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Davide Lanzafame resta a Parma. Facciamo chiarezza sulla sua situazione contrattuale

davide lanzafameDavide Lanzafame è stato ceduto in comproprietà al Palermo nell’ambito dell’operazione Amauri per 2.5 milioni di euro (metà cartellino) nel luglio del 2008. Contestualmente, però, e questo in pochi lo ricordano, il club bianconero ha strappato un diritto di risolvere la compartecipazione entro la stagione 2009/10 pagando una somma di 6.5 milioni di euro ai rosanero. In pratica, pagando un premio di valorizzazione di 4 milioni di euro al Palermo, il giocatore tornerebbe a disposizione della Juventus, terminando così di diritto la comproprietà. A prescindere dalla volontà del club di Zamparini. E’ importante dire questo perchè ad ogni modo, se non a gennaio, comunque a giugno la Juventus potrebbe far rientrare alla base il ragazzo per una cifra già prestabilita, se lo volesse. E attenzione, non si tratta di “si dice” o speculazioni, ma è tutto nero su bianco nel Bilancio finale al 30 giugno 2009 della Juventus.

Ciò premesso, dopo le difficoltà trovate dal giocatore nella prima parte della stagione 2008/09, il 22 dicembre 2008 la Juve e Palermo hanno consensualmente ceduto il giocatore in prestito (secco) al Bari, in B, con Antonio Conte. In Puglia il ragazzo si è rigenerato, tornando a proporsi come giovane di prospettiva. Questa estate, infine, è arrivato un altro prestito (secco) al Parma, seguito ad un rinnovo dell’accordo di compartecipazione tra Juventus e Palermo.

La situazione attuale è perciò piuttosto semplice. Il Parma, come giustamente ribadito, ha acquisito il diritto a godere delle prestazioni del calciatore fino al giugno 2010. Nessuno pò in alcun modo privare il Parma del giocatore fino ad allora, se non chiedendolo e trattando. Se i ducali vogliono trattenerlo, perciò, hanno tutto il diritto e il potere di farlo. Per far terminare il prestito, la Juventus dovrebbe ottenere inoltre anche il consenso del Palermo.

Secondo speculazioni, dopo una lunga trattativa (che per la verità aveva visto il Parma prima “freddo”, poi “caldo” e arrabbiato per l’invadenza bianconera), il no definitivo è arrivato questa mattina allo stadio Tardini di Parma dopo l’ultimo incontro fra il direttore sportivo della Juventus Alessio Secco, i dirigenti del Parma Ghirardi, Leonardi e Preiti e lo stesso giocatore. L’accordo non si è nemmeno concretizzato sulla possibile cessione al Parma di metà del cartellino del portiere Antonio Mirante. Il portiere, lo ricordo, è in comproprietà (libera) tra la Juventus e la Sampdoria, e in prestito (secco) al Parma. Stessa situazione, insomma. Ma senza diritti di riscatto.

A giugno, Lanzafame tornerà in comproprietà tra Juventus e Palermo, e Antonio Mirante tornerà in comproprietà tra Sampdoria e Juventus.

A quel punto, le società dovrebbero trattare le loro situazioni risolvendo o in maniera “amichevole” tramite accordi (o di cessione definitiva, o di rinnovo comproprietà), oppure andando alle buste.

Per quanto riguarda Lanzafame, la Juventus può riscattarne l’intero cartellino, come detto, evitando qualsiasi trattativa.

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Ferrara: "Vittoria importante, Chiellini fantastico"

ferraraCiro Ferrara si gode la vittoria nella prima gara del 2010 e analizza così la partita del Tardini: «E’ stata una vittoria importante. Se mi salva la panchina? Credo che in questo mestiere nessuno è mai sicuro, ma non ero certo preoccupato di questo oggi. Il mio pensiero più importante era risolvere i problemi che avevamo. Siamo andati subito in vantaggio, ma nel complesso la partita è stata equilibrata. Siamo stati bravi nelle situazioni di palla inattiva, ma abbiamo preso gol al primo tiro in porta. Nel secondo tempo c’è stata più spinta da parte del Parma, che è un’ottima squadra, e ovviamente abbiamo avuto qualche difficoltà quando siamo rimasti in dieci, ma nel complesso è andata bene»

A proposito del modulo proposto oggi, diverso rispetto a quello delle ultime prove, Ferrara afferma che «avevamo bisogno di avere linee di centrocampo e di difesa vicine per evitare qualche contropiede di troppo e le disattenzioni che ci erano costate care nell’ultimo periodo. In effetti ci siamo difesi con ordine, caparbietà e voglia, certo non era facile ripartire con Amauri solo là davanti, senza contare l’infortunio di Trezeguet che mi ha costretto subito al cambio. Comunque al momento ci sono tanti giocatori fuori, quindi continuerò con il modulo usato oggi, ma non è detto che in futuro non possa cambiare»

Una battuta sulla straordinaria prova di Chiellini: «Non è giusto trovare alibi – afferma Ferrara – ma posso dire che quando è stato infortunato ci è mancato tantissimo. Giorgio è un leader, un grandissimo giocatore e oggi è stato fantastico».

