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Finale Peace Cup 2009: Juventus vs Aston Villa 0-0 (3-4 ai calci di rigore)

L'Aston Villa vince la Peace Cup 2009Ringrazio ancora una volta l’amico e collaboratore Numero7 che ha redatto questo articolo in mia assenza (ndACB)

PRESENTAZIONE
Finale di Peace Cup tra Juventus e Aston Villa che in semifinale hanno battuto rispettivamente Real Madrid e Porto. Ferrara schiera l’ormai “classico” 4-3-1-2 con Buffon tra i pali, la linea difensiva costituita da destra verso sinistra da Zebina, Legrottaglie, Chiellini e Molinaro. A centrocampo Melo centrale a fare da perno e Camoranesi e Marchisio ai suoi fianchi. Giovinco dietro le punte Trezeguet e Iaquinta. Il Villa si presenta quasi con la stessa formazione che ha affrontato il Porto, se si fa eccezione per Heskey squalificato: Carew a fare la punta centrale con il giovane Albrighton a furoreggiare ulla fascia; le chiavi del gioco, invece, sono affidate al capitano Reo Cocker e  all’eterna promessa ex Chelsea Sidwell.

CRONACA PRIMO TEMPO
Parte forte la Juventus che con un Giovinco particolarmente pimpante va al tiro già al primo minuto: alto sulla traversa. I bianconeri di Ferrara sembrano voler mettere in chiaro subito come si svolgerà la partita: si gioca palla a terra con circolazione rapida. Gli inglesi sono abbastanza sorpresi, non riescono a fare quello che gli riesce meglio – ripartenze veloci – e cercano di difendersi alla meno peggio. Il fulcro del gioco è Felipe Melo, che difende, recupera palla con facilità impressionante e riparte di slancio. Al 2° minuto è lo stesso Giovinco che inventa per Iaquinta che non sembra crederci tanto e non riesce a raccogliere un assists invitante in profondità. Al 4° si affaccia in avanti l’Aston Villa con un’azione solitaria di Ashley Young che tira in bocca a Buffon. Dopo 30 secondi è Reo Cocker a cercare di sorprendere il portiere bianconero, ma con pretese velleitarie. Al 12° Felipe Melo, in costante crescendo, sale verso la trequarti e scocca a sopresa un fendente rasoterra di poco a lato. L’Aston Villa comincia a prendere coraggio e al 26° una ripartenza costringe Melo al fallo a centrocampo: giallo un po’ troppo eccessivo. Il brasiliano n. 4, però, continua a tamburo battente mostrando tutto il suo repertorio: lancio millimetrico per Camoranesi che mette al centro di testa per Iaquinta che a tu per tu con il portiere incorna incredibilmente a lato. Al 38° sale in cattedra il norvegese Carew che con una punizione impegna Buffon (il tiro sarebbe comunque andato fuori). Al 40° Grygera subentra ad un Molinaro apparso spento e un po’ acciaccato. Pochi secondi e salla parte del neo entrato Ceko si affaccia il giovane Albrighton (ne sentiremo parlare) con un tiro secco che Buffon respinge non senza difficoltà. Tanto Aston Villa nei minuti finali del tempo, con Carew che al 42° mette alto di testa, anche se il guardalinee aveva già sbandierato.  Prima del fischio finale del tempo, su angolo di Giovinco, Iaquinta schiaccia di testa ma il pallone finisce sopra la traversa.

CRONACA SECONDO TEMPO
Ritmo più blando da parte della Juventus nel secondo tempo, la manovra è più prevedibile e l’Aston Villa sembra aver preso le misure. Al 50° è Marchisio ad affacciarsi dalle parti di Guzan con un tiro che viene deviato in angolo da un difensore inglese. Al55° è il difensore dei Villans Lichj a impensierire Buffon che in uscita rischia di farsi male. Al 56° entra Zanetti per Marchisio e il numero 6 ha un buon impatto sulla partita. Al 57° Zebina si invola bene sulla fascia e dal fondo mette al centro per Trezeguet che spara alle stelle. Dopo 10 minuti è Grygera a mettere un buon cross dalla sinistra per Iaquinta che di testa mette alto. Un minuto dopo lo stesso Iaquinta servito da Giovinco si allarga sulla destra ma spara alto. Al 71° un pasticcio degli inglesi favorisce Trezeguet che con il portiere al limite dell’area tira debolmente, sulla respinta arriva Zanetti ma un difenzore dei Villans ci mette ancora una pezza. Al 75° Chiellini, fin qui ottimo, respinge debolmente centrale e Bannan da poco entrato tira di contro balzo di poco alla sinistra di Buffon. Al 78° è Camoranesi, anche stasera molto ispirato a servire Zebina che si incunea centralmente in area e scocca il tiro ma Guzan respinge. Tre minuti più tardi è lo stesso Camoranesi ad inventare per Iaquinta che tenta un pallonetto sul portiere in uscita: alto. All’85° ancora Iaquinta si invola sulla fascia destra, cerca di mettere al centro ma il difensore inglese respinge con  la mano: il braccio è molto vicino al corpo e l’arbitro lascia correre.Passano 2 minuti e Camoranesi si conquista una punizione dal limite: posizione invitante ma Giovinco spara alto. All’89° entra Alex Del Piero per Camoranesi: il capitano fa in tempo a battere una punizione (alta) e ad inventare un assist per Zebina che entrato in area tira incredibilmente alto.

TEMPI SUPPLEMENTARI
Si va all’over time, e la Juventus si presenta a trazione anteriore: in campo ci sono ora Trezeguet, Del Piero, Amaurie Iaquinta. I bianconeri sono padroni del campo, ma non riescono ad incidere: le idee sono annebbiate dalla stanchezza, brilla il solo Zanetti, purtroppo non supportato dal resto dei compagni. Piccolo giallo nel finale quando l’arbitro fischia con 4 minuti di anticipo la fine delle ostilità, spedendo le due squadre velocemente ai rigori.

CALCI DI RIGORE
Dal dischetto va a segno subito Bannan (Buffon intuisce e sfiora, palla); Iaquinta, il primo dei bianconeti tira debolmente e Guzan para; Sidwell spara alto e Trezeguet dà la parità ai suoi. Terzo turno che si apre con la conclusione vincente di Louwry e quella di Amauri, 2-2. Ashely Young spiazza Buffon, ma il neo acquisto Felipe Melo riagguanta gli inglesi. All’ultimo tiro dagli undici metri Buffon para facilmente, ma Del Piero che potrebbe dare la vittoria ai suoi, calcia un rigore inguardabile e si va ad oltranza. Cuellar non fallisce, Legrottaglie spara alto e l’Aston Villa si aggiudica la Peace Cup e i 2 mln di euro di premio.

