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La nuova maglia Juventus 2010-11 ispirata alle Cime Torinesi?

juventus magliaRiporto un pezzo di articolo preso da una famosa guida del settore che riporta una anticipazione delle maglie della prossima stagione.

Se Tre anni fa ci venne presentata una maglia home a righe verticali contornate da piccolissime merlature, per la stagione 2010-2011 le strisce verticali della prima maglia saranno letteralmente “seghettate”. Questa grafica, a detta degli stilisti NIke, è stata ideata ispirandosi alle Cime delle Alpi che circondano la città di Torino. Torna il colletto nero a V che a nostro avviso rende la maglia molto elegante. La seconda maglia invece l’anno prossimo sarà bianca con una banda centrale tricolore verticale di circa 20 cm, anche questa seghettata come le strisce della prima maglia, che taglia la maglietta metà. La maglietta da portiere, almeno quella commercializzata, sarà bianca con una manica verde ed una rossa in modo da rappresentare il tricolore italiano. I pantaloncini sia bianchi che neri hanno entrambi una fascia tricolore seghettata molto sottile sui fianchi. Le calze saranno bianche o nere, le bianche con una sottile fascia tricolore sotto il ginocchio, le nere invece avranno un fascione bianco sempre sotto il ginoccchio. Interessantissima la maglietta allenamento pre Match, tutta bianca con una fascia rossa sulla manica destra e sulle spalle la scritta Juventus molto grande e tutta traforata. Sul petto lato cuore una J ad indicare il team.

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Laccetti rossi per i giocatori Nike per combattere l'AIDS

Cannavaro mostra i laccetti

Cannavaro mostra i laccetti

Già dalla prossima partita, Juventus-Inter, vedrete diversi giocatori in campo che calzeranno i loro abituali scarpini Nike con dei particolari laccetti rossi, piuttosto vistosi. Si tratta di una nuova campagna di sensibilizzazione che partirà in concomitanza con la giornata mondiale per la lotta contro l’Aids e promossa dall’azienda americana produttrice di abbigliamento sportivo e dal cantante degli U2 Bono Vox. Le stringhe rosse saranno il simbolo della guerra alla malattia, e i proventi della loro commercializzazione da parte della Nike andranno Continua a leggere

Cinguettata: Colombini prossimo dirigente Juventus?

Riccardo Colombini

Riccardo Colombini

Il suo nome era già circolato nel web da qualche giorno, ma stamani ho avuto 2-3 conferme incrociate per cui posso darvi la notizia come molto davvero probabile: Riccardo Colombini entrerà a breve a far parte della Famiglia Juventus. Manager di successo, amico di Blanc da diversi anni, Colombini, 39 anni, è il responsabile in Europa del marketing calcistico di Nike. Non è ancora chiaro il ruolo che andrà a ricoprire, ma dovrebbe occuparsi dell’area bu­siness, anche se ci sono voci (non confermate) che possa farlo addirittura dalla posizione di Direttore Generale. Non sarà l’unica novità. Cambieranno parecchie cose, anche a livello di strategia di comunicazione (Blanc sarà un Presidente molto più “energico” del predecessore), e imho in meglio. Presto ulteriori novità.

La parola "fine" sul caso della sciarpetta nerazzurra

La sciarpa contestata

(di Antonio Corsa)

Essendo ormai diventato un “caso nazionale”, forse più del dovuto, ho deciso di indagare per bene e cercare, sentendo i diretti interessati, di mettere la parola “fine” sull’intera vicenda, protrattasi per troppo tempo senza che nessuno facesse chiarezza. Si è sempre sentita esclusivamente una “campana”, ma mai l’altra. Mi sembra perciò doveroso, dopo la posizione personale già espressa tempo fa, tornare sull’argomento per chiudere il cerchio e far capire, a chi davvero ne fosse interessato, come realmente siano andate le cose, dando voce a chi finora non ha potuto “difendersi” da certe accuse.

