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Personaggi bianconeri: Tommaso Agosta

Tommy Agosta

Tommy Agosta

CHI E’ TOMMASO AGOSTA
Tommaso, per tutti “Tommy”, è l’autista ufficiale della Società. Sulla carta, almeno. Sarebbe davvero ingeneroso ridurre solo a questo il suo lavoro. Come lui stesso orgogliosamente si definisce, è un “uomo di fiducia”, uno di quei personaggi che lavorano dietro le quinte, ma dei quali non si può assolutamente fare a meno. Ho avuto personalmente modo di conoscerlo, ed è uno degli uomini più genuini e sottovalutati dell’intero mondo bianconero. Siciliano di nascita, è alla Juve dal 2003, e da 6 anni è l’autista fidato di tanti giocatori, un punto di riferimento assoluto fuori dal campo, un amico. Continua a leggere

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Il personaggio: Andrea Scanavino

Andrea ScanavinoCHI E’ ANDREA SCANAVINO
Nato a Ivrea (TO) 36 anni fa, Andrea è entrato a far parte della famiglia della Juventus nel 1999 con l’incarico di addetto al recupero degli infortunati. Aveva, pensate, solamente 26 anni. Ora, dieci anni dopo, è ancora al suo posto avendo accumulato nel frattempo una enorme conoscenza delle problematiche dei calciatori, raccogliendo valanghe di dati sia durante le varie preparazioni precampionato, sia per quanto riguarda l’aspetto degli infortuni che del recupero dagli stessi. Nell’ultimo decennio ha infatti collaborato attivamente con tutti i professionisti che si sono alternati: da Giampiero Ventrone (durante il doppio periodo di Marcello Lippi e con Carlo Ancelotti), fino ad Antonio Pintus durante la parentesi Didier Deschamps, passando per Massimo Neri ai tempi di Fabio Capello, per il professor Riccardo Capanna e infine tornare quest’anno con Neri.

COSA FA NELLA JUVENTUS
E’ il più giovane, ma al tempo stesso il “veterano” dello staff tecnico della prima squadra bianconera. Aiuterà perciò Massimo Neri nella preparazione atletica e il prof. Claudio Gaudino nella gestione degli infortunati, aggiornando i vari database che permetteranno di effettuare preparazioni personalizzate e gestire al meglio il recupero post-infortuni. Durante le soste delle Nazionali, inoltre, giuderà lui il gruppo di Juventini non convocati in giro per il mondo avendo Neri e Gaudino mantenuto i propri impegni rispettivamente con le Nazionali di Inghilterra e Italia.

Il personaggio: Paolo Erbetta

Paolo ErbettaCHI E’ PAOLO ERBETTA
Nato 60 anni fa , Paolo Erbetta. E’ Amministratore Delegato della torinese Ai Engineering, il più grande studio tecnico d’Italia grazie ad un team di 17 soci e un centinaio di dipendenti. Ha già diretto i lavori, in occasioni delle Olimpiadi invernali di Torino 2006, per la costruzione della pista da bob e dello stadio del biathlon di Cesana. E’ proprio grazie a questi ottimi lavori che la Juventus ha messo gli occhi sulla società di Erbetta e Blanc nel 2007 ha richiesto loro un budget finale entro venti giorni, mettendoli immediatamente alla prova con una richiesta che per molti poteva sembrare folle. Ci sono riusciti, e qualche mese dopo la Juventus ha nuovamente bussato alla Ai per una proposta più ampia e articolata: curare il project management dell’intera operazione (e successivamente del centro di Vinovo).

COSA FARA’ PER LA JUVENTUS
E’ stato nominato direttori dei lavori per la costruzione del nuovo stadio della Juventus. Con una mano al portafogli e un’altra sull’agenda toccherà a lui garantire che i lavori avvengano nei tempi e nei modi previsti dalla gara d’appalto. Da  un anno circa ha richiesto e ottenuto le autorizzazioni urbanistiche ed edilizie, ha lanciato la gara per le demolizioni e infine quella per la costruzione del nuovo stadio, che verrà ultimato nel maggio del 2011. A lui fa capo il pagamento delle imprese, man mano che i lavori procedono, e il compito di coordinare il raggruppamento di ditte composto da Rosso, Gilardi, ConsFer e Morganti. Assieme a lui collaboreranno altri 10 professionisti della Ai, impegnati direttamente “sul campo”.

(Credits: Hurrà Juventus)

Il personaggio: Luciano Bruni

Luciano BruniCHI E’ LUCIANO BRUNI
Nato a Livorno il 24 dicembre 1960, Luciano Bruni è stato calciatore negli anni ’70 e ’80 (“ero un centrocampista piuttosto tenico e grintoso”, dice). Ha iniziato nelle giovanili della squadra della sua città, per poi approdare alla Fiorentina appena maggiorenne. A soli 18 anni vince con i Viola il Torneo di Viareggio (che sia di buon auspicio?) ed esordisce in Campionato in occasione di Fiorentina-Lazio 3-0. Era il 1978. Un anno dopo arriva anche la soddisfazione, a 19 anni, della convocazione nella Under 21 (aveva già militato in tutte le nazionali giovanili dalla prescolastica alla juniores). Dopo tre stagioni a buoni livelli, passa prima un anno alla Pistoiese e poi al Ravenna, in B, per essere ceduto nel 1983 al Verona, il club nel quale ha militato più a lungo. Dopo ben 6 anni e oltre 100 presenze condite dal meraviglioso e irripetibile Scudetto della stagione 1984/85, ha giocato per Lucchese, Siena, Arezzo e Castelfiorentino prima di ritirarsi definitivamente nel 1994 a 34 anni. Ha iniziato praticamente subito la carriera da allenatore: per lui c’è stato immediatamente il ritorno a Firenze, dove ha allenato la formazione Primavera, per poi allenare quelle di Piacenza (due anni fa proprio la squadra emiliana allenata da Bruni eliminò dal Viareggio la Juve dei vari Marchisio, De Ceglie, Lanzafame e Giovinco) e Siena (oltre ad aver allenato per un breve periodo la Rondinella in Serie D). Lo scorso anno era vice-allenatore del Verona, nella ex C1.

COSA FA NELLA JUVENTUS
E’ stato chiamato da Castagnini per succedere a Maddaloni sulla panchina della Juventus Primavera. Ha ben chiaro sia l’importanza del suo ruolo (“La Primavera della Juventus non è uguale alle altre: allenarla significa allenare una formazione di C di prima fascia, se non addirittura di Catetteria..”), sia il modulo tattico che intenderà adottare (“sono anche io come Maddaloni un fautore del 4231 o al limite del 433”), sia cosa gli viene chiesto (“possiamo e dobbiamo fare bene in ogni competizione”). L’importante è che i ragazzi non si montino la testa e restino con i piedi per terra. A Luciano il difficile compito.

(Credits: Hurrà Juventus)