IL COMMENTO DI NUMERO 7
La Juventus poteva e doveva far sua questa Peace Cup. Per come era iniziata la partita, con un Giovinco pimpante e un Felipe Melo praticamente insuperabile e molto ispirato, sembrava che i bianconeri potessero fare un sol boccone dei Villans. Invece, la serata di poca vena di Iaquinta e Trezeguet (praticamente nullo per 70 minuti) ha reso le cose più complicate, poiché con il passare dei minuti i carichi di lavoro si sono fatti sentire causando mancanza di lucidità negli elementi chiave. Dal punto di vista del gioco gli inglesi raramente sono riusciti a fare quello che riesce loro meglio: ripartenze veloci con palla a terra, anche se alcune azioni personali di Ashley Young e dell’interessante giovane Albrighton hanno infilato ai fianchi la difesa bianconera con un po’ troppa semplicità. Poche note negative comunque e tante positive, a mio avviso. Un Chiellini in miglioramento rispetto alle ultime uscite, che sembra ancora una volta trovarsi meglio con Legrottaglie piuttosto che con Cannavaro. Ottimo Felipe Melo, che dimostra di aver raggiunto già un discreto stato di forma (il calo alla distanza è più che naturale), e un incontenibile Camoranesi che, come contro il Real Madrid, fa il bello e il cattivo tempo su tutto il fronte del centrocampo. Male il reparto offensivo con Trezeguet che latita per quasi tutta la partita: riesce a mettersi in mostra solo in un paio di occasioni con risultati scadenti (sparacchia alto da vicino un ottimo assist di Zebina, non approfitta di uno svarione dei Villans con Cuzan fuori dai pali e, nei supplementari è protagonista di una rovesciata debole e prevedibile). Anche Iaquinta non è lucido sotto porta e neanche l’ingresso di Del Piero e Amauri riescono a dare la sferzata decisiva al reparto offensivo. La lotteria dei rigori ci vede sconfitti, poiché Alex sbaglia il rigore decisivo calciandolo centrale (così come tante altre volte aveva calciato nella sua carriera): non me la sento di fargliene un torto, anche se forse nessuno più di me teneva alla conquista di questo trofeo. Anzi qualcuno c’è: Jean Claude Blanc, che con i 2 mln di euro di premio intendeva probabilmente pagare qualcuno degli ingaggi onerosi che abbiamo sul groppone (1 mln lo abbiamo cmq vinto, ndACB). Credo che, comunque, Ciro Ferrara e i tifosi bianconeri possano essere soddisfatti dell’andamento di questa tournè spagnola.

LA SORPRESA
Albrighton: classe 1989, ala destra dalla buona tecnica, ottimo passo e capacità di svariare anche su altri fronti dell’attacco. Fa impazzire Molinaro così come due sere fa aveva fatto ammattire il terzino sinistro del Porto. Parte da destra, poi il tecnico Martin O’Neill lo sposta a sinistra per poi riportarlo a destra. Per avere soli 20 anni ha già un’ottima personalità, raramente gli si vede fare giocate fini a sé stesse. Non è fumoso tanto per intenderci (niente finte, doppi passi o roba del genere), ma tanta concretezza, ottima capacità di crossare ed è dotato anche di un discreto tiro in porta.

Guarda gli highlights
Guarda i calci di rigore

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Semifinale Peace Cup 2009: Juventus vs Real Madrid 2-1 (Cannavaro, Salihamidzic)

Tiago e C.RonaldoPRESENTAZIONE:
Seconda semifinale della Peace Cup 2009, di fronte due delle formazioni più prestigiose al mondo: la Juventus di Ferrara e il Real Madrid di Pellegrini, entrambe molto rafforzate rispetto all’anno scorso e intenzionate a fermare il dominio incontrastato di Inter e Barcellona nei rispettivi campionati. La vincente della sfida troverà l’Aston Villa (battuto il Porto 2-1) in finale. Per capitan Del Piero l’ennesima occasione di farsi apprezzare dagli intenditori di calcio spagnoli dopo l’indimenticabile standing ovation della passata stagione del Bernabeu. Spiccano i diveri assenti: per la Juventus mancano Zebina (squalificato), Marchisio e Diego, oltre a Càceres che ancora non è disponibile (Poulsen e Almiron sono invece stati volontariamente lasciati a Torino); per i Blancos la lista è più lunga e comprende gente del calibro di Kakà, De la Red, M.Diarra, Garay, Albiol, Arbeloa, Sergio Ramos e Casillas. Van Nilsterooy, Huntelaar, Heinze (prossimo il suo passaggio al Marsiglia) e Van Der Vaart in tribuna per scelta tecnica. Prima del match osservato un minuto di silenzio per ricordare lo scomparso Bobby Robson, al quale va anche il mio ultimo saluto. Queste le formazioni iniziali:

25 Dudek (p)
22 Miguel Torres, 3 Pepe, 21 Metzelder, 15 Drenthe
6 L.Diarra
9 C.Ronaldo, 14 Guti, 23 Granero
19 Benzema, 7 Raúl

11 Amauri, 10 Del Piero
20 Giovinco
30 Tiago, 4 Felipe Melo, 16 Camoranesi
7 Salihamidzic, 3 Chiellini, 5 Cannavaro, 21 Grygera
1 Buffon (p)

CRONACA DEL PRIMO TEMPO:
Al 3′ Giovinco guadagna un calcio di punizione da posizione interessante dopo essere andato a prendere palla sulla sinistra (steso da Torres): calcia capitan Del Piero, stacca di testa solissimo Cannavaro che insacca in avvio il gol dell’1-0 per la Juventus. Per il Real errore nel fuorigioco di Cristiano Ronaldo che marcava Chiellini dimenticandosi di salire. Un minuto dopo è Raul che servito in area manca il gol. Partenza a razzo del match. Al 10′ è ancora la Juventus che in velocità con Amauri servito alla grande da Del Piero sfiora il gol con un bel diagonale di sinistro di poco fuori. Al 14′ primo giallo del match per Felipe Melo reo di una entrata dura su Cristiano Ronaldo. Al 16′ Guti vince un rimpallo fortunato con Cannavaro al limite dell’area, si ritrova il pallone tra i piedi davanti a Buffon ma spara sul portiere in uscita. Al 19′ Granero mette in mezzo basso dalla sinistra, Benzema al volo con un lob d’esterno destro serve il taglio dentro di Metzelder ma il pallonetto del difensore a saltare Buffon in uscita è troppo alto. Al 20′ Raul viene servito in area spalle alla porta (specialità della casa) con una palla filtrante, controlla, prova a girarsi, ma Cannavaro è bravissimo a non farsi superare e a recuperare palla. Al 22′ nuova occasione per il capitano del Real che questa volta riesce a girarsi sempre su Cannavaro ma tira di pochissimo fuori (fantastico il n.7 in questo fondamentale, probabilmente il migliore al mondo). Al 24′ Cristiano Ronaldo batte fuori una punizione dalla sua mattonella. Al 25′ Pepe, sulla destra, effettua un retropassaggio folle sul quale si avventa Amauri che salta Dudek in uscita e si vede respingere il successivo diagonale (sarebbe entrato) da Metzelder in scivolata. Sempre al 25′ arriva anche il primo giallo del Real con Granero che trattiene Camoranesi per la maglia. Al 34′ giallo anche per Drenthe, sempre per una brutta entrata sull’argentino. Al 40′ Raul viene ancora una volta servito in area, questa volta dalle parti di Chiellini che, a differenza di Cannavaro, è molto meno bravo nel marcarlo e lo atterra commettendo fallo in area di rigore: se ne incarica C.Ronaldo che batte Buffon per il gol dell’1-1. Al 43′ è ancora Benzema ad essere servito al limite dell’area: Chiellini è colpevolmente in ritardo nella chiusura e permette un comodo tiro al francese che per fortuna spara fuori. Male Chiellini anche in questa occasione. Il primo tempo si chiude sull’1-1.

