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Visto: e allora?

Ma de che?

Visto cosa?

Loro sicuramente no, essendo impegnati contro il Maccabi. Io però sì. In replica subito dopo la Juve. Ma non capisco. A parte che gli spagnoli hanno giocato meglio e senza C.Ronaldo, e che in Spagna parlano chiaramente di “harakiri Real”, “partita regalata ad un Milan con 14 ultratrentenni” e di “culo Milan”.. Visto cosa? L’anno scorso noi abbiamo vinto 2-0, in Spagna, col tanto odiato – da Tuttosport – Ranieri. E i titoli spagnoli recitavano a memoria “Il Real si inchina alla Juventus” (con tanto di standing ovation al nostro “ultratrentenne”..) e “Real impotente davanti alla perfezione tattica bianconera”. Ed eravamo senza mezza squadra. Ma non bastò per superare gli ottavi col Chelsea e per salvare la stagione (e la panchina) ed iniziare una (ennesima) rivoluzione. Questa estate inoltre abbiamo ridato una lezione di calcio ai “galattici” (ok, era estate..) che peraltro è da un pò che umiliamo, al netto dei gol in fuorigioco.. Ma può bastare una vittoria per cambiare una stagione? Purtroppo no. Nè un 6-0 al Maccabi sarebbe stato decisivo. Il cammino nostro è purtroppo lungo, il percorso è appena iniziato (il cambio modulo ha 2 giorni di vita) e gli ostacoli più immediati da superare si chiamano Maccabi (fatto), Siena e Sampdoria. Pensiamo a noi. E ai nostri avversari. Anche perchè qualcuno potrebbe rispondere.. “Tuttosport, visto che Inter?”..

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Semifinale Peace Cup 2009: Juventus vs Real Madrid 2-1 (Cannavaro, Salihamidzic)

Tiago e C.RonaldoPRESENTAZIONE:
Seconda semifinale della Peace Cup 2009, di fronte due delle formazioni più prestigiose al mondo: la Juventus di Ferrara e il Real Madrid di Pellegrini, entrambe molto rafforzate rispetto all’anno scorso e intenzionate a fermare il dominio incontrastato di Inter e Barcellona nei rispettivi campionati. La vincente della sfida troverà l’Aston Villa (battuto il Porto 2-1) in finale. Per capitan Del Piero l’ennesima occasione di farsi apprezzare dagli intenditori di calcio spagnoli dopo l’indimenticabile standing ovation della passata stagione del Bernabeu. Spiccano i diveri assenti: per la Juventus mancano Zebina (squalificato), Marchisio e Diego, oltre a Càceres che ancora non è disponibile (Poulsen e Almiron sono invece stati volontariamente lasciati a Torino); per i Blancos la lista è più lunga e comprende gente del calibro di Kakà, De la Red, M.Diarra, Garay, Albiol, Arbeloa, Sergio Ramos e Casillas. Van Nilsterooy, Huntelaar, Heinze (prossimo il suo passaggio al Marsiglia) e Van Der Vaart in tribuna per scelta tecnica. Prima del match osservato un minuto di silenzio per ricordare lo scomparso Bobby Robson, al quale va anche il mio ultimo saluto. Queste le formazioni iniziali:

25 Dudek (p)
22 Miguel Torres, 3 Pepe, 21 Metzelder, 15 Drenthe
6 L.Diarra
9 C.Ronaldo, 14 Guti, 23 Granero
19 Benzema, 7 Raúl

11 Amauri, 10 Del Piero
20 Giovinco
30 Tiago, 4 Felipe Melo, 16 Camoranesi
7 Salihamidzic, 3 Chiellini, 5 Cannavaro, 21 Grygera
1 Buffon (p)