Infine una chiusura sugli obiettivi di questa squadra: «All’inizio l’obiettivo dichiarato era il campionato, ma in questo momento abbiamo tanti punti di distacco dalle squadre davanti a noi. Lo dico sempre ai ragazzi, non dobbiamo guardare cosa fanno le altre e risolvere i nostri problemi. Gli obiettivi ce li fissiamo domenica dopo domenica, ritrovando l’entusiasmo e lo spirito di inizio stagione, che avevamo un po’ perso con le sconfitte. La sosta forse ci ha aiutato a stemperare le tensioni»

Parma vs Juventus: 1-2 (si torna, con sofferenza, alla vittoria)

brazzoPRESENTAZIONE
Il nuovo anno per la Juventus si prospetta in salita. Nel giro di 4 giorni, trasferta a Parma e impegno casalingo con il Milan. Due match nei quali si decide la stagione bianconera e molto probabilmente il futuro immediato di Ciro Ferrara. Ma procediamo per gradi. Sotto con i ducali.

CRONACA
Ottimo avvio della squadra di Ferrara che passa in vantaggio dopo appena tre minuti. Angolo di Diego, palla in mezzo all’area dove intervengono di testa prima Chiellini poi Salihamidzic che schiaccia in rete (0-1). Gruppo compatto e grande grinta sono le caratteristiche che saltano subito all’occhio in una Juventus scesa in campo con la voglia di cambiare rotta rispetto alle ultime gare del 2009. I bianconeri amministrano il vantaggio, lasciando pochi spazi ai padroni di casa che si rendono pericolosi solo al 16’ con Biabiany che prova il tiro, parato da Manninger. Poche le emozioni nei minuti successivi, nei quali il Parma prende fiducia e Ferrara è costretto alla prima sostituzione. Trezeguet infatti deve uscire dal campo per una distorsione alla caviglia destra patita in uno scontro con Panucci. Al posto del francese entra Amauri. Il Parma prova a recuperare lo svantaggio e ci riesce al 25’: Zenoni dalla destra serve in mezzo all’area Amoruso che stacca di testa e insacca il gol dell’1-1. E’ proprio Amoruso il più pericoloso dei suoi, come dimostra un gran destro da fuori area al 34’ sul quale Manninger interviene deviando in angolo. Nella fase finale del primo tempo la Juventus riprende l’iniziativa e al 38’ torna in vantaggio grazie a un autogol di Castellini che su angolo di Diego tenta di anticipare gli avversari di testa, ma finisce per spedire il pallone nella propria porta. Primo tempo intenso che termina con la Juventus in vantaggio per 2-1. Molto intensa anche la ripresa, con continui cambi di fronte, anche se non sono molte le occasioni da gol da entrambe le parti. Iniziano i bianconeri al 4’ con Grosso che prova il tiro, ma colpisce un avversario, mentre sul proseguimento dell’azione Legrottaglie ci prova di testa, ma manda sul fondo. Sull’altro fronte pericolosi Galloppa e Castellini, fermati rispettivamente da Legrottaglie e Salihamidzic. Buona la punizione di Diego al 19’, ma il pallone termina alto. Passano i minuti e si continua a lottare, con la Juventus che amministra il vantaggio e riesce a neutralizzare sul nascere le iniziative dei padroni di casa, senza correre grossi pericoli. Al 28’ la squadra di Ferrara resta in dieci per l’espulsione di Caceres per doppia ammonizione. Dopo un minuto l’allenatore bianconero fa uscire Diego per lasciar spazio a Grygera, mentre Guidolin aveva sostituito Castellini e Galloppa con Bojinov e Paloschi per giocarsi le ultime chance di rimonta, che si materializzano in una conclusione dal limite di Amoruso finita sul fondo e in una punizione di Bojinov che impatta sulla traversa. Per il resto la difesa bianconera, guidata da un super Chiellini, non lascia scampo agli avversari e dopo sei minuti di recupero l’arbitro fischia la fine del match: la Juventus torna alla vittoria.