I prodotti Nike-Juventus tecnici sono sviluppati direttamente da Nike Europa, con Nike Italy che fa da tramite con il club per le approvazioni. I prodotti a solo marchio Juventus, invece, sono gestiti direttamente da Juventus Merchandising. Si vende la licenza per un particolare prodotto ad una azienda sul mercato, che sviluppa la referenza e la manda indietro allo Juventus Merchandising per verificarne la conformità con l’immagine coordinata del club. Solo dopo verifica del disegno e del campione, possono andare in produzione i prodotti, e questo viene specificato chiaramente nel contratto e viene rispettato nel 90% dei casi.

I prodotti Champions League invece sono diversi. Non sono regolati da nessun contratto di licenza con Juventus Merchandising, né con la Juventus FC (anche se su questo ultimo punto non sono riuscito a fare chiarezza al 100%). Non appena la Juventus FC si iscrive nella competizione (Champions League) europea di appartenenza, automaticamente deve cedere alla UEFA il diritto di usare il marchio su referenze “co-branded”. La Uefa lavora in questo modo: raccolti i diritti delle varie squadre, dà tutti i loghi ad un suo licenziatario (per la precisione, la Great Branding Company), che sviluppa un catalogo di referenze. Questi prodotti vengono proposti solo ed esclusivamente ai canali di distribuzione ufficiali del club, quindi il catalogo sviluppato viene mandato direttamente al club che sceglie in base alle sue preferenze le referenze da mandare in produzione. E qui casca l’asino nel senso che nel caso della Juve, prodotti e distribuzione sono gestiti da juventus merchandising, mentre i diritti sul marchio sono ceduti eccezionalmente da juventus football club. Il processo di approvazione quindi è gestito “a braccio” non essendo regolamentato da nessun contratto… capita quindi spesso che scelte le referenze da disegno sul catalogo, si chieda una modifica grafica che non viene però mai eseguita e ti ritrovi con dei prodotti in negozio che non sono allineati all’immagine coordinata. L’altro problema è che da nessuna parte c’è scritto che debbano mandare per approvazione un campione prima di andare in produzione, e finisce che viene prodotto e consegnato un prodotto che con il disegno “concordato” c’entra poco…

Ed è il caso di questa famigerata sciarpa: sul disegno che allo Juventus Merchandising hanno visionato, e sulla base del quale si è fatto l’ordine, lo sfondo doveva essere un gradiente dal blu scuro al blu acceso, ma con il blu acceso che non occupava più del 15-20% della larghezza della sciarpa. Ovviamente, mi rivelano fonti informate, se si fosse visto il campione, non si sarebbe autorizzata la produzione (tra l’altro un “rifiuto” analogo era capitato già l’anno passato, in occasione della sciarpa “friendship” con il Chelsea, che doveva per forza essere metà blu e metà nera, ed è stata autorizzata solo perchè il Chelsea voleva venderla, senza però che la Juventus l’abbia ordinata).

Vi posso inoltre confermare, per testimonianza indiretta di chi gestisce gli Juventus Shop dello Stadio, che questa è comunque una rimanenza, e non può essere dell’anno scorso perchè i modelli erano diversi, quindi per forza è del 2005/2006; ne erano avanzati solo una ventina di pezzi quindi vuol dire che erano stati venduti tutti gli altri… alla faccia degli schizzinosi!

Romy Gai ha perciò detto la verità: i prodotti della Champions League sono sottoposti all’attenzione della Società (in realtà, a questo giro, di Juventus Merchandising) che poi sceglie i modelli da mandare in produzione, il che, costituisce di fatto una specie di approvazione… ma purtroppo 1) viene fatto sulla base di disegni e non di campioni fisici (9 su 10 ti va bene, purtroppo in questo caso è girata male!), 2) la Great Branding Company non ha relazione contrattuale con il Club né con lo Juventus Merchandising, ma con la UEFA, quindi c’è una specie di “vuoto organizzativo” sulla questione (ogni anno viene gestita un po’ come capita, purtroppo, ma semplicemente perché le parti contraenti non sono quelle che poi devono interfacciarsi e posso assicurarvi avendo parlato con i diretti interessati che una sciarpa nerazzurra non l’avrebbero MAI e ripeto MAI approvata).

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