo), con questo calcio d’angolo “horror”.. con protagonista proprio il portoghese.

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Giovinco segue il giocatore del Napoli che si avvicina al battitore del corner, lasciando un vuoto al centro. Tiago è inizialmente davanti a Gargano..

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.. ma si addormenta concedendo al napoletano di ricevere e presentarsi da solo contro Buffon per la conclusione per fortuna a lato. Dormita del portoghese, che non si muoverà da quella mattonella per tutta l'azione.

Chiudo l’analisi di questo primo tempo con una bella diapositiva dall’alto che mostra gli schieramenti tattici delle due squadra dal 35mo in poi.

Il 4231 della Juve (rosso) contro il 4312 del Napoli (blu)

Il 4231 della Juve (rosso) contro il 4312 del Napoli (blu)

Non so se si riesce a capire bene, ma ho messo le linee rosse per la Juventus (vedete il 4231 piuttosto chiaramente con Tiago a destra nei tre come Camo prima di lui) e quelle blu per il Napoli (che difende a 4 con Aronica scalato in difesa dalla mezzora del primo tempo) che gioca con Hamsik dietro Lavezzi e Denis.

E veniamo al secondo tempo e alle note dolenti.. Mi limito per questioni di spazio e di tempo alla sola analisi dei tre gol subiti.

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Melo tenta goffamente di controllare un rinvio di un difensore non riuscendoci e consegnando di fatto palla a Denis. Guardate in alto Grygera che tiene Lavezzi a uomo. Notate in alto che non si vede traccia di Datolo, che è ancora in difesa..

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Denis tiene palla, Grygera controlla ancora Lavezzi, mentre Hamsik scatta in avanti. Di Datolo ancora nessuna traccia.

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Eccolo Datolo in alto, che si inserisce e viene visto bene da Denis. Da notare Grygera, Chiellini e Melo che si girano e vedono Datolo perdendo l'uomo (Grygera era su Lavezzi e Chiellini su Denis)

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Guardate ora che succede. Datolo avanza e Melo, Grygera e Cannavaro si buttano su di lui per chiudere, lasciando Lavezzi in mezzo (che anticipa Chiellini) e Hamsik solissimo a destra. Grosso giustamente taglia al centro per chiudere il taglio di Lavezzi. Ma dalla sua parte Giovinco è lontanissimo..

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Datolo arriva sul fondo con Melo e Grygera che tentano di fermarlo senza riuscirci: cross dentro dove Cannavaro e Chiellini si buttano su Lavezzi, Grosso resta in mezzo e dalla parte opposta Hamsik solo soletto può ricevere ed insaccare.

Da lì Hamsik non può sbagliare..

Da lì Hamsik non può sbagliare..

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Juventus vs Napoli 2-3 (brutta battuta d'arresto)

La Juve scivola col Napoli..

La Juve scivola col Napoli..

PRESENTAZIONE
Ferrara ripropone il modulo e gran parte della squadra protagonista della cinquina sulla Sampdoria. Un 4-2-3-1 con Buffon in porta (a poche ore dalla nascita di David Lee), difesa con Grygera, Fabio Cannavaro, Chiellini e Grosso. Felipe Melo e Poulsen subito davanti. Confermato il “trio fantasia” formato da Camoranesi, Diego e Giovinco, schierato alle spalle dell’unica punta che è Trezeguet.

CRONACA
L’avvio bianconero è veemente e dopo neppure 20 secondi Giovinco si presenta solo davanti a De Sanctis ma non trova la porta con il diagonale sul palo lontano. Il Napoli reagisce e crea due mezzi pericoli con Lavezzi che pesca prima Denis e poi Maggio, ma i suoi compagni non sono all’altezza della giocata dell’argentino. La gara diventa equilibrata con accelerazioni da una parte e dall’altra. Il Napoli prova a pescare il jolly con un gran sinistro di Aronica destinato al sette, ma Buffon è pronto e salva da campione. Una parata provvidenziale alla luce di quello che succede al 35’: Grygera calibra il cross da destra e Trezeguet incorna da fuoriclasse, senza dare scampo a De Sanctis. Un gol arrivato dopo che Ferrara era stato costretto al primo cambio. Camoranesi fuori per un taglio al capo dopo uno scontro aereo e dentro Tiago, al rientro. Al riposo si va quindi sull’1-0 per i bianconeri. Ripresa. Si parte con gli stessi 22 che avevano finito la prima frazione. Il Napoli ha una fiammata, fermata da Grygera, ma deve salvarsi su un tocco sottomisura di Tiago pescato da Giovinco. Il portoghese ci riprova dopo una combinazione con Felipe Melo, ma De Sanctis para. Il raddoppio arriva però subito dopo, all’8’. Trezeguet crossa da sinistra, Contini sbaglia completamente il rinvio di testa mettendo il pallone sui piedi di Giovinco che insacca col destro da due passi. Mazzarri prova a correre ai ripari. Toglie Campagnaro (appena ammonito per un fallaccio su Giovinco) e mette Datolo. Il cambio porta bene e dopo pochi secondi arriva il 2-1 con Hamsik che si fa trovare libero sul secondo palo e batte senza scampo Buffon. È il 14’: gara riaperta. Più che mai riaperta al 20’ quando proprio Datolo trova il modo di spingere la palla in rete dopo una prodezza di Buffon su azione d’angolo. Ferrara allora gioca la carta Amauri (un ex) per Poulsen. Ma a colpire è ancora una volta il Napoli con Hamsik che insacca la doppietta dopo un contropiede portato avanti da Lavezzi. Il tempo a diposizione per trovare un nuovo pareggio è poco e i bianconeri si gettano in avanti ma è difficile trovare spazi. Entra anche De Ceglie per Giovinco. I bianconeri tentano fino all’ultimo minuto dei cinque minuti di recupero, ma rimediano solo l’espulsione di Amauri dopo una rissa accesasi nell’area partenopea. La squadra di Ferrara conosce la prima sconfitta interna, proprio alla vigilia della fondamentale trasferta di martedì a Tel Aviv contro il Maccabi.

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