CRONACA DEL PRIMO TEMPO:
Al 3′ Giovinco guadagna un calcio di punizione da posizione interessante dopo essere andato a prendere palla sulla sinistra (steso da Torres): calcia capitan Del Piero, stacca di testa solissimo Cannavaro che insacca in avvio il gol dell’1-0 per la Juventus. Per il Real errore nel fuorigioco di Cristiano Ronaldo che marcava Chiellini dimenticandosi di salire. Un minuto dopo è Raul che servito in area manca il gol. Partenza a razzo del match. Al 10′ è ancora la Juventus che in velocità con Amauri servito alla grande da Del Piero sfiora il gol con un bel diagonale di sinistro di poco fuori. Al 14′ primo giallo del match per Felipe Melo reo di una entrata dura su Cristiano Ronaldo. Al 16′ Guti vince un rimpallo fortunato con Cannavaro al limite dell’area, si ritrova il pallone tra i piedi davanti a Buffon ma spara sul portiere in uscita. Al 19′ Granero mette in mezzo basso dalla sinistra, Benzema al volo con un lob d’esterno destro serve il taglio dentro di Metzelder ma il pallonetto del difensore a saltare Buffon in uscita è troppo alto. Al 20′ Raul viene servito in area spalle alla porta (specialità della casa) con una palla filtrante, controlla, prova a girarsi, ma Cannavaro è bravissimo a non farsi superare e a recuperare palla. Al 22′ nuova occasione per il capitano del Real che questa volta riesce a girarsi sempre su Cannavaro ma tira di pochissimo fuori (fantastico il n.7 in questo fondamentale, probabilmente il migliore al mondo). Al 24′ Cristiano Ronaldo batte fuori una punizione dalla sua mattonella. Al 25′ Pepe, sulla destra, effettua un retropassaggio folle sul quale si avventa Amauri che salta Dudek in uscita e si vede respingere il successivo diagonale (sarebbe entrato) da Metzelder in scivolata. Sempre al 25′ arriva anche il primo giallo del Real con Granero che trattiene Camoranesi per la maglia. Al 34′ giallo anche per Drenthe, sempre per una brutta entrata sull’argentino. Al 40′ Raul viene ancora una volta servito in area, questa volta dalle parti di Chiellini che, a differenza di Cannavaro, è molto meno bravo nel marcarlo e lo atterra commettendo fallo in area di rigore: se ne incarica C.Ronaldo che batte Buffon per il gol dell’1-1. Al 43′ è ancora Benzema ad essere servito al limite dell’area: Chiellini è colpevolmente in ritardo nella chiusura e permette un comodo tiro al francese che per fortuna spara fuori. Male Chiellini anche in questa occasione. Il primo tempo si chiude sull’1-1.