CRONACA DEL SECONDO TEMPO:
La ripresa comincia con qualche minuto di ritardo perchè c’è un cambio di arbitro (!). Ferrara inserisce a inizio ripresa Legrottaglie per Cannavaro, molto bene oggi. Al 49′ tacco di Del Piero che serve Giovinco in area, il folletto bianconero aggira Metzelder (portato a scuola) sulla sinistra e mette in mezzo un pallone delizioso per Camoranesi che colpisce di testa ma non riesce a insaccare guadagnando però un corner. Batte Del Piero sul primo palo per Salihamidzic che, col suo taglio classico (marchio di fabbrica) sul primo palo stacca e batte Dudek anticipando Benzema. Al 51′ Cristiano Ronaldo in uno contro uno (in ritardo Tiago) salta per la prima volta Salihamidzic “piuttosto nettamente” (eufemismo: che numero, ragazzi!) e tira a rete: Buffon devia male centralmente sui piedi di Raul che si gira in un fazzoletto (lo ripeto, ma fa niente: straordinario in questo fondamentale!) e conclude dritto sul palo alla sinistra di Buffon. Al 52′ bellissimo lancio di Camoranesi per Del Piero che viene fermato solo contro Dudek per un fuorigioco che non c’era. Al 54′ punizione per il Real con Guti che da 40 metri mette in mezzo per Metzelder che sfiora col ginocchio costringendo Buffon ad un tuffo spettacolare (grande parata di istinto). Al 60′ fuori Giovinco per Cristiano Zanetti. Cinque minuti dopo è Iaquinta ad entrare per Del Piero, che aveva cominciato a boccheggiare. Il ritmo cala vistosamente, e cominciano i cambi anche per il Real: al 72′ entrano Higuain e Negredo per Benzema e Raul; ed entra anche Marrone per Felipe Melo (male oggi) nella Juventus. Al 74′ giallo a Camoranesi per un fallo su Drenthe. All’ 80′ ultimo cambio per il Real che fa entrare Gago per Guti. All’ 81′ Tiago riceve da Grygera e prova la botta da fuori di destro che colpisce in pieno il palo riequilibrando i conti con la sfortuna. All’89’ giallo per Grygera che entra a gamba tesa su C.Ronaldo (cartellino arancione, a essere buoni). Al 91′ ancora il Real che spinto dalla sua stella Cristiano Ronaldo (miglior giocatore al mondo, se non fosse chiaro) cerca il pareggio: Pepe che imbeccato in area di rigore fallisce di testa il gol del pareggio (resta a metà strada Buffon, da rivedere). Al 93′ l’ultimo brivido con Buffon che non trattiene un cross non irresistibile di Granero, ma recupera in tempo evitando la frittata su C.Ronaldo. Il portoghese e Salihamidzic se le promettono negli spogliatoi, ma la partita finisce sul 2-1 per la Juve.

ANNOTAZIONI TATTICHE:
In occasione del gol della Juventus, sul calcio di punizione di Del Piero, il Real è schierato a zona con Diarra, Pepe, Metzelder e Torres strettissimi che perdono volontariamente Cannavaro, Amauri e Salihamidzic (tutti e tre in fuorigioco), ma più esterno c’è C.Ronaldo che marca a uomo Chiellini e tiene tutti in gioco. Errore suo. La Juventus è disposta con un 4312 e imposta la gara soprattutto preoccupandosi della fase difensiva: Camoranesi sulla destra in particolare svolge un lavoro straordinario in copertura andando sempre ad aiutare Grygera e non permettendo quasi mai che il terzino bianconero si trovi in inferiorità causa sgroppate di Drenthe. Dalla parte opposta Tiago è meno presente difensivamente perchè Torres sale poco, ed è perciò Chiellini costretto ad andare ad aiutare Salihamidzic, con Tiago che copre in mezzo, perchè sia C.Ronaldo sia Benzema amano partire da destra. In avanti sono Amauri (grandissimo lavoro di copertura) e Giovinco i due che si sacrificano tornando indietro: la mosca atomica in particolare ripiega ogni volta che Guti, il regista del Real, prova a portare palla. Del Piero resta quasi sempre il più avanzato. Nel Real Madrid Raul è l’unico centravanti d’area con Benzema e C.Ronaldo che si scambiano spesso posizione fra loro alle sue spalle, esterni. Al 15′ Ronaldo si sposta a sinistra, lasciando a Benzema la destra (ma il francese combinerà ben poco). Nel secondo tempo Cristiano Ronaldo comincia di nuovo a destra, con Benzema piuttosto incolore a sinistra. Al 60′ esce Giovinco ed entra Cristiano Zanetti, come detto, ma, contrariamente da quanto sostenuto dai cronisti di La7, la Juventus non passa come si potrebbe pensare al 442 ma sposta Melo a destra (al posto di Camoranesi), C.Zanetti al centro e avanza l’argentino vertice alto del rombo, mantenendo il 4312. Camoranesi gioca tra le linee, più avanzato, e, dopo un primo tempo straordinario in copertura, disputa un secondo tempo straordinario come creatore di gioco, meritandosi la palma di migliore in campo. Il modulo resta lo stesso anche quando al 72′ entra Marrone per il brasiliano. Al 72′ è il Real che prova a mischiare le carte togliendo un ottimo Raul e inserendo due punte come Negredo e Higuain. Il modulo diventa un 4132 con Lassana davanti alla difesa, Ronaldo a destra, Guti (poi Gago) al centro, Granero a sinistra e i due nuovi entrati in avanti.

COMMENTO DELLA PARTITA:
Primo tempo fantastico per la Juventus che, dopo aver trovato il gol in apertura, ha giocato 45′ difensivi superlativi soprattutto grazie al lavoro di grande sacrificio di Camoranesi, Giovinco e Amauri. In mezzo imperioso Cannavaro (in difesa a uomo sul centravanti avversario, quel Raul che, credetemi, è davvero difficile da marcare) e ottimi i due terzini che riescono a tenere sempre l’uno contro uno (grazie al lavoro di copertura soprattutto di Camoranesi (Granado sulla destra non scende mai). Bene in avanti i tre, con Amauri e Giovinco molto impegnati anche in difesa, e Del Piero altruista. Dietro la lavagna un irritante Felipe Melo, davvero troppo superficiale in mezzo al campo, e Chiellini, che dimostra nell’unica occasione che gli capita Raul a tiro di non avere la classe di Cannavaro (e potete chiamarlo pure “mercenario”, Fabio, ma io me lo tengo stretto). Nel secondo tempo parte subito all’attacco la Juventus, mostrando un piglio diverso e l’intenzione di portare a casa il risultato. Meritato il gol. Straordinario ancora una volta Camoranesi, migliore in campo, che avanzato dietro le punte crea gioco. L’ingresso di Cristiano Zanetti per Melo equilibra il centrocampo, e Tiago, grande condizione fisica la sua, cresce imperiosamente fino a cogliere il palo. Amauri fantastico per 90′ a fare a sportellate. Iaquinta entra al  65′ per Del Piero ma non incide come avrebbe potuto. Nota finale: è assurdo che una partita del genere si sia giocata su un campo di beach soccer!