IL COMMENTO DI ANDREA RANALDO
Sembra di vivere, in chiave moderna, la rivisitazione del celebre detto: “meglio un uovo oggi o una gallina domani?” L’uovo in questione sono chiaramente i tre punti odierni, mentre il ruolo della gallina è sapientemente vestito da Guus Hiddink, il mago olandese capace di trasformare in oro tutto ciò che tocca. Anche le uova del futuro… Diciamolo subito: molto probabilmente, i tifosi bianconeri non potranno coronare il loro sogno. La vittoria sul Parma sembra infatti aver incatenato alla panchina Ciro Ferrara, almeno fino al termine della stagione. Il famoso “progetto” di Blanc, complici anche i risultati delle rivali, è infatti ancora a portata di compimento. Poco importa ( a loro) che la Juve sia già fuori da Champions League e giro Scudetto alla fine del girone di andata. Il motivo del mancato esonero è semplicissimo: l’allontanamento di Ferrara porterebbe, come naturale conseguenza, al fallimento di Blanc. Il francese, che come Gesù Cristo è uno e trino, dati i tre ruoli dirigenziali con cui controlla a mo’ di “dittatore” la società, è una delle cause principali della morte della Juventus F.C. La sua totale incompetenza in materia non è bastata a fargli rinunciare a ruoli altamente operativi sul piano sportivo, e l’ “acquisto” di Bettega (che ricordiamo, è rientrato nella squadra come suo VICE!) è un semplice palliativo che difficilmente porterà ad un reale miglioramento. Perché ricordiamolo, ad avere l’ultima parola è sempre lui: Blanc, un tempo organizzatore di Roland Garros e Tour de France, oggi reinventatosi intenditore di calcio. Con modesti risultati… Un uomo di calcio come “Bobby gol” non può pero sorvolare sulla pochezza tattica di Ciro Ferrara. Il tecnico (?) bianconero è a dir poco imbarazzante, e la trasferta di Parma, nonostante il risultato positivo, non deve trarre in inganno. La formazione schierata, infatti, è stata scandalosa. Il ritorno al più solido e conosciuto 4-4-2 potrebbe anche essere un’idea brillante, ma non con gli uomini a disposizione, e soprattutto dopo aver lasciato partire, in estate, i suoi interpreti fondamentali. Un 4-4-2 senza esterni offensivi è come una ciambella senza buco: un pastrocchio tattico che ha portato molti giocatori a giocare fuori ruolo, e una fluidità di manovra degna di una malata di colesterolo. Si chiamerà anche Vecchia Signora, ma in mani più competenti sono certo che sarebbe molto più arzilla… Un simile modulo imporrebbe, per dare maggiore vivacità e imprevedibilità all’attacco, l’inserimento di Sebastian Giovinco, che invece continua a dover trascorrere le proprie domeniche ad osservare i compagni dalla panchina. L’ostracismo nei suoi confronti è abbastanza inspiegabile, soprattutto a fronte di chi lo sostituisce. Scegliete pure voi nel mucchio, ma chiunque sia il vostro candidato lo rimpiazza alla stessa maniera: male. Si tratta quindi della più classica delle vittorie di Pirro: non solo immeritata, ma addirittura involontaria. La Juve, infatti, ha segnato due gol pur avendo concluso verso la porta di Mirante in una sola occasione. A fare le veci della Befana ci ha pensato Castellini, che con la sua chioma improponibile ha maldestramente deviato nella propria porta un innocuo calcio d’angolo di Diego. Ferrara ringrazia. Noi un po’ meno…

TABELLINO
18esima giornata Serie A Tim
Stadio Tardini – Parma
Parma-Juventus 1-2
Reti: 3’pt Salihamidzic, 25’pt Amoruso, 38’pt Castellini (aut),
Parma: Mirante, Zaccardo, Dellafiore, Panucci, Castellini (20’st Bojinov), Dzemaili, Morrone, Galloppa (36’st Paloschi), Zenoni, Amoruso, Biabiany. A disposizione: Pavarini, Antonelli, Lunardini, Lanzafame, Budel, Paloschi.
Juventus: Manninger, Caceres, Chiellini, Legrottaglie, Grosso, Salihamidzic, Poulsen Felipe Melo, Marchisio, Diego (29’st Grygera), Trezeguet (21’pt Amauri). A disposizione: Chimenti, Giovinco, De Ceglie, Tiago, Del Piero.
Arbitro: Rizzoli
Ammoniti: 32’pt e 28’st Caceres, 2’st Marchisio, 16’st Felipe Melo, 31’st Morrone, 46’st Dellafiore
Espulsi: 28’st Caceres espulso per doppia ammonizione

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(Credits: per la cronaca e il tabellino Juventus.com)

Conferenza stampa pre-Parma di Ciro Ferrara

conferenza ferraraSi è svolta oggi pomeriggio a Vinovo la conferenza stampa pre-partita che ha visto protagonista l’allenatore Ciro Ferrara. Il tecnico napoletano non si nasconde e analizza il momento suo e della squadra, toccando diversi punti importanti:

L’INSICUREZZA – «Quando mancano i risultati, manca la convinzione nei propri mezzi; non credo ci sia stata paura, ma è normale che ci possa essere più insicurezza in alcune giocate e in una situazione del genere non è mai semplice. Bisogna cercare di estraniarsi dal contesto esterno e non farsi condizionare».