CRONACA DEL SECONDO TEMPO:
La ripresa comincia con qualche minuto di ritardo perchè c’è un cambio di arbitro (!). Ferrara inserisce a inizio ripresa Legrottaglie per Cannavaro, molto bene oggi. Al 49′ tacco di Del Piero che serve Giovinco in area, il folletto bianconero aggira Metzelder (portato a scuola) sulla sinistra e mette in mezzo un pallone delizioso per Camoranesi che colpisce di testa ma non riesce a insaccare guadagnando però un corner. Batte Del Piero sul primo palo per Salihamidzic che, col suo taglio classico (marchio di fabbrica) sul primo palo stacca e batte Dudek anticipando Benzema. Al 51′ Cristiano Ronaldo in uno contro uno (in ritardo Tiago) salta per la prima volta Salihamidzic “piuttosto nettamente” (eufemismo: che numero, ragazzi!) e tira a rete: Buffon devia male centralmente sui piedi di Raul che si gira in un fazzoletto (lo ripeto, ma fa niente: straordinario in questo fondamentale!) e conclude dritto sul palo alla sinistra di Buffon. Al 52′ bellissimo lancio di Camoranesi per Del Piero che viene fermato solo contro Dudek per un fuorigioco che non c’era. Al 54′ punizione per il Real con Guti che da 40 metri mette in mezzo per Metzelder che sfiora col ginocchio costringendo Buffon ad un tuffo spettacolare (grande parata di istinto). Al 60′ fuori Giovinco per Cristiano Zanetti. Cinque minuti dopo è Iaquinta ad entrare per Del Piero, che aveva cominciato a boccheggiare. Il ritmo cala vistosamente, e cominciano i cambi anche per il Real: al 72′ entrano Higuain e Negredo per Benzema e Raul; ed entra anche Marrone per Felipe Melo (male oggi) nella Juventus. Al 74′ giallo a Camoranesi per un fallo su Drenthe. All’ 80′ ultimo cambio per il Real che fa entrare Gago per Guti. All’ 81′ Tiago riceve da Grygera e prova la botta da fuori di destro che colpisce in pieno il palo riequilibrando i conti con la sfortuna. All’89’ giallo per Grygera che entra a gamba tesa su C.Ronaldo (cartellino arancione, a essere buoni). Al 91′ ancora il Real che spinto dalla sua stella Cristiano Ronaldo (miglior giocatore al mondo, se non fosse chiaro) cerca il pareggio: Pepe che imbeccato in area di rigore fallisce di testa il gol del pareggio (resta a metà strada Buffon, da rivedere). Al 93′ l’ultimo brivido con Buffon che non trattiene un cross non irresistibile di Granero, ma recupera in tempo evitando la frittata su C.Ronaldo. Il portoghese e Salihamidzic se le promettono negli spogliatoi, ma la partita finisce sul 2-1 per la Juve.

ANNOTAZIONI TATTICHE:
In occasione del gol della Juventus, sul calcio di punizione di Del Piero, il Real è schierato a zona con Diarra, Pepe, Metzelder e Torres strettissimi che perdono volontariamente Cannavaro, Amauri e Salihamidzic (tutti e tre in fuorigioco), ma più esterno c’è C.Ronaldo che marca a uomo Chiellini e tiene tutti in gioco. Errore suo. La Juventus è disposta con un 4312 e imposta la gara soprattutto preoccupandosi della fase difensiva: Camoranesi sulla destra in particolare svolge un lavoro straordinario in copertura andando sempre ad aiutare Grygera e non permettendo quasi mai che il terzino bianconero si trovi in inferiorità causa sgroppate di Drenthe. Dalla parte opposta Tiago è meno presente difensivamente perchè Torres sale poco, ed è perciò Chiellini costretto ad andare ad aiutare Salihamidzic, con Tiago che copre in mezzo, perchè sia C.Ronaldo sia Benzema amano partire da destra. In avanti sono Amauri (grandissimo lavoro di copertura) e Giovinco i due che si sacrificano tornando indietro: la mosca atomica in particolare ripiega ogni volta che Guti, il regista del Real, prova a portare palla. Del Piero resta quasi sempre il più avanzato. Nel Real Madrid Raul è l’unico centravanti d’area con Benzema e C.Ronaldo che si scambiano spesso posizione fra loro alle sue spalle, esterni. Al 15′ Ronaldo si sposta a sinistra, lasciando a Benzema la destra (ma il francese combinerà ben poco). Nel secondo tempo Cristiano Ronaldo comincia di nuovo a destra, con Benzema piuttosto incolore a sinistra. Al 60′ esce Giovinco ed entra Cristiano Zanetti, come detto, ma, contrariamente da quanto sostenuto dai cronisti di La7, la Juventus non passa come si potrebbe pensare al 442 ma sposta Melo a destra (al posto di Camoranesi), C.Zanetti al centro e avanza l’argentino vertice alto del rombo, mantenendo il 4312. Camoranesi gioca tra le linee, più avanzato, e, dopo un primo tempo straordinario in copertura, disputa un secondo tempo straordinario come creatore di gioco, meritandosi la palma di migliore in campo. Il modulo resta lo stesso anche quando al 72′ entra Marrone per il brasiliano. Al 72′ è il Real che prova a mischiare le carte togliendo un ottimo Raul e inserendo due punte come Negredo e Higuain. Il modulo diventa un 4132 con Lassana davanti alla difesa, Ronaldo a destra, Guti (poi Gago) al centro, Granero a sinistra e i due nuovi entrati in avanti.