LE PAGELLE:
BUFFON 6+: due parate strepitose, due interventi maldestri. Alti e bassi, ma non ha colpe sull’unico gol del Real, e rimedia con fortuna e bravura ai suoi errori.
GRYGERA 6.5: non sale nemmeno una volta, ok, ma lo vogliamo dire che non si è fatto saltare una sola volta da C.Ronaldo e Benzema? Dovrebbe fare una statua a Camoranesi.
CHIELLINI 5: eh. Se scrivo che è in involuzione qualcuno si arrabbia. Non lo scrivo, ma nell’unica occasione in cui gli capita Raul a tiro lo stende riaprendo il match.
CANNAVARO 7: imperioso, maestoso, perfetto. E non chiamatelo più “mercenario”. Preparate il rinnovo, piuttosto.
SALIHAMIDZIC 6.5: in difesa viene saltato una sola volta (anche se finirà su youtube in qualche centinaia di video dedicati a C.Ronaldo), ma ha il merito di provare a spingere e di trovare il gol-partita.
FELIPE MELO 5: irritante. Non aggiungo altro.
TIAGO 6.5: nel primo tempo svolge meno lavoro di copertura rispetto a Camoranesi. Cresce moltissimo nella ripresa e, nel finale, dimostra di essere anche in grande condizione correndo per 2. Sfortunato in occasione del palo.
CAMORANESI 8: partita perfetta, come già spiegato in sede di commento. Una lezione di calcio sia difensiva che offensiva.
GIOVINCO 6.5: si sacrifica molto tornando a coprire su Guti, e in attacco ha 2-3 spunti interessanti che permettono a Camoranesi e ad Amauri di andare alla conclusione pericolosamente. Lo premio per l’umiltà e il sacrificio.
DEL PIERO 6+: il meno mobile dei 3 davanti. Quest’anno lo vedo molto altruista, passa benissimo la palla, non si intestardisce nel dribbling e non diventa un corpo estraneo quando riceve palla. Bene. Cala vertiginosamente nella ripresa e viene giustamente sostituito.
AMAURI 6.5: partita mostruosa per sacrificio, corsa, lotta. Copre moltissimo per 90′, ritornando ad ogni azione. Ferrara gli deve una cena.
LEGROTTAGLIE 6: sicuro. Guida subito Chiellini, che con lui ritrova tranquillità (vuoi vedere che Sacchi……)
C.ZANETTI 6+: si mette in mezzo e subito si vede la differenza con il Felipe Melo di oggi..
MARRONE e IAQUINTA sv.

INTERVISTE POST-PARTITA:
FERRARA: «Vittorie come queste aiutano sicuramente a creare la mentalità vincente e noi stiamo lavorando soprattutto per questo. Sono contento per il risultato e per la prestazione. Ho visto tutti molto carichi fin dall’allenamento di stamattina e non potevo chiedere di più ai ragazzi. Ora siamo finale e pensiamo già alla gara di domenica».
CANNAVARO: Segnare fa sempre piacere. Non ho esultato solo per rispetto ai miei ex compagni. Quella di oggi è stata una partita tosta, difficile, come ogni volta in cui si affronta il Real. Il campo non ci ha aiutati, ma siamo riusciti a fare una buona prestazione e siamo contenti di aver raggiunto la finale. Juve più squadra? Direi di sì. Il Real è sempre stato così, anche quando c’ero io. In partite difficili come queste, si affida spesso alle giocate dei singoli».

Guarda la sintesi del primo tempo.
Guarda la sintesi del secondo tempo.

Amichevole Peace Cup 2009: Juventus vs Seongnam 3-0

DiegoUn ringraziamento a Numero 7 che ha curato il pezzo per me, non avendo potuto vedere la partita in diretta (ndACB)

PRESENTAZIONE:
Secondo Match di Peace Cup per i bianconeri di Ciro Ferrara che nel primo turno hanno battuto gli spagnoli del Siviglia per 2-1. Debutto dal primo minuto per il grande colpo di mercato della Juventus, Diego, a cui il mister affida il compito di servire le punte. La Juventus si schiera con Buffon tra i pali, Zebina e Sahliamidzic a coprire le fasce difensive, mentre la coppia centrale di difesa è formata da LeGrottaglie e Chiellini. A centrocampo, da destra verso sinistra, Camoranesi  Zanetti e Tiago con Diego dietro le punte Trezeguet e Iaquinta.

PRIMO TEMPO:
Pronti via, al 3° minuto Diego imbecca al volo Iaquinta che viene fermato in dubbio fuorigioco. Al 9° minuto è ancora Diego, un po’ imballato, a servire Iaquinta che si invola verso il portiere Koreano ma conclude debolmente e centrale. I Koreani hanno evidenti limiti tecnici, ma fanno girare bene la palla e al 28° riescono per la prima volta ad impensierire la difesa bianconera con un’azione terminata con un tiro fuori del numero 15 Han Dong Won. Un minuto dopo è lo stesso Han Dong a farsi ammonire per un’entrataccia su Tiago da cartellino arancione. Al 34° Iaquinta si accinge ad entrare in area dal vertice sinistro ma viene steso da Sasa: altro giallo Al 37° sono di nuovo i koreani ad affacciarsi dalle parti di Buffon con un tiro fuori di molto dal palo sinistro. Al 39° Diego imbecca Camoranesi che quasi in affanno rimette al volo al centro per Iaquinta che, approfittando di un’uscita avventata del portiere avversario, insacca di coscia. 1-0! Nulla più succede fino alla fine del primo tempo.

SECONDO TEMPO:
Il secondo tempo ricomincia con lo stesso piglio del primo, con Felipe Melo in campo al posto di Zanetti. Al 3° minuto Camoranesi si invola e imbecca David Trazeguet che a tu per tu con il portiere mette alto. Al 7° minuto un rimpallo in area koreana fa sì che il pallone rimbalzi tra i piedi di Diego che lo accarezza per due volte con la suola destra e mette a segno di piatto sinistro. 2 a 0! Al 12° minuto Zebina parte in solitaria sulla fascia, ma perde banalmente il pallone ed entra a piedi uniti sull’avversario calpestandogli lo stinco: fallo da rosso, ma l’arbitro lo grazia sventolandogli un giallo. Al 15° minuto giunge il momento di Giovinco che sostituisce un buonissimo Diego, mentre Molinaro prende il posto di Zebina (Sahliamidzic passa da sinistra a destra). Al 20° Molina approfitta di una disattenzione di Chiellini e va vicino al gol dell’1-2. Si fa vedere di nuovo Trezeguet che al 23° gira di testa un ottimo cross dalla destra di Iaquinta, ma il portiere koreano mette in angolo in tuffo. Un minuto dopo, una stupenda combinazione Camoranesi-Giovinco, sulla destra, porta il giovane bianconero a mettere un cross perfetto che Legrottaglie insacca da pochi passi di testa. 3-0! Si riaffaccia in avanti il Seongnam, ma Molina sparacchia alto. Al 31° entra Ariuado per Legrottaglie e pochi secondi dopo Chimenti per Buffon. La partita cala vistosamente, ma al 36° la Juve sbanda e i koreani falliscono da pochi metri un’occasione gol clamorosa. Al 37° Camoranesi fa vedere il peggio di sé: si avventura in mezzo a tre avversari, perde palla e rifila ad un’ avversario un calcio di frustrazione: solo giallo, dice l’arbitro. Al 42° l’ultimo brivido per i bianconeri su una punizione che Chimenti respinge malamente: ci pensano Chiellini e Ariaudo a sventare la mianaccia.