IL CAMBIO DI MODULO – «Ci auguriamo di vedere una Juventus diversa rispetto alle ultime uscite. In settimana abbiamo provato qualche atteggiamento tattico diverso vedremo se sarà il caso di cambiare qualcosa. Ma è soprattutto nel risultato finale che qualcosa deve cambiare»

LA FIDUCIA – «La società nonostante i risultati negativi mi ha supportato ed è normale che guardi al lavoro del proprio tecnico. Io avverto la fiducia e devo cercare di cambiare i risultati. Non ho mai avuto la sensazione che ci sia una fiducia a tempo. Sono sufficientemente maturo per capire che il lavoro dell’allenatore si giudica in base ai risultati».

HIDDINK – «Non è l’unico nome che è venuto fuori, ma non mi faccio condizionare da questo. Sono tranquillo e cerco di fare il mio lavoro con professionalità e onestà».

IL RAPPORTO COI GIOCATORI – «Ho ritrovato giocatori motivati, un gruppo con la voglia di invertire la rotta e di tornare ai risultati che questa società merita. Melo? Gli ho parlato, anche se non c’era nulla da chiarire. Lavoriamo tutti per lo stesso obiettivo e, essendo l’allenatore in alcune circostanze devo prendere decisioni che riguardino anche giocatori importanti come lui. Certo non poteva essere allegro dopo al sostituzione contro il Catania, ma si è seduto in panchina comportandosi da grande professionista. Da quanto ho letto in questi giorni mi pare invece che si voglia quasi mettere l’allenatore contro alcuni giocatori. Ho anche letto di una lite tra Del Piero e Diego…Sarà anche capitato uno scontro di gioco, ma non c’è mai stato nessun diverbio. Vorrei che si scrivessero le cose corrette».

IL MERCATO – «Come difensori non mi aspetto entrate, perché ne abbiamo otto; a centrocampo, penso che potranno essercene a centrocampo, se dovesse andare via Tiago»

IL PARMA – «Rispetto molto tutti gli avversari e nessuna partita mi lascia tranquillo. Andiamo ad affrontare una squadra che sta bene, vicina in classifica a noi e lo ha meritato con il gioco e il giusto entusiasmo. Mi aspetto una gara molto difficile».

IL CLIMA – « Non pensiate che io veda intorno a me un brutto clima. Non è bellissimo, ma sono tranquillo e consapevole di dover dare il meglio di me stesso, con la massima professionalità. Non mi curo di chi sta sparando su di me in questo momento. Quando ci sono cori contro giocatori o la squadra, la delusione è anche la mia. Ci sentiamo tutti coinvolti ognuno con le proprie responsabilità In questa situazione chi può essere contento? Nessuno, ivi compreso il sottoscritto».

GLI OBIETTIVI – «Ne abbiamo ancora tanti davanti. Si deve cercare di conquistarli, tornando ad avere l’entusiasmo di inizio stagione. Lavoriamo per una società vincente e ambiziosa e ora servono i fatti»

LA SQUADRA GIOCA PER L’ALLENATORE? – «Non sarebbe corretto dare qualcosa in più per l’allenatore. I ragazzi devono giocare per la maglia che indossano e facendo così, ovviamente faranno anche i miei interessi. Qualcosa in più bisogna sempre darlo, indipendentemente da chi siede in panchina. Penso che rientri nella professionalità di ogni giocatore comportarsi così».