COMMENTO DELLA PARTITA:
Primo tempo fantastico per la Juventus che, dopo aver trovato il gol in apertura, ha giocato 45′ difensivi superlativi soprattutto grazie al lavoro di grande sacrificio di Camoranesi, Giovinco e Amauri. In mezzo imperioso Cannavaro (in difesa a uomo sul centravanti avversario, quel Raul che, credetemi, è davvero difficile da marcare) e ottimi i due terzini che riescono a tenere sempre l’uno contro uno (grazie al lavoro di copertura soprattutto di Camoranesi (Granado sulla destra non scende mai). Bene in avanti i tre, con Amauri e Giovinco molto impegnati anche in difesa, e Del Piero altruista. Dietro la lavagna un irritante Felipe Melo, davvero troppo superficiale in mezzo al campo, e Chiellini, che dimostra nell’unica occasione che gli capita Raul a tiro di non avere la classe di Cannavaro (e potete chiamarlo pure “mercenario”, Fabio, ma io me lo tengo stretto). Nel secondo tempo parte subito all’attacco la Juventus, mostrando un piglio diverso e l’intenzione di portare a casa il risultato. Meritato il gol. Straordinario ancora una volta Camoranesi, migliore in campo, che avanzato dietro le punte crea gioco. L’ingresso di Cristiano Zanetti per Melo equilibra il centrocampo, e Tiago, grande condizione fisica la sua, cresce imperiosamente fino a cogliere il palo. Amauri fantastico per 90′ a fare a sportellate. Iaquinta entra al  65′ per Del Piero ma non incide come avrebbe potuto. Nota finale: è assurdo che una partita del genere si sia giocata su un campo di beach soccer!

LE PAGELLE:
BUFFON 6+: due parate strepitose, due interventi maldestri. Alti e bassi, ma non ha colpe sull’unico gol del Real, e rimedia con fortuna e bravura ai suoi errori.
GRYGERA 6.5: non sale nemmeno una volta, ok, ma lo vogliamo dire che non si è fatto saltare una sola volta da C.Ronaldo e Benzema? Dovrebbe fare una statua a Camoranesi.
CHIELLINI 5: eh. Se scrivo che è in involuzione qualcuno si arrabbia. Non lo scrivo, ma nell’unica occasione in cui gli capita Raul a tiro lo stende riaprendo il match.
CANNAVARO 7: imperioso, maestoso, perfetto. E non chiamatelo più “mercenario”. Preparate il rinnovo, piuttosto.
SALIHAMIDZIC 6.5: in difesa viene saltato una sola volta (anche se finirà su youtube in qualche centinaia di video dedicati a C.Ronaldo), ma ha il merito di provare a spingere e di trovare il gol-partita.
FELIPE MELO 5: irritante. Non aggiungo altro.
TIAGO 6.5: nel primo tempo svolge meno lavoro di copertura rispetto a Camoranesi. Cresce moltissimo nella ripresa e, nel finale, dimostra di essere anche in grande condizione correndo per 2. Sfortunato in occasione del palo.
CAMORANESI 8: partita perfetta, come già spiegato in sede di commento. Una lezione di calcio sia difensiva che offensiva.
GIOVINCO 6.5: si sacrifica molto tornando a coprire su Guti, e in attacco ha 2-3 spunti interessanti che permettono a Camoranesi e ad Amauri di andare alla conclusione pericolosamente. Lo premio per l’umiltà e il sacrificio.
DEL PIERO 6+: il meno mobile dei 3 davanti. Quest’anno lo vedo molto altruista, passa benissimo la palla, non si intestardisce nel dribbling e non diventa un corpo estraneo quando riceve palla. Bene. Cala vertiginosamente nella ripresa e viene giustamente sostituito.
AMAURI 6.5: partita mostruosa per sacrificio, corsa, lotta. Copre moltissimo per 90′, ritornando ad ogni azione. Ferrara gli deve una cena.
LEGROTTAGLIE 6: sicuro. Guida subito Chiellini, che con lui ritrova tranquillità (vuoi vedere che Sacchi……)
C.ZANETTI 6+: si mette in mezzo e subito si vede la differenza con il Felipe Melo di oggi..
MARRONE e IAQUINTA sv.