LE PAGELLE:
BUFFON s.v.: fa poco più che lo spettatore non pagante, ma nelle azioni pericolose degli avversari sembra sempre essere piazzato correttamente.
ZEBINA 6: Al solito grandi sgroppate e qualche leggerezza di troppo. Ormai lo conosciamo: certo che con avversari ben più tosti dei koreani dà qualche palpitazione di troppo.
LEGROTTAGLIE 7: tonico Nicola, mostra come al solito una grande intesa con Chiellini. Chiude in sicurezza in diverse occasioni pericolose ed è sempre concentrato. Buona la prima.
CHIELLINI 6.5: con Legrottaglie sembra essere perfettamente a suo agio, e mi sembra anche ovvio. Certo non si trova a lottare con fulmini di guerra ma sembra attento e deciso nelle chiusure. Cala alla distanza.
SALIHAMIDZIC 6: fa il suo compitino prima sulla sinistra e poi sulla destra. Nelle prime battute subisce un po’ troppo l’avversario, ma gli prende le misure e si fa rispettare.
CAMORANESI 6: croce e delizia come al solito. Nel primo tempo sbaglia un po’ troppi passaggi, ma nella ripresa è protagonista di ottime iniziative. Un voto in meno per il calcione da rosso rifilato ad un avversario per frustrazione. Sarebbe ora di smetterla.
ZANETTI 6.5: sventaglia magistralmente un paio di palloni e fa da collante tra la difesa e Diego. Con Tiago sembra aver trovato un ottimo affiatamento.
TIAGO 6.5: positivo come nelle altre apparizioni di questi giorni. Il portoghese sembra a suo agio nel rombo di Ferrara e dà l’impressione di potersi realmente giocare un posto da titolare quest’anno.
DIEGO 7: Imballato, e si vede. Anche se questo non gli impedisce di elargire a piene mani assist soprattutto per Iaquinta, che in un’occasione sciupa malamente. Mette a segno un gol tipico del suo repertorio ed esce tra gli applausi. Per essere l’esordio, e considerando che in questi giorni ha avuto qualche problemino fisico, possiamo essere più che soddisfatti.
TREZEGUET 5.5: incespica un paio di volte malamente sul pallone e sbaglia qualche retropassaggio di troppo. Cerca di farsi vedere, anche ripiegando spesso ma tocca davvero pochi palloni riuscendo ad incidere molto poco nel match. Ha sui piedi due ottime occasioni: una la sciupa malamente (non è da lui), nell’altra è il portiere avversario a dire di no.
IAQUINTA 6.5: sbaglia un gol facile facile, ma ha il merito di trovarsi al posto giusto nell’occasione dell’1-0. Sembra già aver raggiunto un buono stato di forma. Si muove tanto, e si vede.
CHIMENTI 5: respinge goffamente una punizione centrale mettendo in serio pericolo la porta bianconera. Per fortuna Chiellini sbroglia.
GIOVINCO 7: sostituisce un buonissimo Diego, ma Sebastian è già in forma e lo dimostra andando sempre incontro ai compagni per dettare il passaggio. Pregevole il duetto con Camoranesi che porta al gol di LeGrottaglie. Ci sarà molto, ma molto, utile nel corso di questa lunga e faticosa stagione.
FELIPE MELO 6: di benvenuto più che altro. Trotterella evidentemente imballato per il campo e cerca più che altro di tenere la posizione. Non incide, ma non si potrebbe chiedere di più dopo solo pochi giorni di ritiro.

IL TABELLINO:
JUVENTUS (4-3-1-2): Buffon (Dal 33′ st Chimenti); Zebina (dal 15′ st Molinaro), Legrottaglie (Dal 32′ st Ariaudo), Chiellini, Salihamidzic; Camoranesi, Zanetti (Dal 1′ st Melo), Tiago (dal 25′ st Marrone); Diego (Dal 15′ st Giovinco); Trezeguet, Iaquinta. All. Ferrara.
SEONGNAM (4-4-2): Sung Ryong Jung; Sung Hwan Kim, Ognenovski Byung Kuk Cho, Hack Yong Jang; Dong Won, Han, Ho Lee, Jung, Woo Kim, Ban; Dong Geong, Cho, Radonzic. All.: Ta­eng Yon, Shinl.
Arbitro: Teixeira (Spagna)

LE INTERVISTE POST-PARTITA:
FERRARA: «Sono contento del risultato ma c’è ancora qualcosa da migliorare. Alla fine del primo tempo non ero contento e gliel’ho anche detto ai ragazzi. Nella ripresa invece c’è stata una buona prestazione. L’esordio di Diego? Me lo auguravo così. Le sue qualità le conosciamo tutti, anche lui deve ancora crescere ma potrà dare tanto a questa squadra. Ora la semifinale. Il nostro obiettivo è di vincere questa Peace Cup, anche se dovremo giocare trovare il Real in semifinale».
FELIPE MELO: «Abbiamo ottenuto la vittoria contro una squadra dura che solo due giorni fa aveva pareggiato con il Siviglia. Da quando ho raggiunto i miei nuovi compagni ho lavorato molto. Sono contento dell’accoglienza che ho ricevuto e l’inserimento sta andando ancora meglio di quanto immaginavo. Ho subito capito di essere arrivato in una grande famiglia e questo è importante. Ci attende una stagione lunga e, anche grazie a Diego, possiamo arrivare in alto. Lo Scudetto è un sogno, ma stiamo lavorando per questo».
LEGROTTAGLIE: «Un esordio con gol, meglio di così non potevo proprio iniziare la stagione. Sono felice, è stato il premio per il duro lavoro che sto facendo in questi giorni, da quando mi sono aggregato ai compagni. Un giocatore della mia stazza fatica sempre di più ad entrare in condizione. Diego? E’ eccezionale, tutti conosciamo le sue qualità e sappiamo che con noi potrà fare davvero bene».

Guarda la sintesi della partita.

Le nostre avversarie: Real Madrid vs Al-Ittihad 1-1 (Peace Cup 2009)

Cristiano RonaldoPRESENTAZIONE:
Per noi è la possibilità di vedere i nostri probabili prossimi avversari di semifinale di Peace Cup, per tutti gli altri è il debutto di Cristiano Ronaldo (e Benzema) al Bernabeu. Pellegrini schiera Dudek in porta; in difesa Drenthe a sinistra, Miguel Torres a destra, Metzelder e Garay al centro; Lassana Diarra e Gago davanti alla difesa con Sneijder e C.Ronaldo esterni; in avanti Raul e Benzema. L’Al-Ittihad risponde con Zaid in porta; Alrahab, Fallatah e Alshamrani in difesa; Aboshgair, Hazzazi, Aboucherouane e Almukhaini a centrocampo e Alsaqri, Almontashari e Alnumare in attacco. Da notare l’esclusione (neanche in panchina) di Huntelaar e Van Der Vaart per “decisione tecnica”. Kakà, non ancora disponibile, è in tribuna ad osservare i compagni.