Verso Parma-Juventus: statistiche e curosità sugli avversari

lanzafameAnalizzando l’intero score delle 17 giornate, appare evidente che i ducali non hanno una grande produzione offensiva. I limiti in attacco – visibili nel non avere alcun nome tra le posizioni di testa della classifica cannonieri – sono stati superati dalla nascita di una sorta di cooperativa del gol, che ha portato alla realizzazione diversi uomini. In testa vi sono con 4 centri ognuno Nicola Amoruso, definito dal tecnico il Berbatov del Parma per come sa disegnare geometrie stilisticamente impeccabili, Valeri Bojinov, cresciuto all’ombra dell’esempio di Pavel Nedved, suo compagno di stanza ai tempi della Juve, e Alberto Paloschi, un Inzaghi in miniatura destinato a brillante carriera. A quota 2 completano il quadro Jonathan Biabiany, un altro gioiello classe 1988, e Davide Lanzafame, prodotto del vivaio bianconero che non nasconde la giusta ambizione di tornare prima o poi alla casa madre. Altri sono invece i fedelissimi della squadra, gli indispensabili di Guidolin, tali da collezionare 17 presenze su 17 gare: il portiere Antonio Mirante, un’altra nostra conoscenza, e il centrocampista Stefano Morrone, esperienza e polmoni in mezzo al campo. Con una gara in meno ci sono altre due pedine fondamentali: Alessandro Lucarelli e Daniele Galloppa. Da notare, infine, che il Parma è un mix di giocatori d’esperienza e di giovani molto promettenti. Tra i primi, gli over 35 sono il portiere di riserva Nicola Pavarini, il difensore Christian Panucci e il bomber Nicola Amoruso. A comporre la lista degli under 23 c’è un nutrito gruppo: i portieri facenti parte la rosa Stefano Russo e Antonio Santurro; il difensore Luca Antonelli; i centrocampisti Blerim Dzemaili, Alessio Manzoni (per lui finora 6 minuti disputati) e McDonald Mariga; gli attaccanti Jonathan Ludovic Biabiany, Valeri Bojinov (sembra ormai un veterano avendo esordito in A nel 2002, ma ha solo 23 anni!), Davide Lanzafame e Alberto Paloschi.

Per gli amanti delle statistiche, il bottino dei gialloblù in casa recita sei vittorie, un pareggio e una sconfitta. La classifica del Parma 2009-10, che vede la squadra attualmente in zona Champions al quarto posto, si spiega bene con l’ottimo andamento casalingo. Al Tardini gli emiliani hanno raccolto 19 dei 28 punti complessivi, segnando 11 gol (esattamente la metà dei totali) e incassandone solo 5, a fronte dei 17 subiti in trasferta. Sin dalle prime apparizioni la formazione di Guidolin ha ben figurato, sconfiggendo 2-1 il Catania e 1-0 il Palermo. Alla sesta giornata si è prodotta l’unica sconfitta ad opera del Cagliari, vincente col punteggio di 2-0. Sono poi arrivati tre successi consecutivi: 1-0 sul Siena, 2-0 sul Bari e identico punteggio con il Chievo. Gli ultimi impegni hanno visto il Parma pareggiare 1-1 con il Napoli e sconfiggere 2-1 il Bologna nel derby regionale, un successo maturato in rimonta: dopo lo svantaggio determinato da Mudingayi nel primo tempo, nella ripresa Panucci prima e Amoruso in extremis hanno capovolto il risultato.

Il Tardini è senza ombra di dubbio uno dei campi più inospitali per la Juventus, che su 17 incontri di campionato ha raccolto 5 sconfitte, 8 pareggi e 4 vittorie. Il poker è però prestigioso, a partire dal primo incontro, il 9 settembre del 1990, che coincide con l’esordio assoluto del Parma in serie A. A decidere la storica sfida è il tandem Napoli-Roberto Baggio, ininfluente è il punto della bandiera siglato da Melli.  La Juve torna al successo 5 anni dopo ed è un’impresa fondamentale per il primo tricolore targato Marcello Lippi. Anche in quella circostanza Parma-Juve apre l’anno nuovo. Nel primo tempo i beniamini di casa chiudono in vantaggio grazie a un diagonale di Dino Baggio. La ripresa è un ciclone juventino: in 13 minuti Paulo Sousa e una doppietta di Ravanelli rovesciano il verdetto. Decisamente più agevole è l’1-2 del 2003. Con due gol in fotocopia, nati da calcio d’angolo, Di Vaio e Tacchinardi chiudono la pratica già nel primo tempo. Mutu al novantesimo concede solo un minimo di consolazione ai suoi tifosi. Infine, un altro successo in rimonta nel 2005-06: alla rete di Delvecchio rispondono Vieira e Camoranesi per il terzo 1-2 della storia.

L’arbitro dell’incontro sarà Nicola Rizzoli della sezione di Bologna. Nel suo curriculum ci sono 100 direzioni di gara in serie A. Con la Juventus i precedenti sono 10 (3 vittorie, 6 pareggi e una sconfitta) in campionato e 2 in Coppa Italia (1 vittoria e 1 sconfitta). I precedenti con il Parma sono 11 (4 vittorie, 4 pareggi e 3 sconfitte).