INTERVISTE POST-PARTITA:
FERRARA: «Vittorie come queste aiutano sicuramente a creare la mentalità vincente e noi stiamo lavorando soprattutto per questo. Sono contento per il risultato e per la prestazione. Ho visto tutti molto carichi fin dall’allenamento di stamattina e non potevo chiedere di più ai ragazzi. Ora siamo finale e pensiamo già alla gara di domenica».
CANNAVARO: Segnare fa sempre piacere. Non ho esultato solo per rispetto ai miei ex compagni. Quella di oggi è stata una partita tosta, difficile, come ogni volta in cui si affronta il Real. Il campo non ci ha aiutati, ma siamo riusciti a fare una buona prestazione e siamo contenti di aver raggiunto la finale. Juve più squadra? Direi di sì. Il Real è sempre stato così, anche quando c’ero io. In partite difficili come queste, si affida spesso alle giocate dei singoli».

Guarda la sintesi del primo tempo.
Guarda la sintesi del secondo tempo.

Le nostre avversarie: Real Madrid vs Al-Ittihad 1-1 (Peace Cup 2009)

Cristiano RonaldoPRESENTAZIONE:
Per noi è la possibilità di vedere i nostri probabili prossimi avversari di semifinale di Peace Cup, per tutti gli altri è il debutto di Cristiano Ronaldo (e Benzema) al Bernabeu. Pellegrini schiera Dudek in porta; in difesa Drenthe a sinistra, Miguel Torres a destra, Metzelder e Garay al centro; Lassana Diarra e Gago davanti alla difesa con Sneijder e C.Ronaldo esterni; in avanti Raul e Benzema. L’Al-Ittihad risponde con Zaid in porta; Alrahab, Fallatah e Alshamrani in difesa; Aboshgair, Hazzazi, Aboucherouane e Almukhaini a centrocampo e Alsaqri, Almontashari e Alnumare in attacco. Da notare l’esclusione (neanche in panchina) di Huntelaar e Van Der Vaart per “decisione tecnica”. Kakà, non ancora disponibile, è in tribuna ad osservare i compagni.