LA PARTITA:
Il Real fa la partita, ma per i primi 20 minuti, a conti fatti, sono i sauditi a rendersi maggiormente pericolosi in contropiede: al 5′ è Aboucherouane che impegna Dudek con un sinistro da fuori respinto, mentre al 19′ è Hazzazi servito in area con un cross basso a mancare di un soffio l’impatto col pallone davanti al portiere. Nel frattempo il Real costruisce una sola nitida palla gol con Raul imbeccato da Drenthe in area (colpo di testa alle stelle) e si limita a tirare da fuori, senza fortuna, con Benzema, Sneijder e Cristiano Ronaldo. Al 24′ l’esordio dei famosi “tuffi” di Cristiano Ronaldo, che cerca il primo (non c’era) rigore. Un minuto dopo l’azione più bella dell’incontro la sviluppano ancora Drenthe e Raul, che impegna il portiere Zaid con un tiro al volo di sinistro da applausi. Passano i minuti e comincia a salire l’intesa fra il capitano madridista e la stella portoghese: giocate spettacolari fra i due che però non portano al gol. Al 27′ sono ancora gli arabi, al solito molto concreti, a trovare la conclusione pericolosa (Dudek respinge con le ginocchia coprendo il suo palo), mentre il Real continua ad affidarsi esclusivamente a tiri dalla distanza. Al 38′ di nuovo Ronaldo che, in onore dei Campionati di Roma di nuoto, prova un altro tuffo in area, ma l’arbitro non è un fan di quello sport, evidentemente. Un minuto dopo ancora Aboucherouane mostra alla stella portoghese come resistere a un contatto e saltare Drenthe in area in grande stile: il tiro di Alnumare, servito splendidamente, finisce alle stelle. Sul finale però il portoghese si riscatta al solito con una conclusione da fuori, ma questa volta impegnando il portiere (davvero bravo) che devia in corner. L’ultima azione pericolosa è di Miguel Torres che sugli sviluppi di un corner spara alto. Nel secondo tempo Pellegrini inserisce il gigante della cantera Asus per Garay. Al 55′ arriva il gol che sblocca il risultato: Benzema serve con un lungolinea Raul in area, controllo di sinistro e gol di destro girandosi in un fazzoletto. Bellissimo. Il Real magicamente si sveglia e comincia a giocare meglio, affidandosi sempre di più al suo capitano. Ma da calcio fermo arriva il pareggio dei gialloneri: cross in mezzo e Aboucherouane, sempre lui, insacca di testa svettando in maniera imperiosa anticipando Gago. Un minuto dopo Pellegrin procede ad un triplo cambio: entrano Guti, Higuain e Robben per Cristiano Ronaldo, Gago e Benzema. I 20.000 del Bernabeu applaudono. Al 69′ Dudek in tuffo devia in corner un gran tiro di Alnumare. Al 75′ entra “il pirata” Granero per Sneijder. Gli ultimi 15′ scorrono senza particolari sussulti fino all’88’ quando il numero 8 dell’Al-Ittihad ha la palla del 2-1 solo davanti al portiere, ma spara al lato. Disperazione per la panchina saudita che odorava già il colpaccio, e sospiro di sollievo per il pubblico per la figuraccia evitata. Il Real è sulle gambe e ci prova al solito solo da lontano con Higuain e Robben, ma non basta. Finisce 1-1.

COMMENTI:
Il Real si schiera teoricamente – come sempre fatto da Pellegrini – con un 442, ma è un modulo “camaleontico” (come direbbe Ranieri), con Ronaldo che, in fase d’attacco, va ad affiancare Benzema davanti con Raul subito dietro (una sorta di 433 camuffato). L’unico “fisso” è Lassana Diarra che si piazza stabilmente davanti alla difesa. L’intenzione del tecnico ex Villarreal è al solito quella di giocare molto rapido, di far correre la palla e di non dare punti di riferimento alla difesa avversaria con tagli senza palla e tanto movimento. Non sarà facile rivoluzionare una squadra di solito piuttosto lenta e innamorata della palla, ma Pellegrini è un tecnico testardo. Ogni volta che i “bianchi” provano triangolazioni veloci danno l’impressione di poter entrare facilmente in area senza che vi sia modo di fermarli, ma per giocare in questo modo (come ad esempio ho visto tante volte fare all’Arsenal) serve una perfetta condizione fisica, e al Real ancora manca. E’ per questo che più che azioni programmate e schemi si vedono quasi esclusivamente tiri da lontano, quasi tutti fiacchi. Dalla parte opposta, i sauditi sono tremendamente concreti, pochi fronzoli e, a conti fatti, sono più pericolosi dei galattici. Come detto, hanno loro la chance più concreta per fare il 2-1, ma la sprecano malamente.

I SINGOLI:
Discreta prova di Drenthe in attacco, mentre in difesa al solito è andato in difficoltà quando puntato in uno contro uno (non lo tiene mai). Bene Gago (pressing alto, tante palle recuperate) gol a parte, Lassana Diarra (anche qualità oltre alla solita quantità) e Raul (“il solito” Raul, e auguri a chi dovrà togliergli il posto!). Per i sauditi menzione particolare per il portiere Zaid e per l’ottimo Aboucherouane.

Guarda la sintesi della partita.

Amichevole Peace Cup 2009: Siviglia vs Juventus 1-2 (Amauri, Iaquinta)

sivigliaPRESENTAZIONE:
Prima partita della Juventus nella prestigiosa Peace Cup. Si gioca all’Olimpico di Siviglia contro i padroni di casa. La Juventus si schiera in campo con Manninger tra i pali; difesa a quattro con Zebina a destra, Grygera a sinistra e Chiellini e Cannavaro centrali; a centrocampo c’è Zanetti vertice basso, Tiago a sinistra, Marchisio a destra e Camoranesi avanzato dietro le punte Del Piero e Amauri. Risponde il Siviglia di Jimenez con Palop in porta, l’ex bianconero Konko a destra, Navarro a sinistra, Squillaci ed Escudè in mezzo; a centrocampo gli esterni sono Jesus Navas e Perotti, mentre al centro il play Zokorà è affiancato da Duscher; in attacco Konè e Renato.

PRIMO TEMPO:
E’ subito Juventus: dopo 4′ un ispirato Tiago prova la conclusione con un missile da 25 metri che sfiora il palo alla destra di Palop. Tre minuti dopo è Amauri, lanciato splendidamente da Marchisio, che prova ad entrare in area dalla sinistra ma viene fermato. Si spinge in avanti il Siviglia al 9′, ma un cross di Navas è respinto con un preciso e provvidenziale colpo di testa da Grygera, attento in difesa. All’11’ ancora Siviglia: Renato guadagna un calcio di punizione e tira di poco alto, con Manninger che pare controllare. Al 19′ si vede finalmente Camoranesi, quest’oggi sottotono (uscirà al 30′ per infortunio, sostituito da Iaquinta), che con una grande percussione centrale arriva fino al limite dell’area e serve Amauri, finito però nel frattempo in fuorigioco. Al 23′ si vede anche Del Piero: fuga palla al piede, fallo, e punizione guadagnata dai 25 metri che finisce sulla barriera. Il gol arriva al 26′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Alex Del Piero: in mezzo all’area svetta Amauri che anticipa il suo marcatore e porta i bianconeri in vantaggio. Prova subito a reagire il Siviglia, e la partita si accende. Un minuto dopo è Konè a rendersi pericoloso saltando Manninger in uscita: il dribbling è ad uscire, e, troppo defilato, l’attaccante tira su Chiellini. Al 29′ è ancora Tiago a salire di nuovo in cattedra gestendo magistralmente un contropiede e servendo al bacio Del Piero sulla corsa: il tiro del Capitano è deviato (egoista in questo caso Alex: c’era Amauri libero a destra). Un minuto dopo ancora Tiago questa volta nelle vesti di salvatore della Patria: cross di Navas e il portoghese che di testa chiude ed evita ogni pericolo. Grande partita per lui, migliore in campo. Al 34′ Amauri, di potenza, recupera palla, corre in avanti e serve a destra Iaquinta, che si fa respingere il tiro di prima intenzione. Prova a reagire il Siviglia, e la Juve deve ricorrere alle maniere dure: al 36′ è Cannavaro che stende Zokora partito in percussione e guadagna il primo giallo della partita; al 39′ è invece Zebina che stende Perotti con una entrata troppo decisa e anche lui viene ammonito. Fra i due gialli da segnalare una splendida punizione di Zokora, il migliore del Siviglia, che Manninger respinge coi pugni in corner. Il tempo si chiude sull’1-0 per la Juventus, grandissima prestazione di Tiago e Amauri.

SECONDO TEMPO:
Nella ripresa Jimenez inserisce subito Luis Fabiano per Duscher, col solo Zokora in mezzo a difendere. Il Siviglia prova a pareggiare, spinto al pubblico di casa. Al 47′ è Konè che balla la samba davanti a Cannavaro e tira fuori di un soffio dando l’impressione ottica del gol e facendo esultare Kanoutè a bordo campo. Un minuto dopo il neo entrato Fabiano si lancia a 1000 all’ora dentro, ma Cannavaro è super nella chiusura e gli strappa palla anticipandolo. Secondo cambio nel Siviglia al 52′: entra Diego Capel, a lungo osservato dalla Juventus, e gli lascia il posto Perotti. Tatticamente non cambia nulla. Al 53′ punizione di Luis Fabiano che coglie in pieno viso Tiago, la palla giunge a Jesus Navas che con un grandissimo tiro dalla destra impegna Manninger (gran secondo tempo per lui). Al 57′ è il nostro Marchisio che, dopo aver ricevuto palla dal limite, effettua un tiro al volo di destro cogliendo il palo alla destra di Palop. Neanche 30 secondi e arriva però anche il giallo, per lui, causa brutto fallo (gamba alta) su Navas. Al 60′ corner del Siviglia che scavalca tutti, arriva al volo Luis Fabiano che tira su Manninger. Al 65′ è Konè a prendere palla al limite dell’area e a tirare di prima intenzione: mura Cannavaro. Al 66′ arriva però il gol della Juventus con Zebina che palla al piede taglia dentro e serve con un meraviglioso esterno destro Iaquinta sul taglio: un tocco di destra a saltare Squillaci e poi il tiro angolatissimo sul palo opposto per il gol del 2-0. Cambi al 68′: per la Juve entra Salihamidzic (giocherà a centrocampo) per Marchisio; per il Siviglia entrano Adriano e Romaric per Navarro e Zokora. Al 72′ Adriano ruba palla a Iaquinta, Diego Capel se ne impossessa e serve con un grande assist Luis Fabiano in mezzo che di testa impegna ancora un ottimo Manninger. Al 76′ Cannavaro trattiene per la maglia Romaric: viene graziato. Qualche secondo dopo si vede il buon Konko, che con una conclusione violentissima da 20 metri costringe ancora il portiere austriaco al corner. Al 78′ è Romanovic a guadagnare il giallo per una entrataccia su Iaquinta, mentre subito dopo lo copia Zanetti, entrato male su Escudè. Alex Del Piero ci prova da 25 metri con una punizione che Palop respinge a fatica in due tempi. Cambio importante per il Siviglia all’80’: esce Jesus Navas ed entra Josè Carlos Vasquez (grande prova la sua). E’ proprio il neo-entrato che si incarica un minuto dopo di battere (alla perfezione) un corner per il Siviglia, con Squillaci che stacca anticipando Cannavaro per il gol del 2-1. Passano 2 minuti ed è ancora Vasquez che scambia con Konè lanciandolo contro Manninger: il tiro dell’attaccante finisce però fuori. All’85’ esce Del Piero, discreta prestazione la sua, per lasciar spazio a Molinaro. Gli ultimi minuti sono un assedio degli spagnoli. All’85’ Luis Fabiano asfalta Cannavaro e si accentra dalla sinistra, con Chiellini che chiude e mette in angolo. L’arbitro svedese concede 5 minuti di recupero. Al 92′ Grygera va a vuoto su un traversone e Romaric conclude al volo di destro su Manninger, che si supera ancora una volta. E’ assedio, dicevo, e Zebina ci mette una pezza qualche secondo dopo anticipando Luis Fabiano. Il Siviglia ci prova ancora, ma senza concretizzare. Ferrara concede allora a Marrone la gioia del gettone, richiamando un buon Amauri. Al 95′, a tempo ormai scaduto, Palop sale per colpire di testa su corner: il pubblico lo invoca (ricorderete il gol segnato in Coppa UEFA), ma la palla lo scavalca finendo fuori. Finisce 2-1 per la Juventus, che “tiene” fino alla fine e guadagna i 3 punti.

IL COMMENTO DI ACB:
Beh, devo dire che si è trattato di una buona amichevole, un test impegnativo contro una squadra che ci teneva a fare bene davanti al proprio pubblico. Ferrara ha schierato la squadra in campo col 4312 ancora una volta, nonostante non avesse nè Diego nè Giovinco in avanti, segno che a quel modulo ci crede davvero. Chi pare trarne i maggiori benefici è Tiago, che davvero è un giocatore irriconoscibile, ma questa volta in positivo, rispetto alla controfigura vista fino all’anno scorso in bianconero. In porta Manninger ha dimostrato ancora una volta di essere molto affidabile, mentre Cannavaro e Chiellini, pur non eccellendo, hanno comunque tenuto bene (l’intesa tra i due c’è già, ed è collaudata). Ho visto meno bene del solito Zanetti, davvero a terra fisicamente. In attacco invece le buone nuove arrivano da Amauri (che oltre alla lotta segna pure, stavolta) e dall’esordiente Iaquinta, che subito ricorda a tutti, con un gran gol, di esserci anche lui. Francamente per 70-75′ ho visto una discreta Juventus, autoritaria, mai messa sotto, ben messa in campo. Poi siamo calati vertiginosamente, e il Siviglia ha spinto sull’acceleratore per evitare la figuraccia in casa. Per fortuna non sono riusciti a pareggiare, ma direi che comunque per un tempo e mezzo si sono viste belle cose da parte nostra. Sono soddisfatto.