LA PARTITA:
Il Real fa la partita, ma per i primi 20 minuti, a conti fatti, sono i sauditi a rendersi maggiormente pericolosi in contropiede: al 5′ è Aboucherouane che impegna Dudek con un sinistro da fuori respinto, mentre al 19′ è Hazzazi servito in area con un cross basso a mancare di un soffio l’impatto col pallone davanti al portiere. Nel frattempo il Real costruisce una sola nitida palla gol con Raul imbeccato da Drenthe in area (colpo di testa alle stelle) e si limita a tirare da fuori, senza fortuna, con Benzema, Sneijder e Cristiano Ronaldo. Al 24′ l’esordio dei famosi “tuffi” di Cristiano Ronaldo, che cerca il primo (non c’era) rigore. Un minuto dopo l’azione più bella dell’incontro la sviluppano ancora Drenthe e Raul, che impegna il portiere Zaid con un tiro al volo di sinistro da applausi. Passano i minuti e comincia a salire l’intesa fra il capitano madridista e la stella portoghese: giocate spettacolari fra i due che però non portano al gol. Al 27′ sono ancora gli arabi, al solito molto concreti, a trovare la conclusione pericolosa (Dudek respinge con le ginocchia coprendo il suo palo), mentre il Real continua ad affidarsi esclusivamente a tiri dalla distanza. Al 38′ di nuovo Ronaldo che, in onore dei Campionati di Roma di nuoto, prova un altro tuffo in area, ma l’arbitro non è un fan di quello sport, evidentemente. Un minuto dopo ancora Aboucherouane mostra alla stella portoghese come resistere a un contatto e saltare Drenthe in area in grande stile: il tiro di Alnumare, servito splendidamente, finisce alle stelle. Sul finale però il portoghese si riscatta al solito con una conclusione da fuori, ma questa volta impegnando il portiere (davvero bravo) che devia in corner. L’ultima azione pericolosa è di Miguel Torres che sugli sviluppi di un corner spara alto. Nel secondo tempo Pellegrini inserisce il gigante della cantera Asus per Garay. Al 55′ arriva il gol che sblocca il risultato: Benzema serve con un lungolinea Raul in area, controllo di sinistro e gol di destro girandosi in un fazzoletto. Bellissimo. Il Real magicamente si sveglia e comincia a giocare meglio, affidandosi sempre di più al suo capitano. Ma da calcio fermo arriva il pareggio dei gialloneri: cross in mezzo e Aboucherouane, sempre lui, insacca di testa svettando in maniera imperiosa anticipando Gago. Un minuto dopo Pellegrin procede ad un triplo cambio: entrano Guti, Higuain e Robben per Cristiano Ronaldo, Gago e Benzema. I 20.000 del Bernabeu applaudono. Al 69′ Dudek in tuffo devia in corner un gran tiro di Alnumare. Al 75′ entra “il pirata” Granero per Sneijder. Gli ultimi 15′ scorrono senza particolari sussulti fino all’88’ quando il numero 8 dell’Al-Ittihad ha la palla del 2-1 solo davanti al portiere, ma spara al lato. Disperazione per la panchina saudita che odorava già il colpaccio, e sospiro di sollievo per il pubblico per la figuraccia evitata. Il Real è sulle gambe e ci prova al solito solo da lontano con Higuain e Robben, ma non basta. Finisce 1-1.

COMMENTI:
Il Real si schiera teoricamente – come sempre fatto da Pellegrini – con un 442, ma è un modulo “camaleontico” (come direbbe Ranieri), con Ronaldo che, in fase d’attacco, va ad affiancare Benzema davanti con Raul subito dietro (una sorta di 433 camuffato). L’unico “fisso” è Lassana Diarra che si piazza stabilmente davanti alla difesa. L’intenzione del tecnico ex Villarreal è al solito quella di giocare molto rapido, di far correre la palla e di non dare punti di riferimento alla difesa avversaria con tagli senza palla e tanto movimento. Non sarà facile rivoluzionare una squadra di solito piuttosto lenta e innamorata della palla, ma Pellegrini è un tecnico testardo. Ogni volta che i “bianchi” provano triangolazioni veloci danno l’impressione di poter entrare facilmente in area senza che vi sia modo di fermarli, ma per giocare in questo modo (come ad esempio ho visto tante volte fare all’Arsenal) serve una perfetta condizione fisica, e al Real ancora manca. E’ per questo che più che azioni programmate e schemi si vedono quasi esclusivamente tiri da lontano, quasi tutti fiacchi. Dalla parte opposta, i sauditi sono tremendamente concreti, pochi fronzoli e, a conti fatti, sono più pericolosi dei galattici. Come detto, hanno loro la chance più concreta per fare il 2-1, ma la sprecano malamente.

I SINGOLI:
Discreta prova di Drenthe in attacco, mentre in difesa al solito è andato in difficoltà quando puntato in uno contro uno (non lo tiene mai). Bene Gago (pressing alto, tante palle recuperate) gol a parte, Lassana Diarra (anche qualità oltre alla solita quantità) e Raul (“il solito” Raul, e auguri a chi dovrà togliergli il posto!). Per i sauditi menzione particolare per il portiere Zaid e per l’ottimo Aboucherouane.

Guarda la sintesi della partita.