IL COMMENTO DI O_PROF:
Buona partita di calcio estivo; finchè è durato il fiato si sono viste alcune cose interessanti, che però non so se dipendano da fattori contingenti o siano un piano tattico preciso. Perchè deve essere chiaro che la Juve che abbiamo visto stasera somiglia solo fino ad un certo punto alla Juve che vedremo. Per esempio a centrocampo mancano tre giocatori che teoricamente dovrebbero essere titolari inamovibili: Sissoko, Melo e Diego. La prima osservazione da fare è che questo modulo si addice veramente a Tiago che, finchè ha avuto gambe, ha giocato una partita notevole. La seconda osservazione e’ che questo modulo e’ assai meno aperto di quanto pensassi, specialmente se, come stasera, scende uno solo dei terzini. E Zebina pare un altro miracolato dal modulo: oltre all’assist per il goal di Iaquinta stasera ha fatto molte altre cose buone che non vedevo da tempo. L’unico giocatore che mi è piaciuto poco stasera è Zanetti; grande professionista e gran senso della posizione, ma atleticamente sembra spesso una tacca sotto a tutti, anche nel calcio estivo. Francamente non mi libererei tanto a cuor leggero di Poulsen, specie se è fisicamente integro. Gli altri tutti bene direi; c’e’ concentrazione, voglia di costruire gioco (anche se per adesso mancano quelli che dovrebbe dare fantasia in avanti) e in generale si vede che la preparazione e’ stata abbastanza intensa. Mi fermerei qui, perche’ il calcio estivo non consente di dedurre troppe cose; sono solo sensazioni, ma quelle sono buone.

IL COMMENTO DI NUMERO7:
Buona partita quella che si è giocata tra Siviglia e Juventus. Ritmo abbastanza sostenuto per essere un’amichevole di mezza estate. La cosa che mi è piaciuta di più dei bianconeri è il tetnativo di giocare sempre e comunque con palla a terra. Raramente in queste prime uscite estive ho visto lanci lunghi alla ricerca del nulla. Il Siviglia è apparso più tonico fisicamente, ma conoscendo i nostri preparatori atletici la cosa non mi preoccupa affatto. Anzi mi ha stupito la capacità della difesa, soprattutto nel primo tempo, di sbrogliare seppur in affanno situazioni abbastanza complicate. Niente fuorigioco altissimo, ma posizione e raziocino. Molto bene Manninger (anche se ha evidenziato qualche piccola indecisione nelle uscite), un buon Cannavaro e un discreto Chiellini. Il punto debole difensivo mi è sembrato ancora una volta la parte sinistra. Buona circolazione di palla a centrocampo con Zanetti e Tiago che sembrano aver già raggiunto una discreta intesa. Marchisio mi è sembrato ancora imballato. Il capitano è stato meno incisivo del solito, poco lucido in alcuni frangenti, ha inventato molto poco. Amauri, il leone Amauri, ha lottato su tutti palloni con grande agonismo ed è sembrato già vicino allo stato di forma, mentre Iaquinta ha ricominciato da dove aveva finito lo scorso anno.
Alla distanza la squadra ha subito un po’ troppo l’offensiva avversaria, ma il centrocampo e la difesa (tenendo conto della preparazione) hanno tenuto bene, e nelle ripartenze abbiamo sempre dato l’idea di poter far molto male agli avversari.
Una nota di colore… con i pantaloncini neri i nostri in campo mi piacciono ancora di più. E poi portano discretamente fortuna.

LE PAGELLE:
MANNINGER 7.5: si esibisce in una serie di parate sensazionali. Come secondo portiere è un lusso, e lo sapevamo.
ZEBINA 6.5: tiene in difesa, e si inventa un assist assurdo per Iaquinta. In crescendo.
GRYGERA 6+: molto attento in difesa. Non sale mai, ma ha davanti a se Navas che lo impegna molto.
CHIELLINI 6+: raramente saltato, tappa i buchi, anche quelle rare volte che il suo collega di reparto non è puntuale
CANNAVARO 6 +: si fa asfaltare in maniera plateale da Luis Fabiano nella ripresa, e poteva costarci caro. Ma compie un paio di chiusure alla Cannavaro.
C.ZANETTI 6: cala vistosamente nella ripresa. Non verticalizza, ma si limita a difendere e a fare muro. Fisicamente non al massimo.
MARCHISIO 6.5: tanta quantità. Nel mezzo, un assist favoloso ad Amauri e un gran palo colpito con un tiro al volo di destro.
TIAGO 7+: primo tempo addirittura sontuoso. Cala fisicamente nella ripresa, ma sopperisce con grinta (!) e coraggio (!). Rischia anche la gamba per recuperare ad un errore di Zanetti. Recuperato.
CAMORANESI sv: esce dopo una discreta mezzora per infortunio
DEL PIERO 6: non trova lo spunto come in altre occasioni. Il piede è sempre quello, ma questa volta è meno coinvolto nel gioco e si rende molto meno pericoloso rispetto ad altre uscite.
AMAURI 6.5: lotta come un leone, segna un bel gol di testa, recupera palla, si butta con generosità negli spazi. Si fa perdonare il rosso folle col Vicenza.
IAQUINTA 6.5: tanta corsa (ma è indietro di condizione), tanta generosità, controlli sbagliati, poi però arriva la gemma del gol del 2-0, davvero bello.
SALIHAMIDZIC 6: dopo aver giocato terzino sinistro nelle precedenti partite, entra e sostituisce Marchisio a destra, a centrocampo. Non scende mai sotto al 6. Riserva di lusso.
MOLINARO e MARRONE sv.

IL TABELLINO:
SIVIGLIA (442): Palop; Konko, Escudè, Squillaci, Fernando Navarro (24’ s.t. Adriano); Jesus Navas (34’ s.t Josè Navas), Duscher (1’ s.t. Luis Fabiano), Zokora (24’ s.t.Romaric), Perotti (7’ s.t. Diego Capel); Konè Renato. A disposizione: Dragutinovic, Javi Varas, Alfaro, David Prieto, Acosta, Lolo. Allenatore: Manuel Jimenez
JUVENTUS (4312): Manninger; Zebina, Cannavaro, Chiellini, Grygera; Marchisio (20’ s.t. Salihamidzic), Zanetti, Tiago; Camoranesi (30’ p.t. Iaquinta) Amauri (47’s.t. Marrone), Del Piero (39’ s.t. Molinaro). A disposizione: Buffon, Chimenti, Felipe Melo, Trezeguet, Giovinco, Sissoko, Ariaudo, Diego, Legrottaglie. Allenatore: Ciro Ferrara
Arbitro: Stephan Johannesson (Svezia)
Assistenti: Magnus Sjoblom (Svezia), Joakim Flink (Svezia)
Ammoniti: 34’ p.t. Cannavaro, 39’p.t. Zebina, 12’s.t. Marchisio, 33’ st. Zanetti
Marcatori: 26’ p.t. Amauri, 20’ s.t. Iaquinta, 35’ s.t. Squillaci

LE INTERVISTE POST-PARTITA:
CIRO FERRARA: «Sono contento, abbiamo battuto una squadra tosta come il Siviglia. Siamo andati bene soprattutto nel secondo tempo. Nel primo, eravamo un po’ troppo bassi con attaccanti esterni e Amauri era un po’ troppo solo. Nella ripresa siamo migliorati con l’ingresso di Iaquinta e abbiamo subito trovato il raddoppio. E’ una vittoria importante per il morale. Pensiamo già alla semifinale con il Real? Assolutamente no, facciamo un passo alla volta e affrontiamo i coreani. Per ora quello che ci interessa è migliorare»
AMAURI: «Ritrovare il Real Madrid in semifinale? Magari, è una partita che mi ha portato fortuna, ma prima dobbiamo ancora arrivarci vincendo anche la seconda partita contro i coreani. Sono contento di essere stato eletto migliore in campo, ma soprattutto per il gol e per la vittoria. Stiamo crescendo ancora e anche con il tridente siamo andati bene, nonostante sia stata la prima volta che lo abbiamo provato. Dobbiamo solo perfezionare i meccanismi».

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